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L’incontro “Regione, Città e politiche urbanistiche” boccia la Legge urbanistica: non difende la programmazione pubblica

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“Attualmente la peggior legge urbanistica in una Regione che, per decenni, è stata all’avanguardia proprio su questo tema”, non usa mezzi termini Paolo Berdini nella sua prolusione introduttiva all’incontro “Regione, Città e politiche urbanistiche” organizzato dalla nostra lista Ravenna in Comune, ieri pomeriggio.
Un incontro da noi fortemente voluto per cercare di porre al centro della discussione politica in piena campagna elettorale un tema, l’urbanistica appunto, uscito dall’agenda di liste e candidati, ma che influisce in maniera pesante e diretta sui territori nei settori più svariati, dall’economia all’ambiente, dagli aspetti sociali fino al tema delle povertà.
Abbiamo invitato e cercato di coinvolgere tutte le liste presenti alla competizione elettorale e ringraziamo tutti coloro che hanno scelto di venire a confrontarsi con noi alla tavola rotonda coordinata da Alberto Giorgio Cassani: Paolo Viglianti (AltraER), Ilaria Boniburini (Potere al Popolo), Silvia Prodi (ER Coraggiosa), Sauro Turroni (Europa Verde), Pietro Vandini (Bonaccini Presidente), Erblin Berisha (Volt).
Nonostante le assenze politicamente pesanti (Pd e Lega in primis) tanto che dal numerosissimo pubblico qualcuno ha ironicamente sollevato “ma allora chi c’è?”, fin dai primissimi minuti si è capita l’importanza del tema, del livello di tutti i relatori (ognuno con proprie competenze, esperienze e proposte). La discussione si è sviluppata attorno alla legge regionale fortemente voluta da Bonaccini e votata, come ha ricordato Silvia Prodi, dal solo PD in aula nel 2017, con il voto contrario delle destre, dei partiti di centrosinistra e del Movimento 5 Stelle. Una legge che, a detta di tutti i relatori presenti, sposta la programmazione urbana dal pubblico al privato andando a rompere un meccanismo di equilibri creato nei decenni precedenti. Più volte i relatori hanno preso spunto dagli interventi di Paolo Berdini ricordando come l’attuale legge in vigore solo di facciata sia a consumo zero del suolo e come preveda al suo interno enormi possibilità di costruire “in deroga” e meccanismi di premialità eccessivi che vanno al solo vantaggio del costruttore senza una reale difesa della programmazione pubblica.
Pur essendo candidati a sostegno di liste e presidenti diversi, ciascun relatore ha espresso fortissime critiche a questa legge e fatto proposte: alcuni con modifiche concrete, altri proponendo una revisione globale ed altri ancora proponendo l’annullamento dei suoi effetti il prima possibile.
Come lista comunale crediamo di aver contribuito a creare un ottimo momento di informazione, formazione e discussione, nella speranza che su questo tema specifico il fronte comune di idee visto ieri pomeriggio possa rafforzarsi indipendentemente da chi vincerà il 26 gennaio.

Massimo Manzoli
Capogruppo Ravenna in Comune

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