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Per la Buona politica Lugo: aderiamo al bando per contributi alla partecipazione

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Presentiamo una proposta di adesione al bando promosso dalla Regione Emilia Romagna per la concessione di contributi per processi di partecipazione: “Andare Verso Casa” (dove “casa” è acronimo: C – Comunità; A –Accesso; S – Salute; A – Assistenza). Questo potrebbe essere il titolo di progetto di adesione al bando regionale sulla partecipazione. Il contenuto è inerente alla realizzazione della Casa della Salute a Voltana. Non si vuole pervenire a una semplice “lista della spesa” per l’AUSL e l’Ente locale, ma a un documento programmatico di co-realizzazione.

Il progetto che si propone ha tre distinti livelli di partecipazione:

1.      Informazione rivolta ai cittadini per offrire loro elementi dettagliati allo scopo di far conoscere l’oggetto del procedimento partecipativo.

2.      Consultazione per ottenere dai cittadini interlocutori e dagli altri soggetti coinvolti opinioni, proposte, informazioni mancanti che possono arricchire il progetto.

3.      Coprogettazione attraverso l’esame congiunto dei problemi di contesto e con la formulazione di ipotesi risolutive tramite un percorso nel quale ciascuno rende disponibile conoscenze e collaborazione.

I soggetti partecipanti, oltre ai cittadini, sono le associazioni di volontariato presenti a vario titolo nel territorio di riferimento, a partire dalla Ca’ Vecchia che, con i propri volontari, garantisce attività di accompagnamento e trasporto di anziani verso le strutture ospedaliere del territorio; le organizzazioni sindacali che svolgono una funzione di segretariato sociale e di accompagnamento nelle pratiche burocratiche; le associazioni sportive giovanili ma anche quelle orientate ad incentivare sani stili di vita (esempio Nordic Walking); le organizzazioni di comunità sociali e di altre attività per il benessere sociale; le rappresentanze dei punti vendita per la consegna della spesa e dei medicinali  a casa di anziani e disabili e per collaborare alla educazione alimentare.

Il progetto che si andrebbe a sviluppare fa della partecipazione un processo che tende a influenzare positivamente la programmazione della Ausl e dell’Ente Locale che dovrà interessare  fattivamente le proprie articolazioni periferiche quali le Consulte di Decentramento, tramite il coinvolgimento della cittadinanza e delle proprie rappresentanze, per arrivare, insieme, a definizioni condivise.

Si vorrà cercare di dar voce alla visione dei cittadini per arrivare ad accogliere, se possibile, le loro sollecitazioni come pure le loro energie e idee. Una importante leva per una ottimale futura organizzazione che integri al meglio i servizi presenti territorialmente e i servizi ospedalieri, è rappresentata da una comunità attiva e solidale nei confronti di coloro che sono fragili e vulnerabili.

Il quadro delle esigenze scaturito rappresenta un metodo aperto, partecipativo e interattivo e potrà essere il primo tassello per la vera realizzazione della casa della Salute.

Riassumendo:

CONTESTO: territorio delle frazioni di Voltana, Chiesanuova, Ciribella, Giovecca, Passogatto, Frascata  San Bernardino, Belricetto che l’Ausl potrà ritenere sufficientemente articolato ed equilibrato nella composizione delle comunità per giungere all’integrazione organizzativa socio-sanitaria che vede riuniti in un unico luogo vari servizi, per sviluppare le premesse che sottendono al modello regionale di Casa della Salute.

OBIETTIVI: stimolare a riconoscere e a fare proprio il modello Casa della Salute da parte dei cittadini. Focalizzare le varie fragilità dei singoli o dei gruppi come sfida per una comunità più capace al mutuo aiuto.

RISULTATI: inquadrare una visione di Casa della Salute coinvolgendo i cittadini nella elaborazione della governance dei servizi socio-sanitari. Portare a una definizione finanziaria delle risorse necessarie a sostenere lo sviluppo della Casa della Salute e all’individuazione delle risorse umane e tecnologiche.

FASI: promozione del progetto e sollecitazione della cittadinanza. Programmazione del progetto. Attivazione di vari strumenti di comunicazione integrati tra loro quali dépliants, pieghevoli, locandine da diffondere nelle varie bacheche istituzionali delle località interessate. Incontri propedeutici con responsabili AUSL dei vari settori , in particolare i medici di medicina generale , specialisti ospedalieri, infermieri  e i servizi sociali . Interviste a singoli o a gruppi di cittadini. Portare a conoscenza gli esiti, anche intermedi, del processo ai cittadini attraverso comunicati stampa e i social. Organizzazione di un evento conclusivo.

RESPONSABILI DEL PROCESSO: sindaco o assessore coadiuvato da responsabili di posizioni organizzative per le tematiche socio-sanitarie di Comune e Ausl.

NUMERO STIMATO DI PERSONE COINVOLTE: circa 200.

L‘Associazione Per la Buona Politica e i Consiglieri Comunali Roberta Bravi e Silvano Verlicchi

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