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CERCANDO MARIOLA PER RAVENNA / La 3^ dose del vaccino, una bella iniezione di buon senso contro paure millenaristiche e fake news

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Lunedì 29 novembre 2021, ore 8:45, Hub Vaccinale presso l’ESP di Ravenna. Parcheggio e mi metto in fila per la terza dose. Il centro non è sterminato come il Pala De André e perciò è molto affollato, ma è ben organizzato fin dalla fase di accoglienza. L’attesa è di un minuto. Prima di me, un signore anziano purtroppo per lui non può accedere all’hub, perché si è presentato privo di prenotazione. La ragazza all’ingresso lo invita a prenotarsi in farmacia. Questa misura è stata presa perché dopo l’apertura della fase di vaccinazione per la terza dose (il famoso booster o dose di richiamo) a tutti gli over 40, tantissime persone si sono presentate spontaneamente all’hub vaccinale. Buon segno. Peccato però che questa grande affluenza abbia provocato file, disagi, attese al freddo. L’AUSL Romagna è corsa giustamente ai ripari (magari, pensarci prima era meglio) e adesso occorre prenotare (con il Fascicolo Sanitario Elettronico, ai numeri preposti dell’AUSL oppure nelle Farmacie che fanno il servizio di prenotazione). Il sistema di prenotazione in questi giorni è preso d’assalto e in qualche caso va in tilt. I cittadini devono quindi armarsi di pazienza.

Per me, i sei mesi dalla seconda dose sono appena trascorsi (ma adesso ne bastano cinque). Ho prenotato venti giorni fa tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico. Ci ho messo tre minuti. Per la terza dose, invece, impiego trenta minuti, compresa la fase di relax post iniezione, perché non si sa mai, che non mi prenda uno svarione! Ma a me non è capitato nulla né con la prima né con la seconda dose, nemmeno una febbriciattola. Non succede nulla neanche stavolta. Mi fermo dieci minuti. Esco e sono a posto. Personale attento, gentile, ti dice cosa devi fare e come. Prima. Durante. Dopo. Aiuta chi ha bisogno di orientarsi meglio. Insomma, un qualcosa che funziona bene e sa di paese civile. Quando lascio l’Hub dell’ESP sono sollevato.

È filato tutto liscio. Non avevo dubbi. Ho sempre avuto fiducia nel vaccino, anche se realizzato in poco tempo. Miracoli che talvolta accadono, grazie alla ricerca, alla scienza e agli scienziati (e anche a tanto danaro pubblico stanziato). Del resto, di fronte all’angoscia e alla paura creata da un virus sconosciuto, subdolo e anche letale, di fronte ai limiti, ai sacrifici e ai disagi imposti alla vita sociale dalla pandemia, meglio proteggersi e usare tutte le armi a disposizioni piuttosto che affrontare la realtà a mani nude. È una cosa di semplice buon senso.

Che alternative abbiamo? Qualcuno ha delle soluzioni migliori? Evidentemente no. Per questo non capisco e mi fa specie il rifiuto dei no vax. Lo reputo insensato e irrazionale. Non solo è un atteggiamento antiscientifico, ma è anche un comportamento da cittadini (cittadini?) socialmente irresponsabili. Persone che pensano solo a se stesse, senza rendersi conto che esiste una responsabilità dell’individuo verso il contesto sociale in cui questi vive e opera. Siamo animali sociali e non possiamo essere irresponsabili al punto da considerare la nostra libertà assoluta, al di sopra e contro la libertà degli altri. Con gli esseri simili a noi dobbiamo convivere e scendere a patti. È il contratto sociale. O se vogliamo dirla in modo semplice è la convivenza civile. E se alziamo l’asticella chiamiamo questo democrazia, la forma di governo della società che compendia e tutela le libertà in modo imperfetto, ma sempre meglio di qualunque altra forma. Le libertà di tutti, non solo di qualcuno a scapito di qualcun altro.

Vaccino terza dose

L’importanza della terza dose

Ho fatto la terza dose, la dose di richiamo. Dopo sei mesi la mia copertura in fatto di anticorpi probabilmente è diminuita – lo dicono tutti gli specialisti e mi fido, che altro devo fare? – e la dose aggiuntiva mi mette al sicuro almeno per un po’. Secondo loro, la dose booster dovrebbe rafforzare di molto la barriera contro il virus. Non mi rende immune al virus, questo lo so, ma mi dà una forte protezione contro l’insorgere delle forme più gravi della malattia. Per quanto tempo durerà la protezione? Non lo so. Onestamente, non lo sanno nemmeno medici e scienziati. Leggo oggi che uno dei più importanti medici italiani – il professor Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitasdice che servirà anche la quarta dose. La farò, se è necessario. E farò anche la quinta, se mi dicono che fa bene. Del resto, già oggi faccio ogni anno il vaccino anti-influenzale. E non sono morto. Anzi, mi sono spesso evitato certi fastidiosi malanni invernali. Farò quello che mi consigliano di fare le autorità sanitarie e la comunità scientifica. Che alternative ho?

In questi giorni ovunque c’è allarme. È già in circolazione la variante Sudafricana detta anche Omicron, di cui – come sempre quando appare sulla scena qualcosa di nuovo – si raccontano e disegnano gli scenari peggiori. Sento il professor Roberto Burioni, virologo di fama del San Raffaele, dire in tv che questa variante in realtà potrebbe circolare già da diverso tempo solo che ce ne siamo accorti solo l’altro ieri. Gli studi sono ancora incompleti. “Ci vogliono esperimenti e pazienza, non abbiamo ancora dati certi, nemmeno sulla possibilità che possa causare una malattia più grave… L’arma contro questa variante e contro la Delta che anche ieri ha ucciso 90 persone è il vaccino. In ogni caso è probabile che il vaccino utilizzato oggi per la Delta fornisca una protezione importante contro la malattia grave anche per la Omicron”, sostiene Burioni. Non sono le parole di un santone o di un oracolo. Ma di un uomo di buon senso. Soprattutto, di un ricercatore, un medico specialista che studia, sperimenta, trova soluzioni di volta in volta ai problemi che si presentano. Che si muove per evidenze e risultati, quando è in gioco la vita delle persone. La scienza è fondamentale, imprescindibile, ma non è un Dio infallibile.

Vaccino terza dose

Fiducia informata e consapevole… e occhi aperti

Fra il millenarismo di chi non crede nella scienza e nella medicina – anzi prova ostilità, perciò non si vaccina – e il millenarismo di chi si affida ciecamente a medici e scienziati come fossero moderni oracoli, io capisco di più questi ultimi. In ogni caso preferisco, per parte mia, mantenere sempre un occhio vigile. Non mi piace chiudere gli occhi. La fiducia deve essere consapevole, motivata, non cieca.

Occhio vigile che significa? Significa leggere, informarsi, farsi un’opinione, darsi degli strumenti di valutazione della situazione, dei costi/benefici, delle convenienze, dell’interesse personale e pubblico. Prendere in considerazione anche l’ipotesi che il Coronovirus ci accompagni per molto tempo così come dovremo d’ora in poi fare i conti permanentemente con l’emergenza climatica. Fra l’altro, probabilmente le due cose sono anche collegate fra loro, perché sono entrambe conseguenze delle trasformazioni selvagge imposte dall’uomo al pianeta, in cui noi esseri umani coesistiamo con miliardi di altre specie.

Il Covid-19 è un virus giovane e tutto quello che lo riguarda – e di conseguenze riguarda noi in relazione a questo sgradito ospite – è oggetto ancora di studio. Non sappiamo tutto. Stiamo sperimentando cure e forme di protezione. Sappiamo ormai per certo che alcune forme di protezione funzionano. Il lavaggio frequentissimo delle mani. Il gel igienizzante. Le mascherine. La distanza di sicurezza. Lo stare lontano dai luoghi troppo affollati e le resse. Fra l’altro, queste misure hanno fatto anche diminuire e quasi sparire l’influenza stagionale l’inverno scorso.

Sappiamo che il vaccino funziona. Quelli finora messi a punto. I nuovi e più evoluti che saranno messi a punto. Sono la forma di protezione più sofisticata e più sicura che abbiamo a disposizione al momento. Già sperimentata con diversi miliardi di inoculazioni da un anno a questa parte. Presto potrebbero arrivare anche farmaci anti-virali che ci potranno fare guarire dall’infezione, dopo averla contratta.

Perciò avanti così, con le precauzioni del caso, con la terza dose, con la fiducia informata e consapevole nella scienza e nella medicina. E tenendo sempre gli occhi ben aperti su ciò che fa bene e conviene a noi e su ciò che fa bene e conviene anche alla comunità in cui viviamo. Se ci fate caso, quasi sempre le due cose coincidono.

PS: dopo la terza dose, il mio Green Pass sarà automaticamente aggiornato in un paio di giorni e sarà valido ancora per nove mesi. 

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Commenti

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  1. Scritto da Andrea

    Conosco novax ammalati di COVID che si curano con le cosiddette terapie domiciliari. La cura secondo loro è questa e funziona . Ho proposto di spedire la cura ai comitati scientifici per potere ricevere il nobel della medicina per questa importante scoperta che i poteri forti e le lobby farmaceutiche ci negano. Aspettiamo quindi clamorosi sviluppi

  2. Scritto da Roby

    Ora, concordo appieno sulla necessità della dose booster, sulla bontà del vaccinarsi in generale, sulla gentilezza e competenza dei volontari e dei medici negli hub vaccinali, ma che le cose siano andate lisce in 30 minuti all’hub dell’ESP veramente fatico a crederlo! Scusi il mio scetticismo visto che parlo da prenotata che ha appena fatto la terza dose a Ravenna.

  3. Scritto da PORTER

    Condivido l’articolo in certi punti ed in alcuno no. Sono decisamente pro vaccini anche se non testati con le dovute tempistiche. I no vax li lascerei perdere. Se si ammalano e muoiono cavoli loro, ma non li si dipinga come untori dal momento che anche i vaccinati possono infettare ed oltretutto usano meno precauzioni.
    Al di là dell’articolo lamento la totale assenza di “cure precoci” che sostituiscano l’inutile ed ipocrita tachipirina. L’articolista precisa che la rapidità nell’ottenete il vaccino è dovuta anche a tanto danaro pubblico stanziato. Stanziato da due vostre “simpatie”: Trump e Johnson

  4. Scritto da Direttore

    Naturalmente può non crederci, ma confermo che alle 8.45 ero all’hub dell’Esp e che alle 9.20 ero già seduto alla mia scrivania in ufficio (che dista 8 km). LA REDAZIONE

  5. Scritto da Direttore

    Il danaro pubblico è stato stanziato da tutti gli stati europei e dall’Unione Europea, non solo da USA e GB. LA REDAZIONE

  6. Scritto da PORTER

    Direttore, mi scusi, ma quanti soldi ha devoluto la UE ai laboratori di ricerca di Pfizer, Moderna, Johnson ed all’università di Oxford ?

  7. Scritto da Direttore

    Quanti soldi è difficile sapere qui e ora. Ma l’avere fatto contratti di acquisto in anticipo di tot milioni di dosi di vaccino a suon di euro è di fatto un investimento nella ricerca. LA REDAZIONE

  8. Scritto da jack

    fatta la “terza dose” il primo giorno che si poteva fare anche senza prenotazione, il tutto in circa 30 minuti dentro l’hub tutto perfetto mentre fuori si deve migliorare data la stagione. Credo dalla data dell’attuazione del nuovo decreto legge sia giunto il momento di finire di compatire i no vax (che purtroppo sono ancora molti). Personalmente avrò cura di segnalare alle autorità competenti tutti coloro che non rispettano la legge, anche amici e/o colleghi di lavoro : forse perderò la stima di alcuni ma non mi va più di far finta di non vedere che per 4 “invasati”rischiamo di sprofondare ancora nel baratro.

  9. Scritto da Andrea

    Jack ci sei già nel baratro e non per colpa di 4 invasati

  10. Scritto da Giovanni lo scettico

    Gentile Andrea, la invito a leggere qui:

    https://www.lastampa.it/cronaca/2021/12/01/news/treviso_dopo_il_ricovero_in_ospedale_il_leader_no_vax_cambia_idea_vaccinatevi_tutti_-924288/