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Le Rubriche di RavennaNotizie - Fem News

FEM NEWS – LA FINESTRA FEMMINISTA / 2022, è solo l’alba: donne al di fuori del diritto di cittadinanza nello spazio pubblico. E gli uomini? Quei bravi ragazzi

A meno di un mese dall’inizio del nuovo anno possiamo dire che no, non ci siamo. L’anno è iniziato decisamente male per noi Nolite e più in generale per tuttie. Ormai la pandemia non è più una notizia ma è diventata la notizia utile per non darne altre, per celare al mondo quello che sta accadendo al mondo, per non parlare di nulla, non pensare a nulla, finendo così per credere che in fondo sta andando tutto più o meno come al solito, più o meno come prima, più o meno bene. E invece…

La notte di Capodanno in centro a Milano 9 ragazze sono state accerchiate, derubate, aggredite, molestate, spogliate, abusate, quasi stuprate, da un gruppo di 40/50 ragazzi. Delle 9 ragazze, numero che con il progredire dell’indagine potrebbe aumentare, una ha avuto bisogno di ricorrere alle cure dell’ospedale che ha certificato le violenze subite. Si è trattato di Taharrush Jama’i, ha subito assalti e aggressioni sessuali. Una vera e propria strategia a cerchi concentrici, sempre esistita ma esplosa nel 2011 in Egitto durante la caduta di Mubarak in Piazza Tahrir e che poi abbiamo rivisto al Capodanno di Colonia nel 2016.

Giornalisti, sociologi, filosofi, esperti di processi di integrazione, emeriti professori, riconosciuti opinionisti, parlano e scrivono di notte maledetta e di follia, di gang di egiziani e nordafricani, di italiani di seconda generazione, di giovanissimi frustrati provenienti da periferie e contesti marginali, di ragazzi che non hanno ricevuto alcuna educazione, di impulsi e aggressività irrefrenabili, e della mai dimenticata mancanza di solidarietà femminile. Non mancano le interviste ai genitori dei due ragazzi fermati che ci fanno sapere che si tratta di bravi ragazzi, di grandi lavoratori che non possono avere fatto quello di cui sono accusati. Solo che…

Nolite si accorge che oltre alle 9 ragazze di Milano nelle prime due settimane di gennaio nel nostro paese ci sono stati: 3 femminicidi, 1 infanticidio, 7 mancati femminicidi – di cui uno della madre del bambino ucciso – il ritrovamento in un bosco del cadavere di una donna scomparsa il 14 dicembre e due uomini, che non sono sospettati, ma i cui alibi non convincono gli inquirenti, 3 denunce per molestie sessuali, 1 donna che, dopo avere denunciato l’ex per violenze domestiche, potrebbe essersi salvata per avere accettato di indossare il braccialetto elettronico, 1 uomo arrestato per un femminicidio compiuto 10 anni fa (la donna era considerata scomparsa), 2 ragazze violentate a Roma e a Napoli sempre la notte di Capodanno con la Ghb, nota come droga dello stupro. E sappiamo che conosciamo solo una piccolissima parte di quello che accade nelle nostre case e nelle strade.

Tutti bravi ragazzi? Tutte gang? Possiamo davvero ricondurre tutto al famoso scontro di civilità o a quello tra periferia e centro?

Due settimane segnate da femminicidi, violenze, molestie, aggressioni, riduzioni della libertà delle donne, affermazioni caparbie e disperate di patriarcato che vanno guardate tutte insieme e a cui è possibile dare una sola lettura. Per le donne nessuno spazio e nessun luogo è sicuro e nessuna donna può dirsi al sicuro. Le donne sono poste al di fuori del diritto di cittadinanza nello spazio pubblico così come non hanno alcuna garanzia di esercizio della propria esistenza nello spazio privato. Al contrario, per gli uomini, la città, le strade, le feste sono sconfinati e impuniti territori di caccia e di divertimento e le case, i luoghi della privacy e del possesso che nessuno, a parte loro stessi, ha il diritto di violare.

Il problema è che la cultura della sopraffazione e del dominio, in occidente così come in oriente, è parte integrante e universale della costruzione della mascolinità. Il problema è che le donne non possono vivere costantemente come prede impegnate a cercarsi il nascondiglio migliore. Nolite non si arrende a vivere in un mondo così e sa che un altro mondo sarebbe possibile.

Sarà possibile quando gli uomini metteranno in discussione la mascolinità tossica nella quale sono immersi e che garantisce loro infiniti privilegi. Quando nomineranno la violenza quotidiana che il loro genere, anche se mai loro in prima persona, agisce quotidianamente. Quando diranno pubblicamente che nessun uomo si può ritenere escluso così come ogni donna sa di essere esposta. Nolite è nelle città, nelle scuole, nelle palestre, nelle strade, nelle case, pronta ad ascoltare.

Nolite

Manifesto Cheap a Bologna

FemNews di Nolite

Ogni mercoledì si apre una finestra femminista su RavennaNotizie, dalla quale ogni settimana si respira aria pungente, si espongono germogli al sole, si stende la biancheria profumata al sapone di Marsiglia, si appendono lunghe trecce di aglio e peperoncino, ci si rilassa con un bicchiere di vino e l’ultima sigaretta, si parla con il vicinato, si accarezzano felini senza nome cantando Moon river, si guarda oltre con occhiali di genere. Nasce così una rubrica autonoma rispetto alla testata che gentilmente la ospita, pluralista, apartitica, decisamente femminista, che cerca di trovare il modo di agire per trasformare il mondo. Fem News ha una firma collettiva NOLITE – imperativo negativo latino omaggio alla condivisa cultura umanistica, alla passione politica, alla compulsione alla lettura, alla madre Atwood (Nolite te bastardes carborundorum, Non consentire che i bastardi ti annientino), alla lotta ancillare per dire no al pensiero dominante patriarcale, coloniale e specista.