Quantcast

Le Rubriche di RavennaNotizie - La posta dei lettori

LA POSTA DEI LETTORI / Ravenna, l’Eni e la chimica verde… aspettando Godot!

Più informazioni su

Ho ascoltato con piacere Claudio Descalzi, AD di Eni, affermare che la multinazionale, complice la decarbonizzazione, il crollo del prezzo del petrolio, sta cambiando modello strategico e implementando una svolta sostenibile, un polo forte della chimica verde… “perché credo che la chimica italiana, gestita in modo imprenditoriale, ha delle potenzialità assolute che nascono dall’innovazione, dalla ricerca scientifica sostenibile e dai prodotti da questa derivati”.

 

I poli di Eni in Italia sono otto, Mantova, Marghera, Ferrara, Ravenna, Brindisi, Porto Torres, Priolo, Ragusa e fra l’altro, saranno oggetto di oltre 1 mld di investimenti, nei prossimi 4 anni. Una notizia del genere chiama in causa certamente Ravenna, che tanto ha dato, darà, nei prossimi anni, in tema di sostenibilità degli impianti, vecchi e nuovi, assorbimento di inquinanti; oltre a necessità di bonifica di quanto rilasciato, in tutto questo trascorso. Ci sta tutto che Eni investa in area ex Sarom, strategica per sviluppare sul posto, un polo di ricerca avanzata, nel campo della fisica, chimica verde applicata, bonifiche ambientali, nonché nelle rinnovabili.

Vi stupirà o no sapere, che “Nessuno”, mi risulta, sta trattando di questo! Vi stupirà o no sapere, che invece, a margine del G7 Ambiente, l’Eni e l’Università di Bologna (polo chimico di Eni… da quando?), hanno siglato un accordo di collaborazione triennale, su questi temi di ricerca e sviluppo! Intanto, al riguardo … “La chimica verde a Porto Torres, è un fattore fondante l’idea di sviluppo, che stiamo perseguendo per la Sardegna”. Lo ha detto l’Assessora Regionale all’Industria, Maria Grazia Piras. Ha ricordato l’impegno preso da Eni, per il rilancio degli investimenti; ha sottolineato che sta lavorando, per trasformare il Protocollo per la Chimica Verde, nell’accordo di programma di riconversione, riqualificazione, che Eni e Regione, sottoporranno all’attenzione del Governo.

Chissà perché a Porto Torres e non anche a Ravenna? Che siano più svegli?

Mentre nessuno fa ricerca e/o riconverte, però, la centralina di S. Vitale a Ravenna, in termini di polveri sottili, fa segnare nuovi record (negativi!). Dormite pure sonni tranquilli, messeri, la maggior parte delle attività del Porto, è all’aperto, ci lavorano i nostri ragazzi … aspettando Godot, scusate il lapsus involontario, Bologna!

 

Daniele Vistoli Architetto

Più informazioni su