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La “nuova” stazione di Ravenna. Purtroppo siamo quelli, ancora, che hanno la testa al 1863

Sull’idea di riformare la Stazione di Ravenna, attraverso un concorso pubblico di idee, nulla da eccepire se non che l’idea di una stazione ponte a Ravenna, per superare in qualche modo, la dicotomia urbanistica e visiva, fra Centro Storico e Darsena è vecchia, così come quella del bando.
Ci hanno lavorato in tanti, alla fine del 900’ e nell’ultimo decennio. Purtroppo a Ravenna, le idee, non vengono mai riesaminate, alla luce del presente e soprattutto con l’ottica del futuro.
In questi anni, alcuni elementi si sono aggiunti:
1) un’attenzione all’innalzamento dei mari, gravissimo per Ravenna;
2) un’attenzione all’inquinamento urbano dell’aria, che porterà ad una chiusura a ZTL, PAIR 2020, attorno alla stazione;
3) un’attenzione agli spazi, per collegarsi alle autostrade ferrate Ro-La (rampe), nonché al Corridoio europeo TEN-T, Baltico Adriatico.
Questi elementi, guardando oltre il proprio naso, suggerirebbero:
1) di sopraelevare i binari (ci sarebbero stati anche i soldi, degli inutili e dannosi, ponte Teodorico, sottopasso stazione (?) e Molinetto);
2) 3) di ipotizzare uno sdoppiamento della stazione: parte in centro, con riduzione dei fasci binari (di qualità), parte dietro al Consar, con tutti gli spazi necessari (di quantità).
E’ chiedere troppo, visto che risolvono tutti i problemi per sempre, invece di complicarli, un poco alla volta, come siamo soliti fare? Peraltro, è la strada, di molte città italiane ed europee.
A quanti ricordano il 1863, l’unanimità del C.C. per la location Darsena, “spintonata dagli Asinelli”, che una delle altre idee, era lo sdoppiamento: a Marina la stazione merci e alla via Maggiore, quella passeggeri. Purtroppo siamo quelli, ancora, che hanno la testa al 1863… o no, silenziosa Ravenna?

Daniele Vistoli architetto

Commenti

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  1. Scritto da Giovanni lo scettico

    Spostare la stazione? Ve lo potete togliere dalla testa, non hanno i soldi e se li avessero li spenderebbero altrove. La soluzione a questo problema semplicemente non esiste. Mettetevi il cuore in pace e non cercate di restringere il parcheggio di via Magazzini Anteriori, che è già insufficiente di suo.

  2. Scritto da marco74

    Bello leggere ogni tanto articoli dove si spera ancora in amministratori che facciano gli interessi della città e che abbiano voglia di mettersi in gioco (per non dire altro……)
    In compenso Franceschini apre la bocca per sbadigliare e dice!! alta velocità Ravenna Ferrara Padova…. peccato che è stata solamente una sua fantasia visto che non c’è nulla di concreto oltre allo sbadiglio…. ma nel Frattempo negli anni scorsi partono rendering di immagini molto belle, dividiamo treni merci dai treni adibiti alle persone , 2 stazioni separate un collegamento tramite monorotaia con il centro un pò com’è a Perugia per chi non lo sapesse… Ebbene quando tutti tolgono i treni merci dalla città dato la pericolosità degli stessi arriva la notizia che Ravenna aspettava, sostituiamo il ponte di Teodorico con uno adeguato e fino qui ok…. per far passare i treni merci con la doppia portata …… Applauso!!!!!! E poi parliamo di piazza di collegamento città darsena con i treni merci che ti passano in mezzo ma sta bòh …. io a volte penso che con tutto l’impegno che si può mettere a tanto sia fatica arrivare… chiaramente è sempre un mio modesto parere….

  3. Scritto da franco

    SONO quelli che che hanno la testa al 1863 !

  4. Scritto da Luca

    Sarebbe già un traguardo collegare la stazione con i treni freccia verso destinazioni a nord e a sud dell ‘Italia..ormai i freccia rossa fermano dappertutto tranne da noi…

  5. Scritto da Emanuele

    Ciascuno a dir la sua… tutti supertecnici ed esperti di urbanistica. L’articolo è invece ben scritto, da chi ha competenza in merito. Sulle scelte politiche, sostengo sempre che la politica è lo specchio di una comunità. Dunque la classe politica di Ravenna è lo specchio dei cittadini di Ravenna. Nel bene (credo in gran parte) e nel male. Ricordiamoci che ci sono tante scelte che non hanno come impatto la costruzione di un ponte, di una ferrovia o di una strada. Decisioni che non si vedono ma che fanno la differenza (penso in particolare ai servizi sociali). I miei ossequi a tutte/i.