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Ravenna. Ampliamento Pronto Soccorso del Santa Maria delle Croci presentato in Commissione

Il progetto di ampliamento del pronto soccorso del Santa Maria delle Croci e della terapia intensiva è stato l’argomento all’ordine del giorno della Commissione 4, riunitasi in remoto ieri pomeriggio 12 aprile.

Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, con delega alla sanità, dando il ben venuto alla nuova Direttrice sanitaria dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, Francesca Bravi, ha sottolineato che “nel mandato di questa nuova direzione sanitaria si stanno concretizzando molti dei punti su cui, in passato, si sono concentrate le critiche, anche del Consiglio comunale, rispetto alle criticità del nostro ospedale. Uno, su cui oggi verremo aggiornati, è la partita dell‘ampliamento più significativo che interesserà il Pronto soccorso, la terapia intensiva e il blocco chirurgico ( Dea, Dipartimento di Emergenza e accettazione) che sarà adeguato alle esigenze di una importante città come Ravenna. Questo è il primo tema significativo. L’altro grande investimento che abbiamo davanti è il potenziamento e la realizzazione della nuova palazzina Materno-Infantile, perché la Pediatria di Ravenna è una grande eccellenza e sul reparto di Ostetricia-ginecologia c’è tanto daffare, sia come potenziamento del personale che nella riorganizzazione degli spazi“.

“Parallelamente, una delle criticità che questo consiglio comunale aveva indicato, era lo sdoppiamento delle Medicine Interne, cosa avvenuta dopo l’arrivo del direttore generale Tiziano Carradori. Positivi sono stati anche gli interventi in emergenza per l’ampliamento degli spazi in pronto soccorso – ha proseguito de Pascale -. Un altro tema su cui abbiamo avuto risposte era quello di chirurgia generale di Ravenna e con l’arrivo del professor Giampaolo Ugolini, il Santa Maria delle Croci si arricchisce di un grande professionista per quanto riguarda la chirurgia oncologica”.

“Già prima della pandemia ero convinto che, in linea generale, le politiche della salute fossero la priorità – ha proseguito il sindaco -.  Sicuramente lo saranno nei prossimi 4 anni, grazie alle risorse economiche del PNRR ( Piano nazionale di ripresa e resilienza). E’ un’opportunità da non perdere e grazie alla sinergia tra Ausl, Comuni della Romagna e Regione Emilia Romagna potremo ottenerle e destinarle sul territorio”.

Dopo il Sindaco la parola è passata alla dottoressa Bravi che ha quindi presentato il piano di miglioramento messo in campo per l’ ampliamento del nuovo Pronto soccorso dell’ospedale di Ravenna e della terapia intensiva, sottolineando che verranno messe in atto azioni di “miglioramento strutturale e di tipo organizzativo”.

“Dal 2000 ad oggi, il Pronto soccorso di Ravenna ha avuto un aumento degli accessi pari al 20%, raggiungendo i 100 mila accessi annui“. Il nuovo progetto del Santa Maria delle Croci punta a “bilanciare la domanda del cittadino e garantire la qualità e l’umanizzazione delle cure”.

Dal punto di vista dell’accessibilità al Pronto soccorso vi saranno 5 codici colore per organizzare i flussi dei pazienti: rosso e giallo per l’alta complessità; azzurro per la complessità intermedia; verde e bianco per la bassa complessità, spesso accessi “inappropriati” da parte di pazienti che non dovrebbero arrivare all’ospedale.

Dal punto di vista dell’accesso al PS (Input) la Bravi ha spiegato che occorre prevenire gli “accessi evitabili” ( con percorsi di affidamento diretto, percorsi per la gestione delle urgenze ambulatoriali, informatizzazione dei pazienti verso la rete dei servizi sociali/sociosanitari, protocolli per presa in carico dei “frequent users”, percorsi condivisi tra territorio e ospedale) e governare l’iperafflusso, seguendo le linee di indirizzo del 2017 della Regione Emilia Romagna.

Il progetto, già esecutivo, prevede un ampliamento a partire dalla camera calda, cioè dall’accesso al PS, soprattutto perché “anche in epoca post pandemica avremo necessità di dividere gli accessi non solo in base ai tre flussi ( alta, media e bassa complessità)  ma anche distinguendo il percorso dell’utente non infetto da quello infetto. Le necessità emerse sono quindi in parte legate alla pandemia ma anche per dare risposta alla popolazione ed aumentare la capienza e la qualità di PS – ha spiegato al Bravi -. La separazione dei percorsi è già stata iniziata e si lavora ad un ampliamento del Pronto soccorso, del Blocco Operativo e della Terapia intensiva. Le soluzioni adottate porteranno ad un aumento dei Posti letto isolati in  Terapia Intensiva, alla creazione del percorso dedicato a pazienti infetti e alla creazione di collegamenti diretti e separati per pazienti infetti tra PS, blocco operatorio e Rianimazione”.

Santa Maria delle Croci

Il piano terra sarà sempre destinato al Pronto soccorso, che comprenderà l’ area per il flusso dell’emergenza con una camera calda, triage e pretriage, shock room, 4 ambulatori di bassa intensità, 26 posti letto, 24 posti letto in poltrona, una sala tac,  fast track ortopedico, 12 posti letto obi (osservazione breve intensiva), un ambulatorio chirurgico fast track ortopedico, una sala radiologica e 6 posti letto isolati.

Il primo piano ospiterà il blocco operatorio, con 8 sale operatorie (più altre eventuali 3), una sala operatoria riservata ai pazienti infetti e una sala operatoria ibrida. Il secondo piano sarà invece riservato al piano tecnico.

Il terzo piano ospiterà infine la Rianimazione dove sono previsti: 14 Posti letto di Medicina d’urgenza, 8 Posti letto di Medicina d’urgenza area critica, 10 posti letto di Terapia intensiva, 2 Posti letto di terapia intensiva isolati, Altri 4 Posti letto isolati di Terapia intensiva e 4 Posti letto di Terapia intensiva sono ricavabili in caso di necessità

“Si tratta di una divisione imponente – ha concludo la Bravi – sia dal punto di vista dei posti letto sia per la risposta organizzativa e clinica, che partendo dal PS giunge fino alla Terapia intensiva”.

Santa Maria delle Croci