Le Rubriche di RavennaNotizie - La posta dei lettori

Sulla pericolosità della via Ravegnana ove macchine, autobus e camion sfrecciano ben oltre il limite della “velocità pericolosa”

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Sono nuovamente ad esporre alle Vostre Signorie* la pericolosità della via Ravegnana già come direttrice ancora di più quale direttrice in centro urbano; vivere infatti nel primo tratto di essa prima che si inoltri nelle campagne per arrivare a destinazione è come vivere all’interno di un circuito ove macchine, autobus e camion, sfrecciano ben oltre il limite della “velocità pericolosa”; si ho usato l’aggettivo giusto perché non si tratta di andare ai 50 kmh, ma ad una velocita consona a poterti fermare in caso di necessità. È di stamane un incidente gravissimo che per poco non ha provocato la morte di due signore; sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco per estrarre dall’abitacolo le due sventurate, la cui auto per l’impatto è stata catapultata ad una decina di metri dalla via Falconieri da dove stavano arrivando. Questa situazione deve terminare e la direttrice per Forlì deve assolutamente essere posta in sicurezza, con più controlli o perlomeno con dissuasori della velocità siano essi autovelox o qualcos’altro. In altre strade molto meno pericolose e molto meno trafficate della Ravegnana, sono stati messi cabinotti finti di autovelox che pur essendo finti eseguono il loro scopo di far decelerare i mezzi in transito. Ora, se si mettesse un vero autovelox, presumo che potrebbe andare a beneficio delle casse comunali perché senza alcun dubbio arriverebbe ad essere fruttifero. Non voglio essere ulteriormente polemico, ma con tutta onestà questo è un problema da risolvere, a meno che non vogliate attendere il morto come per fare la rotatoria fra la Ravegnana e l’Adriatica.

Maurizio Marendon – Lista per Ravenna

* la lettera è indirizzata al Prefetto di Ravenna Enrico Caterino, al Sindaco di Ravenna Michele De Pascale e al Comandante della Polizia Municipale Andrea Giacomini

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Commenti

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  1. Scritto da Massimo

    È sempre stato così su tutta la ravegnana. Se rispetti i limiti vieni attaccato, tallonato, “sfanalato”.

  2. Scritto da Giovanni lo scettico

    Toh Marendon è diventato un multaiolo? Bravo, c’è bisogno di soldi, se no come si fa a dare il premio di risultato ai dirigenti?

  3. Scritto da Rusty

    Multaiolo? Lei, sig. Scettico, ha un problema di comprensione del testo. Il problema sollevato da Marendon è assai diffuso: in via Romea, ad esempio, è difficile attraversare la strada, causa velocità elevata delle macchine.

  4. Scritto da Federico F.

    Non si tratta di essere multaioli, è un problema reale.
    Innanzitutto per Legge il 50% delle contravvenzioni va investito in opere per la sicurezza. L’altro 50% non so se concorra a formare base per il premio di risultato. Se così fosse, basterebbe scorporarlo e la polemica cesserebbe subito.
    Gli autovelox fissi, attivi o passivi, sono sicuramente uno strumento valido e deterrente. A mio avviso serve anche e contestualmente una segnaletica orizzontale e verticale, fissa e/o a messaggio variabile, lampeggiante, ecc. indicante la pericolosità della via (peraltro in discesa verso il centro dopo il ponte, fattore che aumenta fisiologicamente la velocità). Gli indisciplinati del volante vanno, prima ancora che sanzionati, re-istruiti, aiutati, “guidati” o ri-patentati al rispetto del Codice della Strada.
    Sono contrario ai dossi e dissuasori, favorevole ad un ritorno alla civiltà di rispetto delle regole. In particolare auspico una forte presa di coscienza delle responsabilità verso gli altri ma anche se stessi, da parte sia dei cittadini che delle Istituzioni.

  5. Scritto da Giovanni lo scettico

    Gentile Rusty, anche dove abito io c’è qualche scioccherello che va forte, ma la maggior parte degli automobilisti mi sembra in regola. Da qui a mitragliare di multe anche chi supera di 6 Km/h il limite ce ne corre! Per questo io credo che infestare Ravenna di autovelox sia solo un modo per fare cassa.

  6. Scritto da Giovanni lo scettico

    Gentile Federico, la invito a leggere qui:

    https://www.repubblica.it/economia/2017/05/26/news/manovra_autovelox_come_bancomat_l_emendamento_scippa_i_soldi_alla_sicurezza_stradale-166443315/

  7. Scritto da Emanuele

    Tiratori scelti che mirano alle ruote …

  8. Scritto da Federico F.

    Gentile scettico, ho accolto il suo invito e le sono grato ma, premesso che siamo nel 2021 e non sono analfabeta funzionale, l’articolo del 2017 parla di un emendamento alla Finanziaria 2017 (sarà poi passato?) che derogava alla norma solo per il 2017 e 2018. A questo punto mi chiedo due cose: 1. Lei l’ha letto o la sua era solo per ricordarmi cosa fecero (forse) allora? 2. Lei, quali proposte ha messo in campo con il suo intervento, per migliorare la sicurezza e ridurre l’incidentalità stradale? Perchè questo, francamente, non l’ho letto né dall’articolo che ha citato né tantomeno dal suo intervento.

  9. Scritto da Giovanni lo scettico

    Gentile Federico, la legge bancomat è tuttora in vigore: i proventi delle contravvenzioni sono spesi dai Comuni senza nessun vincolo. Quanto alla mia proposta io consiglierei di fare meno cassa con le multe, evitando di mungere gli automobilisti, poi per ridurre l’incidentalità bisognerebbe far lavorare i vigili dislocando delle pattuglie nei punti più pericolosi a rotazione invece di far arrivare delle buste verdi dopo un mese.