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Le Rubriche di RavennaNotizie - Elezioni Ravenna 2021

Sfidanti vs de Pascale sul Green Pass. Il Sindaco: “se avete buon senso dissociatevi dal documento”, a Ravenna applichiamo normativa dello Stato. Ancarani si dissocia

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Ai 10 sfidanti Sindaco – tutti, da destra all’estrema sinistra – che hanno sottoscritto un documento contro presunte discriminazioni negli accessi a nidi e materne ai danni di bambini e famiglie senza Green Pass, chiedendo un opportuno intervento del Sindaco, risponde con una nota molto dura Michele de Pascale Sindaco uscente, che in sostanza dice 3 cose. Il Comune di Ravenna sta semplicemente applicando una norma dello Stato, come stanno facendo i comuni limitrofi, per esempio Forlì (a guida leghista). Dunque non si tratta di una normativa comunale. Siccome è vietato far entrare nelle scuole chi non ha il Green Pass, per non penalizzare il 20% di non vaccinati bisognerebbe lasciare fuori tutti, penalizzando invece chi il vaccino l’ha fatto, “una follia”. Poi l’affondo finale: “Emerge dalla proposta, inapplicabile, una totale non conoscenza dell’organizzazione dell’offerta dei servizi educativi e questo, accanto all’ambigua posizione sui vaccini, mi preoccupa e inquieta molto.” Il Sindaco chiede ai firmatari di buon senso di dissociarsi e Alberto Ancarani lo ha già fatto.

“Nella giornata di ieri, particolarmente carica di impegni elettorali, ho erroneamente messo la mia firma, a seguito di una narrazione di fatti evidentemente non del tutto precisa, a un comunicato che nell’intento, almeno mio, di voler tutelare i bambini non responsabili delle scelte dei genitori, finisce per schierarmi contro la mia volontà e la mia posizione politica contro i vaccini e contro il green pass. Poiché sono favorevolissimo ai primi, e considero un’amara pillola, ma evidentemente necessaria, quella del green pass, non intendo rimanere fra i firmatari di quel comunicato e chiedo ufficialmente ai media di considerarla ritirata.” Questa la nota di Alberto Ancarani.

LA VICENDA

Ouidad Bakkali candidata Pd aveva giusto ieri invitato la Lega e il candidato Rolando – che guida l’ala no vax del Carroccio ravennate – a non strumentalizzare i bambini per la vicenda del Green Pass. “Le scuole non si toccano e non si strumentalizzano i bambini e le bambine per fini elettorali, mai! Un candidato consigliere della Lega Ravenna (si tratta di Gianfilippo Nicola Rolando, ndr) si è presentato nella mattinata di ieri davanti a una scuola dell’infanzia con il chiaro intento di strumentalizzare per fini politici e di propaganda elettorale una questione, quella degli accessi con il green pass nei servizi educativi, che stiamo cercando di gestire nel rispetto innanzitutto dei bambini e delle bambine e consapevoli della tensione sociale che stiamo attraversando a partire da chi è in prima fila: insegnanti e ausiliari e ausiliarie. Alle quali esprimo vicinanza e sostegno. E questo consigliere in cerca di visibilità che fa? Raccoglie quattro o cinque famiglie, crea tensioni e disagio e chiama i carabinieri il secondo giorno di scuola esasperando gli animi.” Fin qui Bakkali ieri. 

Rolando però ha fatto di più: nella giornata odierna è riuscito nell’intento di far firmare un documento comune a tutti gli sfidanti di Michele de Pascale, sulla medesima questione. Eccone il testo. “Abbiamo purtroppo appreso che le linee guida emanate dalla giunta di Ravenna per le strutture materne e nido creano differenze e discriminazioni fra bimbi che possono entrare con i loro genitori (in possesso di green pass) all’interno degli spogliatoi e bimbi che si vedono lasciati dai genitori al cancello, non avendolo. A prescindere dall’opinione che ognuno di noi ha sui vaccini e sul green pass, e tra quelli che firmano questo appello ci sono entrambe le posizioni, sappiamo che molte famiglie in difficoltà economiche che non possono o non vogliono vaccinarsi non riescono a sostenere nemmeno il costo mensile di 3 tamponi a settimana quindi costrette a decidere fra il non pagare una bolletta o il far subire una discriminazione al proprio figlio. Chiediamo pertanto nel nome della tutela dei minori, di modificare queste linee uniformando la modalità di entrata e di uscita dai plessi in maniera da non creare differenze, quindi accogliendo e consegnando come già succede da tempo in molte altre realtà tutti i bambini al cancello accompagnati dal personale delle strutture, nel pieno rispetto delle leggi vigenti”. Il documento è stato firmato da Alberto Ancarani (firma poi ritirata), Alvaro Ancisi, Mauro Bertolino, Alessandro Bongarzone, Filippo Donati, Lorenzo Ferri, Emanuele Panizza, Matteo Rossini, Gianfranco Santini e Veronica Verlicchi. 

LA NOTA DEL SINDACO

Ma ecco la sferzante risposta del Sindaco Michele de Pascale: “Chiedo ai candidati Sindaco che hanno un minimo di buon senso, concedendo loro il beneficio del dubbio, di dissociarsi pubblicamente dalla nota in cui domandano al Comune di non fare entrare ai nidi e alle materne i genitori vaccinati o in possesso di green pass, così come accade per quelli non in possesso di green pass. Comprendo che siano giorni trafelati di campagna elettorale e può essere comprensibile compiere una sciocchezza. Qui si sta chiedendo di privare l’80 per cento dei genitori della possibilità di accompagnare i figli a scuola perché il 20 per cento non si è voluto vaccinare. Già i non vaccinati penalizzano i loro figli, in più si vorrebbe penalizzare anche i genitori vaccinati e i loro figli. È evidente a chiunque che si tratta di una follia inaccettabile. Togliamo di mezzo qualsiasi forma di retorica rispetto a chi non si è potuto vaccinare, perché se risultano dei malfunzionamenti nelle procedure di esenzione dall’obbligo di green pass possono essere immediatamente segnalati. Il vaccino è accessibile e gratuito per tutti e tutte.”

“Premettendo la totale adesione al green pass come strumento per mettere le nostre comunità al riparo da un riacuirsi della pandemia e dei contagi, noi applichiamo la legge e se questa, riguardo agli accessi ai servizi educativi, dovesse cambiare, riorganizzeremo i servizi di conseguenza.continua de PascaleAd oggi norma e circolari dicono chiaramente che per l’accesso alle scuole è necessario il green pass, quindi non è la giunta che emana linee guida, ma si applica una norma dello Stato, analogamente a quanto stanno facendo i comuni vicini. In questi giorni, ad esempio, ci siamo confrontati con il Comune di Forlì che si comporta esattamente come noi. Mentre non stupisce la posizione di alcuni candidati sindaco apertamente no vax, stupiscono invece le posizioni degli altri che almeno a parole finora avevano avuto posizioni pubbliche che a tratti avevo anche apprezzato. Inoltre non esiste una soluzione logistica, perché alle materne e ai nidi non si entra tutti insieme come alle elementari, ma si entra scaglionati in fasce orarie che vanno dalle 7.30 alle 9.00 e quindi questo significherebbe costringere tutte le famiglie a perdere l’elasticità d’ingresso.”

“Il Servizio in questa fase iniziale, al fine di ridurre al minimo gli eventuali disagi delle famiglie, ponendo anche attenzione alla necessità di evitare gli assembramenti, sta verificando, per ogni singolo plesso, le condizioni organizzative e le caratteristiche strutturali dei servizi e delle aree verdi per agevolare l’accoglienza all’aperto dove strutturalmente possibile, o l’accoglienza diretta in sezione, laddove realizzabile, senza accedere internamente al servizio/sezione, non dimenticando che i bambini interessati sono di fasce di età diverse e contano su diversi livelli di autonomia. Emerge dalla proposta, inapplicabile, una totale non conoscenza dell’organizzazione dell’offerta dei servizi educativi e questo, accanto all’ambigua posizione sui vaccini, mi preoccupa e inquieta molto” conclude Michele de Pascale.

Barattoni (segretario provinciale PD): “Green pass indispensabile per la sicurezza. Perché i genitori vaccinati dovrebbero rinunciare ad accompagnare i bambini?”

 “Il green pass è indispensabile per la sicurezza all’interno dei plessi scolastici. Perché i genitori vaccinati dovrebbero rinunciare ad accompagnare i bambini?”. Così il Partito Democratico di Ravenna è intervenuto a sostegno del sindaco Michele de Pascale, attaccato dagli avversari per l’obbligo del green pass per l’accesso a scuola.

“La tutela dei minori, in cui si parla nel comunicato – ha affermato Alessandro Barattoni, segretario provinciale del PD – si ottiene proprio attraverso l’utilizzo del green pass che proteggerà i bambini che ancora non possono essere vaccinati, evitando ulteriori chiusure e la didattica a distanza. I cittadini, anche a Ravenna, hanno fatto scelte chiare sulla vaccinazione e ora hanno diritto a essere garantiti e non certo discriminati. La vaccinazione è importante per la salute di tutti, tanto più nella scuola, perché solo così si dà garanzia di un anno più sereno, in presenza, che assicuri crescita, socialità e apprendimento. Questo è il motivo che ha spinto il Governo e tutti i partiti che ne fanno parte, compresa la Lega, a varare le nuove regole. Stupisce davvero vedere che i candidati di tutti gli schieramenti politici sostengano uniti una proposta della Lega che vorrebbe cambiare una legge che loro stessi hanno votato in Parlamento. Ci sono dieci candidati sindaco che, sfruttando i bambini, strizzano l’occhio ai no-vax e solo uno che, coerentemente e rispettando le leggi dello Stato, lavora per la sicurezza della comunità. Mi auguro che ci ripensino perché la tutela della salute di Ravenna viene prima di tutto il resto, anche della campagna elettorale.”

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Commenti

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  1. Scritto da Pino

    Ma Rolando non è principe di San Bernardino? Perché non si occupa del suo stato invece di stare qua ?

  2. Scritto da Giorgia R

    Abbiamo 10 candidati Sindaco che o non hanno la più pallida idea di come funzionino le leggi nazionali e quindi non dovrebbero guidare una città,
    o sono palesemente in cattiva fede e con un gusto malsano per la polemica gratuita sulla pelle altrui, cosa che non li rende degni di guidare una città.

    G

  3. Scritto da Rusty

    Rolando fa sempre ridere, che sia il consigliere leghista o il personaggio di Aldo Baglio.

  4. Scritto da mirko

    Anche i commenti di Rin tin tin fanno sorridere!

  5. Scritto da Aldo

    Sono di destra ma sono favorevole al vaccino e relativo green pass, al momento è l’unica arma per limitare i danni

  6. Scritto da Lucio

    Poichè i vaccini sono altamente consigliati e gratuiti, con un rapporto rischi/benefici piú che favorevole, ed i test antigenici in progetto di non farli pagare a coloro che non possono vaccinarsi, a mio dire il problema neppure si pone. Certo, non essendo candidato Sindaco non devo cercare consenso alle urne, ma mi rifaccio al banale buonsenso.

  7. Scritto da batti

    nessuno si dissocerà, questi concorrenti che ci troviamo in sordina per un voto lascerebbero parlare chiunque e dire qualsiasi cosa per un qualsiasi voto anche se sporco e distruttivo e cretino

  8. Scritto da Carlo

    Ma se i vaccinati adesso cosa sono, il 70%? mettiamoci anche solo quelli con 1 dose, saremo circa all’80%? Ed escludendo 1,6 milioni di bambini (parlo di Italia intera), fare queste scenate per andare a pescare da un boh, 30% della popolazione? Che senso ha?
    Se poi quel 30% è sicuramente composto non certo al 100% da leghisti, cosa rimane?
    Ah giusto, il cosiddetto fondo del barile.
    A posto così

  9. Scritto da Stufo

    Barattoni (segretario provinciale PD): “Green pass indispensabile per la sicurezza. Perché i genitori vaccinati dovrebbero rinunciare ad accompagnare i bambini?” perché chi è vaccinato può essere contagioso come un non vaccinato e se i tamponi fossero a prezzo accessibile o gratuiti come in molto paesi civili i non vaccinati avrebbero le stesse opportunità dei vaccinati

  10. Scritto da Alvaro Ancisi

    Niente da cui dissociarmi, se non ai toni del comunicato, perché la verità non è quella su cui De Pascale mena scandalo. Non c’entra il rispetto del decreto legge, trattandosi di modificare una circolare interna del Comune. Lo spiega bene il mio comunicato, che avrei dovuto essere pubblicato qui e non confinato nelle cronache elettorali, oltretutto tagliato. Si è chiesto che tutti i bambini siano presi in carico ai cancelli dal personale e lì riconsegnati in uscita ai genitori, perché bambini da zero a 6 anni non possono capire che altri compagni entrino in mano ai genitori, mentre loro passano di mano al personale “sottratti” ai loro genitori. Difendiamo i bambini, non altri. Ciò non toglie che dentro la scuola i genitori muniti del green pass possano entrare in ogni altro momento. Se ne può discutere come libera opinione. Perfino la circolare lo riconosce. Se non si può. è censura. Raccontare verità di parte.