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Le Rubriche di RavennaNotizie - Elezioni Ravenna 2021

ELEZIONI A RAVENNA –19 / Diario elettorale del 13 settembre: Dante e l’etica pubblica. Un Sindaco che è dove deve essere, 8 aspiranti che sono nel posto sbagliato

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Oggi parliamo di Dante. Perché Dante è un simbolo importante per questa città e quella di ieri è stata una giornata fondamentale per Ravenna. Dante ci ha indicato il senso morale, la strada dell’etica personale e di quella pubblica, non ultimo il senso dello stato e delle istituzioni. Perciò ci sono momenti nella vita di una città in cui, per queste ragioni, bisogna esserci, non si possono mancare. La celebrazione del Settimo Centenario della morte di Dante è uno di questi. Ci siamo riempiti la bocca per anni e mesi e giorni di Dante, del suo lascito, della sua memoria, del suo alto insegnamento e valore culturale, del richiamo anche turistico che esercita per la città e poi nel giorno cruciale del 700° – quello che viene ogni 100 anni, con i rappresentanti di 60 città d’Italia, 25 gonfaloni e circa un migliaio di cittadini – ci sono otto o nove aspiranti Sindaco che vanno… a Camerlona?! No. Non ci siamo.

Quando abbiamo letto questa mattina la cronaca che quel dibattito surreale, organizzato in maniera assurda e improvvida da una polisportiva che evidentemente è fuori dalla realtà, a Camerlona, esattamente in concomitanza con le celebrazioni dantesche che si svolgevano nel cuore della città – che si tengono ogni anno ma queste sono le più importanti da 100 anni – non potevamo crederci. Lo hanno fatto davvero!?

Mentre la città era in piazza a celebrare Dante, mentre Lino Guanciale dal balcone della Provincia leggeva il canto di Ulisse e scandiva le celebri parole “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza” in una ridotta di paese, un gruppo di aspiranti Sindaco si è messo a discutere di forese e di sport, pensando di fare la cosa giusta. In verità, qualcuno ha capito che si stava facendo un grave errore e gliene diamo atto. Parliamo di Alberto Ancarani, che a un certo punto, leggiamo dalle cronache, si è alzato, ha salutato e ha detto io vado a celebrare Dante. E gli altri? Gli altri no, sono rimasti lì.

Mancava Bertolino non invitato. E mancava il Sindaco. Perché il Sindaco in carica era in piazza per Dante. A fare semplicemente e degnamente il suo dovere. Lui era nel posto giusto. Quegli altri aspiranti Sindaco invece non c’erano. Erano da un’altra parte, nel posto sbagliato. Si parla tanto – spesso a sproposito – di voler bene a Ravenna, di dare valore e grandezza a Ravenna, di valorizzare le eccellenze della città, di fare sistema e chi più ne ha più ne metta. Ebbene, chi non era in piazza ieri per Dante ha perso un’occasione fondamentale per dimostrare il proprio attaccamento per questa città. Ce ne saranno altre cento di occasioni per dimostrare tutto l’amore che nutrono per Ravenna. Ma ieri intanto non l’hanno fatto. Hanno peccato gravemente di sensibilità e di senso delle istituzioni.

Del dibattito non diamo conto. Primo perché non c’eravamo. Noi eravamo in piazza con la città di Ravenna. Dove era giusto essere. Secondo, perché per noi è un fatto grave il dibattito in sé in quel contesto ed è irrilevante anzi surreale riportarne perfino il contenuto.

Dante 700 12 settembre 2021
Ravenna, Dante 700: le celebrazioni della mattinata
Ravenna, Dante 700: le celebrazioni della mattinata
Dante 700 12 settembre 2021
Dante 700 12 settembre 2021

De Pascale (candidato Sindaco del centrosinistra): “Togliere immediatamente qualsiasi riferimento alle concessioni balneari dal decreto concorrenza”

“Dopo due anni di grande difficoltà per il turismo internazionale, la tutela delle imprese balneari è una delle priorità principali e va scongiurato qualsiasi intervento improvvisato che rischi di mettere in
gravissima difficoltà il settore e bloccare gli investimenti.” A dirlo è il candidato Sindaco del centrosinistra Michele de Pascale. “In questi anni ho sempre sostenuto le nostre imprese balneari e
contrastato con forza qualsiasi tentativo di distruggere il nostro sistema balneare con normative che non ne tutelino le specificità. Lo ribadisco, si tolga qualsiasi riferimento alle concessioni balneari dal decreto concorrenza e si attivi un tavolo di confronto con le associazioni economiche del settore per giungere a soluzioni che tutelino l’identità delle nostre imprese balneari, che soprattutto a Ravenna e in Romagna rappresentano un imprescindibile motore di sviluppo del turismo e di investimento. Su questa partita per quel che mi riguarda non ci sono mai stati colori politici o appartenenze, mi sono sempre schierato a favore delle imprese balneari, combattendo fianco a fianco con tutti quelli che sono intenzionati a difenderle e se sarò rieletto sindaco il Comune di Ravenna continuerà su questa linea” conclude Michele de Pascale.

Ancisi (candidato Sindaco di Lista per Ravenna e delle liste collegate): una petizione con 447 firme contro gli accampamenti abusivi di nomadi

Mercoledì scorso, è stata depositata in Comune la petizione di Lista per Ravenna intitolata:“Accampamenti abusivi disdicevoli di nomadi e giostrai. Il sindaco imponga il rispetto della legge e dell’ordine”. Prima e secondo firmatari sono Elisa Frontini e Michele Moretta. Hanno provveduto alla consegna Alvaro Ancisi, candidato sindaco della Lista, Gianfranco Spadoni, capolista, e Maurizio Marendon, responsabile tecnico della campagna elettorale. La petizione è stata sottoscritta da 447 cittadini nei luoghi più frequentati dai nomadi come campeggio abusivo, in particolare presso il piazzale del commercio ambulante in zona Stadio e presso il parcheggio di Sant’Apollinare in Classe. Ma ce ne sono anche altri, occupati a rotazione, in zona Darsena (in via Eraclea, in via Trieste e soprattutto in via Travaglini presso il centro commerciale Teodora), in zona ESP (in via Bussato), nelle aree dietro il Lidl di via Romea Sud e dell’ex cinema Astoria, nel parcheggio di via Punta Stilo.

Nella nota di Lista per Ravenna si legge: “Causa dell’iniziativa è che Ravenna è tenuta da anni sotto scacco da determinate famiglie di nomadi che compiono abusi ininterrotti di varie specie senza che il Comune vi ponga soluzione. Due clan familiari, bivaccando in parcheggi o parchi, generano ovunque degrado e lordure a danno dell’igiene ambientale, depositando ogni genere di rifiuti fuori dei raccoglitori pur posti a breve distanza, urinando all’aperto e lasciando i propri escrementi sul suolo pubblico, muovendosi tra le gente incuranti delle misure di protezione anticovid. Sono avvantaggiati dall’aver ottenuto dal Comune una residenza fittizia nell’inesistente via dell’Anagrafe 1, che può essere data giustamente ai senza casa, ma non a chi vive su mezzi viaggianti. Nel 2020, Lista per Ravenna accertò che la polizia locale, intervenuta più volte, su richiesta, per allontanarli dalle diverse aree in cui si erano installati, aveva disposto a loro carico, nell’arco di un anno, 13 ordinanze di sgombero e rimozione per “occupazione indebita di suolo pubblico, tramite accampamento e posizionamento di carovane e mezzi di trasporto”, ma sempre con effetto momentaneo, perché le carovane si spostavano ogni volta da un’altra parte. Di qui le richieste della petizione: revocare ai nomadi la residenza fittizia in via dell’Anagrafe, individuando per loro un luogo di stazionamento coi propri mezzi esterno agli abitati; applicare il cosiddetto daspo urbano, disposto dall’art. 4 del nuovo regolamento della Polizia locale di Ravenna, provvedendo, come dice la legge nei casi di stanziamento abusivo recidivo, all’allontanamento dal luogo fino a sei mesi e fino a due anni per le persone condannate in secondo grado per reati contro la persona o il patrimonio commessi negli ultimi cinque anni. Ulteriore richiesta è che la polizia locale controlli costantemente, sulla base delle autorizzazioni concesse ai giostrai per svolgere la loro attività nel territorio comunale in determinati luoghi e periodi, che la sosta dei mezzi nel parcheggio di via Medulino, indicato dal Comune, non si prolunghi oltre il termine concesso per ogni autorizzazione. Quando ciò succede, vanno disposti l’allontanamento forzato dal parcheggio e sanzioni adeguate.”

Lollobrigida a Ravenna per Fratelli d’Italia

Nella giornata di oggi lunedì 13 settembre alle ore 11.00 presso la sede del comitato elettorale di Donati Sindaco, a Ravenna in Piazza Kennedy 1, è indetta una conferenza stampa dell’On Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. Saranno presenti Michele Barcaiuolo coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Alberto Ferrero coordinatore provinciale del partito e capolista, Filippo Donati candidato Sindaco di Ravenna ed altri componenti della lista.

Ferrero Donati Lollobrigida

A cena con Filippo Donati, candidato Sindaco del centrodestra

Giovedì 16 settembre, il comitato per Filippo Donati Sindaco organizza una cena e una festa di auto finanziamento per la campagna elettorale alle ore 20.00 presso il ristorante Radicchio Rosso. Menù fisso a 30 euro. Info e prenotazioni al 392.5531941.

Gallonetto e Schiano (M5S): “Dante esempio di forza delle proprie idee, lo sentiamo vicino”

A 700 anni dalla scomparsa di Dante Alighieri, poeta, padre della lingua italiana, ma anche uomo politico impegnato nella sua Firenze ed in un’Italia divisa dalla faida tra Guelfi e Ghibellini, Igor Gallonetto e Giancarlo Schiano, candidati al Consiglio comunale per il MoVimento 5 Stelle, ne sottolineano a loro modo l’attualità. “Ispirazione di coerenzacommenta Igor Gallonetto, capolista del MoVimento 5 Stelledi resilienza e difesa della propria identità e dei propri temi.” Giancarlo Schiano, numero due della lista pentastellata, aggiunge: “La sua vita sembra lontana nel tempo ma oggi, la trovo più che mai attuale. Esiliato da Firenze, per le sue idee politiche, venne accolto nelle nostre terre da Guido da Polenta signore di Ravenna e vedendo una classe politica corrotta, vincere su principi e valori opposti, non si perse d’animo e decise di scrivere la divina commedia per indirizzare la gente verso la ” diritta via che era smarrita “. Continua Gallonetto: “Un uomo da cui trarre ancora oggi una profonda ispirazione ed insegnamento: mai abbandonare le proprie visioni, difendendo la propria identità, anche quando sarebbe più facile desistere”. Concludono i due pentastellati: “Ecco perché lo sentiamo così vicino al Movimento 5 Stelle; un MoVimento il nostro, che sulla via indicata dal Presidente Conte, continuerà a vigilare e a battersi per i diritti e la qualità della vita dei nostri cittadini”.

Incontro del PRI su “Lo sviluppo che vogliamo: energia, infrastrutture, innovazione, porto”

Lunedì 13 settembre, alle ore 17:30 presso il Caffè Corte Cavour di Ravenna il Pri organizza un incontro elettorale sul tema: Oggi e domani Ravenna. Lo sviluppo che vogliamo. Energia, infrastrutture, innovazione, porto”. Intervengono: Eugenio Fusignani (Vicesindaco di Ravenna, Capolista PRI); Franco Nanni (presidente ROCA); Riccardo Sabadini (presidente SAPIR); Carlo Sama (segretario generale UIL); Corrado De Rinaldis Saponaro (segretario nazionale PRI). Introduce: Giannantonio Mingozzi (Candidato PRI).

Verlicchi (candidato Sindaco La Pigna e liste collegate): “un augurio a tutti gli studenti e al mondo della scuola”

“Formulo i migliori auguri a tutti gli studenti di Ravenna per la ripresa dell’anno scolastico dopo la pausa estiva.” A fare gli auguri agli studenti è la candidata Sindaco di Alleanza Civica per Ravenna Veronica Verlicchi che torna a lanciare la proposta di dotare i locali degli istituti scolastici di impianti di aerazione: “Auspico che questo nuovo anno si svolga interamente in presenza, dopo i tanti disagi dovuti alla pandemia e che i nostri studenti, le famiglie e il personale scolastico hanno affrontato con grande spirito di sacrificio. Negli scorsi mesi ho proposto di dotare le aule delle nostre scuole di impianti di sanificazione, al fine di garantire le lezioni in presenza. L’istruzione é un elemento fondamentale per la crescita dei nostri figli. Un diritto che non dovrebbe mai essere negato. Occorre allora che l’amministrazione comunale faccia tutto quanto in suo potere, per garantire le lezioni in presenza, per il bene degli studenti, delle loro famiglie e di tutto il personale scolastico. Infine auguri a tutto il corpo docenti e al personale delle scuole ravennati un nuovo anno foriero di apprendimento e crescita culturale.”

Santini (Potere al Popolo): “Nuovo anno scolastico, vecchi problemi”

“Con l’inizio del nuovo anno scolastico tornano a ripresentarsi vecchi problemi, ingigantiti da un’inerzia particolarmente grave e dal tentativo mediatico del ministro Bianchi di distogliere l’attenzione dai nodi irrisolti della scuola italiana. Sul fronte del precariato, le valutazioni sindacali indicano che le nuove assunzioni (stimate in circa 40.000) sono assolutamente insufficienti a coprire le cattedre vacanti. Tra l’altro, l’organico Covid, una nuova fantasiosa forma di precariato inventata dal Ministero, è garantito solo fino al 31 dicembre e unicamente per attività di recupero. Non è dato sapere se tali insegnanti potranno essere rinnovati nell’incarico dopo tale data. Non si parla più di edilizia scolastica e soprattutto di “classi pollaio” come fossero problematiche risolte. Così, tra mancanza di spazi adeguati a evitare situazioni di possibile contagio e difficoltà di controllo dei green pass, su molte scuole aleggia lo spettro della DAD. Più che rivolgere le nostre attenzioni al sindaco e al suo sistema di potere, vorremmo sollevare qualche dubbio agli elettori, soprattutto a quelli di sinistra, più o meno incerti, e fornire qualche esempio limitato ma significativo. Come mai il Comune da tempo immemore paga l’affitto alle suore in via Ghiselli per ospitare una scuola media (quante scuole si potevano costruire con quei soldi!)? Perché chi è a basso reddito non riceve direttamente e subito il bonus per l’acquisto di libri di testo? Perché gli educatori, figure fondamentali nel mondo della scuola, vengono trattati come lavoratori di serie B? Noi non abbiamo dimenticato il vergognoso tentativo da parte del Comune di non pagarli durante il lockdown con motivazioni assolutamente pretestuose.” Così Gianfranco Santini candidato sindaco per Potere al Popolo.

Ferri (PC): “Le nostre proposte per il forese e per le associazioni sportive”

Lorenzo Ferri (candidato Sindaco del PC) illustra le posizioni del suo partito su sport e forese. “Il forese e i suoi cittadini sono di serie B, lamentano i residenti. È vero. Questo perché la politica del PD guarda ai grandi interessi privati e non ai bisogni dei cittadini. In questi anni lo abbiamo visto tutti, sono scomparsi tutti i servizi dal forese, uffici postali chiusi, medicina del territorio, uffici e servizi comunali, asili, scuole elementari, centri polivalenti lasciati in disuso, farmacie.Noi vogliamo riportare i servizi essenziali nelle periferie e nel forese, aumentare i trasporti (le persone debbono poter andare a Ravenna e tornare con i mezzi pubblici, in sicurezza e in diversi orari della giornata), vogliamo fare un grande piano di piste ciclabili in grado di connettere forse-città-mare. Tutto questo non si fa perchè il PD e la destra – due facce della stessa medaglia – seguono l’odore dei soldi e gli interessi del grande capitale privato, che non ha nulla da guadagnare dal forese. Stesso discorso vale per lo sport, vogliamo indirizzare i nostri investimenti nelle polisportive, A.S.D, centri sportivi cittadini e del forese, in cui si praticano sport accessibile a tutti, dobbiamo ristrutturare e se necessario costruire centri sportivi per lo sport popolare, e non certo prestare il fianco e soldi pubblici ai grandi club o al al grande business sportivo. Nel nostro programma, oltre a rilanciare lo sport per i giovani nelle scuole e con i giochi della gioventù, vogliamo istituire a Ravenna 2 weekend all’anno di sport popolare, due giornate dedicate allo sport per tutti, in cui le piccole realtà della provincia possano promuovere i valori sani dello sport, per tutte le età. Il business e l’interesse privato sono valori negativi che rigettiamo con fermezze.”

Bongarzone presenta la lista e il programma dei Comunisti Uniti

Oggi 13 settembre conferenza stampa del candidato sindaco Alessandro Bongarzone e della Lista Comunisti Uniti presso la sala Buzzi di Ravenna. Sono stati presentati i candidati consiglieri e il programma politico che si trova anche su www.comunistiuniti.it

Lista Comunisti Uniti

Gli altri candidati e le altre liste

Pompignoli e Ballardini (Lega): “Potenziare la rete di servizi rivolti ai giovani universitari”. “Il 3 novembre 1986 inaugurava a Ravenna la prima segreteria decentrata nella storia dell’Università di Bologna. Da allora, numerosi sono i progressi fatti nella direzione di rendere la nostra città, da mero Polo universitario a vero e proprio Campus universitario… Sebbene il percorso intrapreso sia indubbiamente lodevole, sorge spontaneo un quesito: tutto questo è sufficiente perché possa definirsi Ravenna come una vera città universitaria, in grado di competere in termini di attrattiva con altre realtà non solo italiane? La risposta non può essere affermativa. Sono ancora molti gli aspetti in cui Ravenna risulta carente e questi non riguardano tanto la già eccelsa qualità dei corsi, quanto i servizi ad essi connessi e le opportunità che la città offre ai giovani, spesso non all’altezza delle aspettative. L’obbiettivo deve essere quello di trovare una corrispondenza tra l’alto livello qualitativo offerto dall’ateneo e la completezza dei servizi erogati, affinché lo studente possa trovare soddisfazione per tutte le sue esigenze di studio e non solo. Il campus di Ravenna non deve essere più visto come una seconda scelta, eventualmente alternativa a Bologna, bensì come La Scelta. In questo modo la città potrà vivere per osmosi una seconda rinascita, consentendo agli studenti di trascorrere il proprio periodo degli studi universitari in un clima sereno, accogliente, poliedrico, da cui carpire in continuazioni nuovi stimoli”. Così in una nota i candidati al consiglio comunale per la Lega, Nicola Pompignoli e Livia Ballardini.

Italexit: al Liceo Artistico leso il diritto al lavoro. “Come recita l’articolo 1 della nostra costituzione, “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Oggi al Liceo Artistico è stato violato questo articolo, nonostante l’insegnante in questione possedesse l’esito negativo al tampone rapido, pagato di tasca propria, ed effettuato la mattina stessa alle ore 8:35, la certificazione è però arrivata solamente alle ore 11. In questo caso chi dovrebbe risponderne? La docente con il suo lavoro? Italexit crede che si stia superando ogni limite del buon senso. Pretendiamo che venga chiarita la questione, perché più che una tutela alla salute pubblica sembra che si sta mettendo in atto una vera e propria discriminazione per chi non possa procedere con la vaccinazione o non possieda il green pass per guarigione avvenuta.” Così in una nota di Italexit.

Berardi (candidato al Consiglio comunale per La Pigna): misure contro le nutrie al Parco Teodorico. “Considerate le recenti segnalazioni che lamentano la ricomparsa di nutrie al Parco Teodorico, pervenute dai cittadini di Ravenna che frequentano il parco anche con i propri bambini, sollecitiamo un intervento delle Autorità competenti per un immediato sopralluogo, finalizzato a monitorare la situazione, con conseguente tempestiva adozione di tutte le misure necessarie per la tutela della flora e della fauna autoctone. Si rammenta infatti che la nutria è una specie aliena che provoca gravissimo pregiudizio alla biodiversità locale oltre a cagionare ingenti danni ai corsi d’acqua, alle coltivazioni e agli argini dei fiumi.” Così Ygor Berardi candidato al Consiglio comunale per La Pigna.

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Commenti

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  1. Scritto da Davide

    Impossibile non essere d’accordo con questo articolo!

  2. Scritto da lorenzo

    siete uno spasso

  3. Scritto da Alvaro Ancisi

    Sono stato dove dovevo essere, invitato, come gli altri candidati sindaco, all’incontro pubblico presso l’impianto sportivo pubblico di Camerlona, da quella polisportiva locale a discutere, con quei cittadini, sul tema: “Il Forese di Ravenna e lo Sport. Dalle 10 alle 12.30. I cittadini interrogheranno con i candidati sindaco di Ravenna in corsa per le prossime elezioni amministrative”. Alla pari del sindaco (di cui comunque non è stato presente nessuno in sua rappresentanza) non ho il dono dell’ubiquità e il diritto di scegliere quello che a mio parere impegna il mio ruolo attivo di candidato di un Polo civico. Quello di presenza a pur importante manifestazione, per fare presenza, sia pur ritenuta “eccellente”, mi è sembrato meno indispensabile.

  4. Scritto da Direttore

    Egregio Alvaro Ancisi, non siamo d’accordo e ci permettiamo di insistere. Era dovere civico e dovere pubblico essere alle celebrazioni dantesche del centenario – dove era la città di Ravenna – in qualità di aspirante Sindaco della città medesima. LA REDAZIONE

  5. Scritto da Aldo

    Forse gli organizzatori potevano organizzarla in un altro giorno, poi in ogni caso ognuno va dove crede

  6. Scritto da Viola

    Leggere che futuri candidati sindaci hanno preferito Camerlona (???) alle celebrazioni di Dante non solo mi inquieta…che idea hanno di turismo, di cultura, di Ravenna? ma dimostra che NON HANNO idea di come si governi una città!!! Certo che il forese va ascoltato, ma ci sono delle priorità a cui i futuri sindaci avrebbero dovuto dare la giusta importanza…fra Camerlona e la celebrazione di Dante, l’ ascolto della lettura di Lino Guanciale, la presenza del sindaco di Firenze, un futuro sindaco NON avrebbe dovuto avere alcuna esitazione! Camerlona è lì anche OGGI!!!

  7. Scritto da Elisa

    Io invece non sono d’accordo con lei caro Direttore. Il sindaco adesso e’ De Pascale e lui ci doveva essere gli altri hanno impegni elettorali per capire e vedere la situazione con I cittadini mi sembra piu’ sostanza e meno forma.

  8. Scritto da Lucio

    Se è come lo intendo io, il commento di lorenzo è il migliore.

  9. Scritto da Direttore

    Signora Elisa, ci sono momenti in cui la forma (l’etica pubblica, il senso delle istituzioni) è sostanza. Alla grande. E la celebrazione di Dante non riguardava il Sindaco in carica ma tutta la città. LA REDAZIONE

  10. Scritto da Elisa

    Il senso delle istituzioni va benissimo infatti il sindaco c’era. Gli altri sono candidati e in campagna elettorale e si da anche il caso che la domenica sia il giorno dove la gente non lavora. …

  11. Scritto da Davide

    Camerlona Caput Mundi….Era di vitale importanza essere li!

  12. Scritto da Viola

    @ ELISA :Si organizzava per la sera dopo cena di un qualsiasi altro giorno… avrebbero potuto esserci tutti! Anche l’ attuale sindaco fa campagna elettorale! Scorretto avere incontri fra le diverse forze, commentando il lavoro degli uscenti, senza che questi ultimi, (non essendo presenti) ,potessero replicare. Chapeau ad Ancarani che ha ben compreso il momento dove doveva essere…a Ravenna!!! Alle celebrazioni di un grande poeta!!! Ripeto, Camerlona è lì, domani, dopodomani il centenario, per NESSUNO dei partecipanti sarà ripetibile! Ps: Una chiosa per chi ha bisogno ( sentendosi evidentemente colpito) di dire che a Camerlona l’ attuale sindaco non ha mandato nessuno in sua rappresentanza, e ci mancherebbe! La forma è sostanza e Ravenna era dove doveva essere… a Ravenna!!!

  13. Scritto da Alvaro Ancisi

    Scrivo di corsa come si può immaginare. Direttore ecc., questa sorta di pensiero unico sui doveri civici e i doveri pubblici stona parecchio.
    È un codice che non si impone, rimesso com’è alla coscienza degli interessati. La manifestazione di Camerlona (che non è nessuno forse per chi commenta dispregiativamente, anche se è fatta di popolo, in questa occasione anche molto partecipe, che ha diritto di ascolto dalla pubblica amministrazione) è stata pubblicizzata su questo giornale, anche se criticata per come è stata presentata per leso rispetto di chi governa la xittà. E comunque, dovendo scegliere ho pensato di non togliere niente a Dante e di non volerlo togliere ai cittadini, di Camerlona, Piangipane e altro del forese. E non cambio idea di fronte a nessuna paternale.

  14. Scritto da Rusty

    Almeno 7/8 dei camerlonesi manco sa chi sia Dante.

  15. Scritto da Direttore

    Signor Alvaro Ancisi lei è liberissimo di non cambiare opinione, noi restiamo assolutamente e fermamente della nostra opinione. Al resto penseranno i lettori. LA REDAZIONE

  16. Scritto da mirko

    Assolutamente d’accordo con il Direttore!!!

  17. Scritto da Lucio

    A mio modesto parere, Alvaro Ancisi ha perfettamente ragione.

  18. Scritto da Filippo Donati

    Ero dove dovevo essere e dove ero stato invitato. Non ricopro, per il momento, ruoli istituzionali, sto facendo una campagna elettorale e la sto facendo sul serio, ascoltando più persone possibili, più aziende possibili, andando di persona in vari punti e quartieri della città, sui lidi e nelle campagne ad ascoltare. Lavoro nel turismo e so benissimo l’importanza di questo settecentesimo anniversario, della mia famiglia fa parte il più grande collezionista al mondo di medaglie dantesche, quindi a me la morale non la si fa. Attenzione a dipingere Camerlona come il posto dove non si doveva essere, perché ci sono già molti altri posti dove chi ci doveva essere non c’era e non c’è mai stato.

  19. Scritto da Direttore

    Egregio Filippo Donati, rispondiamo a lei come abbiamo già risposto ad Alvaro Ancisi. Rispettiamo il suo punto di vista di candidato, ma chiaramente non è il nostro. Se uno si candida a governare la città – che ricopra incarichi pubblici o meno – nel centenario di Dante, che c’è appunto ogni 100 anni e a nessuno di noi ne capiterà un altro, deve essere in un solo posto, insieme alla città e alle sue istituzioni. Se non c’è perché si trova a Camerlona, vuol dire che ha commesso un qualche errore, perlomeno di valutazione. LA REDAZIONE