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Non è un paese per bambini: troppi bimbi esclusi dai centri estivi comunali

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Buongiorno, ho appena consultato le graduatorie di ammissione per il CREM estivi e ho fatto l’amara scoperta che il mio bimbo come tanti altri non è stato ammesso. Le liste di attesa sono lunghissime. Io trovo che sia davvero desolante che in un paese dove si spendono milioni di euro per supporti di ogni genere più o meno legittimi, l’ultimo pensiero sia per i nostri bambini, che più di tutti hanno pagato questa pandemia con uno stravolgimento della loro socialità e della loro vita.

Io non posso credere che uno di quei nove milioni di euro spesi per rifare un ponte non potessero essere destinati a un servizio pubblico che non esito a definire essenziale per genitori entrambi lavoratori come me e mio marito e come molti altri. È abbastanza chiaro che al di là dei proclami di città amica delle donne, questa amministrazione sia amica di altri interessi in primis. Penso non sia difficile da comprendere che escludendo un bambino che ha entrambi i genitori lavoratori si costringe una mamma a lasciare il lavoro per un tempo che non può essere coperto da semplici ferie.

E non solo, si costringe un bambino che è rimasto solo senza amici a dover sopportare questa ennesima delusione. Come glielo dirò che dovrà guardare i suoi amici dal cancello del suo asilo senza potervi giocare!? Come potrò fargli questo ancora una volta? Vista l’eccezionalità della situazione e gli sforzi fatti in molti campi per dare supporto a chicchessia mi interrogo senza pace sul perché non si sia pensato di aprire più CREM investendo nella serenità dei nostri figli.

Allora diteci cosa dobbiamo fare? Trovate una soluzione. Fate un vero servizio pubblico. Come riuscirete a dormire con la consapevolezza di avere deluso i nostri bambini un’altra volta, di avere distrutto le vite lavorative di tante donne che saranno costrette per l’ennesima volta a fare salti mortali, per lasciare un figlio come un pacco postale chissà dove e chissà con chi? Come farete. Io non ho parole ma solo un grosso nodo in gola.

Simona Valentina Croci

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Commenti

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  1. Scritto da Andrea

    Sì continua con la stessa mentalità post lockdown con scuole ancora chiuse e genitori che dovevano tornare a lavorare… aiuti alle famiglie a go-go!!