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Le Rubriche di RavennaNotizie - Elezioni Ravenna 2021

ELEZIONI A RAVENNA –4 / Diario del 28 settembre. A 5 giorni dal voto solo 2 scenari possibili, vince de Pascale al 1° turno o il Sindaco va al ballottaggio con Donati

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Forse i giochi sono già fatti o quasi, quando mancano appena 4 giorni di campagna elettorale. Alla mezzanotte di venerdì 1 ottobre questa affollata passerella di candidati Sindaco (11), liste (30) e aspiranti consiglieri comunali (832, un candidato ogni 156 elettori, 26 candidati in lizza per ogni posto disponibile a Palazzo Merlato) terminerà. Sabato 2 ottobre sarà silenzio elettorale, almeno sulle piazze e su questa testata. Ma sui social si sa le cose vanno diversamente. Poi domenica 3 ottobre alle 7 del mattino si comincia a votare per finire lunedì 4 ottobre alle 15 del pomeriggio. Due ore dopo, minuto più minuto meno – intorno alle 17 – sapremo già come sono andate le elezioni. A quel punto sarà abbastanza chiaro chi ha vinto e chi ha perso. A meno che non si sia sul filo del rasoio del ballottaggio e tocchi aspettare l’ultimo voto. Cosa che l’opposizione di centrodestra auspica.

Ma lo diciamo subito, senza ipocrisie, gli scenari possibili sono solo due. Tertium non datur. O vince Michele de Pascale al primo turno. Oppure Michele de Pascale non vince ed è costretto al ballottaggio dal meglio piazzato del centrodestra, cioè Filippo Donati. È impossibile che vinca un altro candidato al primo turno. Ed è impossibile che vada all’eventuale ballottaggio con de Pascale un altro esponente del centrodestra che non sia Donati.

Tutte le chiacchiere sulle varie giunte chiamate con il cognome di uno o dell’altro candidato stanno a zero. Lo sanno tutti. Numeri alla mano né Alvaro Ancisi (che ha con sé 6 liste ma parte da un 6,3% di voti del 2016), né Veronica Verlicchi (che ha 5 liste e parte da un modesto 5,6%), né Alberto Ancarani (che schiera 2 liste ma parte da un ancor più modesto 5% delle comunali 2016 e un modestissimo 2,7 delle regionali 2020) hanno alcuna possibilità di arrivare al ballottaggio. Né questa campagna elettorale li ha fatti emergere come effettivi possibili avversari di Michele de Pascale. L’unico vero avversario potenziale del Sindaco in carica è Filippo Donati, poiché è appoggiato da Lega e Fratelli d’Italia, che in teoria hanno un pacchetto di voti enorme, ben sopra il 30%. È vero che la Lega è in flessione ed è in difficoltà come le vicende di questi giorni dimostrano, ma è anche vero che Fratelli d’Italia è in crescita e può compensare le perdite leghiste. Al punto che spera nel sorpasso anche a Ravenna.

Dunque, se i numeri non sono un’opinione, gli scenari possibili sono solo due. Ricordiamo che 20 mesi fa alle regionali del 2020 l’area che oggi fa riferimento a de Pascale nel Comune di Ravenna ottenne il 56,6% dei voti perché ai voti andati a Bonaccini bisogna aggiungere quelli del M5S (dunque 52,4% + 4,2%). L’area di centrodestra si fermò in quella occasione al 42,1% con la Lega quasi al 30% e Fd’I al 9%. Le liste di estrema sinistra e i 3V presero tutti insieme appena l’1,4%.

Se la proliferazione di liste e candidati non disperderà troppi voti, e se non ci sarà un cataclisma rispetto alle regionali di 20 mesi fa, Michele de Pascale e il centrosinistra allargato ai Cinque Stelle possono contare in teoria su un pacchetto di consensi molto vasto, tale da metterli al sicuro. Se invece la dispersione sarà forte (o anche l’astensione) quel pacchetto può essere eroso e finire sotto il 50%. A quel punto scatta il ballottaggio e comincia un’altra partita. È quello che sperano nel centrodestra e che spera il maggiore beneficiario: Filippo Donati. Anche per lui a quel punto comincerà un’altra partita, quella più difficile di tutte che al confronto il ballottaggio è uno scherzo. Ovvero mettere tutti insieme lui, Ancisi, Verlicchi e Ancarani con le rispettive truppe. Solo così il suo schieramento potrà sbaragliare de Pascale nell’eventuale duello finale. Sarà un’impresa titanica.

In tutto questo scenario, ci sono diverse incognite che possono far pesare l’ago della bilancia per la vittoria di de Pascale al primo turno o per il ballottaggio. Della dispersione e dell’astensione abbiamo già detto. Possono colpire entrambi gli schieramenti, ma certamente penalizzano di più chi punta a vincere subito. L’altra incognita è un eccesso di sicurezza. Molti danno per vincente de Pascale da tempo e questo potrebbe demotivare al voto sia elettori del centrosinistra sia quelli del centrodestra, ma anche qui forse questo atteggiamento di sufficienza sarebbe più pericoloso per i primi se vogliono vincere al primo turno. Da ultimo l’altra incognita è rappresentata dalle divisioni nel centrodestra: la presenza di una larga offerta e di contrapposizioni fra candidati e liste diverse motiva o demotiva gli elettori di quell’area? Ci sono diverse scuole di pensiero. La risposta la sapremo solo il 4 ottobre.

Naturalmente ci sono anche scenari secondari e aspirazioni legittime oltre al tema principale del “chi vince”. Per esempio, c’è chi punta solo e semplicemente alla visibilità e non ha speranza alcuna di prendere un consigliere comunale. C’è chi vuole fare pure e semplici battaglie ideologiche e di bandiera. E c’è infine chi punta prima di tutto a consolidare le proprie posizioni e il proprio ruolo in consiglio comunale e sul chi vince si vedrà. Anche tutto questo è alla luce del sole.

Bessi (Pd) sull’OMC: “i sistemi economici siano motori della transizione energetica”

OMC

“L’economia circolare e la carbon neutrality sono due dei temi al centro dell’edizione 2021 dell’Offshore Mediterranean Conference di Ravenna, uno dei più importanti appuntamenti mondiali per il settore dell’energia che da oggi per tre giorni è ospitato al Pala De André. Un successo che dura dal 1993 e per il quale vanno ringraziati gli organizzatori, a cominciare dalla presidente Monica Spada e il Roca, che nel 1993 ha lanciato l’Omc e rappresenta le società ravennati che operano nel settore offshore… E un grazie anche al sindaco Michele de Pascale, che ha sempre creduto nell’importanza della manifestazione e si è sempre impegnato perché Ravenna consolidasse il ruolo di città guida nel settore offshore. È un segno importante dei tempi che l’incontro fra i rappresentanti degli stati, gli scienziati e i produttori di fonti energetiche si intitoli “Ripensare energia insieme, alleanze per un futuro energetico sostenibile”: non c’è tempo da perdere per realizzare la transizione energetica, un percorso che deve vedere un’alleanza stretta fra la politica e l’economia… Nessuno da solo è in grado di mettere in campo politiche in grado di raggiungere la neutralità carbonica e chi partecipa all’Omc ha ben chiaro questo concetto. Per questo si parlerà di come trovare una strategia comunque, condivisa, che realizzerà la transizione senza ricorrere a soluzioni miracolistiche, puntando su un  mix energetico gas-rinnovabili che è l’unica strada, come ha compreso l’Unione Europea, per uscire dall’emergenza climatica garantendo allo stesso tempo il funzionamento dell’economia. La politica è chiamata a scelte decisive e da questo punto di vista l’Italia, spesso in affanno su questi temi, pare avere compreso come ci si debba muovere e l’OMC ne è una prova. Quello che serve, come dimostrano i paesi che hanno già avviato il processo di transizione, è una forte volontà politica accompagnata da una presenza finanziaria disponibile a investitore sull’innovazione. Non solo lo stato come unico motore della transizione, quindi, ma tutto il sistema economico. Anzi, possibilmente, i sistemi economici in un accordo globale che permetta al mondo di raggiungere quella che, forse, sarà ricordata come la più grande rivoluzione dell’umanità.” Così Gianni Bessi, Consigliere Pd all’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna.

Donati e Grandi (Viva Ravenna): “ex ippodromo, promesse, progetti e desolante abbandono per un calcio giovanile bistrattato”

Donati e Grandi

“I problemi che attanagliano il settore giovanile del Ravenna FC hanno radici non solo economiche, ma anche strutturali. È chiaro che, senza campi adeguati, diventi difficile garantire gli allenamenti, una preparazione adeguata e le partite. Il luogo in cui naturalmente si sarebbe dovuta sviluppare questa attività è, per caratteristiche e per le promesse fatte, l’area del Polisportivo Darsena, cioè l’ex ippodromo. Promesse ben chiare e circostanziate contenute nelle dichiarazioni dell’assessore Fagnani che, nel 2017, inaugurando in pompa magna i lavori fatti al centro sportivo, affermava trionfalmente che si sarebbero realizzati campi da rugby, e che si sarebbe organizzata una cittadella dello sport grazie al collegamento col Palacosta e, addirittura, che si sarebbe “riqualificata l’area podistica”. Insomma, poche idee, ma confuse, dato che, ora, la stessa area, parrebbe fagocitata dal famigerato Bike park. L’area dell’ex ippodromo, dopo 5 anni da quelle promesse, giace invece in uno stato di quasi abbandono, ricettacolo e rifugio di tossicodipendenti… La promessa della realizzazione di un bike park nell’area dell’ex ippodromo, ha da subito dato l’impressione della boutade elettorale, dapprima con la sottoscrizione della petizione da parte del sindaco (probabilmente unico caso al mondo in cui un sindaco firma una petizione ‘contro se stesso’) e, subito dopo, con la promessa dello stanziamento di un milione di euro in perfetto puntuale clima pre elettorale. Vero è che ci si è premurati di dichiarare che nessun pregiudizio verrà creato all’area dedicata al calcio, ma è altrettanto vero che, a chi l’ippodromo lo frequenta da sempre per allenarsi e giocare a calcio aspettando interventi di riqualificazione, la cosa non possa certo aver dato entusiasmo. Al gruppo di genitori che, qualche giorno fa, ha scritto, preoccupato, a sindaco ed assessore, raccontando dei loro pellegrinaggi da San Pietro in Vincoli a San Zaccaria, passando per Porto Corsini e Lido Adriano, e domandandosi quale possa essere il futuro del calcio giovanile ravennate, non possiamo che esprimere solidarietà, chiedendoci però contestualmente, per quale motivo, oggi, chi attende il Bike park, dovrebbe fidarsi delle stesse persone che, in 5 anni, non sono riuscite a muovere un passo verso ciò che avevano promesso, passando a garantire tutto ed il contrario di tutto.” Così il candidato Sindaco Filippo Donati e il capolista di Viva Ravenna Nicola Grandi.

Ancisi (Lista per Ravenna e alleati): ecco tutte le infrastrutture che servono a Ravenna

“Da troppo tempo non vengono dirottati su Ravenna investimenti significativi da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Anas e delle Ferrovie dello Stato. Anche la Regione si  è molto dimenticata della nostra città, grazie anche all’insipienza della classe politica che l’ha governata. Si parla all’infinito della E55 tra Ravenna e Mestre di cui non esiste nemmeno uno studio di fattibilità. Lista per Ravenna sosterrà le alternative più ragionevoli, fattibili nei cinque anni del prossimo mandato elettorale. Serve dunque con la massima urgenza il completamento della superstrada Ravenna/Ferrara,  da cui, attraverso l’A13, ci si collega in autostrada con tutto il nord-est, italiano ed europeo. Già realizzata per la gran parte, mancano soltanto i due tratti tra Ravenna ed Alfonsine e tra Taglio Corelli e Ponte Bastia. Si risolverebbe anche la grave emergenza di Camerlona, Mezzano e Glorie, attraversate, molto pericolosamente e con pesante inquinamento atmosferico ed acustico, dalla via Reale. La Romea 309 e l’Adriatica tra Ravenna e Ferrara potrebbero così essere vietate al traffico pesante. Quello leggero di mero attraversamento si sposterebbe inevitabilmente sul percorso superstradale. La variante dell’Adriatica tra Fosso Ghiaia e Mirabilandia viene di conseguenza. Occorrerà assolutamente sistemare l’E45, da riassestare fin dalle fondamenta nel tratto Cesena-Ravenna, e ricostruire la tangenziale Classicana, perché la connessione sia scorrevole e funzionale.  Il collegamento con Forlì lungo la statale Ravegnana è indegno. Nel prossimo mandato 2021-2026 dovrà esserne realizzato l’annunciato progetto di ristrutturazione, ampliamento e messa in sicurezza.” Così Alvaro Ancisi candidato Sindaco di Lista per Ravenna e alleati sulle infrastrutture stradali. Poi arrivano le altre proposte.

Alvaro Ancisi

“Sia per il trasporto passeggeri che per il trasporto merci, priorità assoluta delle infrastrutture ferroviarie è il raddoppio della linea ferroviaria Ravenna-Bologna nei tratti mancanti della nostra provincia. Vanno potenziate le linee ferroviarie con Ferrara, Rimini e Verona, migliorandone la qualità del servizio. La linea che collega Faenza e Firenze è ancora quella militare, pur essendo passati più di 70 anni. La Regione ha ignorato l’importanza di tale linea ferroviaria se ammodernata e funzionale. Perché quanto sopra abbia un senso compiuto, a partire dalla nostra città portuale, è indispensabile un by-pass stradale e ferroviario del Canale Candiano. Aeroporti naturali per Ravenna sono quelli di Bologna e Forlì, che richiedono di essere collegati alla nostra città con servizi bus diretti e frequenti, sul presupposto della suddetta ristrutturazione della statale Ravegnana, che ne garantisca scorrevolezza e sicurezza. Non vanno esclusi accordi su progetti specifici con Rimini. Due milioni l’anno per cinque anni, sia per la Provincia (emanazione comunale) che per il Comune di Ravenna, dovranno essere riservati, nei loro piani d’investimento, per opere di manutenzione straordinaria volte a risanarne le strade che si trovano in condizioni disastrose di tenuta e di sicurezza. Altri due milioni l’anno dovranno essere destinati dai due enti a realizzare vere e proprie reti di percorsi ciclo-pedonali senza interruzioni che colleghino radialmente le tangenziali di Ravenna col centro città dai vari punti cardinali, la città col litorale e il litorale da Casal Borsetti a Lido di Savio.”

Ancarani (Forza Italia e PrimaveRA Ravenna): un people mover su monorotaia elettrica che colleghi Forlì a Ravenna e Ravenna al mare

Alberto Ancarani

“La riapertura dell’aeroporto di Forlì ha posto in luce il grande tema dello spostamento delle persone da e per la città capoluogo di provincia in linea d’aria a noi più vicina, ma infrastrutturalmente più lontana, ovvero Forlì. Come è noto, infatti, i collegamenti tra Ravenna e Forlì sono stati dimenticati per decenni dalle numerose giunte che si sono succedute alla guida del nostro comune. Peraltro la posizione del “partitone” di fronte alla riapertura dell’aeroporto forlivese è stata alquanto altalenante: siamo partiti da un no secco, poiché si riteneva già sufficiente quello di Rimini, fino ad una accoglienza a braccia aperte della riapertura quando si è annusato il profumo di indotto economico anche per la nostra città. E questo è il primo dei nostri problemi per Forlì e per il suo aeroporto: è essenziale infatti che i passeggeri, una volta atterrati, possano raggiungere Ravenna, e godere appieno delle sue bellezze, con facilità e senza dover affrontare l’avventura imbarazzante della mulattiera chiamata Ravegnana. Siamo fortemente convinti che l’allargamento della Ravegnana sia prioritario e ormai urgente… A nome dunque della coalizione che mi sostiene, annuncio ufficialmente che oltre a perseguire l’allargamento della Ravegnana, avvieremo, sentito il comune di Forlì, un progetto che coniughi le esigenze di sicurezza nei trasporti a quelle della transizione ecologica, tanto dichiarata da molti, ma poco praticata nei fatti: un people mover su monorotaia elettrica sopraelevata, a  basso impatto ambientale, perché alimentata con energia fotovoltaica, che colleghi Forlì a Ravenna e Ravenna al mare.  Un progetto simile, finanziato con risorse europee, e co-finanziato da privati, come, ad esempio, lo stesso aeroporto forlivese, attraverso il project financing, consentirebbe un abbattimento sostanziale sia del traffico sulla Ravegnana, che sulle strade principali per Marina di Ravenna e Punta Marina, e renderebbe super veloce il tragitto da e per Forlì, così come da e per i nostri lidi, avvicinando la nostra città all’era moderna, considerando che è ormai  l’unico capoluogo di provincia della Romagna che non vede concrete migliorie infrastrutturali da 30 anni.” Così Alberto Ancarani candidato Sindaco di Forza Italia e PrimaveRA Ravenna.

Ancarani terrà una conferenza stampa domani, mercoledì 29 settembre alle 15, al gazebo di Forza Italia in piazza Andrea Costa alla presenza della Sen. Licia Ronzulli e del coordinatore regionale di Forza Italia Sen. Enrico Aimi.

Pompignoli e Ballardini (Lega): “con Donati valorizzeremo il ruolo della Polizia Locale per una città più accogliente e sicura”

Nicola Pompignoli

“Nel programma depositato dalla nostra coalizione vi sono proposte concrete e futuribili per elevare Ravenna a modello in termini di decoro urbano, accoglienza turistica e qualità della vita in genere. A questo fine valorizzeremo ed amplieremo il ruolo della Polizia Locale, tramite l’istituzione del “Vigile di quartiere”: una figura professionale che, oltre a svolgere attivamente una funzione deterrente a prevenzione di situazioni di degrado ed episodi di microcriminalità, rapportandosi quotidianamente con i cittadini e gli esercenti, diverrà un punto di riferimento per le persone, attraverso una presenza costante, in tutte le diverse aree del territorio comunale; non solo in centro città. Questa figura è pensata per tutelare maggiormente il decoro, la qualità urbana e la convivenza civile in un’ottica di prossimità e collaborazione con la cittadinanza. Prevediamo inoltre l’istituzione di un reparto di “Polizia turistica” che oltre a svolgere le proprie attività ordinarie sarà in grado assistere puntualmente i viaggiatori, interloquendo con essi in diverse lingue, qualora ve ne sia necessità.” Così Nicola Pompignoli capolista della Lega e Ballardini candidato.

Maria Marabini (Lega): “le nostre proposte per la scuola in sicurezza”. “In ambito sanitario per la scuola gli interventi che come Lega proponiamo sono quattro: 1) istituzione di “presìdi sanitari di medicina scolastica inserendo nell’organico della scuola la figura dell’infermiere-operatore sanitario, due in quelle con più di 1.200 allievi”; 2) utilizzo di “sistemi per la rilevazione della temperatura a distanza (termoscanner) da istallare agli ingressi della scuola e all’ingresso dei locali della scuola che hanno capienza superiore a quella delle aule (palestra, aula magna, laboratori, sala per i rapporti scuola famiglia, sale del collegio dei docenti e del consiglio di istituto)”; 3) monitoraggio epidemiologico all’interno degli istituti scolastici tramite somministrazione di test salivari agli alunni e al personale docente e non docente; 4) adozione di “quanto utile a evitare il contagio da Covid-19 in tutti i locali della struttura scolastica, ivi compresi quelli dedicati alle attività amministrative e collegiali, come sistemi di aerazione forzata a ciclo continuo con controllo dei dati ambientali, sistemi di ventilazione meccanica a recupero di calore, sistemi di ventilazione e sanificazione dell’aria con filtri, dispositivi a raggi UV tipo C o basati su principi bio-chimico-fisici, trattamenti delle superfici con prodotti antivirali e antibatterici”. Tre sono gli obiettivi della Lega: 1) garantire insegnanti specializzati ai ragazzi con disabilità; 2) riavviare percorsi formativi abilitanti dei docenti (PAS), fermi da otto anni; 3) investimenti e norme adeguate per disporre al più presto degli spazi e degli insegnanti utili a ridurre drasticamente gli alunni per classe, così da rispettare il distanziamento anti-Covid.” Così Maria Marabini, responsabile dipartimento istruzione e scuola della Lega Romagna.

Candidate di Ravenna Coraggiosa: “la delega alla parità di genere vada a una femminista”

La Casa delle Donne, Udi e le Donne in Nero sono le associazioni femministe che hanno risposto all’invito ad un incontro con le candidate di Ravenna Coraggiosa, avvenuto nella serata di ieri. “È stato uno scambio con al centro la questione femminile e la visione femminista della Ravenna Coraggiosa che abbiamo in testacommentano le candidate al Consiglio comunale per Ravenna Coraggiosa prima tra tutte la trasversalità del tema della parità di genere nelle politiche amministrative alla base del documento programmatico “E’ questo il momento”, parte integrante delle nostre idee coraggiose. Abbiamo condiviso e ribadito la centralità dei consultori, elemento fondamentale della medicina territoriale, la cui struttura e organizzazione devono essere riviste, facilitandone così il riconoscimento come strutture socio-sanitarie dove le donne possono rivolgersi ad ogni fase della loro vita. L’impegno è quello di riaffermare alcune linee di lavoro come il bilancio di genere, il rilancio dell’osservatorio delle immagini amiche e delle campagne di sensibilizzazione al corretto uso del linguaggio di genere. Servono politiche per uno scatto culturale che facilita l’affermazione di una città convintamente femminista. Ci siamo lasciate con la disponibilità delle candidate a riprendere il confronto periodico per rafforzare e sviluppare la rete tra associazioni femministe e amministrazione che deve essere assolutamente rafforzata dopo la pandemia”. Condiviso da tutte le presenti, è la proposta di assegnare ad una donna femminista il prossimo assessorato con delega alla Parità di genere.

Tante iniziative elettorali del Pri che prima di tutto dà il benvenuto all’OMC

PRI

I repubblicani di Ravenna hanno accolto questa mattina Omc-Med con uno striscione. “È chiaro a tutti noi che la transizione ecologica può essere fatta solo consolidando le peculiarità ravennati”, dice Eugenio Fusignani, vicesindaco e capolista Pri “se si spegne il gas, non si accende la luce, di questo siamo certi noi repubblicani. Inoltre per Ravenna il comparto energia significa know how, posti di lavoro, conoscenze, relazioni, ovviamente giro d’affari importante e sviluppo. Siamo sicuramente favorevoli alla transizione ecologica, ma all’interno di un piano nazionale dell’energia che prenda in considerazione le peculiarità di Ravenna, capitale dell’energia”. I repubblicani nello stigmatizzare “la mancanza di un giusto piano di politica energetica, ritengono che si debba mettere in campo un impegno maggiore, reale e concreto della Amministrazione comunale, fondato su riscontri scientifici che indicano il gas naturale come una delle fonti più pulite ed affidabili”, conclude Eugenio Fusignani.

Per il Pri i pensionati sono una risorsa nelle famiglie e nella società. Si svolgerà mercoledì 29 settembre alle ore 10 un appuntamento elettorale del Pri sul tema degli anziani, al circolo Guerrini di Ravenna. Sono previsti gli interventi di Eugenio Fusignani, vicesindaco e capolista Pri, Silvia Lameri, candidata Pri, Daniela Brandini, segretaria generale Uil pensionati Ravenna, Ettore Laghi, Presidente ADA, associazione diritti degli anziani di Ravenna. È previsto l’intervento del segretario nazionale Pri, Corrado De Rinaldis Saponaro.

“La Ravenna del futuro. I giovani del Pri a confronto”. Sempre mercoledì 29 settembre, alle ore 20.30 al circolo Mameli di Ravenna il Pri terrà un incontro dal titolo “La Ravenna del futuro. I giovani del Pri a confronto”. Dialogheranno fra loro e con i cittadini i candidati e le candidate repubblicani under 30. Si tratta di Andrea Vasi, Alessandra Cusumano, Enrico Melandri e Irene Pilano. Andrea Vasi ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale Pri nell’ultima legislatura, gli altri candidati e candidate sono invece alla loro prima esperienza politica. Conclude Eugenio Fusignani, capolista Pri: “Sono entusiasta di aver aperto la lista del Pri alle istanze del mondo civile, ai giovani e alle donne. Siamo la lista più rosa d’Italia, con 21 candidate e siamo anche una lista molto giovane. Molto lieto che emergano idee programmatiche innovative e che guardino al futuro per lo sviluppo di Ravenna e per il forese”

Pri, curare il borgo per meglio governare la città. È questo il titolo dell’incontro politico che si terrà mercoledì 29 settembre al circolo Mameli di Ravenna, alle ore 18.30. Interverranno sul tema i due candidati Pri, Silvia Lameri e Antonio Foschini, introdotti e moderati da Claudio Soprani. Sono attese le conclusioni del capolista Eugenio Fusignani. “Quelli della cittadinanza e della governance sono due dei temi più importanti per noi”, spiega Eugenio Fusignani “per questo sono contento che molti dei dibattiti politici di questa campagna elettorale vertano proprio questi due argomenti fondamentali. La nostra posizione è chiara e come Pri ci posizioniamo nel centro sinistra in assoluta continuità con il buon governo della città portato avanti in questi anni e da me in prima persona nel ruolo di vicesindaco negli ultimi cinque anni”.

Verlicchi (La Pigna e alleati): “de Pascale aumenterà le tasse io le diminuirò”

Veronica Verlicchi

“Con una colazione a sostenerlo che ingloba tutto e il contrario di tutto (dai pro Oil&Gas ai “no trivelle” tanto per fare un esempio), l’unica iniziativa che de Pascale prenderà è quella di preservare le poltrone dei propri cortigiani politici. Per farlo, passerà attraverso la spartizione dei favori, delle consulenze inutili e reazione di nuove poltrone comode e ben retribuite per i propri “amici”. Tutto questo, a danno delle tasche dei ravennati. Con una spesa corrente aumentata per erogare favori  e clientele da 160 milioni a 190 milioni in 5 anni e finanziata in gran parte con l’aumento delle multe dagli innumerevoli autovelox installati e dal recupero dell’Imu delle piattaforme, dal prossimo anno in caso di rielezione de Pascale e il PD vedendo ridursi notevolmente queste entrate, saranno inevitabilmente portati ad aumentare le tasse e il costo dei servizi comunali… Per quanto riguarda me e l’Alleanza civica che mi sostiene, il nostro impegno è come sempre volto altrove. Infatti, attraverso il taglio della spesa improduttiva, ovvero delle uscite dalle casse comunali per pagare servizi e consulenze che nulla portano ai ravennati, saremo in grado di tagliare le imposte comunali in media del 10% (15% per l’IRPEF) e il costo dei servizi comunali che gravano sui cittadini. In particolare, il programma di mandato che intendo attuare da Sindaco di Ravenna prevede: diminuzione delle tasse e del costo dei servizi, sostegno alle imprese e alle nuove assunzioni, drastico taglio della burocrazia, interventi nel Forese  e nei Lidi con un Assessore dedicato, manutenzione puntuale di strade, piazze, marciapiedi, parchi e giardini,  riorganizzazione ed implementazione dell’ospedale di Ravenna e del Pronto Soccorso, collegamenti viari e ferroviari per togliere dall’isolamento Ravenna, sicurezza dei ravennati e delle imprese, opportunità per i giovani.” Così Veronica Verlicchi candidato Sindaco della Pigna e delle liste collegate.

Lista de Pascale Sindaco: “Consulte comunali per valorizzare le competenze dei cittadini”

“Competenze, impegno e passione sono le parole chiave della Lista de Pascale Sindaco, composta in maggioranza da persone che non hanno mai fatto politica attiva nei partiti ma si sono sempre impegnate sul nostro territorio in maniera trasversale animate da un forte senso civico. Cittadini con un grande rispetto per la città e per tutti suoi abitanti, disponibili a spendersi per sostenere Ravenna con l’obiettivo di incrementare relazioni positive, e il cui sogno sarebbe quello di estendere questi princìpi anche nella forma di governo della città. La Movimentazione Civica portata avanti durante la preparazione del programma di mandato è stata animata da questa convinzione: un progetto nato con l’obiettivo di costruire e condividere idee, passioni ed energie trasformandole in proposte concrete per una Ravenna di tutti e di tutte. La nostra proposta è di renderla permanente proponendo l’istituzione di consulte su temi strategici che affianchino il Sindaco e la Giunta coinvolgendo esperti e cittadini che possano portare un valore aggiunto, senza guardare all’appartenenza politica e a prescindere dal voto espresso, garantendo così trasversalità e inclusione, affinché si possa raggiungere una maggior partecipazione della società civile alle scelte della città. Una visione paragonabile a quella dei Consigli Territoriali, chiamati a collaborare con l’Amministrazione sulle tematiche specifiche dei territori nei quali vivono tutti i giorni: un tessuto di politica attiva costante ed utile per tutti che coinvolga rappresentanti che operano quotidianamente nei settori individuati.” Così la Lista de Pascale Sindaco.

Santini (Potere al Popolo): “ci saremo anche noi all’OMC”

“L’avevamo annunciato il 24 settembre rispondendo all’appello di Ravenna in Comune, ovviamente (saremo all’OMC, ndr) dall’altra parte della barricata, con le associazioni ambientaliste, a contestare l’evento. Cominciamo dai diritti umani. Di rinnovo in rinnovo Patrick Zaki è in carcere da un anno e mezzo, imprigionato in custodia cautelare in Egitto per un post su fb che gli viene contestato e che gli vale l’accusa di propaganda sovversiva su internet. E poi Giulio Regeni, rapito, torturato e ucciso al Cairo dai servizi segreti egiziani nel 2016. Tutta l’Italia indignata, striscioni sui balconi dei palazzi delle istituzioni, ordini del giorno approvati, iniziative pubbliche (Ravenna compresa) e poi? Il poi è che il nostro paese è fatto di real politik e soprattutto di affari e finanza. Noi le equazioni le sappiamo fare: per l’ENI l’Egitto conta tanto. E a Ravenna quando dici Eni pensi subito PRI, per tacere di tutti gli altri partiti che, improvvisamente, diventano timidi e impacciati. Ma ancor più grave è la “timidezza” del sindaco De Pascale, dato che rappresenta le istituzioni ravennati e che la stessa OMC ha preannunciato la sua presenza. Immaginiamo accoglierà anche  quest’anno con tutti gli onori il Ministro del Petrolio egiziano Tarek El-Molla. E no cari signori, non si può essere precisi e diretti nella condanna durante le manifestazioni per i diritti umani e poi “smemorati” in queste occasioni. Ma siete abituati, del resto lo avete già fatto nelle edizioni del 2017 e nel 2019. Stendiamo poi un pietoso velo  sulle chiacchiere che tutti partiti (centrodestra e centrosinistra uniti) e gli altri candidati a Sindaco fanno  in questi giorni  in campagna elettorale su ambiente, transizione ecologica e superamento del fossile.” Così Gianfranco Santini candidato Sindaco per Potere al Popolo.

Marco Rizzo ha chiuso ieri a Ravenna la campagna elettorale per Lorenzi Ferri e il PC

Rizzo Ferri

Marco Rizzo è venuto ieri pomeriggio a Ravenna per sostenere Lorenzo Ferri, il giovane candidato del Partito Comunista (PC). “Una conferma di quanto siano importanti le elezioni comunali di Ravenna, la fiducia che i comunisti ravennati possano ben comportarsi. Una sfida difficile contro la tradizionale e potente destra liberista, populista ed atlantista ed una destra più perbenista, che si finge di sinistra, ma che ha tradito da ormai 30 anni i lavoratori e che si è schierata dalla parte dei grandi gruppi economici e finanziari, rappresentata dal PD e dai suoi alleati. Una cascata di promesse, piedi in dieci staffe, parole commoventi ma tutti, PD ed i suoi alleati, inginocchiati di fronte alla NATO, ai banchieri della UE ed alle multinazionali. Noi comunisti, Marco Rizzo e Lorenzo Ferri siamo diversi perché siamo solo e semplicemente comunisti. A Ravenna chi è comunista vota Lorenzo Ferri.” Così la nota del PC.

Contro l’inaugurazione di OMC. La Federazione di Ravenna del Partito Comunista ed il suo candidato sindaco, Lorenzo Ferri, aderiscono alla protesta di Lega Ambiente contro l’inaugurazione di OMC, Med Energy Conference. “Noi comunisti siamo per una decisa virata a favore della trasformazione energetica ma siamo molto preoccupati che questo impegnativo e lungo percorso si trasformi solo in una guerra di mercato fra le  multinazionali, tradizionali e quelle green. Rimaniamo sconcertati e senza parole per le grandi doti di acrobazia del nostro sindaco Michele de Pascale e del suo partito, il PD, che cerca di tenere come sempre i piedi in due, tre, quattro, cinque, sei, sette staffe perché tutti devono venire accontentati sia i seguaci di Greta Thunberg che i pasdaran delle trivelle come il PRI di Ravenna.”

Gli altri candidati e le altre liste

Voci Protagoniste chiude la campagna elettorale al Retrò. Stasera, martedì 28 settembre, a partire dalle 18 Michele de Pascale sarà al locale Retrò in Via Fanti 9, per celebrare la chiusura della campagna elettorale di Lista Voci Protagoniste.

Castagnoli (La Pigna): “le nostre proposte per la scuola”.  “Il Comune di Ravenna dovrebbe rivedere diversi punti contenuti nel Patto per la Scuola, in primis le iscrizioni e i bacini d’utenza, che sono da ridisegnare modificando gli stradari istituiti già da molti anni e ormai vecchi per i disegni urbanistici della città di oggi. Iscrizioni alle scuole dell’infanzia con criteri più consoni al passaggio alla scuola primaria e alle esigenze dei genitori, rivedendo, soprattutto, i punti per le graduatorie di accesso ai servizi per l’infanzia. Più controllo, da parte del Comune, nei servizi per il diritto allo studio, come ristorazione scolastica, trasporto, pre e post scuola e appoggio educativo agli alunni disabili, che negli ultimi anni, con appalti a cooperative che hanno poi subappaltato ad altri, hanno reso i servizi scadenti. Le scuole del forese sono tutti gli anni a rischio chiusura. L’Edilizia scolastica ha bisogno di una manutenzione regolare e una messa in sicurezza degli edifici. Le politiche passate hanno lasciato indietro le manutenzioni ordinarie per ritrovandosi poi in grave disagio per la pericolosità degli edifici. Per le uscite sul territorio comunale, da parte delle classi delle scuole, si dovrebbe rendere gratuito il trasporto degli alunni, per dare la possibilità a tutti le fasce d’età di scoprire le grandi potenzialità artistiche e culturali del nostro territorio, rendendo gratuiti anche le visite a musei e mostre.” Così Barbara Castagnoli candidata della Pigna per il Consiglio comunale.

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  1. Scritto da Daniele Ballardini

    Bike Park = a Parcheggio Bici. perchè non scrivere tutto nel nostro amato Italiano. Carissimi politici non conoscete più l’Italiano, e noi dovremmo essere amministrati da gente che non conosce neppure l’Italiano, e non sanno che devono parlare solo Italiano quando si rivolgono alla popolazione per farsi capire chiaramente. non con parole altosonanti per fare vedere che sanno ma a volte non sanno nemmeno quello che dicono o quello che fanno.
    VIVA L’ITALIA

  2. Scritto da nautilus

    I sondaggi di settimana scorsa davano a BO il candidato sindaco di CSX (tal Lepore) in vantaggio con percentuali attorno al 60%. BO non è RA, e va bene, ma la coalizione a supporto è la stessa in entrambe le città. De Pascale potrebbe non aver bisogno del ballottaggio.

  3. Scritto da Luka

    Leggo altrove che i candidati aspiranti consiglieri di Ravenna sono più di quelli di Bologna (832 vs. 641, cit.). Di sicuro è positiva questa forte partecipazione alla politica da parte dei concittadini, comunque vada.

  4. Scritto da batti

    nautilus, guardando gli avversari di depascale dovrebbe essere una passeggiata senza sudare, sono squallidi. .però si è portato dietro quel fagnani RENZIANO, .quello porta via molti più voti che quelli che gli fa guadagnare ancisi

  5. Scritto da Alan

    Speriamo apra un altro ipermercato , Ali supermercati non c’è ancora a Ravenna..direi indispensabile

  6. Scritto da lorenzo

    tranquilli, de pascale vince subito, con meno voti dell’ultima volta, ossia circa un terzo degli aventi diritto