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Le Rubriche di RavennaNotizie - Elezioni Ravenna 2021

ELEZIONI A RAVENNA –17 / Diario del 15 settembre: de Pascale, noi 1 candidato e 8 liste unite, gli altri 10 candidati divisi e 22 liste, “non siamo noi il problema” foto

Dalle 350 alle 400 persone hanno partecipato ieri sera 14 settembre in Piazza Kennedy alla presentazione della coalizione e del programma del centrosinistra che candida Sindaco di Ravenna Michele de Pascale. Medesima piazza ma situazione molto diversa rispetto all’evento dello stesso tenore del centrodestra. Intanto le persone: stasera il numero è doppio, ma ci sta, visto che le liste sono otto contro tre e i candidati più del doppio rispetto a quelli del centrodestra. Là una presidenza di sei persone, Donati al centro, Lega e Fratelli d’Italia ai lati. Diversi interventi e parecchia propaganda per dare la carica. Con il centrosinistra, invece, parla solo il candidato Sindaco uscente e in pectore, Michele de Pascale.

Un discorso breve, misurato, fermo, ma senza tanti proclami né trionfalismi, diverse proposte abbozzate e due “botte” agli avversari. Le otto liste, alla base del palchetto, sono allineate quattro a quattro e fanno da corollario con tanto di simbolone tondo. A destra del candidato Ravenna Coraggiosa, Pri, Lista de Pascale e Pd. Alla sinistra Ravenna in Campo, Ambiente e Territorio con Maiolini, Voci Protagoniste e M5S. In piazza militanti e bandiere di tutti i partiti e di tutti i colori, fianco a fianco.

Michele de Pascale

Partiamo dalle due stoccate. Dopo avere ribadito che lui e il centrosinistra puntano a vincere al primo turno, Michele de Pascale ha affrontato la critica sui troppi candidati e le troppe liste (ne abbiamo parlato spesso su queste pagine, ndr), attribuendo la responsabilità della situazione tutta agli avversari.

“Cinque anni fa avevo 7 liste con me, ora sono 8 – ha detto Michele de Pascale – ; non è molto diverso. Il nostro è uno schieramento ampio che rappresenta più o meno la metà degli elettori di questa città e noi abbiamo l’ambizione di arrivare alla maggioranza già al primo turno. Noi abbiamo presentato un candidato e otto liste unite per questa metà dell’elettorato. Gli altri, quelli che sperano di rappresentare l’altra metà, hanno presentato 10 candidati divisi e 22 liste.” In altre parole il Sindaco ha sbattuto in faccia agli avversari che il problema della divisione, della proliferazione dei candidati e delle liste è loro e solo loro. Poi ha rincarato la dose ricordando che “le due principali forze della destra (Lega e Fratelli d’Italia, ndr) hanno spaccato la coalizione che la volta scorsa mi aveva portato al ballottaggio e adesso in quell’area ci sono quattro, forse cinque, chi dice sei candidati. L’esplosione di candidati e liste quindi non dipende da noi. Non siamo noi il problema.”

La seconda stoccata riguarda le parole ripetute da Filippo Donati e dal suo entourage a più riprese, secondo cui diverse persone non si sarebbero presentate in lista per paura, per pressioni, per timori delle conseguenze.

“Sono parole vergognoseha tuonato il Sindaco, ed è l’unica volta in cui ha alzato i toni, senza nominare gli avversari e si deve vergognare chi le ha pronunciate e condivise.” Ci sono quasi 700 candidati in queste elezioni che si schierano contro di lui, ha detto in sostanza de Pascale, e quindi non esiste il problema della paura di candidarsi, poi ha aggiunto: “Se non si sono candidati forse non era paura, semplicemente non volevano farlo in quella lista”. Infine: “Sfido chiunque a trovare un imprenditore o un cittadino che sia stato penalizzato da me per le sue idee politiche.”

Michele de Pascale

Ma veniamo al programma e alla visione di città, su cui il Sindaco uscente ha insistito. “Ci vuole attenzione alle piccole cose – ha ribadito – ma occorre anche una visione del futuro e un’idea di città.” A dire che solo con le piccole cose – “finora gli altri hanno parlato solo di questo” – in questa epoca di grandi cambiamenti e dopo la crisi della pandemia non si va da nessuna parte.

Sulle piccole cose, in ogni caso, il Sindaco non ha glissato e ha detto che quando ha ereditato il comune – uno dei più estesi d’Italia, ben 653 kmq – si spendevano 15 milioni per le manutenzioni, lui li ha portati a 25 e l’obiettivo è di arrivare a 30 milioni: “uno sforzo notevole” ha chiosato.

Sul programma ha ricordato i tre filoni fondamentali della sua azione futura al governo di Ravenna. Al primo posto mette la salute e la qualità dell’ambiente e del territorio. Al secondo la crescita, lo sviluppo, la creazione di posti di lavoro. Al terzo la qualità degli spazi e dei servizi pubblici.

Non è andato molto oltre le enunciazioni dei titoli. Ha accennato al turismo – “malgrado la pandemia, Ravenna è piena di turisti” – poi passando all’economia si è soffermato sul Porto. “Cinque anni fa il tema centrale della campagna elettorale era il Porto. Mi avevano messo in croce, dicevano che avremmo fallito. – ha detto de Pascale – Adesso nessuno parla più di Porto, se hanno idee diverse le dicano. Ma noi abbiamo sbloccato il progetto di hub portuale e fra pochi giorni partirà il cantiere per il rifacimento delle banchine. Sono previsti gli investimenti del PNRR nel Porto di Ravenna, le banchine saranno elettrificate, ci saranno nuovi raccordi ferroviari, nuovi investimenti nel freddo per l’agroindustria.” Oggi il porto è un asset strategico per Ravenna, la regione, l’Italia, ha ribadito.

Quindi il Sindaco candidato ha parlato di PUG – opportunamente rinviato in attesa del voto – che sarà il primo atto della sua nuova amministrazione e conterrà norme per “snellire, semplificare, sburocratizzare”. Ha parlato di servizi sociali che devono essere qualificati per pensare anche alla tutela delle nuove povertà, perché “dopo la pandemia sanitaria è probabile arrivi la pandemia economica”. Di Case della Salute come quella della Darsena e di Castiglione. Di ambiente, dal parco eolico Agnes al grande parco urbano. Ha parlato di università. E di lavoro per i giovani, affermando che intende avere più voce in capitolo come Comune nelle politiche attive per il lavoro, partendo da un’azione per metter mano ai Centri per l’impiego che oggi non funzionano.

Chiudendo ha ricordato che in una città come Ravenna ci sono sempre tanti problemi, “molti li abbiamo risolti, di nuovi ne sono stati creati dalla pandemia e occorrerà metterci mano” ma che i problemi piccoli devono stare insieme alla visione, a un’idea di quella che deve essere Ravenna nel futuro. Ancora una volta a sottolineare, ma senza dire, che lui una visione ce l’ha, gli altri no.

Michele de Pascale ha parlato per 20 minuti, non di più. È stato un discorso asciutto, di un uomo consapevole del proprio ruolo e della propria forza. Come in altre occasioni, l’idea che trasmette Michele de Pascale in questa campagna elettorale è quella della forza tranquilla. Che non ha bisogno di alzare i toni o di strafare. Per lui del resto stanno facendo molto già gli avversari, divisi e persi fra buche nelle strade, incontri a Camerlona o rincorsa affannosa ai no vax no green pass.

IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA COALIZIONE DI DE PASCALE PROGRAMMA COALIZIONE DE PASCALE

Michele de Pascale
Michele de Pascale
Michele de Pascale

Confartigianato Ravenna incontra i candidati Sindaco oggi 15 settembre

Confartigianato della provincia di Ravenna ha invitato tutti i candidati a Sindaco di Ravenna ad un incontro con i propri dirigenti. Hanno aderito all’invito tutti i candidati, l’incontro si svolgerà oggi mercoledì 15 settembre alle ore 18 presso la Sala Rossa del Pala de André. In questa occasione verrà brevemente illustrato il documento programmatico redatto da Confartigianato (qui sotto) che ogni candidato ha ricevuto anticipatamente, e ogni candidato avrà l’opportunità di intervenire per esporre le proprie e idee e linee di programma, fa sapere l’organizzazione. L’accesso all’iniziativa, riservata ai dirigenti di Confartigianato, ai candidati a Sindaco e ai rappresentanti della stampa, è regolato dalle normative anti Covid per cui i partecipanti dovranno indossare la mascherina e essere in possesso del green pass o di tampone con esito negativo effettuato entro le 48 ore precedenti.

IL DOCUMENTO DI CONFARTIGIANATO Documento_per_candidati_a_sindaco_Ravenna_2021

Questa sera cena di presentazione dei candidati dell’alleanza della Pigna con Veronica Verlicchi

“Ci vuole un civico… bestiale!” Con questo titolo questa sera mercoledì 15 settembre alle ore 20.30 si tiene la cena di presentazione dei candidati dell’Alleanza Civica per Ravenna al Consiglio comunale. “Tra un piatto di cappelletti e una grigliata discuteremo delle nostre proposte per fare grande Ravenna”. Sarà presente la candidata Sindaco Veronica Verlicchi (nella foto sotto). Cena con menu fisso a 25 euro ad adulto (10 bambino) presso Osteria Passatelli. Per info e prenotazioni: cell. 3518350835.

Veronica Verlicchi

Bakkali (candidata PD): “le scuole e i bambini non si strumentalizzano mai per fini elettorali”

“Le scuole non si toccano e non si strumentalizzano i bambini e le bambine per fini elettorali, mai! Un candidato consigliere della Lega Ravenna (si tratta di Gianfilippo Nicola Rolando, ndr) si è presentato nella mattinata di ieri davanti a una scuola dell’infanzia con il chiaro intento di strumentalizzare per fini politici e di propaganda elettorale una questione, quella degli accessi con il green pass nei servizi educativi, che stiamo cercando di gestire nel rispetto innanzitutto dei bambini e delle bambine e consapevoli della tensione sociale che stiamo attraversando a partire da chi è in prima fila: insegnanti e ausiliari e ausiliarie. Alle quali esprimo vicinanza e sostegno. E questo consigliere in cerca di visibilità che fa? Raccoglie quattro o cinque famiglie, crea tensioni e disagio e chiama i carabinieri il secondo giorno di scuola esasperando gli animi. Il tutto ovviamente a favore di telecamera per poi ottenere un po’ di spazio sui giornali. Il tutto davanti a famiglie, bambini, bambine e personale della scuola che hanno come compito primario quello di accogliere tutte e tutti in un clima sereno e accogliente nonostante le difficoltà che tutte e tutti stiamo vivendo in questo momento. Il green pass è obbligatorio per entrare nelle scuole e nei servizi educativi. Chi lavora dentro le scuole deve far applicare questo obbligo e non può essere bersaglio di questi comportamenti. All’esponente della Lega ricordo che il suo partito è al governo e ha votato a favore dell’obbligo del green pass, come era giusto fare per tornare gradualmente e in sicurezza a una normalità che la maggior parte delle persone rivogliono, affidandosi alla scienza e sostenendo la campagna vaccinale, senza se e senza ma.” Questa la presa di posizione di Ouidad Bakkali (nella foto) candidata del PD al consiglio comunale, vice segretaria regionale del PD.

Ouidad Bakkali

Perini (capolista Lista de Pascale): “in futuro un asilo aziendale per l’Ausl”

“La nostra amministrazione comunale è all’avanguardia nel settore dei nidi per cultura valori e professionalità. Sono nati a Ravenna i primi asili aziendali nati in risposta alle esigenze dei lavoratori delle grandi aziende chimiche. Nella nostra città il tema è stato dibattuto da anni e il sottoscritto ha prodotto vari documenti con l’intenzione di estendere il più possibile l’opportunità di realizzare questo tipo di strutture. In particolare riteniamo prioritario che l’Ausl Romagna doti i propri dipendenti di un analogo servizio. Proprio su questo ho interpellato più volte i vari direttori generali dell’Ausl Romagna che si sono succeduti. Inoltre ero presente ad un incontro con il Sindaco de Pascale e i vertici del Cral dell’Ausl di Ravenna, tra cui il presidente Francesco Paolo Pontone, promotori di tale iniziativa. Ora siamo in attesa che l’Ausl destini un terreno gratuitamente per la realizzazione che l’Amministrazione comunale e il Sindaco si sono già impegnati ad effettuare anche attraverso ai fondi provenienti dal PNRR.” Così Daniele Perini capolista lista de Pascale Sindaco (nella foto).

de pascale

Il MoVimento 5 Stelle a Ravenna: dopo 10 anni ci siamo 

“Dopo 10 anni di assenza dalla scheda elettorale, torniamo a dare voce ai cittadini, ai nostri progetti, alle nostre convinzioni. Tutela dell’ambiente, sanità pubblica, transizione energetica, salario minimo garantito, parità di genere, diritti civili, cultura, tutela delle minoranze e soprattutto centralità delle donne, nella vita e nella società. Stasera sul palco due delle nostre candidate (unica forza politica a farlo), hanno riportato il nostro simbolo al centro della politica che vogliamo fare. Dopo 5 anni di assenza dei nostri progetti, dei nostri valori dal Consiglio comunale, torniamo più determinati che mai, a tutela dei cittadini ravennati. Il futuro della città, comincia da te!” Così il M5S in una nota.

M5S Ravenna

Panizza (candidato Sindaco 3V) polemizza su Dante e Camerlona

“Mi è capitato di tutto nella vita, ma essere accusato di aver ‘peccato gravemente di sensibilità e di senso delle istituzioni’ mi mancava, tutto questo per aver preferito ascoltare i problemi di una ‘ridotta di paese’. Alla politica da salotto, del farsi vedere preferisco la vita tra la gente e per la gente, come ogni attivista 3V è solito fare nel quotidiano. Tra una celebrazione ed una comunità, in questo caso di Camerlona, sceglierò sempre la comunità, chi a mio parere ha peccato gravemente di superbia è stato il governo cittadino a non venire ad ascoltare chi chiede aiuto. Siamo consapevoli che il sindaco avrebbe dovuto partecipare alle celebrazioni dantesche, ma avrebbe potuto presenziare il minimo indispensabile come fatto da altri, oppure avrebbe potuto inviare un sostituto, magari l’assessore allo sport così avrebbe potuto metterci la faccia, visto che lui le problematiche le dovrebbe conoscere e forse le avrebbe dovute risolvere. Quello che ha dimostrato questa amministrazione è l’evidente distacco che ha con i cittadini e le loro esigenze, il tutto utilizzando una arroganza istituzionale senza precedenti.” Così Emanuele Panizza candidato Sindaco 3V.

Santini (candidato Sindaco di Potere al Popolo): “ma chi sceglie dove mettere gli spazi elettorali?”

“In questi giorni i nostri militanti hanno affisso tutti i manifesti della propaganda elettorale negli spazi appositamente predisposti dall’amministrazione comunale. Per chi non è avvezzo a questo tipo di attività diciamo che la cosa è una sorta di caccia al tesoro. Non è facile trovare i tabelloni dove piazzare i manifesti. Gli spazi, sparsi su tutto il territorio comunale, inclusi il forese e i lidi, sembrano essere stati scelti seguendo il criterio della minima visibilità. Angoli reconditi di appartati giardinetti, argini del fiume, isolati parcheggi, oppure nascosti da filari di alberi. Sembra che l’esigenza sia quella di fare in modo che il minor numero possibile di cittadini possa vedere i manifesti elettorali. Sembra che l’attività politica sia qualcosa di cui ci si debba vergognare, qualcosa che per i cittadini è meglio non fare, qualcosa da lasciare fare ai professionisti oppure, meglio, ai “tecnici” che si chiamino Monti oppure Draghi, e se sono anche banchieri danno maggiori garanzie… Potere al Popolo è altro, siamo fuori dal teatrino delle finte contrapposizioni e del pensiero unico, siamo orgogliosi di voler fare diversamente da ciò che hanno fatto le varie coalizioni che ci hanno governato negli ultimi decenni. Nessuno si faccia illusioni, continueremo a proporre le nostre idee anche se siamo senza un soldo e con l’ostilità della maggior parte dei mass media.” Così Gianfranco Santini candidato Sindaco per Potere al Popolo.

Ferri (candidato Sindaco del Partito Comunista): “lo sport per Fagnani? Solo criptovalute e business”

“Con la proposta di creare all’interno delle scuole dei corsi per l’educazione sportiva e non dei corsi per l’educazione fisica, l’assessore Fagnani dimostra una grande coerenza. Lo sport per lui ed il PD di de Pascale è solo e solamente business. Per Fagnani i tecnici sportivi devono insegnare come fare i soldi e insegnare come fare sport, lo sport per Fagnani ed il PD è innanzitutto un’occasione di lavoro e di profitto. È coerente Fagnani, un uomo di destra che rappresenta una delle facce del neoliberismo, il PD ed i suoi alleati che governano la nostra città ed il nostro paese insieme alla tradizionale destra liberista e populista… Ravenna e l’Italia hanno bisogno di una politica sportiva che aiuti le società di base, gli enti di promozione sportiva, le Associazioni Sportive Dilettantistiche e non lo sport inteso come profitto privato, come vuole l’altra faccia della destra liberista, il PD, i suoi alleati e l’assessore Fagnani.” Così Lorenzo Ferri candidato Sindaco del PC.

Gli altri candidati e le altre liste

Mingozzi (candidato Pri): “i nemici dell’oil&gas non dicono nulla sul rincaro delle bollette?” Giannantonio Mingozzi, candidato dell’Edera, considera il prevedibile rincaro della bolletta energetica di luce e gas “una lezione per coloro che si ostinano ad opporsi all’utilizzo delle risorse energetiche italiane e dell’Adriatico, capaci di limitare lo strapotere dei Paesi produttori ed il rincaro dei prezzi e delle materie prime; se continuiamo ad illuderci che la transizione ecologica sia dietro l’angolo e non difendiamo con decisione le nostre imprese dell’off-shore, la cattura del Co2, gas e metano in produzione, idrogeno ed eolico, a farne le spese sarà sempre la bolletta, le famiglie e le imprese che la pagano! Per quanto possa fare il Governo Draghi per abbassare tasse e costi dell’energia, noi continueremo ad importare il gas naturale dall’estero pur avendone grandi riserve in Italia: cosi non lavorano imprese e dipendenti, lo paghiamo di più e il trasferimento inquina. È facile oggi pretendere che quel 40% di aumento venga scongiurato, ma quelle forze politiche e quei movimenti che si oppongono ad ogni provvedimento o concessione utile ad utilizzare le nostre risorse e combattere il ricatto dei prezzi non possono dare la colpa alla congiuntura internazionale senza capire che il rincaro dei prezzi dipende anche dalla debolezza contrattuale dell’Italia, visto che non si sostengono quelle imprese ravennati capaci di affermarsi con nuove tecnologie in Europa e nel mondo”.

Vinci (candidato Lista per Ravenna): . “Ravenna è il primo comune della Romagna, sia come abitanti, sia come estensione del territorio, ma risulta il comune meno sviluppato negli ultimi 30 anni a causa della mancanza di un progetto a lungo respiro di infrastrutture.” Così esordisce Gaetano Vinci candidato di Lista per Ravenna che cita il mancato collegamento di strade a scorrimento veloce con Venezia, Ferrara, Forlì, la necessità di una linea ferroviaria Rimini-Venezia, di rivedere i progetti urbanistici dei lidi, incentivare la costruzione di alberghi per ridurre il gap con le località limitrofe che attualmente è di circa 4 alberghi per km della costa ravennate contro i 50/100 alberghi lungo il litorale che va da Milano Marittima a Cattolica. Vinci propone di “collegare tutti i lidi della costa ravennate, a cominciare dal completamento del ponte sul fiume tra Lido Adriano e Lido di Dante e la creazione di una strada da L. di Dante a L. di Classe per favorire sia lo sviluppo dei Lidi Sud che attualmente sono destinati al solo turismo locale (essendo terminali), e sia a chi, per lavoro (artigiane e operatori), è costretto a fare molti chilometri sull’unica strada disponibile (Adriatica) a causa del ponte Bailey (militare, ristretto e reso non transitabile a mezzi ingombranti) che di solito si costruisce solo per emergenza, nato provvisorio ma col tempo diventato permanente, visto che è lì da circa 30 anni. La costruzione di queste infrastrutture comporterebbe il collegamento di tutta la costa Romagnola, senza necessariamente passare da Ravenna e dalla Statale.”

“Il comune di Ravenna ha oltre 90 milioni di Euro investiti in partecipate e azioni, soldi provenienti dalle tasse dei cittadini, che hanno un rendimento appena sufficiente per coprire il costo di gestione. Considerando la precarietà di servizi e infrastrutture del forese, potrebbero essere utilizzati per migliorare il territorio, visto che in ogni tornata elettorale i candidati a Sindaco della città hanno denunciato l’abbandono e il degrado dell’entroterra ravennate senza poi fare nulla durante il mandato” conclude Vinci.

Zanolli (candidata Forza Italia): “con Ancarani sindaco partirà il progetto la memoria nel futuro”. “La pandemia ha purtroppo colpito in modo particolare le situazioni di fragilità quali, da un lato, i minori nella loro fase più delicata di educazione e sviluppo (ossia le classi elementari), dall’altro gli anziani, una categoria spesso trascurata ma foriera di grandissime potenzialità, anche educative, nei riguardi dei più piccini. Non appena le misure di contenimento covid renderanno sicuro per tutti stare più vicini, partirà un progetto volto a fornire un servizio di educazione civica nei confronti dei bimbi delle elementari, erogato appunto dagli anziani nella loro veste di nonni. Il percorso si baserà sull’incontro e scambio di esperienze fra nonni e bimbi in un feedback reciproco di interscambio generazionale, connotato dalla trasmissione del ricordo, mediante l’illustrazione dei mestieri, dei giochi, dei racconti, delle filastrocche, del cibo e dell’abbigliamento di un tempo. Lo scopo è quello di rendere i nonni partecipi e protagonisti della vita sociale della città. Contestualmente è quello di tenere radicata nei bambini la consapevolezza della storia del territorio e del tempo passato.” Così Eleonora Zanolli candidata di Forza Italia in Consiglio comunale.

Staloni e Minnetti (candidati Ravenna Coraggiosa): “Next Generation Tax: un’imposta progressiva che colpisce i patrimoni multimilionari per finanziare l’istruzione e la sanità pubblica”. “Prosegue la mobilitazione di Sinistra Italiana per la Next Generation Tax: un’ imposta progressiva che colpisce i patrimoni multimilionari per finanziare l’istruzione e la sanità pubblica. Sarà con noi sabato mattina al mercato cittadino al banchetto per la raccolta firme per sostenere la legge di iniziativa popolare Silvia Prodi, ex consigliera regionale dell’ Emilia Romagna e responsabile nazionale delle politiche territoriali, che ribadirà il nostro secco no all’autonomia differenziata e a qualsiasi tentativo di premiare le aree più forti a svantaggio di quelle periferiche.” Insieme a lei i candidati alle elezioni comunali nella lista Ravenna Coraggiosa, Nicola Staloni e Erika Minnetti.

Francesconi (candidata Pri): “è necessario aiutare le persone più fragili nella transizione digitale della sanità”. Nello spazio eventi del Mercato Coperto si è parlato di “Sanità: bisogni di cura, di spazi, di digitalizzazione”, forum inserito nel programma “Mosaico di idee” della candidata Pri Chiara Francesconi. Ad intervenire nel corso dell’appuntamento sono stati il Dott. Stefano Falcinelli, Presidente dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Ravenna, che ha parlato di medicina di prossimità e digitalizzazione, e il Prof. Venerino Poletti, Direttore del Dipartimento Malattie dell’Apparato Respiratorio e del Torace Ausl Romagna, il quale ha raccontato la propria esperienza ospedaliera in Italia e in Danimarca mettendo in luce le problematiche emerse durante la pandemia.

“Occorre rendere efficiente la rete e la dotazione informatica ha evidenziato Chiara Francesconi completando la digitalizzazione di tutte le funzioni. A questo, si aggiunga una particolare attenzione nei confronti di un’ampia fascia di popolazione che ancora oggi non ha dimestichezza con tutte le nuove tecnologie e che necessita di un aiuto nella transizione digitale che stiamo vivendo. Inoltre, il flusso informatico dei dati agevola al massimo il lavoro degli operatori sanitari e per questo è auspicabile che ai medici di base sia dato accesso alla totalità della cartella clinica dei propri pazienti, oggi limitata a poche specialità”.

Campidelli e Montanari (candidati Pd): “Sanità, servizi socio-sanitari e di welfare. Quali criticità e quali prospettive per il futuro”. Su questo tema si terrà giovedì 16 settembre alle ore 18,30, presso la sala Strocchi in via Maggiore  71 a Ravenna un incontro elettorale con i candidati Pd per il Consiglio comunale Fiorenza Campidelli (farmacista) e Marco Montanari (medico oncologo).

Pardini e Pandozi (candidati Ambiente e Territorio con Maiolini): “raccogliere senza indugi l’allarme della scienza sui cambiamenti climatici”“Ambiente e Territorio con Maiolini intende supportare e accompagnare la cittadinanza lungo un percorso di cambiamento partendo dalla mobilità sostenibile, promuovendo una serie di iniziative mirate a potenziare la rete di piste ciclabili esistente e alla realizzazione di nuovi percorsi.” La lista “Ambiente e Territorio con Maiolini” tramite i candidati Gianni Pardini Consigliere territoriale di Ravenna sud, e Giovanna Pandozi insegnante propone: “Limite di 30 Km/h in città nei tratti urbani in cui sia difficile o impossibile tracciare percorsi ciclabili ben distinti dai percorsi previsti per gli altri veicoli. Piste ciclabili ben visibili. Colorare i tratti di ciclabili nelle intersezioni con gli altri veicoli, utilizzando tinte vivaci e/o riflettenti e, nelle suddette intersezioni, stabilire il diritto di precedenza delle biciclette, affinché nel tempo diventi evidente che l’utilizzo di questo mezzo è più conveniente anche in termini di tempi di percorrenza. Sicurezza obbligatoria in bici. Favorire l’utilizzo dei dispositivi ad alta visibilità negli orari notturni. Sicurezza garantita a piedi. Infine sarà importante attuare il Piano della Mobilità Ciclistica Urbana e Extraurbana, che la Giunta ha già approvato nella scorsa legislatura, che prevede la realizzazione di nuove piste ciclabili, ma sarà altrettanto importante provvedere alla periodica manutenzione delle piste già esistenti, perché siano fruibili anche negli anni successivi alla loro realizzazione.”

Guerra (candidato Pri): “lo sviluppo del porto legato ad una strategia di gestione dei sedimenti efficiente e compatibile con il territorio”. “I progetti sull’area portuale e le positive ricadute in termini imprenditoriali e lavorativi, la possibilità di utilizzare le risorse che erano già a disposizione dell’Autorità di Sistema Portuale, alle quali si aggiungono quelle del Pnrr, sono scenari che, come in un domino, si riconducono inevitabilmente alle strategie adottate per questi materiali. Fra le strategie possibili, grande attenzione merita l’impianto per il trattamento dei materiali di risulta dei dragaggi per il quale sono in corso gli iter autorizzativi e di valutazione per l’impatto ambientale. Dovrebbe sorgere nell’area “ex Carni”, fra l’area portuale e la Piallassa Piomboni, un ambiente di particolare pregio naturalistico sul quale, incredibilmente, non si sono ancora ultimati i lavori di separazione dall’adiacente area industriale. Per essere certi del funzionamento continuativo di questo strategico insediamento, in grado di trattare 250mila m3 di sedimenti all’anno, gli aspetti da valutare preventivamente sono di versi e richiedono chiarezza e lungimiranza. Oltre al fatto che diventano improrogabili i lavori di separazione fra Piomboni e area portuale, alcune perplessità emergono anche sul consumo di acqua dolce atteso per il funzionamento dell’impianto, stimato in 3.300 m3 al giorno, e la paventata necessità di ricevere sedimenti anche da altri Porti italiani.” Così Paolo Guerra Presidente Assoraro e candidato indipendente nelle file del PRI.

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