Scomparsa di Matteucci. Le parole del Sindaco Michele de Pascale e del Presidente Stefano Bonaccini

Tanti i messaggi e le parole di cordoglio

Già molte le reazioni alla prematura, improvvisa scomparsa dell’ex Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci avvenuta questa mattina 16 febbraio.

MICHELE DE PASCALE, SINDACO DI RAVENNA: “Con immenso dolore apprendiamo della morte di Fabrizio Matteucci. La sua perdita lascia un vuoto incolmabile in tutti noi e nella sua famiglia. Fabrizio era un gentiluomo che amava profondamente la nostra Ravenna e la nostra comunità, al servizio della quale ha rivolto buona parte della sua vita, dedicandovisi sempre con generosità, attenzione e impegno. Se ne va un amico caro, una guida sincera e riservata. Sempre allegro e scherzoso, era l’ultima telefonata della sera per un consiglio o un confronto o la prima della mattina per iniziare con il piede giusto la giornata. Quella telefonata mi mancherà tantissimo. Ciao Fabrizio.”

STEFANO BONACCINI, PRESIDENTE DELLA REGIONE: “Sono profondamente colpito dall’improvvisa scomparsa di Fabrizio Matteucci. È davvero un grande dolore e un giorno triste per la città di Ravenna e per l’Emilia-Romagna, che perdono una persona di estrema sensibilità e valore, amministratore preparato, rigoroso e appassionato uomo delle istituzioni. Oggi perdo un amico e voglio esprimere le più sincere condoglianze alla famiglia ed alla città di Ravenna per tramite del suo Sindaco, a nome dell’Emilia-Romagna, certo di interpretare il sentimento di profondo cordoglio dell’intera nostra comunità”.

ANTONIO DECARO, SINDACO DI BARI E PRESIDENTE ANCI: “A nome della comunità dell’Anci, della quale è stato fino all’ultimo rappresentante leale e voce ascoltata, al di là degli schieramenti politici, esprimo il mio profondo cordoglio alla famiglia dell’ex sindaco di Ravenna e direttore di Anci Emilia-Romagna, Fabrizio Matteucci, scomparso improvvisamente stamattina. Ci mancherai Fabrizio, uomo pacato e dotato di speciale garbo”.

ANDREA GNASSI, SINDACO DI RIMINI E PRESIDENTE ANCI EMILIA ROMAGNA “Fabrizio amico mio, compagno nostro.  Non riusciamo ancora a credere. Una di quelle notizie che si conficcano nel cuore. Improvvisamente. Dolorosamente.  Se ne è andato un amico, Fabrizio Matteucci. Oggi non ce la faccio a scrivere di sentimenti o di comuni battaglie nella vita politica e amministrativa fianco a fianco, con i nostri valori e le nostre storie. Nel partito, in tanti cambiamenti della politica e delle istituzioni, Fabrizio ha sempre prestato il suo prezioso e puntuale lavoro, tutti i giorni e fino a ieri. Come all’Anci dell’Emilia Romagna: un vero punto di riferimento, di analisi e di proposte e di aiuto a sindaci e amministrazioni locali. Non ce la faccio oggi a dire troppo. Ci conosciamo da trent’anni, in una vita di politica, impegni, riunioni, confronti, amicizia. Fabrizio, sempre attento a stimolare e affiancare gli altri, a dare una mano ai più giovani, ieri come oggi.  Tengo per me i ricordi e stringo in un abbraccio la sua famiglia, la moglie Simona e il figlio Sayo. Sei sempre stato una persona bella, rara. La dedizione vera al bene comune, la politica fatta per dare agli altri e mai per chiedere per sé. La tua è una perdita improvvisa e profonda per tutti noi e anche per i comuni di questa regione che attraverso l’Anci hai costantemente sostenuto e aiutato in questi anni. Ti abbraccio Fabrizio.”

ALESSANDRO BARATTONI, SEGRETARIO PROVINCIALE PD: “Sono profondamente sconcertato dalla improvvisa scomparsa di Fabrizio, è un dolore immenso per tutti noi. È una perdita gravissima per tutta la nostra comunità. Impegno, lealtà, onestà e coerenza lo hanno sempre contraddistinto in ogni momento e ne abbiamo potuto conoscere e apprezzare lo spirito, il coraggio e l’amore in tutto quello che ha fatto. Lo ricorderemo sempre per la sua disponibilità, il rispetto per le persone e per le istituzioni. Il Partito Democratico si stringe con grande affetto alla famiglia, agli amici e ai tantissimi che gli hanno voluto bene, con la certezza che un così eccellente e valoroso cittadino rimarrà scolpito per sempre nella nostra memoria. Ciao caro Fabrizio, sei stato un uomo speciale.”

ANDREA CORSINI, ASSESSORE REGIONALE: “Fabrizio era un amico, prima che un collega. Sono stato in giunta nove anni con lui e mi ha insegnato tanto. Anche dopo che le nostre strade lavorative si sono separate abbiamo continuato a sentirci, a confrontarci… Oggi io perdo un grande amico, una persona che mi mancherà tantissimo, questa notizia mi riempie di dolore.”

EUGENIO FUSIGNANI, VICE SINDACO DI RAVENNA: “Una cosa è certa: qualsiasi giudizio sul tuo operato di sindaco non prescinderà mai da due aspetti che erano la tua caratteristica; l’onestà e la coerenza. Ciao Fabrizio, riposa in pace.”

ROBERTO FAGNANI, ASSESSORE COMUNALE A RAVENNA: “Ciao Fabrizio, oggi se ne va prima di tutto un amico, una persona onesta e buona che ha guidato Ravenna per 10 anni con dedizione e amore. Sei passato proprio l’altro giorno a salutarmi e a stringermi forte come sempre. Porterò nel cuore questi abbracci e le nostre chiacchierate. Sono orgoglioso di aver fatto parte della tua squadra. Un abbraccio a Simona e a Sayo.”

MASSIMO CAMELIANI, ASSESSORE COMUNALE A RAVENNA: “La politica e i ruoli istituzionali spesso cambiano gli individui e le loro personalità. Fabrizio invece è sempre stato una persona dotata di grande onestà, umanità e bontà. È stato Sindaco di Ravenna in un periodo difficile che lo ha provato dal punto di vista umano. Penso che sia stato anche un politico moderno, riformista che ha sempre guardato avanti anche oltre il suo partito politico di appartenenza. Fabrizio ci ha voluto bene e ci ha insegnato ad essere umili, a sorridere alla vita e a mettere al primo posto la persona al di là della sua opinione e della sua appartenenza.”

GIACOMO COSTANTINI, ASSESSORE COMUNALE A RAVENNA: “Fabrizio è molto triste perdere una bella persona come te, per chi ti ha voluto bene e sono certo anche per chi ha solo avuto il piacere di incrociarti sul percorso. Non sono un caso le bellissime parole che ti descrivono come quello che eri, quello che sentivamo di te: la tua bontà, la tua gentilezza, ma anche la tranquillità che riuscivi a trasmettere, il tuo saper essere guida.
Per me Fabrizio sei stato una persona cara. Sei stato il mio sindaco, l’esempio migliore di politica buona: quella che anche nei momenti più difficili non lascia indietro nessuno, che mette sempre al centro le persone e si occupa prima di chi è meno fortunato. Questo l’esempio più bello, che porterò per sempre con me. Grazie Fabrizio.”

OUIDAD BAKKALI, ASSESSORE COMUNALE A RAVENNA: “Ravenna perde un sindaco che l’ha amata tanto, la nostra comunità politica un compagno di cultura ed esperienza inestimabili. La sua famiglia perde l’amore più grande. Io perdo tante cose insieme. Ci siamo voluti un sacco di bene. Quello sincero. Grazie per quello che hai fatto per me. Mi mancherai.”

MASSIMO MEDRI, SINDACO DI CERVIA: “Fabrizio era un politico “dolce” attento e preparato, come ce ne sono pochi. Con lui ho costruito una parte importante del mio percorso di amministratore. Mancherà a tutti noi. Un abbraccio a tutta la sua famiglia.”

GIANNI BESSI, CONSIGLIERE REGIONALE “Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Fabrizio Matteucci al quale mi legava il rapporto politico ma soprattutto la stima e la amicizia nata tanto tempo fa e continuata in questi anni quando ci incontravamo a Bologna e non mancava mai l’occasione per parlare un po’ e confrontarci.
In questo momento di enorme tristezza voglio ricordarmi anche le tante risate fatte insieme a Matteo Cavicchioli ai tempi del Consiglio comunale perché Fabrizio era un uomo simpatico, sempre pronto a sdrammatizzare le cose con una battuta e a rinfrancarti con un sorriso.
L’abbraccio più forte va riservato alla sua famiglia, a Simona e Sayo che tanto amava. A noi rimarrà per sempre il ricordo della persona straordinaria che è stata e del grande affetto che tutti provavamo per lui.”

ALVARO ANCISI, LEADER DI LISTA PER RAVENNA: “In questa valle di lacrime in cui troppo spesso, da un giorno all’altro, si capisce che siamo attaccati ad un filo, un fulmine è piombato oggi su Fabrizio, dieci anni di sindaco dal volto umano. Umano vuol dire uno di noi, riconoscere i pregi nei difetti. Dircene di tutti i colori e rispettarci fino a volerci bene, non c’entra da che parte stai. Altrimenti sei gentaglia. Ricordarci di noi anche se non calchiamo più la stessa scena. Chiamarci di notte per amicizia, senza whatsapp. E siccome non è vero che in paradiso ci si arriva solo per la diretta via, bensì anche da destra e da sinistra purché col cuore in mano, io prego, Fabrizio, che potremo scornarci anche lì, con affetto. E tu prega per l’amico che adesso ne ha più bisogno.”

CARLO LORENZO CORELLI, SEGRETARIO PSI: “L’improvvisa immatura morte di Fabrizio Matteucci ci lascia increduli e attoniti. Come sindaco ha per un decennio retto le sorti della nostra città. Questo non è il tempo dei giudizi ma del raccoglimento, che siamo certi la sua Ravenna gli tributerà stringendosi attorno ai suoi famigliari e al suo partito, in un moto di solidale vicinanza. La stessa vicinanza, nel dolore, che voglio manifestare a nome dei socialisti ravennati.”

RAVENNA IN COMUNE: “È morto il Sindaco che per 10 anni ha legato il proprio nome a quello della sua Città. Non eravamo ancora in Consiglio comunale durante quel decennio. Sono successe tante cose. In tante non ci riconosceremmo. Resta il fatto che è difficile fare il Sindaco. Assorbe tanta energia. A volte troppa se si pensa alle tante figure che Ravenna ha visto “passare”. A volte durante. A volte dopo. A volte addirittura prima. Pensiamo che Fabrizio Matteucci si sia compiutamente riconosciuto in un pensiero che gli sentimmo esprimere più volte: «Quello del Sindaco è un mestiere bellissimo, sicuramente il più bello che ho fatto finora. Ma è anche un mestiere molto impegnativo, che porta con sé tante responsabilità. Spesso devo assumere decisioni importanti, non sempre condivise da tutti». Ci uniamo alla famiglia in un lutto che è per forza di tutta la Città.”

PRC RAVENNA: “I comunisti ravennati ricordano Fabrizio Matteucci, non solo nella sua funzione di sindaco, come un uomo onesto e perbene che aveva fatto del suo ideale di giustizia sociale e di libertà lo scopo della sua vita. Entrato giovanissimo nelle file del PCI, negli anni tra la fine dei ’70 la metà degli ‘80 era stato a Roma come dirigente nazionale della Federazione Giovanile del Partito. Tornato a Ravenna ha iniziato la sua carriera di dirigente e amministratore locale.Nel 2006, alla guida di una Giunta di Centro-Sinistra, a cui partecipavano anche assessori provenienti dal nostro Partito, viene eletto sindaco al primo turno con poco meno del 70 per cento dei voti. Ripropone il suo modello di governo della Città nelle elezioni del 2011 in cui, come candidato sindaco dell’intero centro sinistra, viene eletto per un nuovo mandato fino al 2016.Matteucci ha governato Ravenna in un periodo di grande crisi – nazionale e internazionale – riuscendo, comunque, con le scelte operate dalla sua giunta a mantenere coesa la Città ed economicamente in uno stato sicuramente migliore rispetto alla maggioranza delle città italiane. In questo momento di tristezza, i comunisti ravennati si stringono attorno alla sua famiglia e lo salutano come un uomo che ha saputo, nel suo impegno, lavorare per il bene della sua Comunità.”

STEFANO RAVAGLIA E GIANNANTONIO MINGOZZI, PRI RAVENNA: “Il P.R.I. ha condiviso con Fabrizio dieci anni di governo della città in uno dei momenti più difficili per le condizioni dettate dalla congiuntura internazionale. Di Fabrizio apprezzavamo particolarmente l’onestà e la coerenza. Il rapporto con il Partito Repubblicano è sempre stato improntato su un confronto dialettico che alla fine vedeva sempre come finalità il bene della comunità ravennate. Un bene che per Fabrizio, al di là delle posizioni che sosteneva, è sempre stato presente fin dagli anni del suo impegno politico giovanile. I Repubblicani di Ravenna abbrunano le loro bandiere esprimendo il loro cordoglio alla famiglia e al PD”.

ANDREA MAESTRI, EX CAPOGRUPPO ED EX DEPUTATO: “Ciao Fabrizio, compagno di tante battaglie, persona buona e onesta, politico illuminato e umano, padre e marito dolcissimo. Mi mancherai. Un’abbracciatona. Il tuo ex capogruppo.”

GIANLUCA DRADI, PRESIDE DEL LICEO SCIENTIFICO: “Ho conosciuto Fabrizio al Liceo, quando era leader della Fgci e da allora l’ho sempre ammirato. Mi ha onorato della sua amicizia e stima, volendomi in giunta ed affidandosi a me come avvocato. Io perdo un amico, la città una gran brava persona, Simona e Sayo un fondamentale punto di riferimento. Sono davvero addolorato.”

ALBERTO ANCARANI, FORZA ITALIA: “A nome personale e di tutta Forza Italia esprimo tristezza e commozione per la morte di Fabrizio Matteucci, al quale sempre ho riconosciuto onesta’ e rigore al di là delle posizioni politiche contrapposte.
Oltre all’impegno di Sindaco di Ravenna ricordo quello più recente di direttore generale di Anci Emilia Romagna grazie al quale si erano ulteriormente intensificati i nostri rapporti e le nostre chiacchierate. Alla famiglia e al suo partito le più sentite condoglianze in questo dolorosissimo momento.”

ARTICOLO UNO MDP RAVENNA: “Esprimiamo grandissimo dolore e cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Fabrizio Matteucci. Lealtà, coerenza, spirito di sacrifico, impegno e l’amore per la città di Ravenna erano doti che contraddistinguevano ogni sua azione. Articolo Uno si stringe attorno alla famiglia, agli amici e a tutta la comunità ravennate.”

ITALIA VIVA RAVENNA: “Ci uniamo al dolore dei familiari per l’improvvisa scomparsa di Fabrizio Matteucci, persona onesta, generosa, che ha guidato la nostra città per 10 anni, sempre con serietà e dedizione.”

MARCO MARTINELLI – ERMANNA MONTANARI: “Abbiamo condiviso con Fabrizio l’adolescenza: ci vedevamo tutte le mattine, entrando al liceo classico, all’inizio degli anni Settanta. E provavamo a immaginare insieme, ognuno con le proprie visioni e appartenenze, un mondo migliore. E poi ci siamo ritrovati a collaborare, lui come sindaco, noi come gente di teatro, nei suoi dieci anni di governo, puntando sulla scommessa di un teatro della città, per la città, in un percorso che era già cominciato anni prima con chi lo aveva preceduto, e che sta continuando ora con chi ha raccolto il suo testimone. Ci portiamo nel cuore la sua umanità, tutte spese nel difficile – e spesso faticosissimo – compito di sindaco. Un abbraccio a te, caro Fabrizio. Riposa in pace”.

RAVENNA TEATRO: “Ravenna Teatro si unisce al dolore di Simona e Sayo e della città intera nel ricordo di Fabrizio Matteucci.
Con Fabrizio prima consigliere regionale e poi sindaco abbiamo condiviso un appassionante percorso teatrale e culturale nella nostra amata Ravenna”.

CASA DELLE DONNE RAVENNA: “Caro Fabrizio, sei stato il primo Sindaco che ha capito e riconosciuto che era importante ed era giunto il momento che anche la nostra città avesse una Casa delle donne. Hai condiviso il progetto, l’hai sostenuto con grande serietà, convinzione e determinazione e così il 9 marzo 2013 abbiamo inaugurato la Casa delle donne, dove poi sei sempre tornato ad ogni nostro invito, pronto ad ascoltare e a confrontarti perché quello che desideravi era una città migliore e noi continueremo a fare del nostro meglio. Grazie Fabrizio.”

MATTEO CAVEZZALI, DIRETTORE SCRITTURA FESTIVAL: “Fabrizio Matteucci era un uomo gentile e onesto, che amava la sua città. Con la tua prima giunta, assieme a una giovanissima assessora Ouidad Widy Bakkali, aveva visto nel nostro gruppo di giovani appassionati qualcosa di buono e ci avevi aiutato a far nascere Scrittura Festival. Era bello incontrarlo per strada, la domenica mattina, quando indossavi la tuta come un cittadino qualsiasi nel giorno di riposo. Si fermava sempre volentieri a fare due chiacchiere e prendere un caffè. Sapeva come trasmettere alle persone il buon umore che lo ha sempre contraddistinto. Ci mancherà molto.”

FRANCESCO UBERTINI, RETTORE ALMA MATER UNIVERSITÀ DI BOLOGNA: “Sono molto addolorato dalla notizia della scomparsa improvvisa di Fabrizio Matteucci, persona di grande umanità e amministratore preparato e appassionato. Ho avuto la fortuna e il piacere di conoscerlo durante i primi mesi del mio mandato di rettore e ho potuto osservare da vicino il suo vivo impegno per il futuro della città di Ravenna e del suo insediamento universitario. A nome dell’Alma Mater voglio esprimere le più sincere condoglianze alla famiglia e trasmettere profondo cordoglio per questa perdita a tutta la cittadinanza ravennate”.

CONSULTA DEL VOLONTARIATO COMUNE DI RAVENNA – ASSOCIAZIONE PER GLI ALTRI ODV – CSV DI RAVENNA e FORUM TERZO SETTORE : “Il mondo del volontariato ravennate si unisce al dolore della famiglia e dell’intera comunità cittadina per l’improvvisa e prematura scomparsa dell’amico  Fabrizio Matteucci. Lo ricordiamo sindaco votato all’ascolto delle molteplici associazioni, attento e sensibile ai bisogni dei cittadini più soli e fragili. Ha creduto nella costituzione delle case del volontariato, intervenendo a risolvere i molteplici problemi. Il suo contributo è  stato determinante e prezioso alla crescita del terzo settore nella nostra città”.

CGIL RAVENNA: “La Cgil di Ravenna esprime profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Fabrizio Matteucci e, in queste ore di grande dolore, è vicina ai suoi famigliari. Matteucci si è sempre contraddistinto, sia nell’attività politica che come amministratore, per la sua umanità e il suo impegno a favore della società e della comunità ravennate. I rapporti della Cgil di Ravenna con Fabrizio Matteucci sono sempre stati contraddistinti da una grande fiducia e un assoluto rispetto. Ci piace ricordare la dedizione con cui ha ricoperto i due mandati da sindaco di Ravenna. In anni difficili, caratterizzati da una congiuntura economica molto negativa, Matteucci è stato un amministratore capace e serio, sempre attento ai bisogni dei cittadini, alle persone in difficoltà, ai diritti, all’inclusione e alle tematiche del lavoro. Caro Fabrizio, oggi piangiamo la tua scomparsa. Ci mancherà la tua intelligenza, la tua generosità e la tua capacità di ascolto”.

CISL ROMAGNA: “Gli anni di Matteucci sindaco di Ravenna – continua Roberto Baroncelli Segretario ravennate della CISL Romagna – sono stati anni non facili, caratterizzati dalla crisi e da provvedimenti governativi non sempre condivisibili. Il ricordo che ho di lui è legato soprattutto alla mia attività di allora, come responsabile della categoria del pubblico impiego. Un sindaco attento e corretto nel confronto con le rappresentanze dei suoi dipendenti, anche quando le opinioni potevano divergere alla fine prevaleva sempre la ricerca delle migliori soluzioni. Come cittadino l’immagine che conservo è di lui che, mentre attraversa piazza del Popolo, si concede con sincera pazienza ai suoi concittadini.”
“Fabrizio – conclude Giorgio Graziani, ravennate ora Segretario Nazionale CISL – era un sincero amico, completamente dedito alla sua città, sempre disponibile al confronto con tutti, sempre pronto ad ascoltare chiunque volesse collaborare a migliorare le condizioni di vita dei ravennati e ad accrescere lo sviluppo della città. Un uomo buono al servizio della sua comunità. Il mio pensiero ora però va alla sua famiglia, duramente colpita da questa perdita.”

CONFINDUSTRIA ROMAGNA: “Confindustria Romagna esprime profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa dell’ex sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci.  Durante gli anni della sua amministrazione, resi complessi dalla crisi economica, il tessuto industriale locale ha trovato in lui un interlocutore attento, sensibile ai temi dello sviluppo e aperto al confronto. L’associazione è vicina alla famiglia, a cui vanno le più sentite condoglianze”.

CONFCOMMERCIO RAVENNA: “Il presidente Mauro Mambelli, il direttore Giorgio Guberti e l’intero Comitato di presidenza Confcommercio Ravenna si uniscono al profondo dolore per l’improvvisa e prematura scomparsa di Fabrizio Matteucci. Uomo onesto, generoso, attento e collaborativo, la città di Ravenna perde un amministratore capace e lascia un incolmabile vuoto profondo in tutti noi. Confcommercio Ravenna, ricordando i tanti momenti che hanno contraddistinto dieci anni da primo cittadino,  rivolge le più sentite condoglianze alla moglie Simona e al figlio Sayo”.

LA PIGNA: “La Lista Civica La Pigna esprime le proprie sentire condoglianze alla famiglia e ai cari dell’ex Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci , scomparso prematuramente oggi a causa di un fatale malore.”

FABIO SBARAGLIA, CAPOGRUPPO PD: “Sei stato un Sindaco appassionato e innamorato della sua città, un politico onesto e discreto, una persona garbata e generosa. In tanti ti ricorderemo per il punto di riferimento che sei stato per quelli di noi che, giovani, ci siamo affacciati alla politica grazie al ricambio generazionale che tu per primo hai voluto e promosso. Ci hai protetto, consigliato, dato fiducia e poi lasciato spazio. Il tuo abbraccio è stato un rifugio paterno nei momenti più toccanti e dolorosi che hanno scandito gli ultimi anni della vita politica di Ravenna. Il primo pensiero e l’abbraccio più grande ora vanno a Sayo, Simona e a tutta la sua famiglia. Caro Fabrizio, ciao.”

PAOLO GUERRA, PRESIDENTE ASSORARO, EX CONSIGLIERE COMUNALE: “A titolo personale e nome dell’intera Associazione che rappresento, esprimo le più sincere condoglianze alla famiglia per la prematura scomparsa dell’ex Sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci. La nostra comunità perde un uomo che molto ha dato e tanto si è speso per Ravenna. Già, perché pur con visioni e idee diverse, Matteucci è stato negli ultimi dieci anni, uno degli attori principali dell’intera comunità ravennate e di coloro che amano la propria città a prescindere dalle ideologie. L’ho conosciuto durante l’esperienza condotta in Consiglio Comunale ed ho avuto con lui confronti anche accesi, ma sempre con grande e reciproco rispetto, così da consentirci di parlare e raccontarci cose, in un clima di grande cordialità ed interesse, anche dopo questa esperienza svolta nelle istituzioni. Così come dovrebbe sempre essere per chi fa politica, senza aggressioni verbali o personali, ma con rispetto e attenzione l’uno dell’altro, così come lui ha sempre dimostrato di fare. Ravenna perde un uomo di valore, il quale va ricordato per il lavoro profuso e per l’impegno mantenuto in tanti anni.”

ITALIA NOSTRA – Sezione Ravenna: Nell’esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicino con sincerità, desideriamo ricordare di lui alcuni aspetti oggi sempre più rari: la sua grande attenzione alle persone, alle comunità minori del territorio e alla loro identità, la sua umanità e capacità di ascolto, la rara sensibilità verso le problematiche locali più urgenti e la sua capacità di affrontare con grande senso di responsabilità scelte molto difficili spesso non condivise da tutti. In particolare, ricordiamo il coraggio con cui, all’indomani del 19 luglio 2012, giorno del tragico incendio della Pineta Ramazzotti, dopo avere ascoltato la voce del Consiglio Comunale, affrontò la difficile decisione di chiudere l’accesso ai 130 ettari di pineta, a favore della tutela e della rinascita. Alla chiusura fece seguito l’applicazione rigorosa del Piano di Stazione del Parco del Delta del Po, a cui la riserva appartiene. Posizione chiara e apparentemente impopolare, che ce lo fa ricordare come il precursore di una sensibilità verso la Biodiversità e la tutela ambientale oggi sempre più sconvolte per cause antropiche, economiche e climatiche. La speranza è che queste sue pregevoli caratteristiche non rappresentino solo una meteora nella storia della gestione ambientale del territorio ravennate.”

ARCIGAY RAVENNA: “Arcigay Ravenna esprime cordoglio per la prematura scomparsa dell’ex sindaco Fabrizio Matteucci. In simili circostanze le parole sono inutili. Ci uniamo al cordoglio della famiglia. Sentite condoglianze. Sono diverse le occasioni in cui la vicinanza di Matteucci è stato motivo di avanzamento nelle battaglie locali che il movimento LGBT ha portato avanti. Riposa in pace”.

Commenti

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  1. Scritto da Eugenio Costa

    Ho appreso con tristezza e rammarico della morte improvvisa di Fabrizio Matteucci. In qualità di Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale dal 2006 al 2011, i rapporti con Fabrizio non sono stati certo idilliaci, caratterizzati da discussioni anche molto animate, ma mai è venuto meno fra noi il rispetto personale e per i rispettivi ruoli ricoperti. Ricordo con affetto i rimproveri che gli facevo per quel suo vizio di gran fumatore e anche per quel suo innato paternalismo, rivolto anche a persone più anziane di lui. Sentite condoglianze alla famiglia e al PD. Eugenio Costa