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Le Rubriche di RavennaNotizie - Elezioni Ravenna 2021

ELEZIONI A RAVENNA –16 / Diario del 16 settembre: confronto a 9 con Confartigianato, senza vincitori né vinti, ecco il racconto

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Non sappiamo quali indicazioni utili abbia tratto Confartigianato Ravenna dall’incontro con 9 degli 11 candidati Sindaco di ieri 15 settembre alla Sala Rossa del Pala de André. Probabilmente, l’unica indicazione interessante è quella di escludere dal mazzo delle opzioni in campo le “proposte” più improbabili o confuse e quelle estreme. Per il resto a noi è sembrata una carrellata molto garbata ma molto ingessata e assai noiosa di posizioni precostituite – i candidati avevano letto il documento Confartigianato e si erano preparati il loro compito – e come confronto non è stato granché. Nessuna domanda. Nessuna replica. Nessuna polemica. Dieci minuti a testa per ogni candidato e – malgrado ne mancassero due, con la giustificazione – la cosa è durata circa due ore. Per fortuna ci siamo risparmiati le immancabili claque. Dopo questo esperimento, continuiamo a pensare che sia praticamente impossibile fare un confronto serio fra 11 candidati di fronte al pubblico, in cui sia ipotizzabile un dibattito con domande, risposte, repliche e così via. Questo si potrà fare solo nel ballottaggio, se ci sarà.

Dicevamo 9 candidati su 11: mancavano Mauro Bertolino (Alleanza di Centro) e Matteo Rossini (Riconquistare l’Italia) che avevano altri impegni improrogabili sopraggiunti dopo l’adesione. Il tema proposto da Confartigianato è chiaro: “Ravenna città moderna ed europea” e l’invito esplicito rivolto ai candidati da Antonello Piazza, segretario comunale dell’organizzazione, è questo: non vogliamo sentire storie sul passato, vogliamo sapere cosa volete fare per il futuro. E allora è scesa molta nebbia nella sala. La nebbia che aleggia nella testa di diversi candidati. Qualche proposta è saltata fuori, accenni, abbozzi, impossibili da approfondire, molte cose fumose e approssimative, qualche sparata. E perfino un “Viva il Comunismo”, che ha fatto tremare gli artigiani convenuti all’incontro.

Tre in ogni caso i temi centrali proposti dall’associazione: sviluppo del Porto, sviluppo delle infrastrutture e in primo luogo bypass del Candiano ed E55 (anche quella leggera, purché si faccia); lotta all’abusivismo e all’illegalità che penalizzano gli imprenditori onesti. Su quest’ultimo punto i candidati sono tutti d’accordo, con accenti più o meno vibranti, quindi non ci torniamo su più di tanto. Su Porto e infrastrutture ci sono invece idee diverse, anche se a volte ben confuse, con domande interlocutorie più che quelle risposte che gli imprenditori si aspettano.

I candidati parlano in ordine alfabetico. Parte Alberto Ancarani (Forza Italia e Primavera Ravenna) che appare sicuro si sé e a suo agio. Sul Porto non lesina critiche ai ritardi ma dice chiaramente che lui è per portare i fondali a 14,50 e quindi avanti tutta con l’hub portuale. Sulla Sapir sostiene invece che così non va bene, perché fa concorrenza ai privati, perciò se lui sarà Sindaco le cose cambieranno. Sulle infrastrutture la battuta: “Condivido le vostre richieste, sono le stesse di 5-10-15-20 anni fa, abbiamo perso troppe occasione per fare ciò che serviva, perché in passato Ravenna è stata penalizzata nella destinazione delle risorse per le opere pubbliche”, e poi attacca la gestione della Regione da parte di Vasco Errani. Infine, sulla ZTL propone di riaprire via di Roma e di notte anche via Baccarini.

Tocca ad Alvaro Ancisi (che guida una coalizione di 6 liste, LpRa, Lista del Mare, Rinascimento per Ravenna, Ravenna per i Pensionati, Popolo della Famiglia e Animali Amici) che malgrado sia il più esperto del gruppo appare quasi emozionato, per due volte gli cade una penna dal leggio. Ancisi non segue lo schema proposto da Confartigianato ma il suo. Al primo posto lui mette il bisogno di affrontare l’emergenza sanitaria, sociale e del lavoro prodotta dal Covid. In secondo luogo propone di ridurre le tasse comunali a imprese e famiglie. In terzo luogo c’è il risanamento di strade e piste ciclabili. Poi la riqualificazione dei lidi e del forese. Infine basta cementificazione e supermercati. Sul Porto Ancisi si limita a chiedere realismo ma non si esprime sull’hub portuale e, dopo avere criticato l’immobilismo degli ultimi anni, aggiunge che “la E55 non sarà finanziata e nemmeno progettata nei prossimi 5 anni”. In alternativa propone almeno di completare la superstrada per Ferrara. Il bypass del Candiano è indispensabile “ma non pensate che si possa fare in 5 anni” chiosa. Infine sulla logistica portuale, dice che non è d’accordo su soluzioni che prevedano di impegnare terreni agricoli, “la logistica deve restare nel perimetro portuale”.

Alessandro Bongarzone (Comunisti Uniti) va fuori dagli schemi e mette al centro l’emergenza climatica: “Abbiamo 10 anni di tempo per un progetto sostenibile” dice e aggiunge “basta inquinamento da fossile prodotto soprattutto da riscaldamento domestico e traffico veicolare, solo il 13% dipende dalle aziende”. Per Bongarzone tutta la città deve essere riorganizzata attorno a questa emergenza, a partire dalla produzione di energia da fonti rinnovabili e dal trasporto pubblico che va esteso ed elettrificato. Sulla legalità Bongarzone mette in conto anche i morti nelle fabbriche e dice che bisogna estendere i diritti e aumentare la sicurezza per chi lavora.

Michele de Pascale, candidato del centrosinistra e di otto liste (Pd, Pri, Ravenna Coraggiosa, M5S, Ravenna in Campo, Lista de Pascale, Voci Protagoniste e Ambiente e Territorio con Maiolini) parte valorizzando l’ascolto, il confronto e la concertazione, poi sul Porto ricorda che 5 anni fa c’erano risse e carte bollate, mentre oggi “è pronto per partire il cantiere del nuovo hub portuale, che consentirà a Ravenna di giocare in serie A nella portualità italiana”. E aggiunge che “il PNRR ha già previsto gli investimenti necessari per la seconda fase di approfondimento del canale a meno 14,50” perché il nostro non solo “è il Porto dell’Emilia-Romagna, ma è anche un porto europeo ed è il futuro della città”. Sulla transizione energetica ricorda che siamo di fronte a un caro energia per l’alto costo del gas e insiste per tenere insieme l’estrazione di gas in Adriatico con gli investimenti nelle nuove fonti energetiche come l’eolico. Sulla legalità ricorda che è stata vinta qui la battaglia contro l’abusivismo sulle spiagge, adesso va contrastato il fenomeno dell’illegalità nelle attività di servizio alla persona e poi negli appalti. Michele de Pascale insiste poi sulla semplificazione e sul prossimo PUG – “uno dei primi atti della nuova amministrazione” – che snellirà il regolamento edilizio “passando da 300 a 50 pagine”.

Sul palco arriva il principale sfidante di de Pascale, Filippo Donati, candidato di una parte del centrodestra (Lega, Fratelli d’Italia, Viva Ravenna). Anche lui è a suo agio e parte con una frecciata: “Voi chiedete quello che tutte le associazioni di impresa chiedono da tanti anni, richieste che sono sempre lì senza risposta”. Sul Porto gela la platea con una affermazione che suona funesta: “Sono certo che prima del voto si poserà la prima pietra dell’hub portuale, ma poi si fermerà tutto, come sempre in questa città.” Donati attacca sui collegamenti con le altre città e con l’entroterra che “mancano o sono anacronistici” penalizzando le persone, il turismo e le merci. Anche lui dice che bisogna sburocratizzare e infine torna su un leit motiv della sua campagna elettorale: in questa città c’è poco ascolto, “le imprese sono sfiancate dalla pandemia e dal sistema, che non ascolta le esigenze degli imprenditori.”

A questo punto conquista il leggio degli oratori Lorenzo Ferri l’agguerrito giovane e spigliato candidato del Partito Comunista, che tiene un vero e proprio comizio, a prescindere dalla traccia proposta da Confartigianato. “Noi non faremo mai alleanze, accordi o compromessi né con la destra né con la sinistra” e poi “il nostro nemico non sono i piccoli imprenditori ma le multinazionali e la dittatura finanziaria.” E ancora “il comunismo è più forte che mai, la Cina è la seconda potenza mondiale ed è governata dal 1949 dal Partito Comunista.” Se conquisterà il Palazzo Merlato il PC aumenterà le tasse ai ricchi, romperà il patto di stabilità imposto dall’UE, taglierà tutti i finanziamenti ai privati per scuola, salute e sport, ridurrà la ZTL che è “la zona dove si rinchiudono i ricchi”. Finisce con uno squillante “viva il comunismo”.

Emanuele Panizza candidato 3V e no vax è uno di quelli più emozionati e meno a proprio agio. Dice sì all’escavo del Porto ma secondo lui servono verifiche sul come. Dice sì al bypass. Sui collegamenti propone di privilegiare Forlì dove c’è l’aeroporto, poi dice che serve una metropolitana di superficie che colleghi il centro, il forese e i lidi di Ravenna. Sul turismo afferma che Ravenna deve essere accessibile h24 per tutti anche per i disabili e propone un albergo nell’area ex Xenos ideato apposta per i diversamente abili. Infine solo un accenno su vaccini e Green Pass, per dire che servono tamponi gratis per tutti.

Gianfranco Santini candidato di Potere al Popolo si dichiara in disaccordo con diverse proposte di Confartigianato. Per esempio Pap è contro nuovi assi viari impattanti sull’ambiente, contro nuove cementificazioni. Per Santini tutti “gli investimenti del PNRR vanno destinati in una sola direzione, quella della transizione ecologica immediata”. Sul Porto mostra scetticismo sulla collocazione dei fanghi. Sull’oil & gas dice che bisogna superare a breve ogni consumo di fossile e puntare tutto su eolico e solare. Poi tuona: “Basta finanziamenti al Ravenna Festival asso pigliatutto dei finanziamenti pubblici per la cultura.” Infine stop al consumo di suolo, a nuovi centri commerciali e a nuove speculazioni in edilizia abitativa.

Quando sono ormai le 20 prende la parola per ultima Veronica Verlicchi a capo dell’Alleanza Civica di 5 liste (La Pigna, Noi per i Lidi, Forese in Comune, Ravenna s’è desta e Italexit) che propone di abbassare le tasse comunali facendo “una seria spending review, rivedendo la spesa corrente e anche le partecipazioni pubbliche del Comune di Ravenna, a partire da Sapir”. Verlicchi propone di venderle, recuperando così 280 milioni di euro. Ma non dice poi come ha intenzione di spendere quella enorme massa di soldi pubblici: dice solo che il Comune sarà “motore dell’economia”. Sullo scavo dei fondali del Porto critica i ritardi, mentre sul bypass del Candiano si chiede se il progetto giacente sia ancora valido. Sulle infrastrutture ribadisce la priorità del progetto di Ravegnana Bis disegnato dall’Ing. Barbieri, già accantonato dagli enti locali perché costerebbe il doppio della riqualificazione. Sull’oil & gas sostiene che va bene la transizione ecologia ma bisogna sfruttare il gas che abbiamo. Rivendica infine con orgoglio la sua azione di controllo anti-illegalità con ben 850 accessi agli atti del Comune di Ravenna negli ultimi 5 anni, praticamente uno ogni due giorni se escludiamo le feste comandate.

Confartigianato ringrazia e poi tutti a casa o a raggiungere altre iniziative elettorali. L’impressione è di un confronto mancato (non per colpa degli organizzatori, ma per ovvie difficoltà tecniche), un appuntamento che ha lasciato ancora una volta perplessi, come quasi tutta questa affollata e confusa campagna elettorale.

IL DOCUMENTO PROPOSTO DA CONFARTIGIANATO Documento_per_candidati_a_sindaco_Ravenna_2021

Consegnate ai candidati Sindaco le proposte di CNA Ravenna per i prossimi 5 anni 

“La CNA Comunale di Ravenna ha inviato ai candidati Sindaco un documento con le priorità di lavoro per i prossimi cinque anni. Nel contempodichiara il Presidente Marcello Monteil gruppo dirigente dell’Associazione ha manifestato la disponibilità e l’interesse a confrontarsi con i vari candidati sindaco in incontri dedicati per favorire un confronto e un dibattito costruttivo e già dalla prossima settimana sono in calendario i primi appuntamenti. Il confronto e la concertazione fra le Associazioni e le Istituzioni locali – prosegue Monte – si sono dimostrati fondamentali per aiutare le imprese e i lavoratori autonomi, che hanno sofferto pesantemente in una situazione mai vista prima. Dal confronto sono stati costruiti sostegni economici da parte delle Amministrazioni locali, ad esempio, attraverso gli abbattimenti della TARI, della TOSAP, il sostegno ai consorzi fidi per sostenere la liquidità delle imprese.”

CNA Ravenna ritiene, per questo, che la concertazione fra Istituzioni e Associazioni sia un valore da salvaguardare e da rafforzare, soprattutto in un momento in cui occorre gestire la ripartenza del sistema economico.

Per CNA il 2020 è stato un anno difficile, segnato dalla pandemia, così come la prima parte del 2021. Ravenna ha, però, l’opportunità di recuperare e di proiettarsi con nuove prospettive nella ripresa grazie agli investimenti, alcuni dei quali si avvieranno nei prossimi mesi. Porto, collegamenti ferroviari e stradali e infrastrutture sono gli investimenti su cui puntare per rilanciare Ravenna in campo logistico, industriale e turistico, insieme al potenziamento delle infrastrutture digitali.

Sede CNA Ravenna

È necessario, inoltre, che Ravenna mantenga il suo ruolo nel settore delle risorse energetiche anche rinnovabili, accompagnando la transizione con una riqualificazione delle professionalità esistenti, non abbandonando, in questa fase, le estrazioni di gas naturale in mare.

In tema di appalti pubblici, nel rispetto della normativa, chiediamo maggiore attenzione verso l’imprenditoria locale per far sì che la spesa pubblica venga reinvestita sui territori. Nella selezione degli operatori per le gare d’appalto andrebbero valorizzati criteri che permettano la partecipazione delle imprese piccole o medie, tipologia molto diffusa nel territorio ravennate e si dia concretezza al protocollo di intesa firmato in Prefettura da tutte le associazioni su questo tema.

Il turismo rappresenta un altro asse portante per la nostra economia con il mare, la città d’arte, il parco del Delta con i percorsi bike, gli eventi culturali e quelli sportivi che possono rappresentare occasioni per portare turisti sfruttando quanto offre il territorio e in periodi di bassa stagione.

Il sistema della cultura dell’Università e della Ricerca, inoltre, è fondamentale per Ravenna. Devono essere sostenute e favorite tutte quelle azioni volte a far dialogare questi mondi con il sistema delle piccole e medie imprese.

“Veniamo da un periodo drammaticoconclude il Presidente Montee dobbiamo cogliere l’occasione per ripartire, rilanciare il sistema, intervenendo su quegli aspetti che hanno rappresentato un freno allo sviluppo a partire dalla digitalizzazione, alle riforme strutturali, al nodo della burocrazia e della riforma fiscale.

IL DOCUMENTO COMPLETO DI CNA Documento CNA elezioni 2021

Gli altri candidati e le altre liste

nencini

Nencini (Psi) a Ravenna a sostegno di de Pascale e della candidata socialista Tazzari. Oggi giovedì 16 settembre alle 18 in Piazza Unità d’Italia a Ravenna il Senatore Riccardo Nencini del PSI – qui per sostenere la candidata socialista Tazzari e la lista de Pascale Sindaco – presenterà la sua ultima fatica letteraria sulla vita di Giacomo Matteotti, il romanzo storico SOLO, dialogando con lo storico Alessandro Luparini e il candidato Sindaco Michele de Pascale.

Fagnani e Sirri (Ravenna in Campo): “la transizione energetica va fatta con buon senso”.“L’allarme lanciato dal ministro Cingolani sta facendo discutere i cittadini e la politica del futuro e forse già attuale aumento delle bollette energetiche per famiglie ed imprese. È chiaro che l’abbandono dei combustibili fossili va perseguito con i mezzi necessari, ma crediamo anche con buon senso. Se non garantiamo la produzione da tutte le fonti disponibili durante la infrastrutturazione della transizione energetica, avremo difficoltà a produrre l’energia necessaria al fabbisogno del nostro paese ed i prezzi saliranno a dismisura. Insomma, il cosiddetto turbo-capitalismo che inquina non si combatte con la turbo-transizione energetica ideologica, ma col buon senso ed una programmazione realista ed efficace. Con buona pace di chi predica qualità della vita al calduccio, senza pensare a chi non può permettersi questi rincari. Con queste posizioni ideologiche la qualità della vita peggiorerà per tutti.” Così Roberto Fagnani e Silvia Sirri candidati di Ravenna in Campo.

Maiolini (Ambiente e territorio con Maiolini): l’acqua sia pubblica e bene comune. “L’acqua è uno degli elementi fondamentali della vita, per questo non può seguire le regole del mercato, ma deve essere accessibile a tutti. Dove la regola neoliberista che vede l’acqua come bene economico strettamente di mercato ha prevalso, i risultati sono catastrofici, e la carenza d’acqua è drammatica. Per questo dobbiamo rimanere concentrati e preservare, anzi migliorare, ciò che già abbiamo, ovvero l’acqua come bene pubblico. Uno dei principi cardini che lega questa coalizione, è appunto che l’acqua continui ad essere gestita da una società pubblica, controllata dagli Enti locali. I servizi e gli investimenti dovranno essere costanti e mirati per limitare gli sprechi, e prepararsi ai periodi, sempre più lunghi, di siccità a cui stiamo andando incontro a causa dei cambiamenti climatici. La lista “Ambiente e Territorio con Maiolini” sarà molto attenta perché non si arretri di un centimetro sul principio dell’acqua pubblica.” Marco Maiolini della Lista “Ambiente e territorio con Maiolini”.

Riconquistare L’Italia: ferma condanna all’utilizzo del green pass. “Riconquistare l’Italia Ravenna esprime la sua ferma condanna all’utilizzo dello strumento del green pass. Strumento dannoso dal punto di vista sanitario, poiché permette la libera circolazione dei soggetti potenzialmente infetti e con capacità di infettare altri soggetti. Lesivo della dignità di ogni essere umano, marchiato e schedato digitalmente, depredato della riservatezza dei suoi dati sanitari personali.” Così Riconquistare l’Italia Ravenna in una nota.

Ferri (PC): un video e un banchetto in piazza il 18 settembre. Il programma elettorale del Partito Comunista di Ravenna e del suo candidato sindaco, Lorenzo Ferri, è sintetizzato in un video con il contributo del rapper militante Dedo (https://www.youtube.com/watch?v=5dPybDzyVJU).  “No al patto di stabilità voluto dalla UE che soffoca i comuni, No alle privatizzazioni ed alle esternalizzazioni, nessun accordo con i partiti che appoggiano la NATO ed i banchieri della UE. Taglio delle tasse ai redditi bassi, deciso aumento per quelli alti e altissimi, case popolari, sicurezza sul lavoro, trasporti pubblici, piste ciclabili, alcuni dei punti del nostro programma.” Lorenzo Ferri e il PC saranno presenti sabato 18 in piazza Zaccagnini angolo via Cassino dalle ore 9 alle ore 12 al banchetto elettorale per rispondere alle domande dei cittadini.

Santini (Potere al Popolo): le bollette non aumentano per colpa degli ecologisti. “Lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20%, il prossimo trimestre aumenterà del 40% e tutto questo succede perché il prezzo del gas a livello internazionale aumenta.  Il sistema liberista sta lavorando con la speculazione sulle materie prime e questo succede in tutti i settori e su molti materiali: rame, ferro e acciaio, poi mais, caffè, grano, soia, e ancora legname, semiconduttori, plastica e cartone per imballaggi. E il gas naturalmente… Se capiamo bene, la responsabilità degli aumenti sarebbe solo degli ambientalisti come noi e di tutti i movimenti che agiscono concretamente per la vera transizione ecologica… Lotteremo sempre per una visione diversa del futuro, ce lo chiedono l’ambiente allo stremo, la subsidenza del nostro territorio, i mutamenti climatici e soprattutto il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti.” Così Gianfranco Santini candidato Sindaco di Potere al Popolo.

Ravenna Coraggiosa per l’ambiente: dalle piste ciclabili al benessere animale. Fra i punti chiave dell’impegno della lista Ravenna Coraggiosa, c’è quello legato all’ambiente e alla riduzione dell’inquinamento, nelle sue varie accezioni. Ravenna Coraggiosa vuole favorire “la mobilità pedonale e ciclabile (per casa scuola, casa lavoro e accesso al centro turistico-commerciale) con percorsi estesi, segnalati, ben progettati e sicuri secondo quanto previsto dal PUMS integrato con le recenti proposte avanzate da FIAB.” “Noi proponiamo progetti e investimenti condivisi con i cittadini, i mobility manager aziendali e scolastici e le associazioni del settoredichiara il capolista Gianandrea Baronciniper la connessione e messa in sicurezza delle ciclabili in città, e per garantire con piste ciclabili idonee i collegamenti quotidiani dalle frazioni attorno a Ravenna (in particolare S. Michele, S. Antonio, Madonna dell’Albero, Porto Fuori, Camerlona fino a Mezzano ecc.): e pensiamo che lo sviluppo delle e-bike e della micromobilità elettrica renda assolutamente possibile il cambio di paradigma. Dalle località del mare alle aree di interesse naturalistico e turistico: a partire dalla realizzazione già nel 2021 del collegamento Ravenna-Bassette-Porto Corsini e Lidi Nord (parte della ciclovia Adriatica), dal completamento e illuminazione della ciclabile strategica tra Ravenna-Punta Marina e Marina di Ravenna, dalla realizzazione di un percorso ciclabile idoneo da Ravenna a Classe, Fosso Ghiaia fino a Mirabilandia e a Savio. Nel mandato amministrativo 2021-2026 si deve anche puntare a obiettivi ambiziosi quale il collegamento ciclabile Ravenna-Bologna. Per concretizzare tali obiettivi Ravenna Coraggiosa propone per prossimi 5 anni un investimento di almeno 10 milioni di euro”.

Cento in campo per Mingozzi (Pri) a San Michele. Oggi, giovedì 16 settembre, al circolo repubblicano di San Michele e all’aperto si ritrovano molti di coloro “che augurano a Mingozzi il ritorno in Comune alle prossime elezioni”. Come cinque anni fa anche in questa occasione, afferma il candidato dell’Edera, “ho chiesto a tante persone di professioni ed interessi i più vari, amici ma nessun iscritto al PRI, di offrirmi consigli e valutazioni sugli argomenti che ritengono prioritari per una campagna elettorale concreta ed utile; sono in cento e li ringrazio per la fiducia che mi dimostrano e le considerazioni che in questo ultimo mese abbiamo scambiato nei sei “giovedì dell’Edera” e negli incontri tematici. Domani li invito per gli ultimi consigli in libertà, presenti anche altri candidati come Valeria Masperi, indipendente, Laura Agrioli, Rita Servadei ed il capolista Fusignani”. L’elenco completo dei 100 compare nel sito del PRI www.pri-ravenna.org.

Incontro Pri a Sant’Alberto. Si è svolto questa mattina un incontro elettorale a Sant’Alberto fra i candidati alle amministrative del Pri e i cittadini di Sant’Alberto. Erano presenti, oltre ad Eugenio Fusignani, vicesindaco e capolista Pri, Margherita Guglielmino e Giannantonio Mingozzi, candidati Pri, anche il candidato sindaco Michele de Pascale e il segretario provinciale del Pd, Alessandro Barattoni. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i problemi della località, in particolare quello della viabilità e della carenza dei parcheggi. Il presidente della cooperativa repubblicana, Reno Vassura ha manifestato la disponibilità a donare a titolo gratuito all’amministrazione una proprietà della cooperativa per realizzare un parcheggio pubblico. “Si tratta di una soluzione che riqualifica un’area e che al contempo risolve il problema dei parcheggi, dando maggiori possibilità commerciali sia al mercato settimanale che a tutto il luogo”. 

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  1. Scritto da Alvaro Ancisi

    I giudici non sono meglio degli imputati. Non sono stato meno emozionato di ieri. La penna che tenevo in mano senza usarla, muovendola coi gesti, mi è caduta due volte di mano perché le avevo sudate e raccogliendola l’ho anche detto. Poi fa comodo dire che sono stati tutti uguali. Non credo che la gente, se avesse potuto ascoltate, non abbia saputo distinguere.