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Per Lido di Dante serve una legge nazionale che faccia chiarezza sulla spiaggia naturista

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Ho letto che oggi domenica 12 gennaio il Movimento 5 Stelle sarà a Lido di Dante per dire no alle trivelle con parlamentari, candidati alle regionali ed attivisti .
Io dico al M5S di dire, invece sì alla minoranza naturista con una legge nazionale chiara, o con una circolare che faccia chiarezza ed eviti, come è successo più volte a Lido di Dante, che chi non rispetta i diritti costituzionali verso la minoranza naturista possa ancora far intervenire il Prefetto o la magistratura per far sanzionare il malcapitato quando da decenni i naturisti vengono poi archiviati od assolti quando fanno ricorso se si trovavano in un’area nota, danno ad essi comunque danni morali ed economici e togliendo tempo ai magistrati per compiti più necessari.
A danno dei naturisti che frequentavano la spiaggia della Bassona,  si sono susseguite molte denunce ad archiviazioni od assoluzioni.
Ad esempio: a fine 1979 ci furono 14 archiviazioni; poi ancora denunce a 42 naturisti nel 1994 (solo io con un amico affrontammo il processo e fummo assolti mentre gli altri accettarono di pagare una sanzione imposta d’ufficio per paura, nella maggior parte dei casi, che il loro nome fosse reso pubblico); poi una sessantina di denunce nel 2012 (tutti archiviati od assolti coloro che hanno fatto ricorso) ed ancora chi scrive ha subito varie volte gli interventi della forza pubblica senza seguito giudiziario per il fatto che mi ponevo subito all’inizio storico dell’area naturista iniziata nel 1986 con il parere favorevole delle autorità locali.
Maggior chiarezza sarebbe sufficiente e non costerebbe nulla alle casse dello Stato, e darebbe notevoli vantaggi civili ed economici a tutta la collettività creando anche posti di lavoro,  aprendo le porte a milioni di naturisti europei come avviene, in particolare, in altri paesi che si affacciano al Mediterraneo.
A questo scopo lo scorso mese di novembre ho incontrato, assieme al presidente della maggiore associazione naturista italiana (A.N.Ita Giampiero Tentori), l’onorevole modenese Stefania Ascari del M5S chiedendo un suo intervento per fare chiarezza in materia ed essa ha accettato presentando lo scorso 2 dicembre una interrogazione orale.

Fidenzio Laghi

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Commenti

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  1. Scritto da armando

    Sig, Laghi, Lei si ripete, sempre le stesse cose.- Da quest’anno la spiaggia naturista di Lido di Dante, diventera’ “legale” a tutti gli effetti (almeno questo è quanto scaturito dall’incontro di fine estate al Campeggio, presente il sig. Sindaco.- Quindi ?? aspettiamo fine 2020 per vedere cosa è realmente successo e se qualcosa è cambiato.- per qualcosa cambiato, intendo il rispetto verso tutti.- Cacciate i guardoni e quelli che non rispettano le persone (di colore o bianchi che siano !!!) questo è quello che non va a Lido di Dante.- Noi cerchiamo di dissuaderli, ma ci vorrebbe la forza di tutti, cosa che invece lascia a desiderare.-Da parte dei Carabinieri/Forestale, poi, l’impegno piu grosso di far rispettare SEVERAMENTE i divieti, con multe salate a chi non rispetta !!!

  2. Scritto da Fidenzio

    Forse signor Armando non sono stato chiaro nel mio scritto sopra riportato .

    Io al M5s ho chiesto, ma anche ad altri in passato, d’intervenire a favore del movimento naturista italiano (non solo di chi frequenta Lido di Dante) perchè è ingiustamente colpito da denunce o segnalazioni alle autorità competenti non commettendo alcun reato.

    Localmente il sindaco De Pascale fece delle promesse a favore dei naturisti quando era candidato quattro anni fa e, non avendo mantenuto le promesse fatte, io non mi fido molto di lui per altre promesse fatte vicino a nuove elezioni. Se poi si fosse ravveduto ne sono lieto!

    Ad intervenire contro chi commette atti che vanno veramente contro la legge spetta alla forza pubblica e non ai privati. Io penso che se lo facessero a fondo con una sanzione che è di 10.000€ per chi commette atti osceni e non fa ricorso, ben pochi continuerebbero a ripeterli ma, forse la forza pubblica è dotata di pochi uomini e ritengono più importante dedicarsi ad altri compiti.