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Pietro Vandini: Troppi tumori maligni in Romagna, si implementi progetto Sinatra

E’ di ieri la notizia relativa alle patologie tumorali nella nostra provincia. L’Istituto Oncologico Romagnolo in collaborazione con l’Istituto per lo Studio e la Ricerca sui tumori di Meldola, sulla base di trent’anni di dati statistici sul cancro nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini ha fornito informazioni sui tumori maligni in Romagna. Da questi dati è emerso che la nostra provincia ha il primato in termini di frequenza per molte di queste patologie come ad esempio per i tumori al seno e il cancro al polmone per la popolazione maschile. Lo stesso riguarda i tumori al colon-retto, al rene e le leucemie.

La fisiopatologia alla base dello sviluppo delle patologie neoplastiche insegna che le cause sono multifattoriali e sicuramente i nostri stili di vita incidono in maniera importante, ciò che mangiamo, come ci spostiamo, cosa respiriamo sono elementi da tenere in considerazione e i dati epidemiologici possono fornire ulteriori importanti informazioni utili alla comunità medica e scientifica. Nel 2014, quando ancora ero in Consiglio Comunale, approvammo il primo protocollo del progetto Sinatra (Sorveglianza inquinamento atmosferico territorio di Ravenna) rinnovato successivamente il 31 luglio 2018.

Lo scopo del progetto era quello di approfondire e monitorare lo stato di salute dei cittadini di Ravenna rispetto all’impatto dell’inquinamento atmosferico mentre il secondo protocollo era in particolare dedicato alla sorveglianza ambientale ed epidemiologica con l’obiettivo di acquisire informazioni più approfondite sulla qualità dell’aria, in continuità con le campagne di monitoraggio degli anni precedenti, prendendo però in considerazione soprattutto l’impatto sullo stato di salute della popolazione infantile nel periodo 2010-2019, seguendo i nuovi nati e per tutto il periodo di osservazione.

Si partiva da un precedente studio di Arpa, che restituiva l’incidenza sul territorio delle diverse sorgenti di inquinamento atmosferico (traffico, riscaldamento, industria e porto), e la conseguente costruzione di una griglia che ha studiato l’esposizione degli abitanti di Ravenna agli inquinanti, a partire dall’anno 2004 fino al 2013. In base alla propria residenza si è associato ad ogni singolo cittadino residente nell’area urbana di Ravenna, di età superiore ai 14 anni, un livello di esposizione e il contributo di ciascuna fonte emissiva.

Successivamente lo studio ha incrociato questi dati con lo stato di salute delle persone coinvolte.I risultati del primo protocollo Sinatra hanno evidenziato per l’area urbana di Ravenna una situazione non particolarmente critica in termini di impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute dei residenti ma tuttavia è emerso un rischio maggiore per alcune patologie in relazione ai più alti livelli di esposizione riferiti ad alcune fonti (traffico, porto).

Alla luce dei risultati evidenziati dall’Istituto Oncologico Romagnolo in collaborazione con l’Istituto per lo Studio e la Ricerca sui tumori di Meldola sarebbe estremamente utile ed interessante organizzare un incontro coinvolgendo i due istituti, ARPA e USL in modo da capire come leggere tutti i risultati e comprendere come interfacciarli con il progetto Sinatra. Per evitare di dare un’impronta politica ritengo che il contesto migliore sia quello delle commissioni Ambiente e Sanità, per questo chiedo all’amministrazione e a tutti i gruppi consiliari la disponibilità per organizzare le commissioni specifiche.

Pietro Vandini Coordinatore Italia in Comune – Ravenna