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Ravenna, riaperto l’Autodromo Via Pazzi

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Grazie all’allentamento delle misure anti Covid19 è ripartita in settimana l’attività dell’autodromo di Via Pazzi a Ravenna. Piloti di ogni età si sono sfidati lungo lo strettissimo rettilineo finale in accelerazioni degne delle migliori uscite dalla parabolica di Monza. Le sfide più avvincenti come sempre si sono potute vedere alla esse all’ingresso di Via Pazzi. Alla fine di Via Canalazzo i piloti in rapida successione prima girano a destra per immettersi in Via Maggiore e poi con abilissime gestioni di freno acceleratore e cambio sfidano i ciclisti e i pedoni in transito sulla ciclabile che si trova sul lato opposto della stessa Via Maggiore (i quali, non in questo periodo, ma spesso sono bambini che si dirigono alla vicina scuola Torre) a chi per primo transiterà sulle strisce pedonali con i secondi che per puro spirito di sopravvivenza si fermano lasciando strada libera ai piloti che poi sprigionano tutta la potenza delle loro vetture lungo tutta la via Pazzi fino all’agognata bandiera a scacchi fra rombi di motore e vibrazioni indicibili. Da segnalare la compostezza del pubblico presente che attenendosi alle misure in vigore ha evitato assembramenti nonostante la spettacolarità dell’evento rimanendo composto ai lati della strada.

Un residente.

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Commenti

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  1. Scritto da LucaT

    Signor Residente grazie, mi ha strappato un sorriso.
    Sono solidale con lei, anche la mia abitazione si affaccia su un autodromo del forese, capisco benissimo il suo disagio.
    Se al circuito automobilistico il comune aggiungesse qualche apparato elettronico tipo “speedtrap” per controllare la velocità dei piloti, sono certo che la situazione migliorerebbe, ma assisteremmo al solito coro di proteste: “non è giusto”, “serve solo a fare cassa”, “ci spremono come limoni” ecc ecc…

  2. Scritto da PUPI

    SONO PURE IO UN RESIDENTE E CONCORDO TUTTO QUELLO CHE HA DETTO. AVEVO LETTO TEMPO FA DI LAVORI PER IMPEDIRE LA SVOLTA A SINISTRA DA VIA MAGGIORE, MA NON SI E’ VISTO NIENTE. INVITO QUALCUNO DELL’ AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER DELUCIDAZIONI.

  3. Scritto da Anna M

    Beh PUPI io sarei ancora piu drastica, devierei il traffico della Via Faentina /Maggiore (la velocità media, in assenza di traffico sostenuto, sulla Faentina non pare essere inferiore ai 60/70 khm h) imponendo la deviazione in via Cavina, ma poi gli abitanti delle zone toccate dal nuovo aggravio di traffico non sarebbero (e come dar loro torto ) troppo felici.
    @Luca, forse basterebbero dei robusti dossi dissuasori, ma quelli non sono fonte di reddito per il comune, al limite solo per i carrozzieri.

  4. Scritto da LucaT

    Anna, come dice lei i dossi servono solo ad aumentare il lavoro per carrozzieri, gommisti e meccanici. Purtroppo creano più fastidi che altro.
    Per le ambulanze sono un grosso problema che si ripercuote sul paziente legato sulla barella.
    Per ciclisti (specie se anziani) e motociclisti a volte si trasformano in trappole pericolose.
    Per i residenti poi sono un vero incubo; provi ad immaginare di sentire di continuo a tutte le ore del giorno e della notte il rumore delle auto che rallentano, sobbalzano ed accellerano. Provi a fermarsi qualche minuto in prossimità di un dosso su una strada trafficata e ne ascolti il rumore, sono certo che concorderà con me.
    Cordialmente
    Luca

  5. Scritto da Anna M

    Luca T, un bel dosso all’altezza di Via Romolo Conti- Villa Callegari non arrecherebbe trooppo disagio, li ci sono il Penny, un “asilo” e la Villa non residenziale ,se si volesse realmente salvaguardare la tranquillità acustica dei residenti non si consentirebbe di tenere aperto un autolavaggio 24 , con tutto il fracasso che fa ,anche nel cuore della notte fra lavaggio e soffione di asciugatura o non si consentirebbe ai bus di viaggiare a scheggia, a me tremano i vetri quando passano e non vivo proprio sulla strada o al piano terra, ma evidentemente non si può accontentare tutti. Per quanto rigurda i ciclisti, non credo che specie, per gli anziani, il dosso sia un grosso problema e comunque non dovrebbe esserlo per chi rispetta i limiti di velocità. Poi certo rappresenterebbero una soluzione , non LA soluzione.
    Cordialmente

  6. Scritto da LucaT

    Buon pomeriggio Anna, chiedo venia, non mi ero accorto che stavamo parlando di due strade diverse: lei via Maggiore, io via Enrico Pazzi.
    Concordo con lei sull’autolavaggio aperto 24h, non invidio chi risiede nella zona..
    Tornando a via Enrico Pazzi, io mi riferivo al fatto che la via è molto stretta e con le case a ridosso della carreggiata; in quel “budello” il rumore è molto più amplificato.
    Purtroppo un solo dissuasore non è sufficiente, ne occorrono molti di più ed i costi sarebbero tutti sulle spalle dei cittadini, anche di chi rispetta i limiti o non guida (Il dosso comunque è dannoso e fastidioso anche se si rispetta il limite).
    Il tanto odiato velox invece, si ripaga con le contravvenzioni elevate a coloro che non rispettano le regole, è per questo che lo preferisco. Intendiamoci io non sono certo uno stinco di Santo al volante, ma le assicuro che in prossimità di scuole, in presenza di traffico e sulle vie come Enrico Pazzi, strette e con il rischio che un bimbo attraversi la strada all’improvviso, la mia velocità è molto al di sotto del limite. Perché le misure anti-incosciente dovrebbero pesare anche sulle tasche dei cittadini coscienziosi?
    Il velox punisce chi sgarra, il dosso punisce tutti a mio parere.
    Con rispetto
    LucaT