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Articolo Uno – Sinistra per Ravenna: “Spiagge libere fondamentali per offerta turistica, non dimentichiamole!”

La spiaggia libera, al pari di tutte le aree pubbliche, dovrà essere fruibile. Ci sono tutte le condizioni per poterlo fare cercando di mitigare i rischi e promuovere modalità ispirate alla ragionevole sicurezza.

Già simbolo, almeno dalle nostre parti, di “turismo slow” e di un modo diverso di vivere l’arenile, non devono restare dimenticate semplicemente per il fatto che “essendo di tutti finiscono per non essere di nessuno”, si ragioni per tempo e si tengano in considerazione nel ragionamento di sistema in corso.

Si tenga conto sin da subito di queste zone pubbliche di grande peculiarità e non si ceda al fatto che possano essere considerate “off limit” o, se va bene, divenire valvole di sfogo sacrificabili alle legittime esigenze di nuovi e ulteriori spazi a disposizione degli stabilimenti.

Si costruiscano le condizioni per la fruizione consapevole della spiaggia libera, regolamentandole anche con rigore, al pari di ciò che è stato fatto per altre aree pubbliche (parchi e pinete) e si attivino tutte le forme possibili di collaborazione anche con volontari e associazioni del terzo settore, affinché si possano garantire.

La Regione, i Comuni e i tavoli tecnici che stanno lavorando sulle questioni stringenti verso la “fase 2” della riviera lavorino su questo per tempo ed evitino che le spiagge libere diventino il luogo dove tutto è permesso o al contrario tutto è negato, persino l’accesso.

Non un passo indietro rispetto alla tutela di un bene pubblico dalla forte valenza sociale ed ambientale anche di fronte ad una situazione drammatica e difficile come quella che stiamo vivendo.

Articolo Uno e Sinistra per Ravenna

Commenti

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  1. Scritto da armando

    Giustamente dite che non devono essere valvole di sfogo sacrificabili…..- Perche’ non avvenga questo ??? controlli, controlli e multe salate per chi sgarra.-Collaborazioni con volontari ecc. ecc. e FAR RISPETTARE LE REGOLE.Le distanze ??? chi le puo’ controllare ??- Definire per tutti..I CANI POSSO ANDARE IN SPIAGGIA LIBERA ???? oppure solo negli spazi a loro assegnati.??- ce ne sono troppi in giro d’estate e pochissime multe: ormai sono piu importanti loro degli umani.-Facciamo si che l’estate che partira in ritardo sia l’inizio di un nuovo modo di fruire le spiagge libere

  2. Scritto da gas

    Le spiagge libere chi le controlla ? Servirebbero presidi e veri e propri piantonamenti da parte delle forze dell’ordine,che non penso abbiano un organico tale da garantire che non si creino assembramenti,soprattutto nei giorni festivi. Questi spazi per quest’anno,in caso eccezionale, li avrei ceduti in concessione agli stabilimenti balneari per poter ampliare il proprio fronte,visto che gli sarà ridotto,perchè dovranno rispettare delle distanze considerevoli fra gli ombrelloni. Comprendo che ognuno di noi ha diritto di vivere la stagione balneare in libertà e come meglio crede,ma in questo momento particolare le priorità sono il rispetto delle regole e la sicurezza,che non la si può affidare soltanto al buon senso delle persone.

  3. Scritto da matteo

    Spero bene che non si colga l’occasione o la scusa del covid-19 per far fuori le spiagge libere! Finalmente dopo anni e anni di far west (bivacchi, vu cumprà, cani a go go, rifiuti) e invasioni da parte dei bagni (decine di ombrelloni e lettini fissi in spiaggia libera per tutta la stagione) nelle ultime due-tre estati finalmente si poteva andare in spiaggia come si faceva un tempo senza avere il fiato del vicino di ombrellone sul collo e dover sentire per forza musiche e annunci non graditi. Che si mantenga questa opzione per chi vuole il mare così come è, senza fronzoli. Grazie

  4. Scritto da Linda

    …io quest’anno non mi posso permettere l’ombrellone del bagno a pagamento…se non mi fanno andare un spiaggia libera non potrò proprio andare in spiaggia…