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Un consiglio ai “gretini” dei Fridays for Future: cominciate a interessarvi all’inquinamento locale

Mi permetto di dare un consiglio non richiesto ai giovani scesi in piazza per l’ambiente, i cosiddetti “gretini”, titolo nato per offendere e che oggi può essere considerato un vanto. Tornati in classe dopo le sacrosante manifestazioni dei “Venerdì per il futuro” (possiamo dirlo in italiano?) , cominciate ad interessarvi all’inquinamento locale.

Quello del gas delle auto dei vostri genitori che vi scortano fino alla soglia della scuola; quello delle bottiglie di plastica  in distribuzione nei corridoi anche quando l’acqua dell’acquedotto è sanissima;quello delle bibite e  merendine piene di conservanti distribuite dai distributori automatici, etc.

Sarebbe un modo per dare concretezza e credibilità alle vostre battaglie ambientaliste ed abituarvi all’impegno politico anche in previsione del voto ai sedicenni che vi verrà probabilmente concesso.

Pensare globalmente ed agire localmente: uno storico slogan degli ecologisti sempre valido, anzi… sempreverde.

Angelo Ravaglia

Commenti

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  1. Scritto da Andrea

    Penso sia giusto guardare anche l’inquinamento locale, però riguardo alla potabilità dell’acqua, direi che risulta sanissima al punto di partenza (acquedotto),ma per i punti di distribuzione (rubinetti),non ne sarei così certo,molte tubazione sono parecchio obsolete,piene di ruggine e batteri al loro interno…mentre per non utilizzare l’auto rimane sempre da valutare le alternative (biciclette)che richiedono infrastrutture adeguate(piste ciclabili) non disponibili ovunque e io non sarei molto tranquillo a lasciare andar mio figlio in bici in certe strade…

  2. Scritto da Giovanni lo scettico

    Gentile Ravaglia, lei sa da dove viene l’acqua sanissima dell’acquedotto? Dia un’occhiata qua, poi ne riparliamo: http://www.romagnacque.it/fonti_idriche/ravenna

  3. Scritto da bilancia

    @ lo scettico !!! certo, sappiamo tutti da dove viene l’acqua che beviamo a Ravenna.- ma viene controllata piu volte al giorno e io mi sento piu tranquillo bere questa che non acque in bottiglie con controlli….?? poi il sig. Ravaglia ha pienamente ragione quando dice…vi scortano fino al portone della scuola!!! Poi Andrea, scusi, si è dimenticato che esistono anche I PIEDI !!!!! e quasi tutti i bambini e ragazzi fanno sport e credo che, fare 100 o 200 metri a piedi faccia solo bene alla salute oltre che all’inquinamento.-

  4. Scritto da Andrea

    Sig. Bilancia,non tutti hanno la fortuna di avere la scuola a 100/200 MT,i miei ad esempio sono a 4/5 km dalla scuola e una strada come viale Europa da fare a piedi (come dovrei far fare io) gli consiglierei di provarla prima di commentare. Insomma è così difficile da capire che non abitiamo tutti nello stesso condominio?(..e visto certi commenti aggiungerei “fortunatamente”!)

  5. Scritto da Marco O.

    Penso che l’intervento di Angelo sia fuori luogo: queste manifestazioni sono servite anche per aumentare l’attenzione su consumi individuali, sprechi, soluzioni alternative, ecc. Siamo ben lontani dalle soluzioni ma intanto si parte ed è comunque un bene. Il sig Andrea invece fa capire quanto sarà arduo questo percorso, se non si vuole mettere in discussione nessun elemento della propria organizzazione di vita. E’ la posizione trumpiana: “bisognerebbe cambiare, ma siccome non ci riesco, lasciamo tutto così e pazienza per quello che succederà”. E’ un’opinione che immagino largamente condivisa (si pensi all’insurrezione per la tassa sui sacchetti di plastica)

  6. Scritto da bilancia

    @Andrea.- chiedo scusa, ma forse non mi sono spiegato bene, non volevo offendere nessuno.- Dicevo i 100-200 metri..Porto mio nipote a scuola (abito a 2,500 km) ma non lo scarico davanti al portone della scuola, mi fermo 100-200 mt prima per non intasare l’ingresso, e lui li fa a piedi.- tutto qui !!! sono 40 anni che abito a Ravenna e conosco perfettamente i problemi delle strade nelle vicinanze delle scuole, ed è per quello che faccio cosi (e penso sia giusto)…mi posso anche sbagliare.- saluti

  7. Scritto da Giovanni lo scettico

    Gentile Bilancia, nel Po finiscono tutti gli scarichi (anche quelli abusivi) della pianura padana, e tutti i pesticidi compresa atrazina, glifosato ecc. L’acqua sarà purificata e controllata finchè vuole, ma secondo il mio parere da povero ignorante è meglio l’acqua di montagna di Ridracoli piuttosto che quella di un fiume-fogna, anche se è controllata più volte al giorno.