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Covid-19. È un film che sta vedendo tutto il mondo. Qualcuno è forse al 2° tempo, per altri sta iniziando. Se non stiamo attenti il film ricomincia

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Su Facebook l’orefice Marcello Casadio di Ravenna ha pubblicato questo post sotto questa forma originale dell’auto-intervista. Su sua gentile concessione pubblichiamo il suo post nella rubrica delle lettere.

SIGNOR CASADIO, LEI CHE È SEMPRE MOLTO DIRETTO NEI SUOI GIUDIZI COME IMMAGINA IL FUTURO?
Grazie della domanda che si presta a una risposta molto articolata. Il futuro a breve sarà un disastro per tantissime attività. Quello che vedo più grigio è proprio il settore che negli ultimi anni era diventato il business che catturava più investimenti. Sto parlando del mondo che ruota attorno al cibo. In questo momento stiamo scoprendo che non è poi male farsi qualcosa in casa. E questa è una cosa che rimarrà nel tempo, anzi si rafforzerà.
POI?
Poi una volta che una persona ha imparato è difficile cambiare. Credo si tornerà ad invitare qualche amico e godere della privacy che la nuova situazione creerà.
POI?
Già questo sarà una rivoluzione. Per andare a casa di qualcuno è necessario un vestito in meno, un orecchino in meno, un orologio in meno.
STIAMO ARRIVANDO AL SUO MONDO. COSA VEDE?
Vedo che la gente vuole stare bene con la gente con cui sta bene. Vedo che la gente vuole il bene per quelli che ha vicino prima di tutti, poi anche per gli altri. Abbiamo tutti paura di questo microbo. Abbiamo tutti paura di fare una morte stupida. Aumenterà la solidarietà. Io ho chiuso tutti i negozi un giorno prima. Non sono un eroe, sono uno che capisce che questa è una situazione che deve fare riflettere anche il più cinico abitante della terra. Perdiamo delle persone che senza microbo non avremmo mai perso. Persone che ci hanno messo al mondo. Forse pensiamo ancora come eravamo fino al 10 marzo. Dimentichiamocelo. Uno ricco pensa di andare da un’altra parte perché può cambiare aria. Se lo dimentichi. Questo microbo non ha bisogno del passaporto, va ovunque. Il film lo sta vedendo tutto il mondo. Qualcuno è forse al secondo tempo, per qualcuno sta iniziando. Se non stiamo attenti il film ricomincia. Questa è la situazione. La sto stupendo vero? Lei avrebbe avuto piacere di parlare di anelli con un vecchio gioielliere?
FORSE SÌ.
Torneremo sicuramente a parlarne ma fra un po’ di tempo. Forse prima di quello che uno pensa, ammesso che…
AMMESSO CHE?
Ammesso che in tasca ci siano i soldi per comprarli. Prima di questa situazione c’era la voglia e più o meno i soldi. Adesso non c’è più la voglia e più o meno i soldi. Dipende da quanto durerà tutto questo perché tanti più di prima finiranno i soldi. Non voglio essere catastrofico ma lei penserebbe più a una borsa o più a mangiare? L’esempio della borsa vale per mille cose.
IN FUTURO?
Credo ci saranno opportunità per quelli più volonterosi che non si vergognano di sporcarsi le mani. A volte penso che si ritornerà alla terra, a lavorare all’aria aperta. Mi sembra che questa prigionia forzata ci faccia desiderare questo.
LO STATO FA LA SUA PARTE ?
Purtroppo no. È molto complicato perché avevamo già tanti debiti prima, poi non è mai successo in precedenza un cataclisma così universale. Mi viene sempre in mente il terremoto dell’Aquila che lo stato non è stato in grado di sistemare ancora dopo 10 anni. Una cosa infinitamente più piccola di questa. Per cui impariamo a cucinare e stiamo vicini a chi sta peggio di noi. Poi si parla tanto e spesso di memoria. Ricordiamoci di quelli che ci stanno curando la salute e la sicurezza. Ma ricordiamocelo anche dopo. Possono servire ancora se stiamo in casa e scansiamo il microbo.
GRAZIE SIGNOR CASADIO POSSO CHIAMARLA MARCELLO ?
Magari
GRAZIE DI CUORE MARCELLO

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