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Persone contro la DAD Ravenna: “Basta accanimento e discriminazioni a scuola”

Rete Nazionale Scuola in Presenza – Persone contro la DAD Ravenna hanno inviato una lettera ai garanti per la tutela dei minori che, a detta loro, sono calpestati e discriminati da tre anni nel silenzio assordante delle istituzioni. Di seguito il testo della lettera:

“Nonostante sia stato accertato che le scuole non sono fonte privilegiata di contagio, ma semmai sono fra i luoghi più sicuri, gli studenti si vedono costretti ad affrontare il 3° anno consecutivo che prevede l’utilizzo della DAD. A tal fine si richiama quanto dichiarato dall’Ausl Romagna il 31 maggio 2021 secondo cui solo il 18% dei focolai hanno riguardato le scuole secondarie di 2° grado, ma gli studenti hanno potuto frequentare in presenza solo 72 giorni in 14 mesi in Emilia – Romagna. Purtroppo dopo tutti gli errori fatti, poco o nulla sembra cambiato e continua contro la scuola un accanimento che non ha eguali in nessun altro settore.

La dimostrazione scientifica che la DAD ha provocato e continua a provocare nei minori, la cui salute è preziosa almeno tanto quanto quella delle altre fasce di età, danni ben più gravi del Covid in termini di disturbi dell’alimentazione, del sonno, atti di autolesionismo, crisi di ansia, panico, fino ai più gravi tentativi di suicidio, oltre ad un crescente aumento dell’abbandono scolastico e calo degli apprendimenti, pare non abbia insegnato nulla ai governanti che continuano imperterriti con rigide e generalizzate quarantene applicate solo a scuola.

Sono all’ordine del giorno un po’ ovunque episodi di discriminazione nei confronti degli alunni, che li vedono vittime incolpevoli di domande sul loro stato di salute, li obbligano a periodi di isolamento preventivo (anche se negativi) differenziate e relativi elenchi pubblicati e divulgati sul registro elettronico della classe, in totale violazione delle normative sulla privacy, delle norme europee che vietano le discriminazioni (fra l’altro il 36° cons. Reg. 953/2021) e della costituzione che all’art. 3c.2 impone allo Stato di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana…

La condotta irresponsabile delle istituzioni sta legittimando e favorendo episodi di bullismo, discriminazione, emarginazione che la Scuola dovrebbe invece combattere. Tutti si riempiono la bocca con la parola “inclusione” che di fatto non è altro che una parola vuota, mentre la situazione reale che si verifica nelle scuole è purtroppo una violenta ed insensata discriminazione che vede ancora una volta i minori bollati come untori o come scomode fonti disagio per lo svolgimento delle attività extrascolastiche.

Si chiede nuovamente un immediato intervento dei Garanti per tutelare, dopo tre anni, i diritti dei minorenni che continuano ad essere calpestati senza ritegno da istituzioni che proseguono ad accanirsi contro i più piccoli. Ricordiamo ancora una volta che i minorenni non possono difendersi da soli e spetta a noi adulti proteggerli perché diventino un domani donne e uomini sani sia fisicamente che psicologicamente, responsabili, istruiti ed educati”.

Rete Nazionale Scuola in Presenza – Persone contro la DAD Ravenna

Commenti

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  1. Scritto da mmg

    ma ancora???? ora cosa c’è che non va? secondo me siete un po’ malati di protagonismo.Ora salta fuori anche il bullismo…secondo me devono essere curati i genitori, no i figli