Le Rubriche di RavennaNotizie - La posta dei lettori

Mauro Zanarini (Slow Food): il progetto per la Pialassa Piombone è sbagliato, con un grande spreco di soldi pubblici

Come Slow Food vorremmo fare alcune considerazioni in merito all’articolo uscito sul Corriere Romagna mercoledì 15 gennaio 2020 e rispondere alle assurdità (secondo il nostro parere) dette dal Dott. Claudio Miccoli direttore dei lavori del progetto per il recupero della Pialassa Piombone.

Contestiamo i seguenti punti.

1) Miccoli dice che “sono stati realizzati 6.000 mt di canali e gli effetti si vedono, prima era solo acqua”. Dei 6.000 mt di canali interni il principale, che dall’idrovora fino al canale dell’Altura attraversa tutta la pialassa, è completamente interrato e tutta quella terra sarebbe sufficiente per tre km di argine non per solo 500 mt come dice. Non capiamo “prima c’era solo acqua”, ma cosa deve esserci in una valle? Prima erano 300 ettari e ora sono solo 100 ettari, quindi c’è meno acqua.

2) “Gli aspetti tecnici ci danno ragione” dice. Vorremmo sapere quali sono questi aspetti tecnici quando è riconosciuto da tutti, compresa l’Autorità Portuale, che la valle non è più navigabile.

3) “Prima dell’intervento l’area non era in buone condizioni” dice. Rispondiamo che prima dell’intervento la valle era una delle più pescose in Italia, erano tornati i noni, i go, le muggini, le spigole, ecc… era l’ambiente ideale per mangiare e riprodursi.

4) Dice Miccoli “il miglioramento deve trasformare la pialassa in un ambiente per tutti e non solo per pochi”. Non capiamo cosa vuole dire, se lo spiegasse ci farebbe contenti.

5) Dice “la valutazione di impatto ambientale (Via) sposta la fine dei lavori con una proroga al 2021”. A noi risulta, come riportato dai giornali, che la fine dei lavori dovrebbe essere nel 2023… forse?

6) Come afferma “in merito alle polemiche sulle porte vinciane e veneziane” non si capisce a cosa servano queste porte vinciane in una valle che si chiama Pialassa, “pia e lassa”. Chiediamo come verranno gestite queste porte visto gli enormi costi di gestione, da chi vengono pagati? Non si capisce, quando è sotto gli occhi di tutti l’agonia del Piombone, un disastro ambientale all’interno del Parco del Delta del Po.

Il nostro progetto presentato al convegno presso la Casa Matha non richiede grossi investimenti, propone di non finire l’argine di 700 mt, sarebbe sufficiente e auspicabile togliere le palancole e le porte vinciane, scavare i canali principali in modo che il pesce possa entrare ed uscire liberamente. Poi la Natura si riprenderà i suoi Spazi. Questo ci porta a riflettere e a considerare che la nostra proposta non potrà essere accettata, perché significherebbe ammettere che il progetto è sbagliato, con un grande spreco di soldi pubblici, esattamente 32 milioni di euro.

Ci farebbe piacere avere un incontro con la direzione dei lavori per affrontare i temi sopra citati e capire. Non vogliamo mettere in discussione quanto fatto ma se si è sicuri della bontà del progetto, è necessario fornire delle certezze e procedere velocemente senza perdere ulteriore tempo. Chiediamo una risposta o un incontro costruttivo, non polemico, sul progetto, e, se valido, auspichiamo venga realizzato nella sua interezza. Chiediamo alle autorità competenti che si concluda al più presto perché non è più tollerabile un simile ritardo.

Mauro Zanarini

Responsabile Slow Food Pesca-Ambiente

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Alan

    Qualcuno che sa cosa dice c’è ancora.
    Nonostante tutto.
    Si Zanarini non verrà mai ascoltato, sta dicendo cose sensate.
    Almeno si dissocia dallo scempio sistematico che si sta compiendo Ravenna.