Quantcast

Le Rubriche di RavennaNotizie - La posta dei lettori

Associazioni e cittadini manifestano contro la delibera “ammazzadaini”, la 140 della Regione Emilia Romagna

Il 12 ottobre, davanti agli uffici della Regione Emilia Romagna, si sono riuniti volontari e rappresentanti delle associazioni Animali Liberation , C.L.A.M.A., Oipa Ravenna, Italia nostra sezione Ravenna, Lav Bologna, Comitato Sì Aboliamo la caccia ed Anonymous for the voiceless assieme a singoli cittadini ed attivisti, in protesta contro la delibera 140 “ammazzadaini
Una protesta silenziosa e composta, con tanti cartelli colorati, per richiedere alla Regione di cancellare una condanna inutile e crudele emanata contro i daini di Classe e Lido di Volano: lo spostamento verso zone di prelievo (caccia) del daino e in allevamenti ai sensi della Legge n.157/1992 (cioè per uso ornamentale (?) o per carne, con tanti saluti al benessere animale).
Mentre i manifestanti davano voce con parole scritte al loro dissenso, la Consigliera Giulia Gibertoni in aula esponeva la sua interrogazione incentrata su alcuni punti essenziali: la estrema esiguità (con cifre intorno allo zero) dei danni all’agricoltura imputati ai daini (in questo ambito la consigliera ha segnalato anche l’interessante dato attestante che le aziende agricole che hanno avuto accesso ai fondi regionali per la prevenzione dei danni da fauna selvatica poi non hanno più richiesto risarcimento danni, a riprova che le buone pratiche esistono, se solo si ha la volontà di applicarle). Altro punto importante, la mancanza di dissuasori a reale protezione degli automobilisti, metodo ecologico che ha azzerato gli incidenti in altre zone della Regione: si tratta, ricordiamo, di strade su rettilineo che affiancano Parchi naturali, con quasi totale mancanza di autovelox a limitazione della pericolosa (questa sì) velocità delle auto. Ancora, la consigliera ha ricordato che associazioni locali e non e tanti cittadini richiedono da anni un impegno a valorizzare i daini della pineta di Classe quale risorsa naturalistica perché, di fatto, questi animali sono diventati un emblema della ricerca di equilibrio fra uomo e fauna selvatica.
In conclusione, Giulia Gibertoni ha chiesto di rivedere o, meglio ancora, ritirare la delibera, inutile e crudele, tanto più che nella zona sono apparsi recentemente i lupi, naturali antagonisti del daino e garanzia ancora maggiore della regolazione dell’equilibrio fra le specie e di applicare seriamente i metodi ecologici quali attraversamenti verdi e dissuasori; ha cercato di ottenere informazioni sul progetto di sterilizzazione dei daini e ha domandato, nuovamente, quanti di loro saranno destinati ad allevamenti da carne.
L’assessore Mammi, finalmente presente in aula, ha velocemente affermato che la Regione non ha intenzione di ritirare la delibera, trincerandosi dietro il parere di Ispra, che torna sempre buono se si vuole agire contro gli animali ma che viene bellamente disatteso se tale parere è in loro difesa (vedi il caso del moriglione e della pavoncella); nessuna parola sulla mancata apposizione dei dissuasori, silenzio tombale sul numero dei daini destinati direttamente al macello.
Quanto alla eventuale sterilizzazione, l’assessore a caccia ed agricoltura ha affermato di non essere a conoscenza di alcun progetto di sterilizzazione.
Ci chiediamo allora il perché di affermazioni pubblicate sui quotidiani : “Insieme alla Lav e al dipartimento di veterinaria dell’Università di Bologna stiamo realizzando un progetto che prevede la sterilizzazione di una parte dei daini catturati e la loro successiva liberazione” ( Il Resto del Carlino, 14 febbraio 2021).
Perché l’assessore e la Giunta tutta si ostinano a parlare di benessere animale se i daini verranno uccisi in differita? Perché non impegnarsi seriamente nell’attuare i metodi ecologici? Perché il parere di Ispra si ascolta solo quando fa comodo? Perché parlare di ingenti danni alle agricolture, se non è vero? Perché un progetto così nebuloso, con tante falle, tanti interrogativi senza risposta?

Animali Liberation
C.L.A.M.A.
Comitato Sì Aboliamo la caccia
Cruelty Free
Italia nostra sezione Ravenna
Lav Bologna
Oipa Ravenna