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San Michele “terra di confine”. Senza servizi e senza pista ciclabile

Nei limiti della mia memoria San Michele concorreva alla pari, o quasi, con paesi vicini, come Villanova e Piangipane, in termini di popolazione e servizi. I paesi limitrofi sono andati incontro ad un forte sviluppo, mentre San Michele si è inaridito, ha perso la scuola elementare e quel poco di sviluppo edilizio che c’è stato, ha creato soltanto un agglomerato di abitazioni adibite a dormitorio; anche le coppie giovani che hanno investito in queste case lamentano la mancanza di servizi, e spostano la loro vita giornaliera sul centro della città e località limitrofe. Non basta ora la costruzione di una nuova Scuola Materna.

I motivi sono certamente vari, ma nel tempo è emerso sempre più evidente il suo isolamento. San Michele terra di confine, in quanto da un lato ultimo paese del Comune di Ravenna confinante con Godo, (già Comune di Russi) dove è stata realizzata una funzionale pista ciclabile, stessa situazione presente sull’asse Ravenna – Fornace Zarattini.

La Via Faentina, è una via storica e asse importante di collegamento tra Ravenna, Faenza, Bologna, strada molto trafficata sulla quale si trova la località di San Michele. Ma ancora una volta l’Amministrazione Comunale, ad oggi, ha considerato il prolungamento della pista ciclabile sulla Faentina solo fino nella zona della farmacia di Fornace Zarattini.

Per la località di San Michele invece l’unico modo per raggiungere il centro città è l’automobile, visto che la zona è servita da pochissimi mezzi pubblici e il traffico sostenuto, anche di mezzi pesanti, ed una visibile incuria del manto stradale, non permette di percorrere la strada a piedi o in bicicletta.

A tal proposito si chiede l’attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale nell’incrementare i servizi, i collegamenti con il centro città e la messa in sicurezza della viabilità ciclabile, sottolineando anche la pericolosità dell’incrocio a raso dell’uscita dell’autostrada che si trova tra Fornace Zarattini e San Michele, dove si contano in questo incrocio numerosi incidenti con parecchie vittime, e si assiste spesso a manovre pericolosissime di mezzi pesanti. Forse qui più che mai servirebbe una “Rotonda”…

Lettera firmata

Commenti

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  1. Scritto da (San) Michele

    Sottoscrivo tutto quanto scritto dal/la concittadino/a.

  2. Scritto da ANDREA NAVACCHIA

    Fiab Ravenna concorda sulla necessità di collegare san Michele con Ravenna attraverso percorsi sicuri ciclabli, ma non solo, per Fiab Ravenna sarebbe opportuno collegare tutti i quartieri periferici e le zono produttive / artigianali (percorsi casa scuola / lavoro / acquisti – turismo – tempo libero) con il centro del Comune. A tal proposito ha già presentato due petizioni una per collegare Madonna dell’Albero a Ravenna (e tutte le frazioni che insistono sull’argine del Ronco) utilizzando l’argine sx del Fiume Ronco e un’altra per collegare Porto Corsini con un percorso naturalistico attraverso l’argine della pialassa Baiona dentro la Pineta San Vitale attraversando la zona Bassette e le infrastrutture di HERA fino ad arrivare in centro passando attraverso il Parco di Teodorico. Entrambe le petizioni hanno riscosso ampio apprezzamento da parte di tutte le forze politiche e sono in attesa di realizzzione. Fiab Ravenna ha come stile il proporre soluzioni fattibili e realizzabili possibilmente a basso costo, pertanto da tempo stà raccogliendo le firme per collegare anche San Michele con Ravenna e propone di utilizzare uno stradello (via fosso delle Oche) che corre parallelo alla ferrovia e che parte dal sottopasso dietro alla Chiesa di San Michele e che giunge fino alla zona artigianale di Fornace Zarattini. La soluzione non comporterebbe espropri nè particolari opere, ma semplicemente sistemazione del fondo e illuminazione cosa possibile da subito in quanto trattasi di strada comunale. Appena possibile tale petizione verrà presentata. Vorremmo qui ricordare, inoltre, che le ciclopedonali che spesso sono ritenute inutili e antieconomiche possono essere volano economico di affari, in particolare nel turismo. Collegando Ravenna con San Michele e Godo si potrebbe creare un itinerario (già esistente) fino a Firenze lungo l’asse della villa Romana – Palazzo San Giacomo e l’argine dx del Lamone (con rientro in treno). Collegando Ravenna con porto Corsini si potrebbe giungere fino a Capodistria (itinerario Adriabike Ravenna – Capodistria) e collegando Madonna dell’Albero con Ravenna si potrebbe creare un itinerario fino a Campigna e in prospettiva lungo la ciclabile dell’Arno fino A Firenze e poi al Tirreno. Andrea Navacchia Fiab Ravenna