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Porto di Ravenna. Filt- CGIL e Fit-CISL: è necessario un Comitato Porto per tutelare salute e sicurezza di tutti i lavoratori

In relazione alla difficilissima situazione in cui il porto di Ravenna e tutta la sua comunità lavorativa si trova in questo momento, Filt- CGIL e Fit-CISL, hanno voluto presentare una richiesta di confronto urgente rivolta al Presidente dell’ ADSP Ravenna, al Sindaco di Ravenna, al Prefetto di Ravenna e Capitaneria di Porto Ravenna, in cui evidenzino la necessità di un coordinamento che vada ad analizzare quanto previsto dal “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” e funga da regia attiva per la tutela, la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori.

Filt- CGIL e Fit-CISL evidenziano che il reperimento di quei DPI necessari, per la protezione delle vie respiratorie, per lo svolgimento delle normali operazioni portuali e anche per il rischio biologico Covid-19, previsti dai DVR e DUVRI a oggi è difficoltoso e le scorte attuali sono praticamente esaurite.

“È stato segnalato l’utilizzo di mascherine usa e getta per più giorni lavorativi. È stato segnalato l’utilizzo di mascherine di tipo ffp2 che, a nostro avviso e secondo i campionamenti, potrebbero non essere adeguate al rischio silice libera cristallina, entrato nei cancerogeni nel 2017” sottolineano i sindacati che evidenziano la necessità di rafforzare la diffusione e applicazione del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” in tutte le aziende del porto, anche in quelle meno o non sindacalizzate”.

Riteniamo fondamentale e necessario un Comitato Porto che analizzi, in caso di esigenze, quali siano le operazioni essenziali contenute nelle prescrizioni delle filiere indispensabili” spiegano i sindacati e chiedono che venga  analizzato compiutamente il carico, cui sono soggetti tutti i lavoratori portuali, “poichè svolgere mansioni con un carico fisico rilevante utilizzando maschere interofacciali (in quanto le mascherine usa e getta non sono più reperibili per tutti) mettono i lavoratori nella condizione di subire un carico ancora maggiore di quello dovuto e valutato dalle aziende”.

Riteniamo necessario ed impellente un controllo, da parte degli enti preposti, dell’applicazione di tutte quelle procedure previste e finalizzate a incrementare l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19” concludono Filt- CGIL e Fit-CISL.