Le Rubriche di RavennaNotizie - La posta dei lettori

Truffa del finto incidente con lieto fine grazie ai gruppi facebook di sicurezza partecipata

Più informazioni su

Nel  pomeriggio dell’8 gennaio 2020 sono stato testimone in prima persona di quanto le chat di sicurezza siano efficienti ed importanti per contrastare fenomeni di delinquenza sul territorio di Ravenna e del forese.
Nel parcheggio prospiciente il supermercato Famila sono stato avvicinato da tre loschi individui di nazionalità straniera che mi incolpavano di aver urtato la loro auto, un’Alfa 147 di colore grigio, durante la manovra di retromarcia.
I tre hanno cercato insistentemente di estorcermi denaro contante e solo dopo ripetute minacce da parte mia di contattare le forze dell’ordine, si sono allontanati sulla loro autovettura.
Rincasato, ancora in stato di agitazione per l’accaduto, ho deciso di raccontare l’episodio attraverso un post su facebook, dettagliando degli elementi essenziali, con lo scopo di allertare i possibili lettori del mio profilo.
I responsabili della rete Ravenna SOS Sicurezza hanno pubblicato il post nella pagina facebook del gruppo, in modo da raggiungere il maggior numero di utenti e cercando di alzare la soglia di attenzione su questi episodi.
Un carabiniere del comando di via Pertini, venuto a conoscenza del malfatto, si è immediatamente attivato. Il carabiniere e i suoi colleghi hanno consegnato i malviventi alla giustizia, con estrema rapidità ed efficienza.
Ci rendiamo ormai conto, come purtroppo la sicurezza nella nostra città sia ormai a livelli preoccupanti e come quindi l’offerta di criminalità abbia subito un’escalation, complice l’amministrazione attuale che ha permesso a Ravenna di scendere progressivamente negli ultimi anni, arrivando a perdere solo quest’anno 28 posizioni, riguardo la qualità della vita.
Mettere in campo tutto ciò che possa servire ad un cambio di tendenza, credo sia d’obbligo, ecco perché questo progetto di cittadinanza attiva di cui sono venuto a conoscenza attraverso questo grave episodio trova la mia condivisione.
Far conoscere questa rete di controllo del territorio, che mira ad un miglioramento della sicurezza percepita e reale e che ha come scopo quindi un miglioramento della vita dei cittadini di Ravenna e del forese è un impegno che la nostra amministrazione dovrebbe perseverare maggiormente, in quanto ancora molti cittadini, anche di età non avanzata, ne sono all’oscuro.
Desideriamo tutti un miglioramento della qualità della vita, nostra, dei nostri figli e anche nipoti, e ci auguriamo che dopo gli stupefacenti risultati delle nostre forze dell’ordine, anche le leggi garantiscano una certezza della pena.
Volevo ringraziare lo staff di Ravenna SOS Sicurezza e le nostre forze dell’ordine per aver collaborato al raggiungimento di questo importante risultato.

M. G.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Giovanni lo scettico

    Ma questi individui di nazionalità straniera, chi li ha fatti entrare in Italia?

  2. Scritto da armando

    …… e sara’ sempre peggio, purtroppo!!!

  3. Scritto da Lucio

    E se contattava direttamente le forze dell’ordine invece di scriverlo su facebook, non faceva prima?

  4. Scritto da Maria

    Carabinieri e polizia sonon preposti alla sicurezza, cosa c’entra l’amministrazione comunale?

  5. Scritto da Marco

    @ Giovanni: Il trattatato di libera circolazione mondiale … mica è detto che siano x forza clandestini (lo sò era difficile arrivare ad un pensiero cosi articolato..
    @ Maria e Lucio: allora poi…siamo al paradosso che verità, giustizia e conoscenze ruotino attorno a “feisbuk”…con risultati culturali che sono sotto gli occhi di tutti…

  6. Scritto da Giovanni lo scettico

    Gentile Marco, non tutti i paesi fanno entrare tutti: per esempio gli USA rilasciano un visto, che a volte viene anche rifiutato. Lo so che è un esempio difficile, ma provi a capire.