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Nevio Ronconi (Tuttifrutti): Festa della Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna, una festa per tornare alla convivialità e per il territorio

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La Festa della Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna – in programma per 3 giorni, in questo fine settimana, dal 25 al 27 giugno – è uno dei primi eventi organizzati sul nostro territorio dopo la seconda e la terza ondata della pandemia. E quest’anno si tiene in presenza, nell’area di Molo Dalmazia, presso il bacino pescherecci e l’ex Mercato del Pesce di Marina di Ravenna. È un’occasione unica per ritrovare, scoprire e gustare un prodotto squisito del nostro mare come la Cozza Selvaggia. Cozza speciale che i ravennati hanno la fortuna di vedere crescere spontanea alla base delle piattaforme in Adriatico, disponibile in discrete quantità per tutta la stagione calda, sicuramente da maggio a settembre. Cozza che ora ha anche un marchio creato ad hoc per identificarne le speciali qualità organolettiche e ambientali. Da otto anni Tuttifrutti organizza la festa insieme a Slow Food, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Ravenna. Il Presidente dell’agenzia, Nevio Ronconi, ci racconta l’ottava edizione della manifestazione.

Cozza
Nevio Ronconi

L’INTERVISTA

Dopo la parentesi del 2020, quando si tenne in versione ‘smart’ per via della pandemia, la Festa della Cozza di Marina di Ravenna torna quest’anno di nuovo in presenza. Una bella sfida per voi. Come sarà l’evento 2021?

“Sì, la festa torna in presenza, a Marina di Ravenna, nell’area di Molo Dalmazia, pur mantenendo quella caratteristica di festa diffusa che aveva anno scorso e che in realtà ha sempre avuto, perché fin dall’inizio abbiamo coinvolto la ristorazione locale. Quest’anno abbiamo ben 60 ristoranti che prima, durante e dopo la festa propongono nei loro menù la Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna. In presenza, invece, abbiamo cinque stand gastronomici, gestiti da cinque ristoratori del territorio (AGEOP e Associazione Ristoratori Ravennati con finalità benefiche, Amarissimo, Fulèr – Storie di Gastronomia Romagnola in collaborazione con le cooperative dei pescatori La Romagnola e Nuovo Conisub, L’Acciuga Osteria e Ristorante del Mercato Coperto Ravenna, ndr) che proporranno in modi diversi tutti la Cozza di Marina di Ravenna. Anche per omaggiare questo nostro prodotto che ora – grazie all’impegno dei pescatori – ha un marchio di riconoscibilità e si chiama ufficialmente La Selvaggia di Marina di Ravenna. Questo è un fatto molto importante: è frutto di un lavoro corale, che va da chi ha cercato di valorizzare questo prodotto organizzando feste e convegni a chi ha costruito un progetto per dare forte riconoscibilità e valore al prodotto, con un marchio collettivo che lo contraddistingue.”

La festa è anche un ritorno alla convivialità e alla normalità.

“Sì, è un ritorno alla vita conviviale all’aria aperta dopo mesi di sacrifici e privazioni per tutti. Ma non ci siamo dimenticati del periodo che ci lasciamo alle spalle e quindi come organizzatori avremo attenzione per tutte le questioni della sicurezza. Perché anche se oggi possiamo godere di maggiore libertà, finalmente, non possiamo abbassare completamente la guardia. Perciò adotteremo tutte le misure e precauzioni richieste. Dal gel all’uso della mascherina quando necessario, dal distanziamento alle azioni per evitare eccessivo assembramento all’igienizzazione dei tavoli. Sarà una festa godibile, una festa a tutto tondo: potremo tornare a viverne fino in fondo il gusto come atmosfera e come sapore in tavola. E di gusto ce n’è tanto con la Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna in Molo Dalmazia e in 60 ristoranti del territorio, grazie anche alla collaborazione di Confesercenti e Confcommercio.”

La Festa della Cozza è cresciuta negli anni e di pari passo è cresciuto il valore e si può dire anche la fama di questo prodotto tipico del territorio. La qualità speciale di questa cozza è sempre più percepita. Il fatto che 60 ristoranti la propongano è un bel segnale…

“È così. È una consapevolezza che è cresciuta ed è diffusa. I cozzari di Marina di Ravenna sanno da sempre che il loro prodotto è ottimo. Adesso lo sanno anche i ristoratori che sempre di più la propongono. I ristoratori si sono accorti che mettere la Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna in menù è un valore aggiunto per la loro offerta. E poi lo sa il pubblico che la chiede più frequentemente. Queste strade diverse ora si stanno incontrando più spesso che in passato. Ed è un fatto importante. È frutto di un lavoro di sensibilizzazione fatto da tanti soggetti. Non è stato facile. Perché non tutti sono sempre così pronti a valorizzare i prodotti del territorio. Ma stiamo migliorando e possiamo ancora migliorare. Bisogna capire che non basta scrivere in menù cozze, bisogna dire chiaramente che si tratta della Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna, perché è unica, differente da tutte le altre.”

Perché cresce spontaneamente e non è coltivata. Non a caso si chiama selvaggia…

“Appunto. La costa dell’Emilia-Romagna è il maggiore produttore europeo di mitili allevati e ha un marchio che li identifica. La Cozza di Marina di Ravenna è invece a crescita spontanea e rappresenta il 5% della raccolta totale della nostra costa. Quindi è davvero un prodotto di nicchia, molto pregiato. Chi vuole avere la certezza di gustarla in tutta la sua genuinità e freschezza deve venire a Ravenna e nei suoi lidi.”

È la festa di un prodotto che ha l’intento di valorizzare anche un territorio, non è così?

“Certamente sì. La promozione di un territorio nasce anche dalla consapevolezza che i cittadini hanno del loro patrimonio comune, delle ricchezze e unicità culturali, ambientali, gastronomiche del territorio in cui vivono. Non si tratta di solleticare una chiusura localistica, ma di proporre identità, genuinità, qualità, sincerità. Un racconto, una storia che non è artificiosa ma nasce dalla vita concreta delle persone, dalle esperienze, dalla cultura immateriale e materiale.”

Come per l’esperienza dei cozzari di Marina di Ravenna.

“Sì. In Emilia-Romagna abbiamo delle ottime cozze contraddistinte già dal marchio Cozza Romagnola, come dicevo prima. All’interno di questa grande famiglia spicca per la sua unicità e bontà la Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna. Unica per due motivi. Perché cresce spontaneamente alla base dei piloni sommersi delle piattaforme di metano dell’ENI, in Adriatico. E perché viene raccolta a mano dai pescatori subacquei, altamente specializzati, delle due cooperative di Marina di Ravenna, La Romagnola e Nuovo Conisub. La festa quindi è nata otto anni fa – e fortissimamente voluta anche quest’anno – per promuovere un prodotto unico e per sostenere anche economicamente quest’attività di pesca, facendo in modo che l’una e l’altra cosa diventassero elementi di attrattività dal punto di vista del turismo gastronomico. Senza dimenticare che il Bacino pescherecci e il Mercato del Pesce di Marina di Ravenna – una volta riqualificati come è nei progetti dell’Autorità Portuale – diventeranno presto ulteriori fattori attrattivi.”

Nella sua presentazione, l’Assessore Massimo Cameliani ha ribadito più volte che è sbagliato definire ‘sagra’ l’evento che state organizzando. Perché questa manifestazione è molto di più, con tante collaborazioni importanti. Abbiamo già detto di Confesercenti e Confcommercio. Poi le cooperative dei pescatori che aderiscono a Legacoop e Agci. Quindi la Fondazione Flaminia, il Cestha, l’Associazione Il Paguro. Ci vuole spiegare.

“Fra le collaborazioni ci sono anche Conad, Coop e le pescherie che propongono la Cozza Selvaggia sui banchi del pescato. Per tornare alla domanda, la parola sagra in sé non sminuisce il valore di un evento, perché ci sono in Italia esempi di sagre bellissime e qualificate. Quindi niente contro le sagre. Vogliamo semplicemente dire che la nostra è un’altra proposta. È un evento costruito tenacemente nel tempo con obiettivi ben chiari. Di tipo economico, per valorizzare un prodotto identitario e le attività d’impresa connesse. Di tipo turistico, per valorizzare un territorio. Di tipo ambientale, per valorizzare una produzione altamente sostenibile. In questo quadro si sono create le collaborazioni con la Fondazione Flaminia che ha costruito un progetto per la valorizzazione della cozza e della seppia e ci ha chiesto ospitalità all’interno dell’evento. Il Paguro invece propone le visite in 3D. Senza dimenticare le collaborazioni con le associazioni economiche. Tutte queste collaborazioni sono finalizzate a mettere a fuoco la filiera del prodotto – che sarà al centro di un convegno quest’anno – dal pescatore fino al banco del pesce e alla cucina del ristorante, per avere la certezza di consumare la Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna. Non una cozza qualsiasi.”

Generico giugno 2020

Gli spaghetti con le Cozze di Marina di Ravenna messi nel piatto da Nevio Ronconi

Prima del Covid erano molto popolari le escursioni in battello alle piattaforme per assistere alla raccolta delle cozze, escursioni organizzate grazie alla collaborazione dell’Eni. Quest’anno non è possibile. Torneranno dall’anno prossimo?

“Voglio precisare che questa manifestazione si tiene proprio grazie ai contributi erogati in virtù del IX accordo di collaborazione fra Eni e Comune di Ravenna. Fra l’altro le piattaforme sono di proprietà dell’Eni ed è l’Eni che dà in concessione la pulizia dei piloni e la raccolta delle cozze alle due cooperative dei cozzari di Marina di Ravenna. Valuteremo insieme all’Eni se dall’anno prossimo potremo riprendere questa bella consuetudine della gita in mare, per vedere da vicino come avviene l’immersione dei sub per la raccolta delle cozze, che finiva sempre con una gustosissima degustazione di cozze a bordo. Io spero proprio di sì. Quest’anno le degustazioni di cozze saranno solo a terra. Ma ce ne sarà per tutti i gusti. E in Molo Dalmazia avremo show cooking con chef importanti.”

Avete previsto anche un omaggio a Dante…

“Nel Settimo Centenario non poteva mancare. Si tratta di due appuntamenti che abbiamo chiamato Mitylus Dantis, dove Alessandro Dembech e Matteo Salbaroli, Mattia Borroni ed Erica Liverani che preparano assaggi di piatti con le cozze dedicati alle cantiche dantesche con le peculiarità di gusto che l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso possono suggerire.”

Novità del 2021, infine, è il Cozza Tour. Che cos’è?

“È una sottolineatura del fatto che abbiamo coinvolto 60 ristoranti, un record. E così proponiamo a chi ama la Cozza Selvaggia di degustarla in almeno tre ristoranti diversi, così con tre timbri di tre ristoranti differenti, le prime 50 persone che consegneranno il coupon del Cozza Tour – che trovano al ristorante – possono ritirare un bel grembiule da cucina della Cozza Selvaggia. E c’è pure l’estrazione finale di due Cozza Kit.”

Nevio Ronconi

LA FESTA

La Festa della Cozza di Marina di Ravenna quest’anno si svolge in presenza – con il rispetto di tutte le norme anti-Covid – il 25, 26 e 27 giugno, a Marina di Ravenna (Molo Dalmazia) nel periodo clou della raccolta dei mitili, che crescono spontaneamente in mare aperto – grossi, genuini e gustosi – alla base delle piattaforme in Adriatico.

La festa ha lo scopo di valorizzare a fini economici, turistici, gastronomici e ambientali questo prodotto identitario del nostro mare, con la collaborazione delle cooperative dei cozzari e dei 60 ristoranti del territorio e delle loro associazioni Confcommercio e Confesercenti – dai Lidi di Ravenna a Ravenna città – che inseriscono quest’anno le Cozze Selvagge di Marina di Ravenna nei loro menù. Anche CONAD, COOP e diverse pescherie aderiscono al progetto, con l’impegno di promuovere sui loro banchi del pescato le Cozze Selvagge di Marina di Ravenna.

La manifestazione è promossa da Tuttifrutti Agenzia di Pubblicità e da Slow Food Condotta di Ravenna e vede il patrocinio e il contributo del Comune di Ravenna, il patrocinio della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia-Romagna, della Camera di Commercio di Ravenna, di AMA Associazione Mediterranea Acquacoltori e del Consorzio Mitilicoltori dell’Emilia-Romagna, Fondazione Flaminia. Alla manifestazione collaborano Confesercenti, Confcommercio, Legacoop Romagna e AGCI, le cooperative dei pescatori La Romagnola, Nuovo Conisub, e ancora Ulisse, la Pro Loco di Marina di Ravenna e il Circolo Aurora. L’iniziativa viene realizzata anche grazie ai contributi nell’ambito del IX accordo di collaborazione tra Eni e Comune di Ravenna. Inoltre il programma della Festa della Cozza Selvaggia è stato inserito all’interno del calendario della manifestazione Slow Fish organizzata da Slow Food a Genova.

Il centro della manifestazione nella tre giorni della festa è rappresentato dall’area del bacino pescherecci – fra Molo Dalmazia e Mercato del Pesce – a Marina di Ravenna dove si terranno incontri e show cooking e dove alcuni stand proporranno al pubblico le Cozze Selvagge. Gli stand saranno gestiti da: AGEOP e Associazione Ristoratori Ravennati, Amarissimo, Fulèr – Storie di Gastronomia Romagnola (in collaborazione con le cooperative dei pescatori La Romagnola e Nuovo Conisub), L’Acciuga Osteria e Ristorante del Mercato Coperto Ravenna.

Fra gli incontri in programma segnaliamo: Filiera e riconoscibilità della cozza selvaggia (venerdì 25 ore 16); Cozza Selvaggia: da pidocchio a perla (venerdì 25, ore 17);  Mitylus Dantis (venerdì 25 ore 18 con Alessandro Dembech e Matteo Salbaroli – sabato 26 alle ore 18 con Mattia Borroni ed Erica Liverani) per un’interpretazione gastronomica particolare dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso; I cicheti con “i peoci” (sabato 26 ore 19); Dal mare alla tavola: le opportunità di pesca sostenibile e consumo consapevole delle cozze (domenica 27 ore 16.30).

Ricordiamo anche il Laboratorio gastronomico: la cucina d’autore per la valorizzazione della Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna a cura dello chef Alessandro Ferrini del Ristorante Velico di Marina di Ravenna e di Mattia Borroni del Ristorante Alexander di Ravenna. Infine, l’Happy hour con le tartarughe (il sabato e la domenica alle 18 presso il CESTHA) e il Pranzo in pialassa di Slow Food Ravenna la domenica a mezzogiorno.

Novità dell’ottava edizione della festa è il Cozza Tour, che fa vincere il grembiule della Festa e il Kit Cozza Tour. I primi 50 clienti che raccolgono 1 timbro di 3 differenti ristoranti (in totale 3 timbri), ricevono in omaggio 1 Grembiule della Festa della Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna. Inoltre, per tutti coloro che consegnano il coupon con i 3 timbri c’è l’estrazione di 2 Kit Cozza Tour composto da 1 pentola, 1 cucchiaione, 1 bottiglia di olio di Brisighella, 1 treccia d’aglio.

FONDAZIONE FLAMINIA PROPONE WILMA

Nell’ambito della Festa della Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna domenica 27 giugno è in programma l’ultimo appuntamento di Wilma, Wild mollusc of Adriatic, progetto dedicato alla valorizzazione dei due molluschi per eccellenza tipici dell’Adriatico, la cozza e la seppia, e in difesa della pesca sostenibile. L’iniziativa, intitolata ‘Dal mare alla tavola: le opportunità di pesca sostenibile e consumo consapevole delle cozze’, inserita nell’ambito della Festa della Cozza di Marina di Ravenna, sarà l’occasione per far conoscere questi molluschi derivanti da pesca e acquacoltura sostenibili mettendone in luce le qualità nutrizionali e promuovendone il consumo responsabile. L’evento si aprirà in streaming alle 16.30 dal Mercato del Pesce di Marina di Ravenna per poi continuare, sempre in streaming, ma anche in presenza, alle 17.30, al ristorante Velico.

Successivamente ai saluti dell’assessore alle Attività produttive del Comune di Ravenna Massimo Cameliani, del direttore di Fondazione Flaminia Antonio Penso e del vicepresidente di Flag Cer Sergio Caselli, l’attenzione si focalizzerà sul mestiere degli operatori tecnici subacquei volto alla raccolta dei mitili con la testimonianza di Sauro Alleati, presidente della Cooperativa La Romagnola. La tavola rotonda, moderata da Massimo Bellavista, collaboratore Flag costa dell’Emilia-Romagna, avrà il suo apice nel progetto del marchio collettivo e i successivi processi di certificazione della cozza selvaggia di Marina di Ravenna presentati da Simone D’Acunto, direttore di Cestha Centro sperimentale per la tutela degli Habitat. L’iniziativa si arricchirà del contributo di Max Cavallari, fotografo documentarista impegnato su tematiche ambientali, che esporrà il suo reportage dedicato proprio ai pescatori di mitili di Marina di Ravenna e alla loro attività. Passando poi dal mare alla tavola, sarà Massimiliano Petracci, professore del dipartimento di Scienze e tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna a illustrare le origini e l’evoluzione del consumo di mitili nell’Adriatico. Come mangiare cozze sicure in un panorama sempre più globalizzato sarà invece spiegato da Giuseppe Arcangeli, direttore del Centro specialistico ittico dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IzsVe). La giornata si concluderà con ‘La cucina d’Autore’ degli chef Alessandro Ferrini del ristorante Velico di Marina di Ravenna e Mattia Borroni del ristorante Alexander di Ravenna (gruppo RavennaFood/Cheftochef emiliaromagnacuochi) che proporranno un laboratorio gastronomico dedicato alla valorizzazione e all’utilizzo consapevole della cozza selvaggia di Marina di Ravenna. L’evento si potrà seguire in diretta streaming sulla pagina Facebook di Fondazione Flaminia.

IL PAGURO IN 3D

A Marina di Ravenna, in occasione della Festa della Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna sarà possibile visitare, attraverso visori 3d, il relitto del Paguro. Venerdì 25 giugno sarà infatti inaugurato il progetto di Virtual tour e video 360° del relitto del Paguro sviluppato nell’ambito del progetto europeo Interreg Italia-Croazia Adrireef (www.italy-croatia.eu/adrireef) che punta a valorizzare i reef naturali e artificiali dell’Adriatico individuando le possibili attività sostenibili correlate (subacquea, pesca, turismo, ricerca scientifica, ecc.).

Il progetto, coordinato dagli assessorati all’Ambiente, alle Politiche Europee e al Turismo e Smart City del Comune di Ravenna, ha previsto infatti, tra le tante iniziative, anche l’attività di mappatura del Paguro e la realizzazione di un prodotto interattivo di realtà virtuale e video immersivi a 360° per la divulgazione al grande pubblico di immagini e ricostruzioni tridimensionali delle intricate strutture del reef artificiale. In questo modo, tutti potranno esplorare virtualmente lo stupendo universo sommerso di flora e fauna creatosi negli anni attorno al relitto della piattaforma inabissatasi nel 1965 a circa 25 metri di profondità.

Nei giorni del Festival 25, 26 e 27 giugno sarà quindi possibile prenotare presso lo UIT Ufficio Informazioni Turistiche di di Marina di Ravenna la propria immersione virtuale gratuita nei seguenti orari: 9:30 – 12:30 e 16:00 – 19:00 (telefono 0544 485800).

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