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Le Rubriche di RavennaNotizie - La posta dei lettori

Anche agli alunni in quarantena dell’Istituto Comprensivo S. Biagio deve essere assicurata la DDI

Spett.le Redazione,
vi scriviamo per informarvi della situazione che da inizio pandemia stanno vivendo gli alunni, e le relative famiglie, dell’istituto comprensivo S. Biagio di Ravenna.

Abbiamo tutti, genitori, insegnanti e alunni, vissuto in questi anni la riorganizzazione della didattica, adattandoci ad altre modalità di scuola non in presenza, ed in particolari momenti anche facendoci, noi stessi genitori, insegnanti dei propri figli per colmare il vuoto creatosi nei momenti di maggiore difficoltà organizzativa da parte delle scuole, ad ogni livello.

Mentre con il tempo la didattica si è adattata ai canali digitali in molti istituti, questo procede con incredibile lentezza e persistenti carenze nell’Ist. Comprensivo S. Biagio.

In caso di assenza di tutta la classe per quarantena la scuola, secondo quanto definito in collegio docenti, attiva la didattica a distanza con un numero di ore definito, fra l’altro inferiore al monte ore settimanale.

Purtroppo nel caso le assenze siano solo parziali, anche se di un numero consistente di alunni, non è assolutamente prevista alcuna ora di DAD.

In questi giorni è proprio quello che si è venuto a creare in alcune classi della nostra scuola; dopo l’isolamento di uno o più casi in classe sono stati tutti posti in quarantena ed attivata la DAD per alcuni giorni. La quarantena, avendo però durata diversa a seconda dello stato vaccinale, ha fatto sì che alcuni ragazzi siano potuti tornare in classe dopo 7 giorni, altri dopo 10 giorni mentre gli alunni ancora positivi sono tutt’ora a casa senza DAD. Va ricordato che il periodo di quarantena può raggiungere i 21 giorni e oltre di isolamento. Durante tale periodo gli alunni, spesso asintomatici, potrebbero seguire la DAD così da poter rimanere in linea con il resto della classe che segue in presenza e riducendo quel senso di isolamento, particolarmente dannoso a quest’età, attraverso le interazioni, se pur a distanza, studente-docente e studente-studente.

La didattica mista (cioè parte degli alunni in presenza e parte degli alunni a distanza) è già in atto in gran parte delle scuole secondarie di I grado della nostra città, articolata ed attivata con modalità diverse definite in base al criterio dell’autonomia scolastica, ma comunque presente.

A tal proposito cito l’informazione riscontrata nel sito del ministero dell’istruzione alla sezione Faq:
1. All’alunno in quarantena deve essere assicurata la DDI?
Sì, all’alunno in quarantena, anche se caso unico in classe, la scuola deve in ogni caso garantire, ove la strumentazione tecnologica in dotazione lo consenta, l’erogazione di attività didattiche in modalità digitale integrata. (Nota MI 1934 del 26 ottobre 2020)

Le varie richieste di adeguamento fatte alla nostra dirigente, già dallo scorso anno scolastico, non solo non hanno ricevuto una risposta ma non hanno portato neppure ad alcuna soluzione, facendo presumere che tale decisione da parte del collegio docenti si venga comunque a collocare in un contesto di “carenza dirigenziale umana” che non giova nè al corpo docenti nè agli alunni.

Confidiamo che vi possa essere una seria riflessione da parte di tutta la nostra scuola, perchè la necessità di impegno organizzativo non sia un freno al garantire uguale trattamento per alunni frequentanti scuole diverse, ritenendo altresì che l’autonomia scolastica possa essere applicata fintanto che non determini una tale disparità di diritti.

I genitori di alcune/i alunne/i della scuola “Don G.Minzoni”, “G. Camerani” e “A. Torre”

Commenti

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  1. Scritto da Roberta

    Questo succede in molte scuole ed è un errore madornale. Com’è possibile che alunni in quarantena non abbiano la possibilità di accedere alla dad che fanno perdono dai 7 a 15 giorni di scuola?È un assurdità le scuole si devono attrezzare e mi pare che di tempo ne hanno avuto .Basta accedere una telecamera e permettere a tutti di seguire la lezione.

  2. Scritto da Roby

    Stessa cosa succede a Russi. Lo scorso anno i miei figli hanno perso un mese di scuola………no comment.

  3. Scritto da Francesco

    La guida è sempre quella che non apre la scuola perché non ci sono le chiavi…vi stupite che non riescano ad organizzare lezioni miste?