Le Rubriche di RavennaNotizie - La posta dei lettori

L’Enpa sul disastro naturalistico della Valle della Canna: l’indignazione continua

Più informazioni su

Il disastro naturalistico della Valle della Canna continua ad agitare ed irritare il nostro animo e pertanto ci corre l’obbligo di ritornare sulla vicenda, anche a costo di diventare monotoni.
In un momento in cui mezzo mondo si indigna per gli enormi problemi ambientali in cui versa l’intero Pianeta, qui nella nostra piccola realtà, si è consumato un nuovo crimine contro gli animali ed il verde.
Gli studenti questa volta non sono scesi in piazza per dimostrare e protestare, così come avevano fatto per le belle parole di Greta.
I politici, tranne qualche eccezione, non hanno dato ampio risalto allo scempio della Valle della Canna. Perché ? Forse non è una battaglia politicamente utile ?
Oppure si dovrebbero mettere sotto accusa delle persone “care” a qualche forza politica ?
Eppure al di là della realtà ravennate poco se ne è parlato.
Quindi ci si strappa le vesti per i ghiacci dell’Antartide e si fa spallucce per i pesci e gli uccelli delle nostre valli.
D’altra parte i politici sanno che tra un po’ non se ne parlerà più, mentre le indagini della Procura chissà se e come finiranno.
In queste storie italiche finisce quasi sempre che non si trova mai un colpevole.
“Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia” dichiarava solo poco tempo fa la svedese Greta e tutti si sono sentiti toccati e si sono commossi.
Eppure, almeno qui da noi, sarebbe bastato uscire da casa e far pochi chilometri per vedere tanti sogni andare in fumo.
La Valle della Canna non scuote neppure le anime “gree” (termine inglese che va tanto di moda e che troviamo orribile) degli emiliano-romagnoli; figuriamoci poi nel resto d’Italia.
Ai tanti giovani e meno giovani nostrani che si indignano per le condizioni di degrado del Mondo, chiediamo che cosa abbiano mai fatto o stiano facendo di utile per la natura e gli animali.
Sappiamo bene che vi sono delle persone sinceramente sensibili ed impegnate per la difesa della natura, ma i più stanno alla finestra.
Di fronte allo sfacelo della Valle della Canna, taluni, che si vantano di praticare lo sport della caccia, si sono scatenati in una forsennata sparatoria contro gli uccelli, nella valle retrostante a Marina Romea, proprio nelle immediate vicinanze del disastro.
Complimenti a questi sportivi. Un gesto nobile ed etico: uccidere degli animali in difficoltà.
Ebbene siamo voluti tornare su questa vicenda perché fortemente nauseati per la vergogna ed ipocrisia di troppe persone in primis gli amministratori e gli enti pubblici, i politici e gli organi d’informazione che al di là del ravennate non hanno speso una parola.
Non vorremmo, tra un anno, in questi tempi, dover assistere ad un altro sterminio di uccelli e pesci, ne di dover ascoltare stupide giustificazioni che incolpino la siccità e l’estate troppo calda.

Carlo Locatelli Presidente Enpa Sezione di Ravenna

 

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da alan

    Il sindaco non ha detto una parola, mentre gongolava alla manifestazione in favore di Greta.
    La sfanga un altra volta, il male trionfa sul bene,
    Francesco Serantini aveva visto lungo, addio alle valli.

  2. Scritto da Melania

    Vergognaa,ci hanno perso tutti ma soprattutto la tristezza della moria della fauna selvatica.

  3. Scritto da ildelfino

    Sig. Locatelli trovo il suo articolo corretto e giustamente esposto, ho seguito questo problema da quando è insorto e anche in precedenza ero al corrente di quello che succedeva dentro la valle della canna ambiente che conosco particolarmente in quanto amante di queste zone, come ho espresso in altri articoli su questo argomento tramite questa testata non trovo molto corretto citare anche la categoria dei cacciatori alla quale io NON APPARTENGO !!!!!! concausa di distruzione animale, si il cacciatore ( quello vero ) spara ma ha sempre dimostrato di essere in grado di gestire il proprio territorio in momenti e in forme controllate,inoltre i primi osservatori che hanno denunciato e mosso questo problema siano stati proprio i cacciatori e ripeto che quando loro gestivano quell’ambiente era ben altra roba. Condannarli perchè in altre zone praticavano quello che è il loro diritto non mi sembra il caso. Si certo tra poco tutti si dimenticheranno di questo disastro e la nostra amministrazione delegata cerchera di farla franca anche stavolta. Spero solo che alle prossime elezioni si possa ricordare anche questo e poter cambiare qualcosa per il nostro ambiente che appartiene a tutti e che INCOMPETENTI lo stanno distruggendo. Grazie