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Le Rubriche di RavennaNotizie - La posta dei lettori

Mezzano, Camerlona e Alfonsine “ostaggio” della Reale

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Tutte le mattine (feriali) mi alzo e so che dovrò affrontare un percorso di guerra per andare a lavorare. No, non abito in una landa desolata in mezzo a un terreno accidentato, vivo a Mezzano e lavoro a Ravenna. Che problema può esserci, visto che si tratta di percorrere una decina di chilometri su una strada statale, la Reale, da poco rimessa a nuovo? Eppure, pur partendo in anticipo, visto che non si sa mai quanto traffico si incontra, è sempre un’incognita l’orario di arrivo: chissà perché, è sempre intorno alle 7.15/7.30, ovvero quando tutti si recano al lavoro, che lavorano gli addetti allo sfalcio dell’erba nei fossi, o gli operatori ecologici che fanno la raccolta porta a porta. Ma questo è niente, rispetto alla spada di Damocle che sempre pende sui disgraziati automobilisti costretti a percorre la Reale: l’incidente stradale.
Mercoledì 19 maggio ho trascorso 45 minuti in fila, all’incirca a partire da Camerlona, per un incidente occorso tra un camion e un’autovettura all’altezza dell’incrocio con la Via Canala. Arrivare con mezz’ora di ritardo (che non mi rimborsa nessuno) al lavoro può sembrare una quisquilia, a fronte di possibili feriti o contusi, e va bene: occorre sempre considerare che a qualcuno può essere andata peggio.
Venerdì 21 maggio mi ritrovo di nuovo con la fila delle macchine ferme, sempre a Camerlona, poco dopo il supermercato ECU. In questo caso ho pensato bene – e come me decine di automobilisti – di passare per le stradine che portano verso la Romea e aggirare l’ostacolo, qualsiasi esso fosse. Ho scoperto poi che c’era stato l’ennesimo incidente, con tre auto coinvolte e una quarta che si era velocemente allontanata. Risultato: statale bloccata per un paio d’ore.
Nel giro di tre giorni, due incidenti che hanno provocato enormi disagi a tutti quelli costretti a percorrere la Reale in ambo le direzioni. Allora io chiedo: visto che non è possibile che l’amministrazione comunale sia all’oscuro della situazione, perché noi cittadini del forese continuiamo a essere ostaggio di questa strada? Già la conosco la risposta: la Reale è una strada statale e quindi di competenza dell’ANAS, che evidentemente poco si preoccupa della sicurezza del traffico.
A mio avviso però, questa è una giustificazione che non può reggere, a fronte degli innumerevoli e troppo spesso mortali incidenti che funestano questa arteria troppo trafficata, scambiata da molti automobilisti per un circuito di corse.
Cosa aspetta l’amministrazione comunale a pretendere – non a chiedere – che l’ANAS installi dei tutor ravvicinati lungo tutto il percorso? La via Emilia pullula di tutor, messi a ogni incrocio o passaggio pedonale. Perché non si può fare lo stesso sulla Reale?
A Mezzano c’è un solo semaforo pedonale, all’incirca all’altezza della piazza con la Chiesa, dove ho personalmente visto bruciare il rosso da qualche camion. Chi abita dalla parte sbagliata della strada, ovvero dal lato destro provenendo da Ravenna, per accedere a qualsiasi servizio (scuole, parco, banca, ufficio postale, chiesa etc.) deve attraversare la Reale, su passaggi pedonali che non offrono nessuna sicurezza.
Già qualche anno fa avevo fatto presente, con una lettera all’amministrazione, quanto il problema della sicurezza sulla Reale sia grave. Mi hanno addirittura telefonato dalla polizia municipale del settore forese per spiegarmi che hanno a disposizione solo due pattuglie per tutto il territorio di competenza, che immagino essere molto vasto. Proprio per questo, e visto che l’autovelox messo in paese non ha dato molti risultati, urge farsi sentire con la dirigenza dell’Anas, perché finalmente prenda atto che occorre trovare delle soluzioni. Ripeto, basta replicare quanto fatto sulla via Emilia!
E visto che siamo in campagna elettorale, mi auguro che non salti fuori l’impegno preso per la sempre vagheggiata variante. Anche dato per scontato che si arrivi a farla, la sua realizzazione richiederà anni. E nel frattempo, noi abitanti del forese continueremo ad essere ostaggio della Strada Statale 16, che di Reale ha solo la sua pericolosità?
Annalisa Lo Monaco

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Commenti

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  1. Scritto da Stefano

    Sacrosanto quello che dice, però forse la sicurezza non si fa con una o due gironde e facendo una segnaletica migliore soprattutto nel quadrifoglio con l’autostrada? I tutor sono un palliativo che vessa la distrazione di qualche km orario. Vero c’è gente che va troppo forte, ma lei fa i 50? Agli incroci c’è erba alta ovunque non si vede niente. Il penso che abbia ragione ma chi deve intervenire se ne frega, speriamo non finché ci scappa il morto ma ben prima.

  2. Scritto da Giovanni lo scettico

    Il problema non si risolve con dei tutor, ottimo mezzo per rimpolpare il bilancio dei comuni, ma facendo una Reale nuova senza tante storie.

  3. Scritto da andrea

    Sono perfettamente d’accordo. Anch’io mi reco a Ravenna ogni giorno per lavoro e ho notato che mentre prima del lockdown c’erano circa 5/6 incidenti l’anno ora ce ne sono 3 al mese ! Abbiamo disimparato a guidare ? Siamo più distratti di prima ?
    Non lo so, lancio la palla agli esperti.