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Le Rubriche di RavennaNotizie - La posta dei lettori

Sono il presidente della polisportiva Camerlona o forse il condottiero di una splendida ciurma felicemente fuori dalla realtà…

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Caro signor Carloni, mi chiamo Vanni Bini e sono il presidente della polisportiva Camerlona o forse il condottiero di una splendida ciurma felicemente fuori dalla realtà. Noi non facciamo politica come invece sembra fare lei… Noi stiamo cercando di difendere con le unghie e con i denti quel poco che è rimasto dello sport di base, creando socialità ed aggregazione, siamo dei volontari senza paga e senza fini di lucro… giustamente fuori dalla realtà.

Avendo anche ahimè… una cultura fuori dalla realtà, non eravamo a conoscenza di tale magnificente celebrazione per il settimo centenario della morte di Dante Alighieri. E poi a quanto mi risulta il sommo vate è morto il 14 settembre non il 12… quindi per cotanta glorificazione forse era meglio scegliere il giorno esatto…

Noi crediamo che il posto giusto per chi può e deve dare risposte e soluzioni alla gente comune non sia dove si celebrano i morti ma dove si possono aiutare i vivi, ed è quello che abbiamo cercato di fare con l’organizzazione di questo incontro e alla fin fine possiamo dire che la mattinata è stata interessante e costruttiva.

Il candidato Ancarani aveva comunicato all’atto dell’invito che sarebbe stato presente fino alle 11.00, il candidato Bertolino è stato invitato in ritardo perché non abbiamo trovato la sua e-mail… dopo l’invito ha fatto melina…

Per ultimo vorremmo informarla che 32 anni fa è morto un altro Dante… che di cognome faceva Bini e non Alighieri. Non ha mai avuto celebrazioni ma ha lavorato tutta la vita e senza alcun profitto ha costruito una bella fetta della pizzeria Luna Rossa di Camerlona, all’incrocio tra la SS 16 e la via Sant’Egidio… solo che allora non era una pizzeria… forse anche lui era fuori dalla realtà…

E a noi non dispiace affatto… vorremmo ce ne fossero di persone così, questa società ne ha un gran bisogno.

Vanni Bini

 

Signor Bini, con tutta la simpatia per lei e la sua splendida ciurma, non riesco proprio ad accogliere il vostro punto di vista e a giustificare il vostro agire improvvido, “a prescindere” dalla storia e dalla vita della nostra città. Mi dispiace. Se uno vive a Ravenna e pretende di occuparsi della cosa pubblica a vario titolo – anche organizzando un incontro fra candidati Sindaco, che non è propriamente un giro di briscola né una partitella fra scapoli e ammogliati – deve sapere che esiste una data che capita ogni 100 anni, in cui si celebra il centenario di Dante, uno dei simboli più alti di Ravenna e dell’Italia intera. Se non sa quando la città di Ravenna celebra quel centenario – la città, ripeto, non il Sindaco – è semplicemente e inesorabilmente fuori dalla realtà, con tutto il rispetto per lei, Camerlona e la polisportiva. Anche perché a Ravenna da oltre un anno si parla tutti i giorni di Dante e delle celebrazioni dantesche e poi ne hanno parlato tutte le tv e tutti i più grandi giornali d’Italia e del mondo.

Chiudo, ripetendo di nuovo in modo chiaro ciò che penso sulla piccola grave vicenda in sé. Ha sbagliato la sua polisportiva a organizzare il dibattito in quel giorno e a quell’ora. A suo beneficio c’è solo l’ignoranza dell’evento storico. Hanno sbagliato ancora di più gli altri candidati a non fare presente che questa cosa era del tutto inopportuna, rinviando l’incontro ad altro momento. Hanno sbagliato gli stessi candidati a non essere in piazza con la città a celebrare Dante. Una cosa della città, non delle istituzioni e del Sindaco in carica.

Non è difficile da capire. Ma vedo che tanti preferiscono far finta di non capire.

La frase “crediamo il posto giusto per chi può e deve dare risposte e soluzioni alla gente comune non sia dove si celebrano i morti ma dove si possono aiutare i vivi” è quasi incommentabile. È puramente demagogica oltre che essere – mi creda – offensiva della figura di Dante, della memoria collettiva e della cultura comune in cui si riconosce la nostra città.

Da ultimo, le posso assicurare che io non ho tessere di partito e non faccio politica attiva da almeno 18 anni e rimando quindi al mittente ogni sgarbata insinuazione in questo senso.

Naturalmente le auguro ogni bene per la sua polisportiva.

Durante le nostre vite non ci sarà un altro centenario dantesco e quindi non ci capiterà più di polemizzare su questo interessante argomento. 

Tanto le dovevo e con questo penso che la nostra piccola vicenda possa dirsi conclusa.

Adesso usciamo a riveder le stelle.

Pier Giorgio Carloni

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