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“Grazie Professore”. La lettera dei pediatri e del personale infermieristico di Ravenna al Prof. Scorza

Con una lettera firmata da “I Pediatri e il personale infermieristico della città di Ravenna”, inviata alle testate giornalistiche, tanti colleghi, tanti professionisti della sanità ravennate hanno voluto ricordare pubblicamente il prof Paolo Antonio Scorza, nel giorno in cui si celebrano i funerali nella Basilica di S. Maria in Porto, oggi martedì 22 giugno alle ore 10.

La lettera

Grazie Professore.
È difficile trovare persone di cui tutti dicono bene, quasi impossibile, ma se questo avviene è un attestato indelebile alla professionalità unita a una rara umanità. In un mondo come quello della sanità, fluttuante di giudizi soggettivi guidati solo dal risultato (la guarigione per le persone comuni) è riuscito ad ergersi sopra a questa pratica del commento e dell’opinione grazie alle sue qualità innate. Questo era il Prof. Paolo Antonio Scorza.

Negli anni 1970-2000 possiamo dire senza ombra di dubbio, che ha visitato la maggior parte dei bambini della nostra provincia e non solo.
Conoscerlo, come per la maggior parte dei genitori, è stato un piacere: ti contagiava la sua pacatezza, la sua umiltà, la sua serietà, la sua professionalità, la sua gentilezza, la sua capacità di rassicurare ed essere autorevole.

Lavorare con lui un onore: la sua competenza, la sua illuminazione diagnostica, la sua semeiotica, i sui insegnamenti (primo fra tutti non nuocere), il suo rigore hanno sorretto, solidificato e costruito generazioni di Pediatri con cui ha collaborato. Con l’esempio, come sanno fare solo le persone veramente dotate di autorevolezza e carisma, ha insegnato ad ascoltare, collaborare, fare gruppo, ad essere coscienti che la medicina non è assiomatica e più conosci più affiorano i dubbi e bisogna avere l’umiltà per accettarli, condividerli e spiegarli pur continuando a combatterli studiando.

Nei momenti dolorosi e difficili era presente in primis, a qualsiasi ora, disponibile e a condividere assieme ai colleghi i risultati raggiungi, la sofferenza, la paura. Finito il momento, spesso accoglieva i medici nel suo studio ripercorrendo quello che era successo ad ogni bambino e alla sua famiglia, facendo capire, senza mai colpevolizzare, eventuali alternative che potevano essere percorse, facendosi sempre partecipe delle difficoltà incontrate aiutando a costruire il sapere e la coscienza medica dei colleghi. Questo è stato ed è il vero significato di un’assistenza di gruppo, di una medicina e di una pediatria a servizio. E negli anni ha sempre mantenuto la sua vicinanza fatta di umanità, di gentilezza e di cultura. Il Professore era buono nella vera essenza del termine; agiva sempre per il bene altrui, amava veramente i bambini, la loro vita, quella dei loro genitori.

Allieta vedere come tutti i giovani che hanno scelto di rimanere nel nostro reparto abbiano fatto loro un messaggio che è entrato a fare parte della Pediatria e Neonatologia: “prima ci sono i bambini, l’orario viene dopo”.

Grazie Professore, sarà sempre nei nostri cuori come un esempio  di professionalità e umanità immensa.
Una sentita vicinanza alla famiglia che è la testimonianza più alta di tutti quelli che sono stati gli insegnamenti del prof Scorza.

I Pediatri e il personale infermieristico della città di Ravenna