Quantcast

Stop alla legge Zan, contro omofobia e transfobia. Le dichiarazioni del segretario PD Barattoni e del segretario della Lega Morrone

Quest’oggi, 27 ottobre, il Senato ha bocciato il Ddl Zan per il contrasto all’omofobia e transfobia, alle discriminazioni e le violenze per l’orientamento sessuale, il genere, l’identità di genere e le disabilità.

Il commento del segretario del PD di Ravenna, Alessandro Barattoni

“Il Ddl Zan è stato affossato. Oggi in Senato si è consumata una brutta pagina della politica. Vedere alcuni senatori esultare, non per aver varato misure a sostegno dei cittadini, ma per aver negato dei diritti e promosso le diseguaglianze è un messaggio che non possiamo far passare sotto silenzio.
Come Partito Democratico di Ravenna – ha proseguito – abbiamo lavorato per sostenere questo disegno di legge e abbiamo ospitato il deputato Zan, primo firmatario del Ddl contro ogni forma di discriminazione.
Crediamo che la società italiana sia più avanti dei suoi rappresentanti nelle istituzioni che oggi hanno votato in quel modo per questo ci confronteremo nei prossimi giorni negli organismi dirigenti su come continuare la mobilitazione.
Con il ddl Zan avevamo l’occasione di fare un passo in avanti nel riconoscimento di diritti civili fondamentali invece sono stati fatti passi indietro sulla strada della credibilità della politica e delle istituzioni.
Tutti, e in particolare i giovani, crediamo che le discriminazioni vadano abbattute, che si debba rinnegare ogni forma di violenza proprio in un momento in cui assistiamo a molte aggressioni in varie città italiane.
Le persone si aspettano una reazione differente dalla politica. La destra ha bisogno del voto a scrutinio segreto, noi riprenderemo più forti di prima il nostro lavoro dentro la società affinchè tutti abbiano gli stessi diritti.”

Il commento del parlamentare e segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone

“Affondato definitivamente al Senato il cosiddetto ‘Ddl Zan’. La supponenza e l’intransigenza usate per mesi dal PD non pagano. I ‘piddini’ hanno escluso e negato ogni possibilità di mediazione sugli articoli maggiormente critici di un testo che rischiava seriamente di violare la libertà di pensiero, colpire indiscriminatamente chi ha legittime opinioni diverse, senza riempire supposti vuoti normativi.
L’obiettivo vero a cui puntava il testo Zan non era quello, condivisibile, di introdurre pene più severe per chi discrimina o usa violenza sulla base di pregiudizi legati al sesso, all’etnia o al credo religioso, ma quello molto meno nobile di imbavagliare, zittire e intimidire chi dissente, imponendo il pensiero unico come verità assoluta.
Ora si riparte dal testo sostenuto dalla Lega che non incide sulla libertà di educazione, che esclude dai programmi scolastici la teoria gender e non censura la libertà di opinione”.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da batti

    Barattoni, quegli anni CHE AVETE sostenuto e votato renzi (non scrivo un aggettivo adeguato a una persona del genere perchè quello che mi viene in mente è troppo poco)… non so cosa avessero per la testa quelli che alle primarie lo hanno votato. Quegli anni li pagherete almeno per un decennio. renzi è stato come un cancro per il partito e per la nazione, come in questa occasione

  2. Scritto da Stefano Mazzoni

    Una legge che nasce da uno scontro non e’ mai una buona legge, anche se nasce con le migliori intenzioni. E tutte le leggi “etiche” dovrebbero essere gestite al di fuori delle scuderie di partito proprio per cercare quelle convergenze che fanno crescere la societa’. Gestire le leggi al di fuori dei partiti vuol dire votarle secondo coscienza, avendole valutate al di la’ dell’appartenenza politica di chi la propone. E il voto segreto e’ uno strumento piu’ che lecito per votare secondo coscienza. E ora che lo scontro non ha portato frutti, e’ ora di sedersi a un tavolo per emanare una legge condivisa che condanni l’omofobia perche’ solo insieme si puo’ uscire da quello che e’ sopratutto un malessere culturale che attanaglia la nostra societa’.

  3. Scritto da Alan

    Complimenti al tag di Stefano Mazzoni , non ha scritto una cosa né di sinistra né di destra, ha scritto una cosa intelligente.
    Chapeaux

  4. Scritto da Giulia 49

    Ho sentito qualcuno dire che non si e`ascoltato il Papa> Ma quando il Papa dice di accogliere tutti gli emigranti sono proprio loro a non ascoltarlo> Allora le parole del Papa sono` valide solo quando fanno comodo???? Lasciate il Papa tranquillo> Lui e` il capo di una chiesa e noi siamo tutti cittadini uguali davanti alla legge del nostro Paese> Giulia 49

  5. Scritto da batti

    sig. MAZZONI,con rispetto ma non concordo nulla del suo commento, mi spiego,come puo essere possibile fare una legge che tuteli una minoranza trattando con chi la vuole schiacciare,( esecondo me hanno stretto l occhio hai violenti dei ultime settimane) sul v oto segreto sarà legittimo, l onorevole deve agire secondo coscienza sempre e comunque, ma mi sembra giusto che l elettore si a conoscenza della coscienza dell eletto. a barattoni dico, il partito a eletto, anche quelli di italia viva, e altri renziani li ha dentro. o vi svegliate o sparite lo sapete questo vero

  6. Scritto da b

    scusami stefano mazzoni, persi proprio che un parlamento con i animi che si sono contrapposti con quell urlo da stadio, sarebbe in grado di varare una legge che tutele queste minoranze?io non credo se tu lo pensi sei molto ottimista