Le Rubriche di RavennaNotizie - La posta dei lettori

Un’altra testimonianza sulla situazione al Pronto Soccorso di Ravenna: “Personale competente e gentile. Troppe persone vanno là per futili motivi”

Ho appena letto lo sfogo del sig Luca riguardo all’attesa in pronto soccorso, a Ravenna. Mi sento di riferire quanto è avvenuto a me, nella giornata di martedì 2 agosto.

Ho avuto un incidente con la bici. Ho sbattuto violentemente contro un cancello, dopo una discesa. Da subito sono stata soccorsa da personale paramedico competente, veloce e comprensivo.

Al Pronto Soccorso anche io ho aspettato davvero molto sia per la suturazione in viso che per la tac. Quindi, non ho nessun interesse nel dire che ho visto, da parte di tutto il personale sanitario del Santa Maria delle Croci, molta competenza e velocità.

Mentre attendevo il medico in ambulatorio, ho potuto osservare come le infermiere vengano aggredite continuamente da tutti per le attesa. C’erano persone che aspettavano per una puntura di un insetto ed altri che, non avendo trovato il proprio medico di base, era al Pronto Soccorso solo per motivi futili.

Ovvio, non è il caso descritto dal signore col papà che stava davvero male, ma, senza polemica, dico che il problema reale è la mancanza di personale. Il medico gentilissimo che mi ha dimessa era da solo con tantissime persone da visitare…la scrivania era piena di cartelle di pazienti da dimettere e gente che arrivava continuamente con situazioni di emergenza.

Questi sono i risultati dei tagli alla Sanità, purtroppo. Ma, sono anche convinta che ciascun cittadino dovrebbe andare al Pronto Soccorso solo quando ne ha davvero bisogno…

Lettera Firmata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Giovanni lo scettico

    Scusate, i medici di base che ricevono solo due ore al giorno, nel tempo rimanente cosa fanno?

  2. Scritto da Eugenio

    Parole sacrosante!

  3. Scritto da Lorenzo

    Giustissimo, uno dei problemi denunciati da tempo, è che come diceva giustamente, uno dei motivi di inappropriato accesso al PS, è la mancanza del MMG. Facciamoli lavorare otto ore al giorno come tutti,e forse, riduciamo di un po’ le attese al ps

  4. Scritto da Anna M

    Cara lettera firmata, mi fa piacere che Lei sia stata presa in carico celermente ma mi chiedo come può pensare che una persona con un minimo di raziocionio , sapendo delle lunghe attese anche per casi gravi, pensi di ricorre al PS. se non nella convinzione di averne bisogno. E’ in base a che cosa Lei reputa che quelli altrui siano futili motivi (ci sono shock anafilattici per punture di insetti ), specie quando spesso risulta difficile il solo parlare con il proprio medico di base???

  5. Scritto da Roberto

    Concordo. Tante situazioni che durante la settimana vengono risolte dai medici di famiglia, durante i festivi vengono “scaricati sul pronto soccorso.

  6. Scritto da Valeria

    Giusto rendere noto che certe situazioni si sono risolte in tempi brevi,professionalità ed un esito positivo,ma…dovrebbe essere la normalità e non l’eccezione.Tutti noi potremmo avere bisogno in qualsiasi momento e per più svariati motivi e poiché andare al Pronto soccorso ultimamente non credo sia così consigliabile.Arrivi con il Tuo fardello e magari ti senti in colpa perché ti senti dire che bisogna limitare gli accessi…Non se ne esce senza una seria presa di coscienza da parte di chi dirige il Servizio sanitario nazionale visto che paghiamo per usufruire di certi servizi.
    Valeria

  7. Scritto da Alessandro

    Io ho avuto bisogno del ps,questa settimana ,seguito da ricovero dopo un paio di ore.Il problema dell’attesa è evidente.I medici e gli infermieri sono stati gentilissimi e disponibili.
    Mancano i medici ma molte università continuano a tenere il numero chiuso, la vera selezione dovrebbe avvenire durante gli studi e sul lavoro non chiudendo la porta ai giovani da subito.
    Che ci siano utenti che si rivolgono al pronto soccorso per futili motivi è evidente (se stai male non esci a fumare o giochi con il cellulare come ho visto fare) oppure per evitare medico di base e soprattutto i ticket per esami successivi.
    Una volta c’era un ticket di € 25-50 per scoraggiare certi atteggiamenti ma mi hanno detto che è stato tolto.
    PS.lo shock anafilattico è detto shock perché rapidissimo.chi ha uno shock anafilattico nn arriva da solo in ospedale,deve avere la fortuna che arrivi l’ambulanza da lui in tempo.

  8. Scritto da Mario

    Concordo!! Troppe persone si recano al Pronto Soccorso per futili motivi.

  9. Scritto da Tinnitinni

    Si potrebbe dire che un emoglobina bassa potrebbe essere trattata con trasfusioni programmate visto che il padre dello scrivente non pareva in schock da come descritto…ma descrive un paziente clinicamente stabile seppur fragile. Il triage serve a stratificare la priorità di accesso alle cure….che in PS arrivino 10 o 100 persone il personale sanitario è sempre lo stesso. Chi arriva in PS , passatemi il termine, sono tutti codici rossi….tutti hanno fretta, tutti hanno la priorità…ed invece spesso e volentieri gli accesi di PS sono impropri. I pronto soccorso dovrebbero essere vuoti! Non colmi di codici bianchi, questi sono il vero problema delle attese nei PS! Chi potrebbe effettuare altri percorsi ma per volontà o perché non trova risposta nel territorio si riversa nei PS, conseguentemente i PS sì ritrovano ad essere il rifugio di una società piena di maleducazione, piena di pretese e senza rispetto. Questa è la realtà. Parlando di schock anafilattico….senza averne mai visto uno…. visto che una persona con una crisi allergica sistemica…non si trova mica in sala d’attesa di fianco a quello che ha male al mignolo da una settimana…sempre pronti a criticare….ma si facessero un esame di coscienza….i pazienti….e i famigliari….che ormai con dottor Google hanno raggiunto il livello massimo dello squallore della medicina

  10. Scritto da Gianni

    Per fortuna c’è che ricorda anche una delle mille cose buone che fanno al pronto soccorso dato che al primo episodio non andato come si deve si getta fango sul lavoro di queste persone meravigliose .
    Fate anche un pò di paragone con gli altri ospedali nel resto di Italia cosi imaparate ad apprezzare quello che avete .

  11. Scritto da Angelo Contarini

    Per quel che mi riguarda ho avuto a che fare col pronto socc.di Ravenna a settembre di due anni fa. Confesso di essere stato allucinato oltre a quello che ho subìto anche a quello che ho visto. Oggi,a distanza di quella data confesso che più star male ho il terrore appunto del pronto soccorso di ravenna. Però in onor del vero devo altresi ammettere che,a distanza di circa 10 gg. quando vi sono ritornato per lo stesso motivo in quel giorno il medico di turno era la dottoressa MARTUZZI, che non finirò mai di ringraziare per le sue attenzioni,per la sua alta competenza e professionalità e devozione. Infine non esagero affatto considerarla un vero angelo del paradiso in terra.

  12. Scritto da Paola

    Anch’io ho sperimentato il Pronto soccorso di Ravenna recentemente e ho trovato personale, sia medico che infermieristico, preparato e gentile, che deve districarsi tra mille beghe.

  13. Scritto da alberto argnani

    i problemi del pronto soccorso di ravenna sono noti, ammessi dalla stessa direzione sanitaria e non risolvibili a breve visto che dipendono essenzialmente dalla mancanza di personale e ragionevolmente pochi vogliono fare medicina d’urgenza che significa anche alta probabilità di subire aggressioni, almeno verbali. ritengo che, come altri lettori hanno evidenziato, due aspetti critici siano l’accesso inappropriato e la difficoltà da parte dei pazienti di ottenere udienza dai medici di base. io ho spesso avuto necessità di rivolgermi al PS, causa problemi di genitori anziani, a volte ho anche atteso molto tempo ma mai ho avuto impressione che il personale fosse sgarbato o indifferente. tutte le opinioni sono legittime ma francamente, mi permetto di dire visto che mi firmo con nome e cognome, dare spazio a una sorta di tutto il calcio minuto per minuto dal pronto soccorso, è una scelta redazionale discutibile.

  14. Scritto da Direttore

    Gentile signor Alberto, conosciamo tutti da tempo i problemi del Pronto Soccorso – comuni a moltissimi ospedali – e ci sono note le ragioni. Ciò non toglie che non sia giusto smettere di pubblicare testimonianze sia in negativo che in positivo. Fra l’altro, un cittadino ha diritto di poter esprimere in modo civile la propria lagnanza su un servizio pubblico fondamentale come il Pronto Soccorso su un giornale per fare arrivare la sua voce a un vasto pubblico e anche alle autorità, se vorranno ascoltarla. LA REDAZIONE

  15. Scritto da miki

    Standing ovation signor Tinnitinni

  16. Scritto da Maurizio Ricci

    Vorrei far notare che, in mancanza del Medico di base, che è per convenzione assente nei giorni festivi e prefestivi, esiste la GUARDIA MEDICA.
    Potrebbe non essere sempre necessario passare mezze giornate al PS

  17. Scritto da Luciano

    Ho appena letto il racconto sull’esperienza personale in PS e relativi commenti di “lettera firmata” dopodiché mi sento di esprimere il mio di commento partendo da questo presupposto, è indubbio che nella vita oltre alle capacità, la presenza, l’educazione, ci vuole anche una buona dose di fortuna e per esperienze personali e di persone conoscenti e parenti non possiamo ritenere di avere avuto la medesima fortuna e quindi poter esprimere valutazioni positive sul Pronto Soccorso di Ravenna, non tanto per gli addetti che fanno ciò che possono e forse anche di più anche se mi permetto di dire con certezza che alcuni operatori che svolgono questo mestiere secondo il mio modesto parere ritengo siano inadatti o inadeguati, per fare questo mestiere ci vuole disponibilità, pazienza, preparazione, abnegazione e infine sensibilità, avere a che fare con chi soffre è molto difficile e se non sei portati perché ti mancano i requisiti sopra elencati sarebbe un buon servizio per la società cambiare mestiere. Detto ciò, intendo piuttosto parlare di carenza di mezzi di organizzazione, di Management, argomenti che sono all’origine della lunga storia negativa del Pronto Soccorso di Ravenna. Per ultimo, mi sentirei di sconsigliare di esprimere valutazioni sul vero o presunto malessere per cui si ricorre al PS, il livello di sopportazione alla sofferenza è soggettivo e non è facile valutare la gravità del caso.