Discarica abusiva sull’Argine Destro Fiume Ronco. Perini (Ama Ravenna): situazione non procrastinabile

In seguito alla segnalazione ricevuta da diversi cittadini, escursionisti e cicloturisti, Daniele Perini, capogruppo di Ama Ravenna in consiglio comunale, evidenzia come l’argine destro del fiume Ronco, nel tratto da Madonna dell’Albero a Coccolia, si sia trasformato in una discarica abusiva: copertoni di camion, materiale metallici, addirittura vecchi frigoriferi con ogni probabilità affiorati durante le operazioni di pulizia del letto fluviale, rifiuti vari, fogliame.

Pertanto Perini, in un’interrogazione a Sindaco e a Giunta chiede  “di procedere con sollecitudine ad un sopralluogo, magari d’intesa con gli enti preposti (Regione – Autorità di bacino), per valutare i provvedimenti da adottare per porre, in qualche maniera, rimedio ad una situazione non più procrastinabile”.

 

Commenti

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  1. Scritto da Armando

    d’accordo con la segnalazione..ma proprio paragonare rifiuti metallici, gomme, frigor a fogliame..beh..sig. Perini..ce ne corre !!!! quelle fra qualche settimana non ci sono piu, ma gli altri oggetti.- Vorrei pero’ segnalare a quelli che hanno fatto questa rimostranza, che , passeggiando proprio per questo argine, vediamo pacchetti di sigarette, bottigliette di plastica, mascherine, sacchetti raccolta cacca di cane che certamente non piovono dal cielo: e sono proprio i cittadini, cicloturisti ed escursionisti a buttare queste cose.- Il piu delle volte…chi parla bene poi razzola male !!!

  2. Scritto da Emanuele

    Spero solo repressione con pene severissime (e certe). Ma chissà perché da noi è pura utopia.

  3. Scritto da allibita

    salve, vorrei cogliere quest’occasione per fare una segnalazione. Sono ligia alla raccolta differenziata tanto che spessissimo mi reco presso le ecoaree. Da quando è iniziata la raccolta porta a porta nel forese si è creata una situazione paradossale: prima mi recavo in ecoarea ed i rifiuti che non mi venivano presi in carico, potevo col suggerimento dell’incaricato del momento, gettarli nel cassonetto dell’indifferenziata fuori dal area in questione (anche se non ho mai capito perchè non possa risiedere una raccolta indifferenziata all’interno dell’ecoarea), ora non si reperisce più da nessuna parte un cassonetto per tale rifiuto, all’ecoarea non mi prendono il materiale che con consumo di benzina e tempo perso ho cercato di smaltire correttamente.Hera, alla mia telefonata per richiesta di chiarimento oltre che di info per dove smaltire tale rifiuto, mi risponde per voce di operatori alquanto maleducatamente oltre che farmi richiamare da un incaricato altrettanto scortese visto che se possiedo un bidone con un residuo di vernice secca all’interno credo di aver diritto di poterlo smaltire senza doverlo buttare in un fosso, cosa che non ho fatto per senso civico ma che per rabbia verrebbe istintivo. Non sono un’azienda ma un normale cittadino che vernicia casa….posso averlo come rifiuto? Mi sembra che invece di migliorare…peggioriamo notevolmente. Eppure mi sembra una cosa ovvia e banale. Se mi offri gli strumenti posso fare la differenza, se me li togli non posso fare nulla.