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Chi lavora a Marinara non è un pistola

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Nei giorni scorsi è apparsa la notizia del ritrovamento di una mitraglietta Skorpion nel controsoffitto delle toilette a terra riservate ai diportisti. Come riportato dalle cronache, si tratta di un’arma piuttosto datata che pare fosse in uso, circa 60 anni fa, all’esercito Cecoslovacco e a corredo aveva anche il caricatore, probabilmente inserito nel suo alloggiamento per facilitarne l’occultamento. Sin qui, salvo l’eccezionalità del ritrovamento, la notizia non era particolarmente gustosa e quindi è stata condita con una frase dal suono inquietante “pronta a far fuoco”. I fatti reali forse avrebbero meritato meno spazio e clamore ma si sa, Marinara, il Porto Turistico di Ravenna, è un grosso dardo per chi vuole fare informazione e quindi frasi ad effetto aiutano.

In realtà le cronache avrebbero dovuto raccontare della cura che il personale presta a tutte le strutture del Porto Turistico, anche a quelle usualmente meno soggette a verifiche tant’è che “l’occultatore”, pensando forse di avere a che fare con la disattenzione diffusa in altre strutture, ha scelto quel puerile nascondiglio. Ma ha fatto male i conti: Marinara ha una squadra di 10 ormeggiatori che vigilano con attenzione, 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno, su tutte le strutture che fanno parte dell’offerta ai diportisti, toilette a terra e sui pontili incluse; a questi si aggiunge la guardiania armata notturna, sempre a protezione dei diportisti nonché il sistema di telecamere, in parte evidenti ed in parte occultate anche se segnalate.

Correttamente i Carabinieri, immediatamente avvisati dal personale del marina, hanno sequestrato il pericoloso attrezzo che viene esaminato ora dai RIS di Parma. I dipendenti di Marinara, encomiati dalla gestione per l’attenzione messa nel loro lavoro, secondo qualche giornale sarebbero stati “interrogati” perché dire che “sono stati sentiti” dalle Forze dell’Ordine per raccogliere quante più informazioni possibili sarebbe stato meno roboante. Certo come cittadini non è facile sentirsi sicuri pensando che qualche soggetto gira per la strada con un’arma, ma almeno chi soggiorna a Marinara ha qualche beneficio in più: una decina di angeli custodi che si prendono cura di barche e diportisti, anche negli anfratti più oscuri come un controsoffitto.

Luca Scarabelli

 

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