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Pista ciclabile in via Emaldi. Un papà molto arrabbiato: “creerà un disagio a tutti”

Sono un papà e parlo da papà molto arrabbiato per quanto sta succedendo a causa della pista ciclabile che verra fatta in via Emaldi perché creerà un disagio a tutti, a tutti i colori, a tutte le sponde, a tutti i generi e soprattutto ai bambini.

Alla riunione di lunedì sera 18/11/2019 tra l’amministrazione comunale (ass. lavori pubblici e ass. scuola-famiglia) e noi genitori che usufruiscono della scuola San Giuseppe, anche se convulsa e dai toni accesi, ho capito alcune cose:

1) L’amministrazione lughese in carica non ha intenzione di venirci incontro in alcun modo e tira dritto per la sua strada ed ignorano soluzioni alternative.

2) L’amministrazione non conosce nemmeno come è dislocato l’istituto.
Hanno sempre parlato solo di scuola materna e asilo nido, ma esiste anche la scuola elementare da cui si accede sempre da via Emaldi.
Considerando che per legge i bambini fino ai 14 anni sono da portare e prendere di persona. Si rischia il penale con l’abbandono del minore!!!
Quindi la pista ciclabile a chi serve? Di certo non ai bimbi dell’asilo o del nido. Forse ad alcuni delle elementari che hanno genitori o nonni per chi è più fortunato, i quali hanno la possibilità di accompagnare i bambini in bicicletta fin dentro al cortile ma chi deve andare al lavoro (la maggioranza per fortuna) e rispettare un orario, prende l’auto. Dove la mette?
Mi viene da pensare che i disagi maggiori ce li avranno i nonni che in alcuni casi nonostante l’età avanzata ed i loro problemi di deambulazione, continuano ad andare a prendere i nostri figli da scuola.

3) Mi è stato detto che molti genitori della scuola vengono dal centro di Lugo. Questo in realtà non è vero.

4) La pianificazione della nuova viabilità di Lugo, risale al 2016 quando fu commissionata ad un ing. di Milano una relazione tecnica per migliorare la viabilità e diminuire il traffico interno al centro storico.
Terminata questa relazione, la stessa è stata depositata presso la segreteria e dal 31/05/2017 si aveva la possibilità per 60 giorni di fare osservazioni, contestare o fare una contro-relazione. Parlando con alcuni lughesi attivi, i cittadini del lughese non sono stati informati e tantomeno le scuole a cui dovrebbe servire questa nuova viabilità e l’amministrazione se ne è ben guardata dal farlo ed il progetto è passato inosservato.

5)  Alla domanda soluzioni, le risposte sono state “boh!, non siamo noi che dobbiamo trovarvi i parcheggi, utilizzare il parcheggio del club judo” però gestito da noi genitori o dalla scuola  (cosa!! Il disagio lo crea il comune e noi dobbiamo pagare una persona che gestisce il traffico all’interno di quell’imbuto?), “parcheggiate in piazza Trisi” (cosa che spesso faccio già alla mattina ore 7.55-8.25 in quanto è spesso vuoto ma alle 12.15 e alle 16.15 il parcheggio è sempre pieno.)

6) Piazza Trisi non è chiusa al mercoledì? Risposta: non è possibile ridefinire il mercato di Lugo. E io penso, durante la biennale? Porta soldi e quindi in piazza Trisi non si potrà parcheggiare per circa 10-15 giorni.

7) Ad un genitore alla proposta di fare la ciclabile a fasce orarie, gli è stato riso in faccia, soluzione che secondo me metteva un po’ d’accordo tutti ma che è stata respinta al mittente.

8) Ad un altro genitore di una frazione di Lugo è stato detto perché non usa lo scuola bus? Semplicemente perché lo scuola bus, che paghiamo tutti, non fa servizio per la scuola privata. Neanche questo sanno gli amministratori!!!

9) Alla fine, interfacciandomi direttamente con l’assessore ai lavori pubblici, ho capito che l’urgenza di fare queste piste ciclabili deriva dal fatto che il progetto piste ciclabili è stato agganciato ad un finanziamento europeo con termine lavori 31-12-2019. E quindi non c’è più modo di ridiscutere la cosa, come diversamente fatto per via Baracca dove era prevista anche li la ciclabile ed i negozianti hanno detto no.

Il giorno dopo, tramite la scuola ho fatto richiesta della planimetria di queste nuove ciclabili e dagli uffici competenti è stato risposto che non esisteva nessuna cartina o planimetria. Alla riunione avete detto il contrario.

A questo punto, mi sono messo io personalmente a fare ricerche all’interno del sito del comune e finalmente ho trovato l’aggiornamento del piano traffico con tutte le planimetrie che uno vuole (per loro non esistono)

La relazione tecnica finale, è un bel lavoro e fatto bene, di oltre 130 pagine, dove si analizzano svariati aspetti, le criticità, le indicazioni per migliorare la viabilità, i collegamenti ciclabili dalle frazioni al centro di Lugo ma anche le soluzioni per ovviare agli inevitabili disagi che si sarebbero venuti a creare inizialmente.

Invece cosa si è fatto? Si percorre la strada al contrario. Si fanno le piste ciclabili nel punto di arrivo senza sapere come arrivarci, senza avere navette che partono dai così detti parcheggi scambiatori ed arrivano in centro (chissà se mai le metteranno a disposizione). In pratica allo stato attuale, non si hanno alternative.

Nota informativa: dalla relazione tecnica si evince che il cos’ detto “merca bus”, l’autobus che porta dai parcheggi al mercato il mercoledì, è un totale fallimento. La gente vuole parcheggiare vicino.

Io prevedo che nelle fasce orarie scolastiche potremmo assistere ad un gara motoristica in stile Indianapolis. Il tracciato ad anello: via Emaldi, via Compagnoni, via Garibaldi e piazza Trisi e si ricomincia.

Oppure per chi vuole un anello un po’ più grande, via Emaldi quasi tutta, via Biancoli, rischio pit stop 30” al semaforo, via Garibaldi e piazza Trisi e si ricomincia.

Consiglio all’amministrazione di prevedere già delle tribune per assistere alle gare.Tutto questo ovviamente in ottica della riduzione dell’inquinamento.

Scusatemi per lo sfogo.

Enrico Sintoni

 

Commenti

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  1. Scritto da Carlo

    1) Capisco l’egocentrismo, ma in via Emaldi non c`e` solo il San Giuseppe, non trovi per esempio che gli alunni della scuola media Baracca abbiano il diritto di andare a scuola in bicicletta in sicurezza?
    2) Nessuna legge obbliga a iscrivere i bambini al SanGiuseppe, se e` vero che e` cosi` scomodo perche` l’hai iscritto li`?
    3) fare qualche centinaio di metri per accompagnare a scuola i bambini farebbe solo bene
    4) lasciamo che i lughesi muoiano felicemente soffocati dai gas di scarico delle loro auto (ma senza piste ciclabili)?

  2. Scritto da Agostino

    Eh niente. Ogni volta che si prova a fare qualcosa per l’ambiente, il benessere e l’educazione civica, ecco che salta fuori chi deve portare il pargoletto fin dentro l’edificio scolastico con la macchina. Ci sono centinaia di posti gratuiti in Piazza Garibaldi, si e no 400 metri dalla scuola. Troppi, evidentemente.

  3. Scritto da AM

    La mobilità sostenibile e il benessere vanno bene sempre, ma solo per gli altri, io me ne frego… mi ricorda “l’automobilista inca..ato” di Gioele Dix “io della macchina ho bisogno, ma gli altri dove ca..o vanno?”

  4. Scritto da Chiara

    L’ idea della ciclabile sarebbe anche buona. Il problema è che creerà disagi e il comune non aiuta certo a risolverli. Soluzioni del comune:
    1 il piedibus, ma c’è solo alle 7,50 impossibile utilizzarlo se devi essere al lavoro alle 8 (e non al ritorno delle 16,30.)
    2 I parcheggi dalla Rocca e di piazza Trisi al mattino presto e sera tardi ci sono (ma non nel pom e non il mercoledì) e in piazza trisi sono a lisca di pesce e quindi stretti per chi ha passeggini/ovetti.
    Noi veniamo da fuori e ci dobbiamo muovere per forza in auto, e per chi chiede perché hai scelto il San Giuseppe, abbiamo scelto questa scuola per problemi alla materna statale ( bambini non suguiti, bambini violenti)..
    ha più senso una ciclabile su via miraglia per il baracca che sono ragazzi più grandi.
    ve lo dico io, al mattino si formerà un “serpente” di auto che si incanalerà su via Emaldi e scaricherà il bambino al volo.. se non addirittura gente che parcheggia sulla ciclabile!!

  5. Scritto da Marta

    Salve, mi intrometto nella discussione anche se non ho figli e frequento Lugo solo per lavoro (pendolare da Ravenna).

    Vorrei sottolineare che stiamo parlando di una pista ciclabile, ovvero di una infrastruttura che dovrebbe facilitare una mobilità più sostenibile, nella direzione tracciata dai principi dello sviluppo sostenibile.
    L’ONU ha declinato i principi di sostenibilità in 17 goal, tra cui vi è anche la salute e il benessere per tutti.

    Ammetto che una amministrazione possa fare qualche errore di comunicazione e di coinvolgimento di tutti gli attori. Tuttavia penso che il progetto sia assolutamente da sostenere!
    Si può discutere insieme di come eventualmente venire incontro a specifiche esigenze, però penso che tutti dobbiamo fare uno sforzo per andare insieme in una direzione più sostenibile per tutti.

    Lugo ha realizzato anche il progetto Metrominuto, installato biciclette per il bike sharing, proposto iniziative come il pedibus. Inoltre non ci troviamo in una metropoli, il percorso dal parcheggio più vicino è di meno di 10 minuti.
    Forse ciò significa modificare di un poco l’organizzazione, uscendo prima di casa e utilizzando mantelle antipioggia nei giorni di maltempo… è uno sforzo così grande?