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Le Rubriche di RavennaNotizie - Elezioni Ravenna 2021

Ravenna, come la vogliamo: in un documento le priorità di Confesercenti per i candidati a Sindaco

“Consideriamo il voto del 3-4 ottobre rilevante per le imprese del territorio in un momento cruciale per la ripresa economica e sociale. Come abbiamo fatto in questi anni, con spirito costruttivo e critico e sempre in piena autonomia, Confesercenti presenta ai candidati a Sindaco proposte e istanze urgenti per le scelte del governo della città: gli imprenditori del commercio, turismo e dei servizi di Ravenna si aspettano risposte concrete per affrontare un futuro ancora condizionato dall’emergenza sanitaria in corso. Le piccole e medie imprese sono il motore dell’economia nazionale e locale, una parte significativa del capitale sociale del territorio, per l’occupazione e il benessere oltre che per il ruolo di presidio e servizio svolto per la comunità. L’emergenza sanitaria da Covid-19 sta incidendo pesantemente e trasversalmente sulle imprese e sugli equilibri economici e sociali del territorio.” Questo è l’incipit del documento presentato agli 11 candidati da Confesercenti Ravenna.

La premessa continua con queste parole: “Noi come imprenditori ci mettiamo in gioco ogni giorno. Ci rivolgiamo ai candidati: a Ravenna c’è la necessità di ridare slancio e nuova competitività all’economia locale, ed è per questo che è decisiva la consapevolezza e l’impegno della politica nel sostegno al mondo delle imprese e a scelte conseguenti di politiche territoriali. Così come è fondamentale la pianificazione del futuro del nostro territorio cooperando nell’ambito di un’area più vasta che coinvolge la Romagna e le sue città. Le proposte che seguono nascono dalle esigenze delle imprese e sono un contributo per il confronto sul futuro governo locale che sarà indicato dal voto. Chiediamo di mantenere sempre aperto il confronto nel corso di tutta la legislatura, nel rispetto dei reciproci ruoli. Da parte nostra con la convinzione che le rappresentanze delle imprese vanno considerate parte della classe dirigente locale. La nostra Associazione, come sempre, intende continuare ad esercitare il proprio ruolo di interlocutore attivo, propositivo e di stimolo con le istituzioni locali e con chi sarà chiamato a rappresentarle portando all’attenzione del confronto tutto il valore e la forza della propria rappresentanza e delle proprie idee. Auspichiamo che queste priorità e azioni siano recepite dal prossimo governo locale.”

Fisco, burocrazia, servizi e multiutility

Per Confesercenti è “fondamentale aumentare l’efficienza e la razionalizzazione (quindi recuperare costi) della macchina comunale. E altrettanto fare ogni sforzo per la sburocratizzazione dei procedimenti in essere, dei numerosi pareri che occorre avere per certe pratiche o delle riproposizioni annuali di comunicazioni identiche. Anche rispetto alle difficoltà del momento che stiamo attraversando, occorre che l’Amministrazione comunale recuperi tutte le risorse possibili per ridurre a livello locale il peso fiscale e tributario sulle piccole e medie imprese.”

Per quanto riguarda i tributi locali, la principale esigenza è di rivedere l’impatto della Tari. Inoltre Confesercenti chiede che il Comune eserciti più controlli sui servizi che vengono erogati a cittadini e imprese dalle multiutility.

Il commercio e il suo futuro

Secondo Confesercenti il “commercio al dettaglio, nello specifico quello non alimentare, con il Covid potrebbe aver subìto un colpo devastante. A Ravenna e in tutto il Paese. Un settore che attraversava da tempo una crisi strutturale. La crescita esponenziale delle vendite on line avvenuta durante la pandemia, non è altro che un acceleratore di un percorso già delineato. Se da tempo servivano interventi radicali, ora le decisioni sono indispensabili e urgenti. Non sono sufficienti gli sforzi, spesso importanti ed apprezzabili, degli Enti Locali: il malato è grave e l’aspirina non è sufficiente.”  Per l’associazione “vanno stravolte le regole: per esempio abbattendo l’Iva o dimezzando l’Irpef per chi sceglie questa professione. Il carico fiscale privilegiato per i colossi delle vendite on line è un’ingiustizia insopportabile, davanti agli occhi di tutti. Sappiamo che non è competenza diretta di un Sindaco ma chiediamo al futuro primo cittadino di Ravenna di farsi carico di un problema imponente e porlo con forza sui tavoli della politica nazionale ed europea.”

Confesercenti si è schierata “contro il proliferare di nuovi centri commerciali e contro l’ampliamento di quelli esistenti. Appelli inascoltati che ora rischiano di aggravare ancora più le difficoltà del commercio sia nel centro città, come nella periferia, che nel forese: la sostenibilità è compromessa ed è necessario dire definitivamente basta alle nuove espansioni, alle riqualificazioni messe in campo con migliaia e migliaia di metri quadrati destinati a commerciale. La desertificazione commerciale dei piccoli centri, ma anche dei quartieri più popolari, è da avversare in quanto compromette la vivibilità stessa dei luoghi, isola oltre che gli imprenditori anche, e soprattutto, i cittadini… Data la complessità del Comune, la sua ampiezza e le caratteristiche della popolazione serve un preciso piano urbanistico e di valorizzazione per sostenere la presenza del commercio nel forese, anche con politiche di incentivo economico per le nuove generazioni che decidano di imprendere nelle località decentrate.”

Nel Centro Storico è centrale “anche il tema del decoro, e l’equilibrio fra attività commerciali e di somministrazione, affinché non sia esasperata la tendenza a trasformarsi in un luogo puramente ricreativo ma che rimane di riferimento per il cittadino.”

Moratoria a nuovi centri e aree commerciali

Insieme alla riduzione della pressione fiscale e della burocrazia c’è una richiesta e proposta forte che Confesercenti rivolge alla nuova amministrazione: una moratoria seria a nuovi centri commerciali senza la quale ha anche poco senso parlare di centro storico, di valorizzazione della città, delle periferie e del forese.

Fare turismo con una nuova strategia

Il turismo deve diventare per Confesercenti “sempre più fattore di competitività, di crescita e di circuito virtuoso per l’intero territorio. L’impegno urgente e la sfida che indichiamo e da vincere è la costruzione di un piano strategico, coordinato da una regia unitaria (DMO), che valorizzi sempre più la destinazione Ravenna, mettendo a sistema tutti gli attori che hanno a che fare con il turismo, in una logica di marketing per vendere la città, rendendola più ambita, desiderata, vissuta. L’integrazione della proposta turistica del nostro territorio nella sua accezione di città d’arte, di mare, di patrimonio ambientale deve diventare la strada maestra dei prossimi anni con risposte concrete che ne valorizzano l’identità.”

Serve un piano strategico per il settore ricettivo, con particolare riguardo verso quello alberghiero; nel medio e lungo periodo occorre per Confesercenti affrontare e dare risposte al nodo dei collegamenti stradali, ferroviari e con gli aeroporti (città-mare, Forlì-Ravenna, Bologna-Ravenna, dorsale Adriatica) ed il tema degli interventi infrastrutturali compreso il completamento e la copertura totale della banda larga in tutto il territorio. “L’isolamento di Ravenna e le carenze in essere meritano insieme al turismo l’impegno di un assessorato per superare un gap storico che limita il nostro sviluppo” dice l’associazione.

Traffico, accessibilità e parcheggi

Confesercenti chiede “un tavolo di confronto permanente sulle politiche di mobilità e viabilità dell’intero territorio comunale. In assenza di tali strategie di concertazione e confronto riteniamo sbagliati, inapplicabili e penalizzanti gli ampliamenti tout court delle ZTL.” In linea con questo Confesercenti chiede: maggior programmazione degli interventi, sperimentazione di soluzioni più flessibili, investimenti in infrastrutture, miglioramento della mobilità e manutenzione del territorio.

La sicurezza e l’inclusione sociale

Confesercenti propone “presidio e controllo nel territorio attraverso la massima collaborazione tra le forze dell’ordine per garantire vigilanza di prossimità e nei quartieri per un presidio costante e affinché siano rispettate da tutti la legalità e le regole del vivere civile, realizzare un progetto diffuso di videosorveglianza. Percorsi di riqualificazione urbana anche per recuperare e tenere spazi importanti alla frequentazione di tutti, coinvolgimento forte di tutta la collettività, difese attive e passive, incentivare il collegamento con le Forze dell’Ordine. È un presidio anche mantenere le luci e la presenza di negozi nel territorio. Integrazione sociale verso i flussi di immigrazione e non solo, nel mondo del lavoro fermo restando il discrimine della legalità e delle effettive possibilità.”

Concorrenza sleale, lotta all’abusivismo e all’illegalità

Da sempre Confesercenti si è caratterizzata a Ravenna su questi temi che attengono anche al vivere civile e al rispetto delle regole democratiche, per tenere alta la guardia e l’impegno di tutti anche contro le penetrazioni malavitose e della criminalità.

Affitti commerciali

Dentro a nuove opportunità nazionali Confesercenti chiede misure per il recupero di immobili sfitti, ma anche locali (es. su IMU e tariffe locali ridotte del 50% per 3 anni) per sostenere le gestioni di attività commerciali e dei P.E. in affitto come per favorire i subentri in proprietà, è soprattutto necessario il dialogo continuo per alleggerire il carico burocratico delle imprese.

Credito

Per Confesercenti è importante il sostegno dato dal Comune (anche a fronte di minori trasferimenti statali) ai Consorzi fidi. Sostegno che si continua a chiedere per il ruolo insostituibile dei Confidi attraverso le garanzie concesse al finanziamento per le imprese. Così come sarà bene pensare, anche coinvolgendo il sistema del credito, a forme di incentivazione per l’avvio di imprese giovanili, in particolare per la loro prima fase.

IL DOCUMENTO COMPLETO Documento candidati sindacoRA_2021_15.9