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Le Rubriche di RavennaNotizie - La posta dei lettori

LA POSTA DEI LETTORI / Ma chi era il Passatore, un patriota del Risorgimento?

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Qualcuno dovrebbe spiegarmi perché il “testimonial” della Romagna continua ad essere quel “Passatore” che ritrovo dappertutto: a patrocinio di gare sportive, raduni di ciclisti, motociclisti e podisti, quel faccione barbuto con cappellaccio troneggia in sodalizi di tuti i tipi, addirittura rappresenta l’”Ente Tutela vini di Romagna”. Roba da matti… un delinquente della peggiore specie, altro che “passator cortese”! 

Una demagogia bugiarda lo ha spacciato come un Ribin Hood nostrano che rubava ai ricchi per dare ai poveri: depredava chiunque gli capitava a tiro, a cominciare proprio dai meno abbienti quando andavano al mercato a comprare/vendere i poveri prodotti dell’epoca. Consiglio la lettura di qualsiasi biografia sul “Pasadòr”: c’è da restare inorriditi per le nefandezze da lui compiute con la sua banda di tagliagole. Possibile che un simile personaggio debba puntualmente rappresentare le nostre eccellenze, addirittura la nostra cultura? Come romagnolo lo ritengo a dir poco offensivo.

I nostri Sangiovese e Albana non hanno bisogno di fregiarsi di un simile personaggio… mettiamoci Pellegrino Artusi! Genio romagnolissimo che ha insegnato al mondo l’arte culinaria, con quei magnifici basettoni sulle guance sarebbe fantastico. È solo un esempio, una delle molte personalità della Romagna di cui andare orgogliosi, poi in tema di enogastronomia non ce n’è per nessuno oltre all’Artusi. Macchè… sempre quel mito menzoniero che a conoscerlo c’è da arrossire di vergogna. Sono davvero curioso di sapere cosa risponderanno i nostri “diretùr” a domande del tipo: “ma chi era quel vostro Passatore, un patriota del Risorgimento?”.

Ah sé….pròpi un bèl persunàg!

Fabio Baldrati – Ravenna

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