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Slow Food porta la Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna anche a Slow Fish. Nel weekend la festa a Marina

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La Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna – eccellenza del nostro mare e del territorio, una delle più pregiate in Italiaè protagonista indiscussa del prossimo weekend dedicato alla gastronomia di mare e all’ambiente, con la Festa della Cozza che quest’anno si svolge in presenza – con il rispetto di tutte le norme anti-Covid – il 25, 26 e 27 giugno a Marina di Ravenna in Molo Dalmazia, nell’area vicino all’ex Mercato del Pesce dove si terranno incontri e show cooking e dove alcuni stand proporranno al pubblico le Cozze Selvagge. Gli stand saranno gestiti da: AGEOP e Associazione Ristoratori Ravennati, Amarissimo, Fulèr – Storie di Gastronomia Romagnola (in collaborazione con le cooperative dei pescatori La Romagnola e Nuovo Conisub), L’Acciuga Osteria e Ristorante del Mercato Coperto Ravenna.

La festa ha lo scopo di valorizzare a fini economici, turistici, gastronomici e ambientali questo prodotto identitario del nostro mare, con la collaborazione delle cooperative dei cozzari e dei 60 ristoranti del territorio e delle loro associazioni Confcommercio e Confesercenti – ristoranti che vanno dai Lidi di Ravenna a Ravenna città – che inseriscono quest’anno le Cozze Selvagge di Marina di Ravenna nei loro menù. Anche CONAD, COOP e diverse pescherie aderiscono al progetto, con l’impegno di promuovere sui loro banchi del pescato le Cozze Selvagge di Marina di Ravenna.

La manifestazione è promossa da Tuttifrutti Agenzia di Pubblicità e da Slow Food Condotta di Ravenna e vede il patrocinio e il contributo del Comune di Ravenna, il patrocinio della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia-Romagna, della Camera di Commercio di Ravenna, di AMA Associazione Mediterranea Acquacoltori e del Consorzio Mitilicoltori dell’Emilia-Romagna, Fondazione Flaminia. Alla manifestazione collaborano Confesercenti, Confcommercio, Legacoop Romagna e AGCI, le cooperative dei pescatori La Romagnola, Nuovo Conisub, e ancora Ulisse, la Pro Loco di Marina di Ravenna e il Circolo Aurora. L’iniziativa viene realizzata anche grazie ai contributi nell’ambito del IX accordo di collaborazione tra Eni e Comune di Ravenna.

L’ANTEPRIMA – SLOW FOOD E LA CENA CON GORINI

La festa avrà una sua gustosissima anteprima giovedì 24 giugno con la cena di apertura curata dallo chef stellato Gianluca Gorini del ristorante “Da Gorini” di San Piero in Bagno (una stella Michelin), che si terrà presso il Ristorante La Terrazza di Marinara. La cena è a cura di Slow Food Ravenna e Circolo Aurora. La cozza e il pescato di valle proposti da uno chef stellato: questo il tema della serata gastronomica.

Il menù:

  • Antipasto all’italiana: Cozze Selvagge gratinate e pesto di pineta, Anguilla in carpione di susine, Cefalo al pomodoro e mandorla

  • Passatina di ceci, vongole nostrane di valle, battuto di pomodori secchi e olio al rosmarino

  • Risotto ai limoni, Cozze Selvagge e finocchio marino

  • Cefalo, zafferano, sedano rapa, capperi e olive

  • Semifreddo al raviggiolo, amarene candite, croccante alle noci e vermut rosso

Vini in abbinamento all’altezza del menù

Costo €. 75,00. Numero massimo: 60 persone. Visti i pochi posti a disposizione si consiglia di affrettarsi a prenotare – Info e prenotazioni:  335 375212  maurozanarini@gmail.com

Gianluca Gorini da tempo non è più solo la promessa, il giovane di talento come da anni lo hanno definito in tanti. E’ il grande professionista più che affermato (1 stella Michelin che viaggia verso la seconda, 4 cappelli guida Espresso) che va alla ricerca di nuove materie prime lavorando in squadra sugli ingredienti. Gianluca è un gran lavoratore di ottime basi tecniche, è probabilmente il miglior allievo di Paolo Lopriore e si è poi ulteriormente maturato con Bracali. Rapido nell’acquisire la conoscenza del territorio offre un menù indubbiamente complesso e articolato che ne evidenzia le qualità, la conoscenza di un ampio ventaglio di prodotti, la varietà di temi e combinazioni che è in grado di affrontare. Lo stile personale di Gorini si sta delineando mediante la giustapposizione dell’amaro prediletto da Lopriore e di componenti, soprattutto aromatiche, di maggior immediatezza, o all’aggiunta di un elemento estraneo, spesso di matrice acida o tannica, a ricette di tradizione.

Quando un cuoco si mette in gioco, si vede tutto il suo percorso professionale, a partire dai primi ricordi: fanno parte di me e del resto sono queste memorie, queste tradizioni che contraddistinguono la cucina italiana in tutto il mondo. Abbiamo tanto in termini di prodotti, di cultura, di memoria storica ma dobbiamo crederci. Io quindi parto dai ricordi del passato e li unisco con sensibilità alle innovazioni che ho sperimentato con i grandi chef durante la mia carriera” spiega il giovane chef. Come racconta su CiBo “ Far conoscere le realtà di un territorio permette di tenerle vive e nutrire la loro quotidianità. Io mi sento responsabile, la visibilità che noi cuochi abbiamo oggi non può essere fine a se stessa, serve a far conoscere un territorio e chi lo vive e credo che questo si respiri quando si viene nel nostro ristorante, di sicuro è quello che vorrei.”

IL PRANZO IN PIALASSA

Oltre ad animare diversi incontri, domenica 27 giugno Slow Food organizza il Pranzo in Pialassa presso un padellone nella Pialassa Baiona. Incontro conviviale con i prodotti della valle con lo staff di cucina di Slow Food Ravenna. Info e prenotazioni:  335 375212  maurozanarini@gmail.com

LA COZZA SELVAGGIA A SLOW FISH

Inoltre il programma della Festa della Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna è stato inserito all’interno del calendario della manifestazione Slow Fish organizzata da Slow Food a Genova. In particolare, nell’ambito di Slow Fish il 3 luglio lo staff di cucina di Slow Food Ravenna con il cuoco gastronomo Pierangelo Orselli organizza una cena di mare a Genova, al Bistrot l’Ancioa, che avrà come protagonisti la Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna e i prodotti delle pialasse ravennati. Le terre d’acqua di riferimento sono i bacini lagunari di acqua salmastra, con limitatissimi apporti di acqua dolce e con vegetazione a junceti e salicornieti. Nel 1981 le pialasse sono state incluse nelle zone umide di importanza internazionale e fanno parte del Parco del Delta del Po. Nei loro canali, che confluiscono verso il mare Adriatico, numerosi capanni da caccia e pesca testimoniano di un’antica cultura che ha riflessi sulla gastronomia del territorio.

Il menù della cena di Slow Fish (è già sold out, tutto esaurito):

  • Carpaccio di lutrigano (cefalo di valle) con maggiorana ed erba cedrina
  • Vongola verace nostrana alla marinara
  • Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna alla marinara
  • Strichetti romagnoli con i gò (ghiozzi) di valle
  • Brodetto di anguilla a becco d’asino
  • Schille (gamberetti di valle) fritte
  • Ciambellone romagnolo
  • In abbinamento una selezione di vini della Banca del Vino di Pollenzo.

 

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