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Le Rubriche di RavennaNotizie - La posta dei lettori

Libera Caccia, politica, partiti: quale rapporto? Il mondo venatorio sia protagonista delle amministrative a Ravenna

Il rapporto tra le associazioni venatorie e la politica deve essere necessariamente trasversale, non appartenenza politico/partitica di parte, ma sostegno ai candidati e/o eletti che siano sensibili alle nostre istanze.

Quale migliore occasione per esserci, per confrontarci, per fare valere le nostre ragioni, se non nel momento del confronto elettorale. Non per sostenere questo o quel partito, ma per essere a fianco dei candidati che ci hanno appoggiato o che ritengono di appoggiare le nostre istanze, soprattutto se sono finalizzate a favore di un ambiente più sostenibile, una biodiversità equilibrata e gestita, un habitat a misura della fauna e, quindi, a misura d’uomo.

Purtroppo le occasioni per fare ciò non sono molto frequenti, occorre quindi approfittare di quelle che ci vengono offerte.

Sabato scorso si è svolta una di queste iniziative organizzate da una candidata (Chiara Francesconi) già presente nella passata amministrazione e che da sempre si è dimostrata capace di recepire le nostre richieste impegnandosi a portarle avanti. E

Ebbene l’invito ad essere presenti quale Associazione Venatoria maggioritaria nel territorio dell’ATC RA2, ci ha colti preparati e riconoscenti per l’occasione di potere esprimere le nostre valutazioni, proposte e richieste per una gestione ottimale delle aree pinetali e vallive ravennati. Un’iniziativa alla quale ha aderito anche il gruppo di cacciatori dell’ATC RA2 appassionati di cucina della Cà Aquara che hanno deliziato i partecipanti offrendo un gradevole spuntino, gruppo nel quale non esistono casacche o divise di parte e che ringrazio anche personalmente per la loro disponibilità.

Sento doveroso ringraziare il comitato organizzatore per questa iniziativa, la candidata di riferimento e non da meno il Vice Presidente Vicario della libera caccia Paolo Forastieri, che mi ha degnamente e dottamente sostituito.

Mi auguro che anche altri candidati sentano l’esigenza di iniziative analoghe per avere un quadro d’insieme delle diverse logiche di gestione ambientale e soprattutto che in queste occasioni non ci sia solo la Libera Caccia ma tutto il mondo venatorio.

Per chiarire meglio il rapporto tra la Libera Caccia e la politica, così come approvato dalla recente Assemblea Nazionale, ogni associazione, compresi i dirigenti, hanno il sacrosanto diritto di professare la propria idea politica.

Parimenti, quando un dirigente dell’Associazione si candida e/o assume responsabilità politiche o partitiche, lascia le cariche associative. Questo principio a Ravenna lo predichiamo da tempo. Oggi è diventato patrimonio di tutta l’Associazione.

Bruno Gurioli Presidente provinciale ANLC