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ELEZIONI A RAVENNA -58 / Diario elettorale del 5 agosto: la tela di Ancisi e quel che resta di Ravenna in Comune, dopo la scelta “Coraggiosa” rivendicata anche da Maestri

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La scelta di Sinistra Italiana Ravenna – che era parte integrante dell’esperienza di Ravenna in Comune – e di alcuni singoli esponenti sempre di Ravenna in Comune di confluire nella lista di Ravenna Coraggiosa e prendere parte dunque alla coalizione di centrosinistra che sostiene la candidatura di Michele de Pascale, ha fatto arrabbiare i “duri e puri” di Ravenna in Comune, che da settimane inondano le redazioni dei giornali di comunicati quotidiani anti-de Pascale e che anche in questa occasione sono scesi in campo per “scomunicare” la decisione dei loro compagni di avventura. Ricordiamo che la lista di sinistra di Ravenna in Comune (che nel 2016 prese oltre il 6% dei voti) ha scelto – non fra polemiche e divisioni interne – di non partecipare alle amministrative del 2021, appunto a causa delle forti differenze presenti fra i vari gruppi, non più componibili. Oltre che per la scelta di alcune forze di andare per conto proprio, a partire da quelle della componente comunista. Ora il gruppo che si firma “Ravenna in Comune”, ma da cui lo stesso Consigliere comunale Massimo Manzoli da tempo ha preso le distanze, ha stilato il suo nuovo comunicato di cui proponiamo i passi salienti.

I “duri e puri” di Ravenna in Comune: nessuna alleanza con il PD – “Ravenna in Comune non confluisce in alcuna altra lista. Alcune dichiarazioni che si possono leggere in queste ore potrebbero lasciare intendere diversamente ma ciò non corrisponde al vero. Le nostre elettrici e i nostri elettori nel 2016 ci hanno votato per rappresentarli in un progetto amministrativo ambientalista, egualitario e solidale. È un progetto del tutto alternativo a quello egoistico, escludente e liberista portato avanti con coerenza dal PD prima e dopo il 2016. Lo stesso progetto che il PD incarna alle prossime elezioni. Nessun passo indietro né ripensamento ha avuto il PD. Ma neanche noi. – si legge nella nota – Chi ci ha dato fiducia ha avuto una rappresentanza coerente in Consiglio Comunale durante gli ultimi cinque anni. La stessa opposizione continuerà per tutto il tempo in cui vi permarremo. Né in tutto né in parte Ravenna in Comune è confluita né intende confluire in altre liste. Nessuno, giustamente, scrisse che RiC era in parte confluita nella coalizione che sosteneva de Pascale, quando il Partito Socialista decise di unirvisi nel marzo 2018. Eppure il PSI aveva precedentemente sostenuto Ravenna in Comune. Altrettanto scorretto sarebbe ora scrivere di confluenza nella coalizione a guida PD di parte di Ravenna in Comune. È vero invece che Sinistra Italiana ha scelto di confluire in altra lista pur avendo prima sostenuto un progetto alternativo. Il nostro progetto. Non possiamo consentire questa erronea percezione per rispetto di chi ci sostiene e ci ha votato per la nostra alternatività rispetto a de Pascale. Ma anche per rispetto di chi intendesse votare altro alle prossime elezioni. Specie se questo altro va nell’opposta direzione del sostegno a de Pascale.” Poi la conclusione: “Per evitare fraintendimenti, dunque, lo ribadiamo ancora una volta. Una volta per tutte: Ravenna in Comune non partecipa né parteciperà ad alleanze con il PD.”

Gianfranco Santini (candidato Sindaco di Potere al Popolo): “giù le mani da Ravenna in Comune” – Anche Potere al Popolo interviene nella polemica con una nota di Gianfranco Santini candidato Sindaco per PaP e della sua Assemblea territoriale di Ravenna. “Abbiamo letto che tra i candidati della lista di Ravenna Coraggiosa sono presenti alcuni ex aderenti alla piattaforma Ravenna in Comune. Fino a qui nulla di particolare, ognuno fa le scelte politiche che ritiene più opportune. Ritengono che l’alleanza con de Pascale sia strategica, anche stravolgendo ciò che RiC è stata in questi anni e per cui è nata: l’alternatività al PD. I consiglieri di RiC, Raffaella Sutter e Massimo Manzoli (a cui va sempre il nostro ringraziamento per il prezioso lavoro svolto), che si sono alternati in Consiglio, hanno coerentemente seguito il programma con cui la lista si presentò cinque anni fa. Noi come PaP abbiamo sperato fino all’ultimo momento che si potesse riproporre quell’esperienza alternativa, ma ciò non è stato possibile. – recita la nota – Con rammarico, e solo a quel punto, abbiamo deciso di presentare direttamente la nostra proposta, nella certezza della nostra coerenza con il programma e nei rapporti con de Pascale e il PD. Leggendo sui media e su FB che una parte di RiC è confluita in Ravenna Coraggiosa non possiamo che esprimere il nostro disaccordo: chi va in appoggio al PD lo fa a titolo personale, non in nome di RiC.”

Di tutt’altro avviso, ovviamente, il Sindaco uscente e in odore di rielezione Michele de Pascale che ha commentato molto positivamente e “interessato” la scelta di una parte della sinistra di aderire a Coraggiosa e di entrare nella coalizione che lo sostiene. Lo stesso dicasi per un esponente illustre di Ravenna in Comune, Andrea Maestri, che rivendica con orgoglio la scelta di partecipare all’esperienza di Ravenna Coraggiosa, con l’intento di spostare a sinistra l’asse della coalizione di Michele de Pascale. Per la cronaca, invece, Massimo Manzoli e Raffaella Sutter – le due anime di Ravenna in Comune in questi anni – non hanno espresso alcuna opinione in merito alla scelta dei loro compagni di viaggio di confluire nella lista dei “Coraggiosi”. 

Andrea Maestri “orgoglioso” per la confluenza di parte di Ravenna in Comune nella lista di Ravenna Coraggiosa“Sono orgoglioso di avere dato il mio contributo alla confluenza di tanta parte di Ravenna in Comune (esperienza preziosa, che continuo ad auspicare possa continuare ad essere un luogo di incontro e confronto, critica ed elaborazione di tutta la sinistra ravennate) in Ravenna Coraggiosa, per rafforzare una proposta politica che unisca alla radicalità dei contenuti, la concreta possibilità di farli diventare un impegno programmatico. – così su Facebook l’ex deputato Andrea Maestri a commento del nostro articolo di ieri – Abbiamo lavorato su temi come lotta alle diseguaglianze e contrasto alle discriminazioni, nuove povertà, diritti sociali e sicurezza sul lavoro, sicurezze di comunità, diritti civili, conversione ecologica dell’economia e del modello di sviluppo. In questi anni Ravenna in Comune, grazie alla guida illuminata di Raffaella Sutter e Massimo Manzoli, ha svolto un’opposizione consiliare critica e costruttiva. Oggi si tratta di fare fronte comune e unitario contro le destre, di portare più sinistra dentro al governo della città, in modo plurale, dialettico e partecipato. Non si tratta di una sfida facile – conclude Maestri – ma di un impegno e di un dovere per chi crede nella possibilità di cambiare concretamente l’ordine delle cose, di rivoluzionare metodi vecchi e stantii e riportare le persone al centro della polis, di compiere scelte radicali per salvare l’ambiente dall’aggressione di un’economia energivora, che ha sacrificato diritti ed equilibri in nome del profitto.”

Sergio Romagnoli (M5S) in visita nelle città della riviera adriatica venerdì e sabato, al suo fianco Croatti – Sarà un weekend pieno di impegni per Marco Croatti che accompagnerà in visita il Senatore Sergio Romagnoli, per presentargli i candidati sindaco del Movimento 5 Stelle in Romagna e per mostrargli le eccellenze del territorio. Romagnoli è segretario della 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) nonché membro dell’Inchiesta condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza luoghi pubblici e privati. “La visita del Senatore Romagnoli è un segnale importante per i candidati del Movimento – dichiara Marco Croatti – mostrare vicinanza tra istituzioni centrali ed enti locali è fondamentale. Gli attivisti e i privati cittadini devono avere occasioni di confronto: la politica non deve restare un comparto isolato, altrimenti corriamo il rischio di risultare inefficaci.” La visita si svolgerà i giorni 6 e 7 agosto. Prima tappa Ravenna, dove Croatti e Romagnoli verranno accolti anche da Igor Gallonetto, il referente M5S della città. In seguito, nel primo pomeriggio ci sarà l’incontro con Shelina Marsetti, candidata Sindaco per le prossime elezioni amministrative a Montescudo Montecolombo. Sabato mattina, a Rimini, ci sarà l’incontro con gli attivisti M5S, mentre nel pomeriggio il Senatore sarà accolto a Cattolica, da Massimo Gennari e dai politici locali.

Roberta Mingozzi (Capolista Primavera Ravenna per Ancarani Sindaco): “area sosta camper a Marina di Ravenna, la solita campagna elettorale”“Siamo già ad agosto ben avviato e si apprende da tutti i giornali che i lavori per la realizzazione di un’area sosta camper a Marina di Ravenna non sono ancora conclusi, nonostante la cascata di promesse fatte dalla nostra cara Amministrazione, sempre pronta a riempire la città di cantieri infiniti e cattedrali nel deserto. – dichiara in una nota Roberta Mingozzi Presidente del Consiglio territoriale del Mare e Capolista della lista Primavera Ravenna per Ancarani Sindaco – Sono anni che il territorio chiede un’area sosta camper attrezzata per la località: Marina di Ravenna è una meta molto appetibile dai camperisti e per questo motivo il Consiglio Territoriale del Mare, di cui sono Presidente, ne fa richiesta sin dal mio insediamento, senza evidente risultato alcuno. Diversa è la situazione attuale, dove le polemiche scaturite dalla presa di posizione della giunta de Pascale di massacrare di multe i camperisti a Marina di Ravenna, ha portato ad una frettolosa scelta di realizzare, maldestramente, in Via del Marchesato, un’area sosta camper già fruibile da metà luglio; peccato non aver mai specificato di che anno di parlasse.”

“Che tutto questo fosse il classico esempio di manovra da campagna elettorale personalmente l’ho sempre pensato ed il tempo mi ha dato ragione: mi ha dato ragione sui tempi improbabili, sul fatto che la stessa Amministrazione affermi di continuo ciò che non può mantenere, mentendo ai cittadini con piena consapevolezza, mi ha dato ragione altresì sull’evidente inadeguatezza della collocazione dell’area che risulta visibilmente troppo distante dai vari servizi, dal paese e dalla spiaggia, risultando totalmente inadeguata ai camperisti. Purtroppo a farne le spese sarà ancora una volta Marina di Ravenna che, dopo la debacle Marinara, assiste imperterrita, e da decenni, ai soliti proclami elettorali che si concludono in un nulla di fatto. – conclude Mingozzi – Auspico che la cittadinanza si ricordi, in sede di voto, anche di questi specchietti per le allodole e che finalmente decida di dare uno scossone alla città, ai nostri lidi massacrati e al turismo, lanciando un forte segnale di cambiamento.”

Alvaro Ancisi interrogata il Sindaco sull’albero caduto in via Caprera e chiede lumi sulla rotatoria per Osteria – Intanto Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) continua a tenersi fuori dalla mischia elettorale e tesse la sua tela di relazioni e rapporti con i cittadini fatta di question time, critiche circostanziate e denunce tese a mettere in rilievo le magagne dell’amministrazione PD. L’ultima riguarda un albero caduto fra le case, che avrebbe causato diversi danni.“Hanno scritto a Lista per Ravenna da via Caprera 7, nel Borgo San Biagio, con corredo di foto: “Da svariati anni continuavamo a segnalare all’ufficio preposto del Comune di Ravenna che gli alberi di acacia che crescono sul marciapiede antistante la nostra casa stavano crescendo in modo smisurato, sovrastando la casa, danneggiando il tetto, il giardino e anche la recinzione dell’immobile. Apparivano inoltre ammalorati, spesso cadevano rami secchi. Abbiano spesso chiesto che venissero potati, inutilmente. Finché il 25 luglio scorso uno di questi alberi è caduto”. Proseguiamo la narrazione tramite la relazione, da noi regolarmente acquisita, redatta dalla pattuglia della Polizia locale, giunta rapidamente sul posto alle 14,10 circa: “Un albero di robinia (detto anche “falsa acacia”, quella vera essendo la mimosa, nda), collocato sulla pubblica via, identificato col numero A4029003, Comune di Ravenna, si era abbattuto sulla recinzione di due proprietà danneggiandole in parte. […] Tramite Sala Operativa, si richiedeva l’intervento dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza l’area e liberare il marciapiede completamente ostruito dal tronco e dalla fronde dell’albero. I Vigili del Fuoco […] giungevano alle 15.30, lavorando per circa 30 minuti. Si notava che la proprietà del civico 3 aveva riportato danni ad un cancello in legno che appariva vecchio e malandato già all’origine. […]. La recinzione in rete metallica che delimita le proprietà tra i civici 3 e 7 è stata piegata e divelta dalla sede per la lunghezza di circa 3 metri e mezzo. […]. Durante il controllo, sono giunti sul posto […] figlio del proprietario del civico 3 e […] proprietaria del civico 7 i quali si sono riservati di presentare richiesta di rimborso al Comune di Ravenna per i danni subiti. […]. Tramite Sala Operativa si è attivato Hera/Azimut per il materiale originato dall’albero caduto”. Riprendiamo ora la segnalazione pervenutaci riportando che “per la non esigua quantità di rami e foglie rimasti nel nostro cortile, sembra che la rimozione tocchi a noi, i danneggiati” (ma potranno rivalersi anche di questo dal Comune stesso, nda) e sottoscrivendo il suggerimento “a chi di dovere di fare potare o, meglio, tagliare i due alberi rimasti, che sono […] molto vicini alla casa e che se cadono sono in grado di abbatterne l’intera facciata”. Aggiungiamo, in via generale, che questi fatti andrebbero prevenuti: per i danni che ne derivano, di cui deve rispondere il Comune di Ravenna, ma anche per un’ordinata gestione del patrimonio verde pubblico, per il decoro delle strade pubbliche su cui è posizionato e soprattutto perché, se non si è sempre fortunati, possono andarci di mezzo persone ed animali. Chiediamo dunque al sindaco come la sua amministrazione intenda operare rispetto a quanto esposto e indicato.” Così Alvaro Ancisi capogruppo di Lista per Ravenna, in attesa che anche lui sveli tutte le sue carte per la prossima campagna elettorale.

“L’ennesimo incidente con feriti all’incrocio di Osteria tra via Dismano e via Lunga non è stato neanche comunicato alla stampa. – dice in un’altra nota Alvaro Ancisi – Solamente da alcune persone presenti si è saputo che martedì scorso su questo incrocio è avvenuto uno scontro tra due auto che provenivano dalle due diverse strade e che alcuni feriti sono stati trasportati all’ospedale di Ravenna. La dinamica è stata la solita. Una delle due non ha dato la precedenza all’altra vuoi per la visibilità inadeguata, vuoi per errata valutazione della distanza tra loro in rapporto alla velocità. La pericolosità di questo crocevia a raso tra via Dismano e via Lunga, soggette ad un traffico intenso, soprattutto diretto a Mirabilandia e ai lidi sud di Ravenna, è attestata dai suoi dati di sinistrosità, anche grave, finanche mortale, registrati dalla Polizia locale di Ravenna e dal 118. Lista per Ravenna ha portato sei volte in consiglio comunale, dal 31 gennaio 2020 al 13 luglio, la richiesta che sia messo in sicurezza, proponendo insistentemente di realizzarvi una rotonda e indicando di attivare allo scopo un accordo tra la Provincia, proprietaria delle due strade, e il Comune di Ravenna, di cui attraversano un centro abitato, affinché se ne ripartiscano i compiti e gli oneri.”

“Il 9 novembre sembrò farsi un bel passo in avanti quando l’assessore ai lavori pubblici Fagnani ci comunicò che la Provincia ha sviluppato un progetto di fattibilità che prevede una rotatoria eccentrica di diametro esterno di 35 metri con una previsione di costo di circa 200.000 euro. Ad una nostra richiesta di conoscere il seguito dei fatti, presentata il 10 gennaio, Fagnani rispose che il tavolo tra il Comune di Ravenna e la Provincia per individuare i lavori di competenza di entrambi gli Enti ha avuto inizio i primi di novembre. Da allora non si è però saputo più niente – aggiunge Ancisi – Intanto però l’incrocio di Osteria continua a seminare incidenti, sembrando impossibile che due enti pubblici presieduti dalla stessa persona, nel caso il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, non riescano, in oltre otto mesi, neppure ad avviare la procedura amministrativa necessaria per realizzare un’opera pubblica già progettata preliminarmente, condivisa da entrambi, del valore relativamente modesto di 200 mila euro. Restiamo dunque in attesa fiduciosa, insieme agli abitanti di Osteria, dell’accordo che possa darle il via libera.”

Giannantonio Mingozzi (Pri) al PC di Lorenzo Ferri: “Ma voi cosa c’entrate con Annita Garibaldi?” – Giannantonio Mingozzi, esponente dell’Edera e cittadino onorario di Laguna città natale di Annita Garibaldi, interviene sull’annuncio del Partito Comunista di Ravenna di voler usare l’effige di Annita come simbolo della loro campagna elettorale. “Il tentativo di guadagnare qualche spicciolo di attenzione speculando sulla storia del Risorgimento e sul patriottismo dei suoi principali protagonisti è deprecabile – afferma Mingozzi – e non basta una bandiera rossa e una conferenza stampa per accreditarsi paladini di Annita Garibaldi e del suo sacrificio per la libertà dei popoli. In Brasile, combattendo per la Repubblica Catarinense e a Roma per la Costituzione del 9 febbraio in difesa della Repubblica Romana Annita voleva sconfiggere ogni regime oppressivo e illiberale, la monarchia del Rio Grande o il papato che con francesi e austriaci fucilava i nostri patrioti che si battevano per gli ideali mazziniani; Annita ha combattuto fino alla morte la battaglia repubblicana in difesa dei doveri e dei diritti per la libertà di pensiero, di parola, di opinione, a sostegno di valori e principi scomodi per ogni totalitarismo che infatti incarcera o ammazza; il suo impegno rappresenta proprio il contrario di quella che a Cuba o in Cina o in altri paesi affascina ancora il mondo comunista e, immagino, il vostro partito.”

Inoltre questa mattina, 5 agosto, quindicesimo incontro del PRI con imprese e associazioni per aggiornare il programma dell’Edera per le prossime amministrative. Giannantonio Mingozzi, nella sede di Tozzi Green a Mezzano, ha ringraziato Franco e Andrea Tozzi, presidente e amministratore delegato per la collaborazione ed i consigli espressi su eolico, rinnovabili ed energia in generale, complimentandosi per le recenti commesse ottenute in Sicilia per parchi eolici ed i relativi investimenti. I vertici di Tozzi Green hanno espresso l’augurio che tutte le procedure attinenti concessioni e finanziamenti del settore siano più veloci e con minori vincoli burocratici affinché, anche a Ravenna, le imprese che hanno tecnologie adeguate possano sviluppare impianti e offrire opportunità occupazionali.

Veronica Verlicchi (La Pigna): “Ravenna diventi finalmente una città accogliente per i disabili” – La Pigna prende spunto da quanto accaduto poche sere fa ad una signora disabile intenzionata a salire su un autobus per rientrare a casa, ma impossibilitata a farlo. “Purtroppo non è la prima volta che ci troviamo di fronte a simili accadimenti. – si legge in una nota della Pigna – A febbraio 2020, fummo proprio noi a rendere pubblico un altro increscioso episodio, nel quale una signora disabile era stata vittima di un acceso alterco con un autista di Start Romagna, che non voleva farla salire sul suo mezzo sebbene provvisto della pedana di sollevamento. La nostra denuncia scatenò un’intensa polemica, da cui noi stessi fummo travolti per il solo fatto di aver difeso la signora disabile, ma che fu utile a rivelare la matrice del problema: gli autisti di Start Romagna sono responsabili di eventuali infortuni e danni subiti dai passeggeri nel momento in cui sono impegnati a mettere in movimento la pedana. Insomma, la burocrazia e la responsabilità legale impedivano ai disabili di fruire di un servizio pubblico, sebbene predisposto. Considerando che il Comune di Ravenna è socio di Start Romagna, attraverso Ravenna Holding, riteniamo che esso abbia il dovere anche morale, di intervenire affinché il trasporto pubblico locale, sia a disposizione anche dei disabili residenti o turisti.”

L’ARTICOLO SARÀ PERIODICAMENTE AGGIORNATO

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  1. Scritto da Giovanni lo scettico

    In Comune non sono neanche capaci di potare gli alberi?

  2. Scritto da Dante

    Poveri cittadini.

  3. Scritto da Bertoldo

    Potare?…non ci sono piu’ i contadini di una volta!!

  4. Scritto da jack

    se questa è la politica di Ravenna …..

  5. Scritto da Mike

    L’unica soluzione per uscire di questo pantano è un candidato di alto livello che possa unire tutte le anime moderate civili con comprovata esperienza diversamente la svendita e l’isolamento di Ravenna continueranno alla grande!