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Pasi (M5s): Si presentano alle elezioni per governare ma non rispettano le regole della legge elettorale

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Durante la campagna elettorale possono  essere utilizzate varie forme di propaganda elettorale che è regolata e garantita per tutti con le stesse possibilità, gli stessi luoghi e spazi pubblici.
La ratio della norma è quella di garantire le pari opportunità a tutte le forze politiche presenti alla competizione elettorale. La normativa prevede che “ Dal trentesimo giorno antecedente la data fissata per le elezioni (Domenica 26 Gennaio 2020) è sospesa ogni forma di propaganda elettorare luminosa o figuativa , a carattere fisso –ivi compresi tabelloni, striscioni o drappi – in luogo pubblico, (……)
La violazione di cui all’art. 6, comma 1, della legge 212/56 prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 103,00 euro a 1.032,00 euro.
A quanto mi è dato sapere, le Amministrazioni comunali, inoltre, sono tenute, per legge, dal momento dell’assegnazione degli spazi per l’affissione dei manifesti elettorali, a provvedere alla defissione dei manifesti posti fuori degli spazi autorizzati per ciascun partito politico o movimento, nonché a rimuovere ogni altra affissione abusiva o scritta ovunque effettuata. Le spese sostenute dal Comune per la rimozione del materiale di propaganda elettorale sono a carico in solido, dell’esecutore materiale e del committente responsabile.
Ma pare proprio che tale norma valga solo per chi la rispetta e che per tutti gli altri passi in cavalleria .
Il vero rush in questa fase della campagna elettorale si gioca nei banchetti sulle piazze e nei mercati di tutta la Provincia. E’ però sufficiente guardare le foto che ritraggono sulla stampa locale o sui social i candidati delle altre liste in lizza per queste elezioni  regionali per comprendere come a  tutti loro della norma elettorale importi un bel fico secco.
Drappi sui tavolini, manifesti cartacei con simboli e faccioni, manifesti stradali ancora presenti e mai oscurati per una fantastica parata di quel che non si dovrebbe fare fino ad arrivare al top di un  banchetto non in regola gestito perfino da un ex Sindaco.
Raccolta tutta questa bella quantità di foto, provvederò alla relativa segnalazione alla Prefettura ed alla conseguente richiesta di accesso agli atti per verificare le eventuali sanzioni pecuniarie che verranno elevate a partiti e ai candidati trasgressori per evitare che nella richiesta di rispetto delle regole  e nel pagamento delle sanzioni ci possano essere 2 pesi e 2 misure che generino disparità tra aspiranti politici e comuni cittadini.

Cinzia Pasi
Candidata Movimento 5 Stelle Collegio di Ravenna

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Commenti

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  1. Scritto da Stefano Ravaglia

    Anche per i tavoli al mercato e per l’occupazione di suolo pubblico ci sono delle norme ben precise e non sarebbero ammessi i gazebo, difatti l’unico presente è quello del M5S, ampiamente fuori misura!
    Ma non è su queste cose che ci misureranno i cittadini (per fortuna!)