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Le Rubriche di RavennaNotizie - La posta dei lettori

Caro Ministro Bianchi, la volevo ringraziare per aver mandato e lasciato tutti noi insegnanti e alunni allo sbaraglio totale

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Caro Ministro Bianchi, sono un’insegnante del Liceo Classico “Dante Alighieri” di Ravenna, nonché mamma di un bambino frequentante la terza elementare. La volevo ringraziare per aver mandato e lasciato tutti noi insegnanti e alunni allo sbaraglio totale, con una normativa che, al di là di tutte le evidenze scientifiche, ha voluto a tutti i costi mantenere la scuola in presenza, e, piuttosto di vigilare per mantenerla tale in sicurezza (termine tanto caro a lei ed ai suoi colleghi), l’ha utilizzata come un boomerang, facendola divenire veicolo privilegiato di diffusione del contagio.

Una normativa che dice che con uno e/o due studenti positivi si va in autosorveglianza, continuando la presenza per tutti gli altri, è una normativa che non fa altro che fare il gioco del virus; per non parlare del fatto che solo i non vaccinati sono tenuti alla DDI, come se i vaccinati non potessero trasmettere il virus. E l’altra regola sull’autosorveglianza dei familiari di positivi? Signor Ministro, ha presente che esistono gli asintomatici?

Per non parlare delle modifiche che volete apportare al decreto: significa aumentare (a 4/5), il numero degli studenti positivi per attivare la DAD per tutta la classe. Caro Ministro, lo capisce che il danno non è solo individuale, bensì collettivo? Ha presente che più il virus circola, più si modifica e meno strumenti abbiamo per difenderci?

Altro punto, le FFP2 dove sono? Chi le ha viste? Per non parlare del fatto che le FFP2 per bambini non esistono. Le ricordo inoltre che in quanto Ministro della Pubblica Istruzione è opportuno consultare i calendari scolastici perché, a differenza di ciò che lei ha continuato a dire, attraverso i mezzi di comunicazione, la scuola ha ripreso regolarmente il 7 gennaio nella maggior parte delle regioni italiane, non il 10. E lei, come datore di lavoro, era tenuto a fornire i dispositivi di sicurezza a partire, appunto, dal 7 gennaio.

Quindi, caro Ministro, la ringrazio per questa normativa scandalosa ed offensiva, normativa che non blocca la presenza in caso di positività di qualcuno: bisogna aspettare di averne tre, quando la presenza di tre studenti positivi, fino a poco tempo fa, era giustamente definito “focolaio”. La ringrazio, quindi, per queste scelte sconsiderate che hanno di fatto lasciato soli i Dirigenti scolastici, i docenti e tutto il personale scolastico, soli ad occuparsi e a gestire l’ambito sanitario, oramai pervasivo.

Sono due anni che mio marito, io e soprattutto mio figlio, facciamo praticamente vita segregata, per coscienza civica e per senso di responsabilità nei confronti di nonni anziani, di amici, conoscenti e per noi stessi. Durante il lockdown ho lavorato duramente, facendo tutte le ore di lezione in DAD, cercando qualsiasi modalità potesse tenere vivo l’interesse dei miei studenti, prendendomi cura di mio figlio, frequentante la prima elementare, non adeguatamente, tanto era invasivo il lavoro che svolgevo, mentre mio marito aggiungeva ferie alla cassa integrazione, pur di permettermi di fare lezione.

Appena uscito l’Astrazeneca mi sono vaccinata e ho completato il ciclo vaccinale con le tre dosi a novembre; anche mio marito ha completato il ciclo vaccinale, mentre mio figlio ha fieramente fatto la prima dose di vaccino dieci giorni fa.

Di ritorno dalle vacanze natalizie la situazione che ci siamo ritrovati a scuola era a dir poco surreale: a dispetto dei dati da lei forniti, il numero di studenti positivi era ed è impressionante: non c’era e non c’è classe in cui non ci fossero e non ci siano uno o più studenti positivi (quasi sempre più, tanto da costringere intere classi in DAD), per non parlare della carenza di organico e di sorveglianza a causa dei docenti e degli ATA positivi.

Non è passato un solo giorno in cui non uscisse una circolare in cui si autorizzava alla DDI uno studente a cui non avessi fatto lezione poche ore prima. E le circolari erano e sono decine e decine ogni giorno. Per fare un esempio, sabato scorso avevo una studentessa in una classe alla quale è stata autorizzata la DDI il pomeriggio stesso; idem lunedì, in un’altra classe.

Il Ministro non ha fatto che ripetere che le scuole sono un luogo sicuro: ebbene, ritengo – dati alla mano – che non ci sia posto meno sicuro delle scuole, grazie alle misure prese dal governo e con il quale il Covid è andato a nozze. E l’aspetto più seccante è la continuazione di questa propaganda, alla quale – fra l’altro – molti credono, perché è difficile comprendere questa intricata situazione dal di fuori, o semplicemente perché è più comodo.

Ebbene, ora sono positiva – nonostante abbia negato la compagnia dei suoi coetanei a mio figlio per due anni, nonostante l’abbia negata a me stessa, nonostante le vacanze natalizie passate da soli, nonostante tutte le misure prese in quesi due anni, nonostante – naturalmente – i vaccini, necessari e indispensabili per superare questa crisi.

Quindi, caro Ministro, la voglio ringraziare per la febbre e tutti i dolori che mi stanno colpendo, per tutti i giorni di quarantena che mio figlio dovrà affrontare, per l’ansia che mio marito ed io proviamo per il nonno, paziente oncologico (al quale, grazie ai no vax, sono state rimandati tutti i controlli – ma questo meriterebbe un’altra lettera…) e venuto a cena da noi poche sere fa perché rimasto solo. E la voglio ringraziare per impedirmi di svolgere il mio lavoro, che amo.

La voglio inoltre ringraziare, anche se non sono una dirigente, di aver elegantemente ignorato più di 2.400 richieste pervenute da Dirigenti scolastici inginocchiati dalle sue decisioni di proseguire con la didattica in presenza. Infine, caro Ministro, la ringrazio per aver violato e sistematicamente violare i diritti costituzionali alla salute e alla sicurezza sul lavoro.

Bastava mettere in DAD le scuole superiori per un breve periodo: due/quattro settimane, affinché il virus non trovasse il terreno più fertile di propagazione e noi continuassimo a fare lezione, così come l’abbiamo fatta a scuola. La didattica mista, con alunni in presenza e alunni in classe – come avviene dal 7 gennaio nel 90% delle classi – sa Ministro, è anche peggio della didattica a distanza. Ma dimenticavo: a lei non importa. Ciò che importa sono solo le scelte politiche. Già, il messaggio che conta è che lei sia riuscito a mantenere le scuole aperte. Chi se ne importa a quali costi.

La ringrazio per avermi dato tanti spunti su cui lavorare con i miei studenti nelle mie amate materie: Storia e Filosofia.

Grazie di tutto.

Samantha Benati

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Commenti

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  1. Scritto da Giò

    Mah..! Tutti in DAD non va’ bene, tieni le scuole aperte e non va’ bene, mettetevi d’accordo..

  2. Scritto da Emanuele

    Ed ecco l’ennesima lettera che poteva rimanere nella penna. E, davvero, grazie Ministro Bianchi per non avere ceduto a chi non é in grado di essere elastico e sopportare in silenzio come stanno facendo in tanti, senza inneggiare a diritti e reclamare conoscenze da (finti) esperti.

  3. Scritto da Emanuele

    E comunque consiglio calmanti in abbondanza

  4. Scritto da Emilia

    Cara signora Samantha la sua lettera è ineccepibile ma, come può vedere dai commenti,le persone certe ovvietà non le capiscono . Così come non capisce quello che si definisce ministro (volutamente minuscolo) che per mantenere le scuole aperte ha messo a repentaglio la sua salute e quella di tutti noi. Io le auguro di cuore di uscire presto da questa malattia e le auguro anche che tutta la sua famiglia stia bene il prima possibile,un forte abbraccio!

  5. Scritto da batti

    mi sa che l anzolina nel governo dei “peggiori” faceva meglio

  6. Scritto da Francesco Forte

    La scuola va fatta in presenza e possibilmente meglio di come viene fatta. La DAD non esiste e va abolita.

  7. Scritto da Roby

    Buongiorno Professoressa, è molto chiara la sua posizione, forse resa ancora più aspra dalla sua attuale positività, che, so bene, rende tutto più incomprensibile e difficile da accettare. Purtroppo siamo tutti tenuti a fare uno sforzo, tutti andiamo a lavorare, per quanto mi riguarda otto ore, con contatti continui e prolungati che ci mettono tutti a rischio. Contagiarsi a lavoro è assai probabile, così come lo è a scuola, pertanto vorrei tranquillizzarla dicendole che siamo tutti sulla stessa barca. Per quanto riguarda la scuola la dad per tutti non ritengo sia la soluzione giusta, perché nei giorni di dad purtroppo i ragazzi si comportano in modo molto diverso rispetto a quando sono a scuola, l’apprendimento e l’impegno non sono nemmeno paragonabili. Facciamo tutti uno sforzo per rendere questa vita limitata, il meno limitante possibile.

  8. Scritto da Grazia

    Innanzitutto le auguri di guarire al più presto, e le faccio un grosso in bocca al lupo per il nonno,posso capire bene il suo stato d’animo visto che anche io mi trovo nella stessa situazione.
    Condivido in pieno tutto cio’che ha scritto e soprattutto la ringrazio per il coraggio con cui si è posta, che non è da tutti.
    Tanti auguri per tutto

  9. Scritto da Roberta

    Pensare che venga da un docente mi fa soffrire. CARA prof venga un solo giorno a lavorare on ambulatorio da noi… mai fatto un giorno di assenza esco di casa per andare a lavorare e basta da 2 anni gestendo vita e figli limitando i danni.I miei genitori non li vedo praticamente da anni per la loro sicurezza ma non mi sono mai lamentata con nessuno. LA scuola per fortuna per molto suoi colleghi va fatta on presenza per cui se ne faccia una ragione.

  10. Scritto da Valentina

    …condivido con lei tutto ciò che ha scritto. Tantauguri di buona guarigione!

  11. Scritto da Simona

    Condivido pienamente quanto espresso nella Sua lettera. Sono una docente della scuola primaria e tutti i giorni mi confronto con quanto descritto. Aggiungerei alle Sue osservazioni quanto mi è accaduto. Nella classe dove insegno ci sono stati due casi di positività e per questo è stata sospesa la didattica in presenza per 10 giorni ed è stato fatto il tampone agli alunni. Solo a loro, per noi docenti vaccinati con terza dose siamo stati esclusi come da normativa. Ora, da cittadina responsabile, ho effettuato l’autosorveglianza e avendo genitori considerati fragili con i quali ho quotidianamente contatto, a mie spese ho effettuato un tampone rapido in un poliambulatorio privato per poter accompagnare mio padre ad una visita sicura così di non essere positiva e asintomatica.
    Grazie per aver dato voce con la Sua lettera al mondo della scuola.

  12. Scritto da Giò

    E dove sono tutti quelli che questa estate lamentavano danni psicologici permanenti dei nostri ragazzi ?? Parchi, calcetto e cinema aperti vanno bene, la scuola no..

  13. Scritto da viktor

    Cara Prof.non dia importanza a certi commenti inutili, l’ignoranza è una malattia inguaribile e contagiosa peggio del covid, grazie per l’articolo.

  14. Scritto da Ba

    DAD si DAD no è un un bel problema,siamo in emergenza?io dico di sì e in emergenza si adottano provvedimenti adeguati. Si può fare come lo struzzo, per poi fare i conti con la realtà. La realtà qual è?Non bisogna essere degli scienziati,il virus viaggia a dei livelli da paura, ci un mucchio di contagiati e che paradossalmente spesso sono i vaccinati che col fatto che hanno il green pass si espongono, lo prendono e lo diffondono a amici e parenti. Io ho fatto il vaccino come dispozioni, però ho continuato a fare una vita molto schiva non vado al ristorante da 4 mesi al bar no al cinema no nei centri commerciali no .Non è servito nulla me lo sono preso anch’io .Sono deluso dal comportamento di certe persone che dicono io sono vaccinato e allora posso fare tutto. Si puoi anche permetterti il lusso di contagiare 5 persone in una botta sola complimenti.

  15. Scritto da Mario

    Buongiorno, io invece ritengo che le scelte prese dal Ministro siano corrette. Anzi dovevano consentire agli studenti vaccinati di essere sempre in presenza.

  16. Scritto da Anna M

    @Emanuele, anche i suoi post sarebbero potuti rimanere nella sua penna, non han contribuito a nulla e sono stati inutilmente offensivi.Immagino poi Lei abbia parlato da “esperto”.

  17. Scritto da Andrea

    Concordo pienamente con quanto scritto nella lettera, anche se vedo i primi commenti negativi(evidentemente rilasciati senza cognizione di causa). Non si critica tanto la didattica in presenza,ma piuttosto la disorganizzazione che si è venuta a creare. Si parla di distanziamento sociale quando ormai a forza di chiudere sezione si sono create non classi pollaio,ma sardine. La classe di mio figlio è stata chiusa dalla segreteria scolastica il 13 gennaio,mentre il provvedimento dell’Ausl è arrivato il 21 per un periodo riguardante dal 10 al 20 gennaio con tampone di fine quarantena. Inoltre,avendo anch’io la terza dose,col nuovo DPCM, non ho più il “diritto” di stare a casa coi miei figli(potenzialmente positivi), ma dovrei andare a lavorare col rischio di portare in giro il virus(non è mai stato detto che il vaccino rende immuni al 100%, giusto?), quindi anche se ho fatto il tampone fai da te(che non mi risulta dare garanzia totale nell’esito) per evitare ulteriori disgrazie me ne resto a casa in ferie(che per fortuna ho ancora)! Complimenti per la trovata, niente quarantena,niente mutua= più soldi allo stato! Poi ogni tanto qualche sondaggio scopre che in Italia si fanno sempre meno figli…non c’è bisogno di studi per capire che le famiglie sono state lasciate sole…

  18. Scritto da Vania

    Nemmeno io sono d’accordo con Bianchi,ma proprio per i motivi opposti;secondo me doveva essere piu elastico soprattutto nei gradi inferiori delle scuole,infatti son piu le classi a casa che in presenza.Bisogna prendere atto che il covid come è arrivto oramai non esiste piu,è molto edulcorato direi,quindi bisogna iniziare a cambiare comportamenti e regole che potevano andare bene prima.La Signora qui forse pensa di essere a gennaio 2020?Non si rende conto che la circolazione massiccia del virus impone una convivenza come per tutte le altre malattie?altrimenti si riblocca il paese,non mi sembra difficile da capire come concetto.

  19. Scritto da Giuseppe

    Questa pandemia é una vera piaga che ha reciso milione di vite; inaspettata e spietata nessuno era pronto. Sarebbe il caso di rispettare chi ha lavorato a lungo per fermarla certo sono stati commessi anche degli errori ma nessuno ha la formula magica come nelle favole.

  20. Scritto da Toni

    Da genitore, concordo in pieno con quanto l’insegnante ha scritto. LA SALUTE è UN BENE PREZIOSO e Imprescindibile da difendere a tutti i costi… Oltretutto la maggior parte dei bambini è tornata a scuola senza vaccinazione, visto che vanno molto a rilento nella fascia di età 5-11 (prenotato il 1 gennaio c.m., prima data utile il 29/01/2022), quindi se non si voleva la DAD, bastava prolungare le vacanze invernali fino al 30/01/22 e prolungare la scuola al 30/06/2022.

  21. Scritto da Lara

    Nella lettera è scritto: “Bastava mettere in DAD le scuole superiori per un breve periodo” , non ho capito perché ancora le superiori, non sono stati a casa abbastanza? Lo scorso anno, mentre tutti andavano a scuola, le superiori sono state in DAD per moltissimo tempo! Aggiungo questo mio pensiero: non abbiamo limitato la possibilità di vivere le festività e le vacanze invernali ma poi decidiamo di chiudere le scuole per frenare il virus? Per me non è coerente, la scuola deve avere la massima priorità. Appoggio la nuova normativa, perché, nonostante 2 suoi compagni siano positivi, mio figlio sta continuando ad andare a scuola e soprattutto non è, di nuovo, chiuso in camera.

  22. Scritto da Gianluca

    Cara professoressa, questo: “al quale, grazie ai no vax, sono state rimandati tutti i controlli – ma questo meriterebbe un’altra lettera…” Se la poteva risparmiare.

    Capisco la sua frustrazione, ma siccome siamo in un paese libero, ci sono anche persone che hanno deciso di non vaccinarsi. Se non è concesso loro di essere curati, occorre non concederlo anche a tutti i fumatori, che sono ben avvisati: c’è scritto anche sul pacchetto che il fumo provoca il cancro.

  23. Scritto da Lucio

    Io invece dall’alto della mia ignoranza ritengo bisognasse evitare di fare una sorta di “tana libera tutti” proprio sotto le festività invernali, solo per consentire un rilassamento psicologico generale e permettere alle persone di spendere, spandere, incontrarsi, affollarsi, eccetera eccetera: forse, e dico forse, così tanti casi ad inizio anno non si sarebbero visti. Ma tant’è: ubi maior minor cessat.