Quantcast

Le Rubriche di RavennaNotizie - La posta dei lettori

La solidarietà rilancia tutto quello che c’è di bello dentro l’uomo: un progetto, un alloggio e il reinserimento di Gianluca e Stefan

Più informazioni su

Tra le numerose vittime di questa interminabile epidemia possiamo certamente annoverare anche la nostra sensibilità sociale. Purtroppo a forza di tenerci distanziati gli uni dagli altri i nostri sensi si sono inselvatichiti, la preoccupazione di evitare il contagio ci ha insegnato a evitare il coinvolgimento emotivo verso chi ha problemi e, diciamocelo francamente, si trova molta meno pazienza e disponibilità nel nostro vissuto sociale.

Un’altra vittima illustre del Covid è senza alcun dubbio il lavoro, non per tutti ma per tanti; Ravenna città d’arte e di mare a macchia di leopardo ha visto il depauperamento di attività e occasioni di lavoro. Il recente rapporto della Caritas cittadina dice, purtroppo, che anche intere famiglie si sono ritrovate nell’impossibilità di pagare bollette, fare la spesa, aiutare i figli nello studio. Per la prima volta alla porta dei Centri di Ascolto Caritas si sono affacciati interi nuclei di italiani, persone rimaste senza impiego e incapaci di riciclarsi per età o competenze.

Non è facile passare da una vita povera ma dignitosa a un precariato totale, ancor più duro per la rete relazionale che oggi mostra buchi evidenti per i motivi detti sopra. È anche molto difficile credere che in un “paesone” come Ravenna vi siano diverse decine di senza tetto che abitano in baracche abbandonate e trasandate alle Bassette, o sotto i portici della Coop di via Faentina e della Circoscrizione di via Berlinguer. Eppure questi invisibili ci sono; e se ne sono accorti da tempo i ragazzi della Ronda della Carità.

È strano, le brutte notizie girano velocissime e sono sulla bocca di tutti! Ancor più le considerazioni che svendono a buon mercato la nostra gioventù.

E invece in silenzio, con dedizione costante, questi ragazzi partiti dalla Caritas Diocesana e della Pastorale Giovanile hanno allargato il giro con semplicità a coetanei che si sono commossi per chi sta peggio di loro. Parlare di sentimenti positivi in epoca di Covid può fare impressione ma è proprio nella disgrazia che dal profondo scocca una scintilla che rilancia tutto quello che c’è di bello dentro all’uomo.

A questa decina di volontari si è unita anche l’Associazione Don Antonio Obovali che a sua volta collabora con la Protezione Civile Provinciale e il Comune di Ravenna: la natura insegna che da un semplice rivolo d’acqua che non si arrende può nascere un fiume.

Questa associazione, presieduta da Giovanni Bagnoli (titolare della Politecnica), utilizzando alcune offerte pervenute negli anni, ha lanciato un coraggioso e bellissimo progetto. Ha acquistato un piccolo immobile in via Baiona intitolandolo ad Anteo Malvasio, direttore Caritas dal ’70 al ’90 e motore di interventi nel terremoto del Friuli e del 1980 in Campania, nonché socio fondatore del Pronto intervento Caritas. Qui, oltre alla sede, ha aperto un alloggio per due assistiti della Ronda della Carità. Lo scopo è, attraverso il raggiungimento dell’autogestione, il reinserimento dei due uomini all’interno della società viva: pensiamo alla bellezza del messaggio, mentre le disavventure mondiali dividono e impoveriscono, a Ravenna si tenta di ridare socialmente vita a chi non ha un tetto, un lavoro, una identità di persona.

Il progetto ha ed avrà dei costi che non si sono esauriti nell’acquisto dei muri: ci sono le bollette e le spese vive per tenere in piedi questo monolocale. Ed ecco che a questi ragazzi e a Giovanni è arrivata inaspettata la risposta di Raffaello Berardo. Raffaello è il titolare di due imprese del territorio, la Compagnia Progetti e l’ABR Impianti, che operano in tutto il territorio nazionale in campo industriale. La sua famiglia da sempre crede che una azienda abbia il dovere di aiutare il territorio in cui è nata; ha colto al volo l’occasione di poter dare concretamente una mano a un progetto così meritevole e ambizioso.

Cosa succederà? Nel frattempo, con un po’ di commozione, facciamo il tifo per Gianluca e Stefan e per chi li sta aiutando. Magari domani, qualcuno di voi che sta leggendo queste righe, vorrà unirsi? Vi lasciamo i riferimenti, mai scoraggiare le buone azioni!

Per informazioni: Francesco 347 7443041 – Luca 334 9017589.

Luca e Zebra – Ravenna

ABR Impianti

Più informazioni su