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L’appello di FIAB Ravenna ai candidati sindaco sulla mobilità sostenibile

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Nel prossimo mandato amministrativo che si aprirà dopo le elezioni comunali dell’autunno 2021 ci auguriamo come FIAB di Ravenna che l’intero Consiglio Comunale rafforzi l’impegno sulle tematiche ambientali sia per gli aspetti locali (ad esempio la riduzione dello smog) sia per contribuire agli impegni internazionali (accordi di Parigi) e agli obiettivi europei per contrastare i cambiamenti climatici in atto e per promuovere un nuovo sviluppo sostenibile e compatibile con i delicati equilibri del nostro Pianeta.
In questo quadro è noto che nelle società avanzate, come Ravenna, circa il 60/70% delle emissioni di gas serra e inquinanti è legata ai consumi di energie fossili di due settori: la mobilità e gli edifici. La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta a livello nazionale come a Ravenna è impegnata da anni per promuovere attivamente una mobilità sostenibile sul piano ambientale, economico e sociale, basata su una “nuova piramide rovesciata” delle modalità di mobilità che assegni, specie nelle città, un ruolo primario a pedoni, biciclette, altri mezzi di mobilità dolce e trasporto pubblico (dai treni fino a bus a basso impatto ambientale) e un ruolo molto più contenuto e
residuale alle auto e agli automezzi privati.
Da questo punto di vista Ravenna è un Comune più avanzato della media nazionale, in quanto Comune di pianura con un elevato uso della bicicletta da parte dei cittadini di ogni età, utilizzo che è ulteriormente cresciuto durante il periodo del lock-down e un Comune con straordinarie eccellenze storiche e naturalistiche che lo rendono destinazione ideale per il cicloturismo nazionale e internazionale che come è noto è in costante crescita e con dati economici ormai molto importanti.
Ma anche a Ravenna è possibile e necessario compiere un ulteriore passo avanti sapendo che gli studi hanno calcolato che oltre il 60% degli spostamenti in città è inferiore ai 5 km e che le potenzialità del cicloturismo a Ravenna non sono ancora sfruttate in maniera adeguata.
Per tale salto di qualità occorrono infrastrutture per la mobilità ciclabile estese, sicure e ben collegate e una accoglienza da parte delle strutture pubbliche e private. Per questo di fronte alla prossima importante scadenza delle elezioni Amministrative a Ravenna proponiamo a tutti i candidati sindaco di discutere con noi ed eventualmente sottoscrivere alcuni impegni concreti per favorire una ulteriore crescita della mobilità ciclabile e pedonale in tutto il Comune di Ravenna:
1. Per favorire lo sviluppo di una rete ciclabile e ciclopedonale adeguata, connessa e sicura, in città, verso il mare e verso il forese, come previsto dal PUMS e dal Piano della mobilità ciclabile, è necessario prevedere per i prossimi 5 ani un investimento ( in infrastrutture nuove e buona manutenzione delle esistenti ) significativo di almeno 10 milioni di euro ( 2 milioni all’anno ) concordando le priorità di intervento con i Consigli territoriali, le associazioni del settore e i cittadini.
2. In città è prioritario completare e migliorare la connessione (o magliamento), la qualità e la sicurezza dell’attuale rete in particolare per favorire gli spostamenti casa-lavoro, casa-scuola e fra i diversi quartieri della città e il nostro centro storico sede di un patrimonio culturale e
turistico straordinario e di una importante struttura commerciale formata da piccole imprese di qualità. A titolo di esempi si cita la necessità di favorire la connessione tra la ciclabile di Via S. Gaetanino, la Rotonda dei Goti e il nuovo Ponte Teodorico e il miglioramento della ciclabile di Via Maggiore.
3. Considerate le dimensioni e la struttura del nostro Comune, occorre favorire una nuova connessione anche ciclabile tra la città e le tante località del forese, per ridurre il più possibile gli spostamenti in auto, a partire dalle frazioni più vivcine alla città (ad es. Madonna
dell’Albero, S. Michele, S. Antonio; Fosso Ghiaia) ma consapevoli che le nuove tecnologie a pedalata assistita rendono potenzialmente competitiva la mobilità ciclabile anche verso i maggiori centri del forese.
4. Ci sono a Ravenna tutte le condizioni per migliorare i collegamenti ciclabili fra la città, le nostre splendide zone naturalistiche e i 9 lidi del mare. In tale ambito si richiamano tre priorità: il completamento e l’illuminazione della ciclabile Ravenna Punta Marina- Marina di Ravenna, la realizzazione del pista ciclabile tra Ravenna, le Bassette, la Pineta S. Vitale, la Pialassa Baiona, il Capanno Garibaldi fino a Porto Corsini e ai lidi nord, parte integrante della ciclovia nazionale Adriatica, l’ attivazione mediante un accordo il Comune gli Enti competenti per il demanio idrico, del percorso naturalistico dei Fiumi Uniti che consentirebbe di collegare l’area forlivese fino a Lido Adriano e Lido Dante.
5. Per rafforzare l’attrattività nei confronti del cicloturismo si propone di migliorare i percorsi cicloturistici verso Bologna (BORA), Firenze, il Parco del Delta del Po e Venezia, di favorire la connessione essenziale tra treno e bicicletta, di ampliare il numero e la qualità dei cosiddetti
bike hotels, di migliorare i servizi essenziali di supporto ai cicloturisti. Per questi obiettivi è essenziale creare un ufficio specifico per la mobilità ciclistica che si occupi di progettazione e direzione lavori.
6. Infine si evidenzia la necessità di potenziare l’educazione dei confronti della mobilità ciclabile e sostenibile fin dalle scuole di ogni ordine e grado fino all’Università sostenendo i progetti avanzati dalla FIAB già nel 2021.

FIAB Ravenna

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Commenti

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  1. Scritto da Luciano Baruzzi

    molto bene l uso della bici per ridurre inquinamento,se ne parla da tempo ma ancora prevale l auto privata—luciano baruzzi vecchio ambientalista…..a piedi—lugo ra