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Legambiente Lamone sul PUMS di Faenza: parlare di mobilità sostenibile significa solo numerare nuovi parcheggi?”

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E’ necessario che sia definito un cronoprogramma sull’avvio delle azioni del piano. La definizione del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, il PUMS del Comune di Faenza, dovrebbe essere in dirittura di arrivo.

Prima dell’estate, assieme ad altre associazioni abbiamo ricevuto dall’Amministrazione e dall’Assessora Barzaglia, un resoconto sul quadro generale delle osservazioni presentate alla bozza di piano adottato dalla Giunta e dei criteri di accoglimento. L’impressione che abbiamo avuto è stata di sostanziale apprezzamento per gran parte del quadro presentato.

Tuttavia non abbiamo ancora avuto modo di conoscere le formulazioni del testo finale che dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale. Contemporaneamente, sui mezzi di informazione, appaiono notizie che si concentrano soprattutto su quali potrebbero essere nuovi posti auto a servizio del centro storico, e la cosa stupisce anche perché nei documenti preparatori al piano si leggono affermazioni di questo tipo: “l’aumento dell’offerta di sosta non è coerente con gli obiettivi del PUMS di riequilibrio dello spazio stradale a favore della mobilità attiva e di progressivo allontanamento dei veicoli in sosta dal centro storico”.

Naturalmente non intendiamo banalizzare problemi complessi, ci rendiamo conto che alcune categorie di cittadini possano essere restie alle innovazioni e per questo riteniamo che sia necessario promuovere un cambiamento di cultura e di comportamenti da parte di tutti e indurre, anche, a usare meno – e meglio – l’auto privata, costruendo contemporaneamente le opportune alternative.

È naturale che la riduzione di alcuni stalli di sosta in centro storico dovrà andare di pari passo con tante altre misure previste nel piano e con collegamenti alternativi con i parcheggi esterni, ma l’idea di un parcheggio multipiano in piazza Rampi è assolutamente fuori luogo.

Sarà certamente possibile recuperare spazi dall’intervento sulla Stazione Ferroviaria, dallo spostamento di quella delle corriere e, in prospettiva, dallo spostamento della Caserma dei Vigili del Fuoco. Ma questi progetti complessi devono essere finalizzati ad una riqualificazione complessiva di queste importanti aree della città e non devono semplicemente servire per trovare posti auto.

Per questo, sarebbe necessario un maggior approfondimento e confronto pubblico su queste ipotesi progettuali, finora poco esplicitate. Sull’articolazione di questi progetti, ma anche su tutte le altre azioni previste dal piano, noi riteniamo necessario sia predisposto, parallelamente al piano, un preciso cronoprogramma che indichi le date di avvio e le successive implementazioni delle azioni, con scadenze periodiche di verifica, già a partire dai prossimi mesi.

Tra le osservazioni che abbiamo a suo tempo presentato, rilevavamo che la partenza delle azioni più importanti indicate dal piano, era prevista solo dal 2025, proprio l’anno in cui scade il mandato dell’Amministrazione , un motivo in più per chiedere che le azioni siano immediate e che i vari avanzamenti siano valutati anche con momenti di confronto con le varie categorie di cittadini per valutare gli effettivi miglioramenti della vivibilità della città.

Circolo Legambiente Lamone Faenza

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