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Le Rubriche di RavennaNotizie - La posta dei lettori

LA POSTA DEI LETTORI / Caro Sindaco ti scrivo così… mi sfogo un po’

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Venerdì 11 gennaio 2019 ennesima foratura di uno che gira perennemente in bicicletta, magari al buio, perché spesso le vie sono male illuminate, mal spazzate, mal curate comprese le ciclabili. Poi se giri sulle strade devi fare la gimcana per non essere stordito dalle buche, per evitare forature, per evitare di cadere. 

Spesso passo da via Guaccimani fino all’angolo del bar di Ramiro: è una via Guaccimani tutta crepe e buchi, come ci fosse una scossa tellurica dietro l’altra, devi stare attento a non perdere l’equilibrio e ad evitare altri ciclisti che vengono contromano.

Insomma caro Sindaco io ti ho eletto volentieri, perché ti ho anche votato, ma queste strade sono pessime: e dire che da qualche parte si incitano anche i cittadini ad andare a lavorare in bicicletta!

Ma poi se ci si va in quelle condizioni lì è un disastro e spesso si fora, si rompono copertoni, le strade sono dissestate e le ciclabili – quelle che ci sono – non sono curate, non sono spazzate, non si tolgono i pezzi di vetro.

Lei ha detto che dovete rivedere la questione della mobilità e del trasporto pubblico in città, bene aspettiamo. Ho una madre di 84 anni che di domenica vorrebbe andare dal signor Perini ad Amare Ravenna e nonostante abbia pagato un abbonamento non può andare perché l’autobus alla domenica non c’è e anche questo dovrebbe fare parte di una politica del welfare.

Io mia madre la porto a fare la spesa, dal dottore, in farmacia e tanti altri posti. Prendo la mia macchina, tocca a me, è giusto. Magari però la domenica vorrei un po’ a riposarmi e mia madre infatti è anche disponibile ad andarci con l’autobus, ma non c’è. Perciò se vuole andare deve prendere un taxi che è comunque costoso – a quando un taxi sociale e condiviso?. Il servizio che si dà ai cittadini, soprattutto a quelli più deboli, non mi sembra all’altezza di una città civile e solidale.

Caro Sindaco, io avrei voglia di votare anche un’altra volta per lei. Però questo groppo in gola comincia a essere pieno, troppo. Si vogliono fare investimenti di milioni di euro e non si cura la propria città nei particolari che sono sicurezza, pulizia ed attenzione. Si vogliono soddisfare esigenze di gruppi di condizionamento come fossero delle lobby e invece la lobby di riferimento dovrebbe essere l’intera comunità: mi verrebbe da dire siamo uomini o caporali?

Ora mi fermo e faccio un grande urlo, chissà che non arrivi anche a Palazzo Merlato, così senza pretese. Ci mancherebbe, sono solo un modesto e piccolo cittadino. La saluto. Buona giornata e buon anno a tutti i ravennati.

Ivano Mazzani

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