Le strutture per anziani ancora in sofferenza: altri casi positivi a Ravenna, un terzo decesso alla Boari di Alfonsine

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“Purtroppo, tra la tarda serata di ieri e la mattinata di oggi (venerdì 30 ottobre, ndr) ho appreso del decesso di due ospiti della Cra Boari, ricoverati in ospedale. Una dei due, con pregressa patologia, risulta positivo al Covid, l’altro era negativo e in struttura ospedaliera per altre problematiche. Ad entrambe le famiglie esprimo le condoglianze e il cordoglio dell’amministrazione comunale. Per quanto attiene la nostra città mi vengono poi segnalate cinque nuove positività, per le quali si stanno ricostruendo i contatti rilevanti e la fonte del contagio. È sempre bene, pertanto, la massima prudenza. Ma con questi numeri è necessario qualcosa di più: cerchiamo di valutare quali azioni siano strettamente necessarie, cosa sia rinunciabile, in maniera da ridurre le occasioni di contagio. Il momento purtroppo è eccezionale e richiede da parte di ciascuno una particolare ponderazione.” Così su Facebook Riccardo Graziani Sindaco di Alfonsine. Ricordiamo che con questo decesso sono diventati tre i morti attribuibili al Covid nella casa di riposo alfonsinese.

Questo invece il focus sui dati del Sindaco di Lugo Davide Ranalli: “I numeri sui nuovi contagi a Lugo continuano purtroppo a essere alti. Tra i 45 nuovi casi di oggi ci sono in gran parte le positività degli ospiti della casa di riposo don Cavina e di alcuni operatori, che vi avevo anticipato ieri e su cui è ancora alta l’attenzione delle autorità sanitarie per individuare eventuali altre positività. Come sempre, vi terrò aggiornati. Gli altri contagi sono riferiti a contatti di casi già noti e persone che hanno effettuato il tampone a seguito di sintomi. Numeri alti in tutta la provincia di Ravenna, che oggi ha registrato 162 nuovi contagi e testimoniano ancora una volta la necessità di fare attenzione e limitare a massimo gli spostamenti. È un momento difficile, drammatico per chi sta facendo i conti con questo virus, per il personale sanitario e per tutti coloro che vedono le proprie vite sconvolte dall’emergenza. Non dobbiamo abbassare la guardia.”

Ed ecco il report del Sindaco di Cervia Massimo Medri: “Sono 15 i casi diagnosticati negli ultimi tre giorni nella nostra località. I casi attivi a Cervia ad oggi sono 56 di questi: 3 ricoverati all’Ospedale di Ravenna, 27 sintomatici in isolamento domiciliare, 26 asintomatici diagnosticati per contact tracing. I casi totali da inizio pandemia sono 201.
Ricordo a tutti che i dati sono da analizzare con attenzione. In quanto danno un quadro clinico dello stato delle persone quando è stata diagnosticata loro la positività, in ogni momento potrebbero esserci variazioni. Un asintomatico potrebbe presentare sintomi, un sintomatico guarire, esserci un nuovo ricovero o una dimissione. I dati danno solo un trend e un andamento dei contagi nella nostra località. Mi raccomando continuate a rispettare le norme in vigore, utilizzate la mascherina ed igienizzante spesso le mani.”

Infine, come riportano le cronache dei quotidiani oggi in edicola si registrano sei positivi fra gli ospiti della casa di riposo Santa Chiara di via Guaccimanni a Ravenna. Gli operatori sono tutti negativi. Altri due positivi si registrano nella casa di riposo Pallavicini Baronio sempre a Ravenna in via Grado, per cui in totale qui ora ci sono 18 positivi su 80 ospiti oltre a 16 operatori.

Sul fronte scuola si segnala invece la decisione dell’Itip Bucci di Faenza di spostare tutta la didattica a distanza, quindi non più il 75% ma il 100%. La scelta è stata presa dalla DS Gabriella Gardini insieme al corpo docente e su consiglio dell’ASL dopo che nella scuola si sono registrati 5 casi di positività fra i ragazzi. La scuola non è chiusa, i docenti possono frequentare, ma in via precauzionale tutte le lezioni si fanno per due settimane online, nel frattempo l’ASL farà tutti i tamponi per l’indagine epidemiologica fra i ragazzi e le famiglie.

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Commenti

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  1. Scritto da Elisa

    capisco che l’Italia e’ un paese vecchio ma non possiamo privare I ragazzi della scuola e della loro vita. Bisogna essere meno egoisti. Gli anziani sono quelli che devono stare attenti e in casa non il contrario. Le persone che hanno superato I settant’anni si devono ritirare dalle cariche dal lavoro e devono stare a casa e fare quel cambio generazionale che la vita richiede. Leggo di persone decedute di 80 / 90 anni mi sembra molto normale l’immortalita’non c’e’ancora difficile arrivare a 100 vi pare!!! Gli asintomatici e i giovani non hanno sintomi di nessun tipo . Cambio di passo e generazionale.

  2. Scritto da Direttore

    Gentile signora Elisa, rispondiamo a lei per rispondere un po’ a tutti coloro che, in varia maniera, dicono che di questo virus non dobbiamo preoccuparci più di tanto perché colpisce gli anziani e gli anziani – si sa – per ragioni anagrafiche sono vicini o più vicini al trapasso. Qualcuno è talmente cinico che vorrebbe addirittura lasciarli morire senza cure, tanto prima o poi deve accadere. Non diciamo sia il suo caso. Ma leggiamo continuamente di queste cose, semplicemente immorali e rivoltanti. Rispondiamo a tutti con quattro aforismi molto diversi per provenienza, cultura, ambiente. Una famiglia che ha presso di sé un anziano ha presso di sé il più bello degli ornamenti e il più prezioso dei tesori (questo è un proverbio cinese). I giovani belli sono incidenti di natura, ma gli anziani belli sono opere d’arte (questa frase è di Eleanor Roosevelt). Le nonne e i nonni sono la nostra forza e la nostra saggezza. Che il Signore ci dia sempre anziani saggi! (così Papa Francesco). Un anziano che muore è una biblioteca che brucia (quest’ultimo, il più bello, invece è un proverbio africano). Rifletta sulle assurdità che ha scritto. Nulla da aggiungere. LA REDAZIONE

  3. Scritto da Francesco

    Oh!perbacco,direttore,è la seconda volta che apprezzo il suo commento!!!

  4. Scritto da rb

    Trovo almeno strano affermare che i vecchi sono egoisti e per questo non stanno a casa e non stanno attenti. Fino a qualche mese fa, i nonni venivano considerati le risorse delle giovani famiglie, vuoi per gli aiuti finanziari, vuoi per l’attività di supporto per la gestione dei nipotini.
    Io ho 65 anni, sono in pensione da 4 dopo averne lavorato 41. Ho una vita attiva e riesco a trovare soddisfazione in quello che faccio. Non mi sento ancora di voler togliere il disturbo.
    Elisa ricordi che la giovinezza è una splendida malattia dalla quale invecchiando si guarisce.

  5. Scritto da Andrea

    Condivido in pieno il pensiero della direzione! Quello che però mi lascia attonito riguarda il DPCM per evitare il contagio nei giovani (chiudendo movida,palestre e ristoranti),ma evidentemente non è stato fatto abbastanza per salvaguardare le persone più a rischio che sono proprio gli anziani. Com’è possibile che se è stato fatto tutto come andava fatto,il virus sia entrato così prepotentemente in queste strutture? Forse gli sforzi nei controlli si sono diretti verso la parte sbagliata e sono stati tralasciati ospizi e case di cura?

  6. Scritto da Elisa

    Direttore non si puo’ fermare il ciclo della vita. Si nasce e si muore ma bisogna preoccuparsi delle nuove generazioni che con le lezioni a distanza non tutti riescono a seguire. Ripeto gli anziani a casa.

  7. Scritto da maria carla traversari

    Salve, sono una anziana ( 69 anni) in pensione e sarei felice di starmene sola a casa con mio marito (72 anni), però ci sono i nipoti che, per adesso, seguono le lezioni in presenza e i genitori lavorano.. chi va a prenderli da scuola , chi provvede a loro quando i genitori non ci sono??Penso che Elisa sia giovane, senza figli e, forse senza lavoro…e forse un pochino irrispettosa verso gli “anziani”.

  8. Scritto da b

    alla direzione, condivido e apprezzo le citazioni riportate illuminano,i vecchi,(mi piace più chiamarli così) sono pure bebi sitter accompagnatori consiglieri nei momenti difficili,e per far contenti i “cuori duri e puri”lasciano pure eridità.non è che è la cosa più attesa???

  9. Scritto da batti

    rb sei un medico fenomenale ,hai fatto una diagnosi perfetta,e medicina formidabile

  10. Scritto da Maria

    Se siamo a questo punto significa che le istituzioni hanno fallito!

  11. Scritto da luciano baruzzi

    bellissimo dibattito finalmente..sono un anziano in pensione e mi trovo in una situazione difficile di isolamento per motivi di famiglia..ho insegnato GEOGRAFIA AMBIENTALE NEGLI I.T.C.e ricordo che nella classe seconda dove si studiava l ITALIA l autore del testo scriveva…L ITALIA è UN PAESE DI VECCHI…MA NON è UN PAESE PER VECCHI-e spiegava tale sua affermazione con la piramide demografica e gli anziani lasciati soli in casa o messi nei ricoveri appositi in chiusura in attesa di…ho voluto far la prova in una casa di riposo in prov di RA MA SONO FUGGITO–QUINDI anziani seguiti e curati a casa anche e sopratutto in caso di solitudine che deve essere curata con molta solidarietà…solidarietà…luciano baruzzi ora a lugo ra

  12. Scritto da Elisa

    Nessuno ha detto che dovete tigliere il disturbo ma di stare a casa. Siete in pensione? Bene state a casa. Io ho superato I 50 anni lavoro da piu’ di 30 e ho figli di piu’ di vent’anni. I ragazzi sono una priorita’ l’economia e’ una prioria’. E’ un danno enorme per un bambino non andare a scuola a livello psicologico e formativo. Un adolescente a casa da scuola corre il rischio di perdersi e’ un eta difficile. Le persone in pensione possono stare a casa. Vedo anziani che girano senza nessuna necessita’ se devono stare in casa I giovani potete starci anche voi.

  13. Scritto da Elisa

    Anche il discorso eredita’ sono le solite cose che si dicono quando non si ha altro di meglio da dire. Luoghi comuni.

  14. Scritto da b

    cara ELISA,la tua replica è condivisibile e vera.proprio per questo è indispensabile lasciare libero lavoro e SCUOLA,e tutto il resto ristretto al massimo,per tutti vecchi e GIOVANI.in questo momento feste movida e pranzoni ecc. sono in più

  15. Scritto da batti

    elisa, non prendertela,vedi anche personaggi più influenti come toti affermano che a morire sono solo pensionati..o salvini che vuole curare le persone a casa,però loro vanno subito in clinica